09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

RALLY MESSICO: OGIER VOLA, IL TRIDENTE VOLKSWAGEN SI SPUNTA SUBITO, ARRANCA LA HYUNDAI

 

Léon. La “festa in borgo” a Guanajuato è iniziata giovedì sera quando poco più di 50'000 appassionati si sono dati appuntamento ai bordi della cortissima superspeciale disputatasi nel centro storico.

Sui mille metri da percorrere non è che c’era molto da vincere e difatti i distacchi, con Sébastien Ogier (VW) che è stato il più veloce davanti a Ott Tänak (Ford R5) e ad Andreas Mikkelsen (VW), sono stati minimi.

Solo Chris Atkinson ha perso una ventina di secondi in quanto si è fermato in prova per un non precisato problema al propulsore della sua Hyundai i20 WRC. Ma in confronto con quello che avrebbe poi perso nella prima tappa, questi 20 secondi sono una bazzecola.

Venerdì mattina che si è iniziato a fare sul serio visto che dopo la PS Mexicanos, lunga poco meno di dieci chilometri, c’erano da affrontare i 44 km della “El Chocolate”.

Sul primo tratto cronometrato tutto è filato liscio con il povero Jari-Matti Latvala (VW) a “scopare” le traiettorie il che gli faceva ovviamente perdere qualche secondo di troppo ed il solito Ogier a stampare il tempo di referenza anche se con un vantaggio minimo su Mads Oestberg (Citroën) e Mikkelsen.

Le cose cambiavano sensibilmente sulla speciale successiva: poco dopo il via Mikkelsen, che a quel momento era secondo dietro al collega di marca Ogier, centrava una masso, danneggiava una sospensione ed era costretto a ritirarsi dalla tappa.

Questa volta il miglior tempo lo faceva segnare Oestberg il che, anche se per solo per pochi secondi, voleva dire impossessarsi della leadership ai danni di Ogier. Approfittando di una miglior posizione di partenza rispetto al duo VW Ogier-Latvala, il norvegese si manteneva al comando fino alla pausa di mezzogiorno anche se il suo vantaggio di poco più di sei secondi si è dimezzato sulla corta superspeciale prima di arrivare al parco assistenza perché il suo navigatore Jonas Andersson si è dimenticato di togliere il parapolvere dalla griglia del radiatore e così il motore della sua DS3 WRC è andato in ebollizione.

Sul terzo gradino virtuale del podio dopo il primo giro di cinque speciali si è installato Mikko Hirvonen (Ford) probabilmente anche grazie alla sua favorevole posizione di partenza. Ma se si considera che Latvala, che ha “scopato” per tutta la mattinata le speciali, si trova a soli otto secondi dal suo compaesano e che Kris Meeke (Citroën), che è al suo debutto in Messico, è ad una dozzina di secondi dal finnico, la prestazione di Mikko è una volta di più tutt’altro che brillante vista la sua esperienza su queste strade.

Alle spalle di questo quintetto si è innescata una bella lotta per la sesta posizione tra altri due neofiti di questa gara: Robert Kubica ed Elfyn Evans.

L’ex pilota di Formula Uno avrebbe probabilmente una classifica ancora migliore se non avesse lamentato sulla sua Ford un problema idraulico che gli impediva di inserire le marce con le palette dietro al volante mentre Evans, dopo il ritiro in Svezia, è stato oltremodo prudente perché la sua parola d’ordine è finire la gara.

E le Hyundai? Per trovare la prima in classifica a metà tappa bisognava scendere al 9. posto dove al momento c’era Thierry Neuville.

Il belga, oltre ad aver patito una foratura lenta, ha più volte ripetuto di non essere propriamente soddisfatto della sua i20 WRC e forse è per questo che ha perso sul leader Oestberg più di 7/10 al chilometro.

Atkinson, dal canto suo, era messo ancora peggio perché in veste di tredicesimo perdeva sul leader qualcosa come quattro minuti e venti.

La sua giornata era iniziata che peggio non poteva con il navigatore che spegne innavertitamente l’anti-lag – il così detto bang-bang – sulla prima speciale il che ha costretto l’australiano a disputare tutta la PS con il “modo stradale”, quello che normalmente si usa in trasferimento. In più Chris danneggiava anche una ruota nella 4. PS sebbene lui giuri di non aver “sbattuto” da nessuna parte. Insomma, già a metà della prima tappa, i piloti del team coreano erano costretti ad una dura e difficile rimonta.

A volte basta qualche piccolezza per cambiare la fisionomia di una gara. Prendiamo ad esempio Oestberg: nel primo giro di cinque speciali la sua vettura, a detta di lui, era praticamente perfetta.

