09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

MotoGP: Marc Marquez è il re di Aragon, la Ducati “scopre” Acosta, Bezzecchi sul podio e il Mondiale si riaccende

Aragon. Il MotorLand ha ancora una volta il colore di Marc Márquez. Il numero 93 si prende tutto, proprio tutto quello che Aragon metteva in palio. Sprint al sabato, Gran Premio alla domenica. Trentasette punti su trentasette disponibili.  Un bottino da padrone del campionato, anche se il padrone della classifica resta Jorge Martín. Perché il leader dell'Aprilia conserva la vetta, ma ora sente il rumore della Ducati.

Diciannove punti separano i due spagnoli. E dopo questa domenica sembrano davvero pochissimi. Márquez ha costruito la sua vittoria con pazienza e precisione. Bezzecchi partiva dalla pole e nei primi giri sembrava avere qualcosa in più. Poi, al sesto giro, Marc ha deciso che era arrivato il momento di passare. Attacco, sorpasso e fuga.

Non è stato però un dominio senza brividi perché un problema al dispositivo dell'altezza posteriore ha complicato la gestione della sua Ducati. Marc ha reagito come fanno i campioni: niente panico e testa bassa e il risultato è la sua ottava vittoria in MotoGP ad Aragon.

Dietro di lui, però, c'è un Pedro Acosta che ormai non può più essere considerato una sorpresa. Il pilota KTM ha corso da grande, rimanendo vicino al campione e mettendogli pressione fino alla fine. Secondo posto, venti punti e soprattutto la sensazione che la prima vittoria sia sempre più vicina. Acosta ha perso la gara, ma ha vinto una battaglia importante con sé stesso. La KTM ritrova così un protagonista capace di stare stabilmente davanti.

Terzo è Marco Bezzecchi, forse il pilota con il più grande rimpianto della domenica perché perché la pole position da record aveva fatto sognare qualcosa di ancora più grande. L'italiano è stato il primo nella storia a scendere sotto l'1'45 ad Aragon.  Ha comandato l'inizio della gara, ha resistito a Márquez e ha mostrato una Aprilia velocissima. Alla fine è arrivato un podio che vale comunque oro. Bezzecchi perde terreno da Márquez in classifica, ma resta pienamente dentro la partita iridata. E l'Aprilia può guardare avanti con fiducia.

Quarto posto per Álex Márquez, autore di una gara solida e intelligente. Il pilota Gresini aveva già conquistato il secondo posto nella Sprint del sabato. La domenica gli ha regalato un altro risultato importante.  Non ha avuto la velocità per inserirsi nella lotta per la vittoria ma ha avuto quella necessaria per stare davanti al leader del Mondiale. E in un campionato così equilibrato, tredici punti possono pesare parecchio.

Quinto Jorge Martín. Per il leader del campionato è una domenica da leggere in due modi: da una parte perde punti pesanti contro Márquez, dall'altra resta davanti a tutti e limita i danni. Il vero problema è che Marc ha trasformato una situazione difficile in una grande occasione e Martín dovrà rispondere a Misano da adesso ogni gara avrà il sapore di una finale.

La sesta posizione è forse una delle storie più interessanti della top ten. Fermín Aldeguer continua infatti a mettere in mostra una crescita impressionante e il pilota Gresini porta a casa dieci punti pesanti ma soprattutto si conferma sempre più vicino ai nomi che contano.

Settimo Fabio Di Giannantonio. Il pilota VR46 non ha avuto il passo per inserirsi nella lotta al podio ma ancora una volta ha portato la moto al traguardo raccogliendo punti importanti. Nove punti che possono sembrare pochi, ma che in un Mondiale così serrato diventano preziosi.

Ottavo Enea Bastianini, protagonista di una gara concreta con la KTM Tech3. Non è stato il weekend dei sogni, ma Bastianini ha saputo sfruttare la situazione. Otto punti e una prestazione utile per una squadra che continua a cercare continuità.

La KTM può però sorridere soprattutto per Acostam avere due moto nella top ten, con una sul secondo gradino del podio, è un segnale importante.

Nono Diogo Moreira. Il brasiliano porta a casa sette punti e continua il suo apprendistato nella classe regina. La sua gara è stata meno appariscente di quella dei protagonisti davanti e arrivare nella top ten ad Aragon significa aver superato una prova tutt'altro che semplice.

Decimo Brad Binder. Il sudafricano chiude la top ten e completa una domenica positiva per la KTM. Non ha avuto il ritmo per lottare con Acosta ma ha portato a casa sei punti utili e una posizione che dà sostanza al risultato della squadra.

E poi c'è chi resta fuori dalla top ten e lascia Aragon con più domande che risposte.