Ma una volta uscita dal parco assistenza dopo la pausa di mezzogiorno, la sua DS3 era praticamente irriconoscibile. Infatti è probabilmente bastato alzare di un paio di centimetri la vettura per non farla strusciare sui secondi passaggi dopo che sugli sterrati si sono formati gli immancabili, profondi solchi ed Oestberg si è trovato con una i20 WRC che sovrasterzava in continuazione.

Così sono bastate due speciali ed un Ogier che ha piazzato la sua solita, irresistibile zampata e la leadership è cambiata. E come! Dai pochi secondi che dividevano i due si è arrivati in un attimo ai quasi 30 di fine giornata. Come dire che se il francese non incontrerà grossi problemi nelle due restanti tappe, la gara per quel che concerne la vittoria, è oramai decisa perché ben difficilmente il norvegese riuscirà a recuperare il tempo perso venerdì pomeriggio.

Ma anche alle spalle dei due protagonisti della prima giornata c’è stata una mezza rivoluzione. Ma non sul secondo passaggio dei 44 km della “El Chocolate” ma sulle prova successiva. In un colpo solo la gara ha perso Hirvonen e Meeke che a quel momento occupavano la terza, rispettivamente la quarta posizione. Il finlandese è stato costretto a posteggiare la sua Ford per un guasto elettrico mentre il britannico, entrato troppo veloce in una curva verso il fine prova, è andato a sbattere danneggiando una sospensione della sua Citroen. Per tutti e due c’è stato ovviamente il ritiro dalla tappa.

Questo ha fatto si che Latvala si è ritrovato terzo mentre Kubica, autore di una gara impeccabile fino a quel momento, era addirittura quarto. Non male per uno che non aveva mai gareggiato su queste speciali. Purtroppo sulla prima delle due ultime e cortissime superspeciali, il polacco sbatteva contro una delimitazione e finiva a ruote all’aria.

Così, invece di terminare la giornata al quarto posto, si ritirava dalla tappa e sabato riprenderà probabilmente con il R2 in decima posizione. Di questi tre ritiri hanno ovviamente approfittato un pò tutti e così Evans si è ritrovato in un’insperata quarta posizione dopo una gara basata tutta sulla prudenza mentre Neuville, che si trova a soli 2 secondi dal gallese, ha buone possibilità di passarlo nella tappa di domani. Anche Atkinson ha migliorato la sua classifica riuscendo finalmente, malgrado anche lui abbia sbattuto nell’ultima speciale, a portarsi in zona punti e chiudere la giornata ottavo.

WRC2

Molto movimentata è stata la prima giornata nel WRC2. Non presentatosi al via il favorito Abdulaziz Al-Kuwari per un problema con uno sponsor “scappato” all’ultimo momento, il primo leader della gara è stato Ott Tänak (Ford) che a sorpresa si è classificato secondo assoluto nella superspeciale d’apertura di giovedì sera. Ma nella terza speciale l’estone, al pari del suo collega di marca Nicolas Fuchs, usciva di strada e si ritirava dalla tappa e così la leadership passava in mano a Lorenzo Bertelli-Mitia Dotta (Ford). Ma quando i due italiani pensavano di poter incrementare il loro vantaggio sul pericoloso Yurii Protasov (Ford), i freni della loro Fiesta entravano in crisi, così che l’ucraino poteva portarsi al comando, anche se per soli sette secondi. A metà tappa, sul terzo gradino virtuale si piazzavano Max Rendina-Mario Pizzutti (Mitsubishi) tallonati al quarto posto da Gianluca Linari-Nicola Arena (Subaru). Sul secondo giro Bertelli è stato ancora una volta sfortunato perché quando era oramai sul punto di superare il leader Protasov, è incappato in una foratura che l’ha costretto a fermarsi per sostituire la ruota. E con i quasi sette minuti persi, almeno per oggi il sogno di conquistare la leadership è brutalmente svanito. Sempre sul terzo gradino virtuale del podio è rimasto Rendina mentre Linari lo segue al quarto posto ad oltre tre minuti.

 

Sabato seconda tappa con in programma 6 speciali per un totale di 172.660 km di velocità pura. (Rolando Sargenti)

 

Classifiche dopo la 1. Tappa (11 speciali):

 Assoluta

1.

Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)

1:46.25,3

2.

Oestberg-Andersson (Nor/Sve, Citroen DS3 WRC)

23,0

3.

Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)

42,5

4.

Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC)

2.28,7

5.

Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC)

2.30,2

6.

Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC)

3.31,1

7.

Guerra-Rozada (Mex/Esp, Ford Fiesta RS WRC)

5.06,0

8.

Atkinson-Prévot (Aus/Bel, Hyundai i20 WRC)

6.48,9

9.

Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta R5)

7.42,0

10.

Bertelli-Dotta (Ita, Ford Fiesta R5)

12.00,7

 

WRC 2

1.

Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta R5)

1:54.07,3

2.