Francesco Bagnaia è ancora una volta il nome più pesante. Il pilota Ducati non è riuscito a trasformare il potenziale della moto in risultato. Il suo ritiro rende ancora più amaro il confronto con la festa del compagno di squadra. Mentre Márquez accorcia sul Mondiale, Pecco continua a cercare la svolta. È probabilmente la fotografia più dura della domenica Ducati, una moto vincente, due destini completamente diversi.

Aragon consegna quindi un Mondiale completamente riaperto. Martín resta davanti, ma Márquez ha ormai messo la freccia. Bezzecchi non è lontano e Acosta cresce a ogni appuntamento. Álex Márquez conferma la sua solidità, Aldeguer bussa alla porta dei grandi. E dietro di loro la lotta per la top ten è sempre più feroce, non ci sono più domeniche tranquille, non ci sono più punti da regalare, non ci sono più margini per sbagliare.

Il MotorLand ha incoronato ancora una volta Marc Márquez ma soprattutto ha consegnato alla MotoGP un campionato che promette scintille: Martín ha ancora la corona, Márquez ha ritrovato la fame. E con nove gare ancora da correre, il Mondiale è tutt'altro che deciso.

HANNO DETTO:

Marc Marquez: “Come detto sabato, il punto chiave era la prima curva. Ci ero riuscito, ma poi ho commesso un grosso errore perché non ho gestito bene l’abbassatore. Da quel momento in poi ho costruito il mio ritmo. Ho controllato la gara e cercato di attaccare nel momento giusto. Per poter lottare per il campionato dobbiamo sfruttare al massimo quelle piste dove andiamo forte e poi raccogliere quello che si può dove facciamo più fatica. La Ducati sta lavorando tantissimo e io mi sto concentrando sulla gestione di me stesso. Dove sono fisicamente? Ogni giorno provo ad avvicinarmi al 100%“.

Pedro Acosta: “L’avevo detto ieri che in gara c’avrei provato a vincere. Lo dovevo al pubblico spagnolo. Sapevo che avrei dato tutto, anche a costo di rischiare di commettere un errore. All’inizio non sono stato in grado di tenere il ritmo di Bezzecchi, poi ho inseguito Marquez e ho cercato di rimanere il più vicino possibile. Sono molto contento di questo risultato, la moto è migliorata tantissimo e, come sto dicendo al team, stiamo crescendo volta dopo volta. So bene che qualcosa a livello di motore ci manca ma voglio continuare a pensare solo alle cose positive. Sono felice, stiamo procedendo su una lunga strada ma la direzione è quella giusta. Il podio? Mi mancava, devo essere sincero”.

Marco Bezzecchi: “Sono contento, è stato un weekend fantastico. L’anno scorso abbiamo faticato tanto, sapevo che sarebbe stata ostica, invece ho lavorato benissimo e siamo stati veloci. Vero che in prova con il fresco andavo meglio, ma ho portato a casa il massimo, pole position compresa. Dobbiamo andare avanti così. Fisicamente sto un po’ soffrendo, nel pomeriggio sia ieri che oggi sono stato più lento, non c’entra la forma fisica. Dobbiamo mantenere il passo che abbiamo fatto vedere nelle prove. Disturbi aerodinamici sul lato sinistro mentre ero vicino a Marquez? Quando l’ho avuto di fianco sembrava una molla, volevo allontanarmi, ma venivo tirato dentro, a fisarmonica, senza volerlo fare del tutto. Poi mi sono ritrovato troppo sulla sinistra, non ho staccato come avrei voluto e Acosta mi ha fregato lì. Era comunque più veloce di me, mi sarebbe piaciuto battagliare di più, ma non ce l’avrei fatta. Devo fare tante cose in vista di Misano, sarà un bel weekend. Ci vediamo a casa“. (Jorge Caceres)

ORDINE D’ARRIVO GP ARAGON

  1. Marc Marquez (Ducati) 23 giri
  2. Pedro Acosta (KTM) +1.754
  3. Marco Bezzecchi (Aprilia) +3.629
  4. Alex Marquez (Ducati) +8.687
  5. Jorge Martin (Aprilia) +12.572
  6. Fermin Aldeguer (Ducati) +17.687
  7. Fabio Di Giannantonio (Ducati) +23.087
  8. Enea Bastianini (KTM) +26.010
  9. Diogo Moreira (Honda) +26.187
  10. Brad Binder (KTM) +26.762
  11. Jack Miller (Yamaha) +27.475
  12. Joan Mir (Honda) +28.378
  13. Alex Rins (Yamaha) +28.655
  14. Luca Marini (Honda) +30.049
  15. Johann Zarco (Honda) +30.325
  16. Pol Espargaro (KTM) +36.057
  17. Lorenzo Savadori (Aprilia) +49.871
  18. Fabio Quartararo (Yamaha) +51.659