Bertelli-Dotta (Ita, Ford Fiesta R5)

4.18,7

3.

Rendina-Pizzuti (Ita, Mitsubishi Lancer E10)

11.00,4

4.

Linari-Arena (Ita, Subaru Impreza STI)

14.17,0

Leaders:

PS 1-2: Ogier, PS 3-6: Oestberg, PS 7-11: Ogier,

Vincitori Prove Speciali:

Ogier 7, Oestberg 3, Latvala 1

Fatti importanti della I. Tappa:

SS 01: Monster Street Stage Guanajuato 1 km 1.010

Atkinson (Hyundai) – si ferma in PS per una ventina di secondi per problemi meccanici

SS 02: Los Mexicanos 1 km 09.400

Atkinson (Hyundai) – il navigatore spegne inavvertitamente l’anti-lag e perde 40 secondi

Neuville (Hyundai) – foratura lenta – perde 14 secondi

Hirvonen (Ford) – foratura lenta – perde solo tre secondi

Un pò tutti i piloti si lamentano della molta polvere che rimane in sospensione

SS 03: El Chocolate 1 km 44.030

Mikkelsen (VW) – sbatte contro un masso e danneggia una sospensione – si ritira dalla tappa

Tänak (Ford) – sbatte e stacca una ruota - si ritira dalla tappa

Fuchs (Ford) – esce di strada e si ritira dalla tappa con un braccetto dello sterzo piegato

Atkinson (Hyundai) – sempre problemi di bang-bang – perde quasi 2 minuti

Latvala (VW) – deve scopare le traiettorie e di conseguenza perde molto tempo

Neuville (Hyundai) – il motore manca di potenza ma è un pò così per tutti

Kubica (Ford) – problemi con l’innesto dei rapporti (sistema idraulico)

Guerra (Ford) – piantone dello sterzo allentato che sembra cedere da un momento all’altro

Bertelli (Ford) – problemi di freni – perde la leadership del WRC2

SS 04: Las Minas 1 km 15.700

Atkinson (Hyundai) – danneggia una sospensione – perde quasi 1.20 minuti

Neuville (Hyundai) – foratura a 6 km dal fine prova

Latvala (VW) – grip un pò migliore rispetto alle altre PS

Ogier (VW) – prima “ronde” difficile perché non ha mai visto le traiettorie di Latvala

SS 05: Parque Bicentenario 1 km 2.600

Latvala (VW) – dice che con soli 20 secondi persi a “scopare” la strada non è andata male

Oestberg (Citroen) – il navigatore dimentica di togliere i parapolvere ed il motore va in ebollizione

Hirvonen (Ford) – investe un pietrone ed è contento di non aver forato nuovamente

SS 06: Los Mexicanos 2 km 09.400

Latvala (VW) – il grip è molto migliorato e pensa di poter lottare per la vittoria

Ogier (VW) – si trova una grossa pietra in traiettoria e quasi si ferma per non investirla

Neuville (Hyundai) – ha apportato qualche modifica all’assetto ed ora va meglio

SS 07: El Chocolate 2 km 44.030

Ogier (VW) – PS molto dura sia per l’equipaggio che per la vettura ma è contento di come è andata

Oestberg (Citroen) – grossi problemi do sovrasterzo che gli fanno perdere 17 secondi

Neuville (Hyundai) dice che ha disputato una buona PS ma si becca oltre mezzo minuto da Ogier

Bertelli (Ford) – foratura – si ferma a sostituire la ruota – perde oltre sei minuti

Bertelli: “avevamo un ottimo ritmo ed eravamo in scia a Protasov ma poi abbiamo forato e purtroppo non c’era altra alternativa che fermarsi e cambiare la ruota. Peccato perché eravamo veramente messi bene”.

SS 08: Las Minas 2 km 15.700

Hirvonen (Ford) – si ferma per un problema elettrico – si ritira dalla tappa – era 3. ass

Meeke (Citroen) – sbatte e danneggia una sospensione – si ritira dalla tappa

Oestberg (Citroen) – non sa perché non riesce a ripetere le prestazione della prima ronde

Neuville (Hyundai) – dice che è contento anche se più di così non può fare

Kubica (Ford) – continua la sua gara senza errori – ora è quarto assoluto

SS 09: Parque Bicentenario 2 km 2.600

Oestberg (Citroen) – è contento e quando conoscerà meglio la DS3 sarà più performante

Kubica (Ford) – non si aspettava di poter reggere un ritmo simile senza commettere errori

SS 10: Super Special 1 km 02.210

Kubica (Ford) – tocca una delimitazione e capotta – perde 3 minuti ma poi ritira dalla tappa

SS 11: Super Special 2 km 02.210

Atkinson (Hyundai) – sbatte ma riesce a cavarsela senza troppi danni