09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

MotoGP: Aragon è casa Marquez, 1° Marc, 2° Alex. Bezzecchi sul podio

Ad Aragon, ancora una volta, il nome di Marc Márquez torna a brillare sopra tutti. La Sprint del Gran Premio di Aragon ha confermato il feeling speciale tra il campione spagnolo e il MotorLand, regalando una gara breve ma intensa, capace di rimescolare ancora una volta gli equilibri di un Mondiale MotoGP sempre più combattuto. Márquez, partito dalla seconda posizione dopo la pole conquistata in maniera spettacolare da Marco Bezzecchi, ha trasformato in pochi metri una situazione che sembrava favorevole all'Aprilia in una nuova dimostrazione di forza.

Al via Bezzecchi è scattato bene dalla pole position. L'Aprilia sembrava avere tutte le carte in regola per provare a comandare la Sprint, soprattutto dopo un venerdì e un sabato mattina vissuti da protagonista assoluto. Il pilota italiano aveva infatti conquistato la prima posizione in qualifica con uno straordinario 1'44"962, nuovo record del circuito, diventando il primo pilota a scendere sotto il muro dell'1'45" ad Aragon. Ma la partenza ha cambiato immediatamente lo scenario.

Alla prima curva Márquez si è infilato all'interno con una staccata aggressiva e precisa, riuscendo a prendere la testa della corsa. Bezzecchi ha dovuto allargare la traiettoria e, approfittando della situazione, anche Alex Márquez è riuscito a portarsi davanti all'Aprilia. Nel giro di poche centinaia di metri, dunque, il poleman si è ritrovato terzo, mentre le due Ducati dei fratelli Márquez occupavano le prime due posizioni. Da quel momento la Sprint ha preso una direzione precisa.

Marc ha imposto il proprio ritmo e, già al terzo giro, ha prodotto l'allungo decisivo. La Ducati numero 93 ha cominciato a guadagnare terreno sugli inseguitori, mentre Alex si è sistemato alle sue spalle. Bezzecchi ha provato a rimanere agganciato, ma senza riuscire a costruire una vera occasione per tornare all'attacco. Dopo undici giri, il distacco tra Márquez e il fratello era di 1"140, mentre Bezzecchi ha tagliato il traguardo a 2"089 dal vincitore.

È una vittoria che pesa anche nella storia personale di Márquez ad Aragon. Per il pilota Ducati si tratta della terza vittoria consecutiva nella Sprint disputata sul circuito spagnolo, a conferma di un rapporto con questa pista che negli anni è diventato quasi una tradizione. Ma il successo di oggi assume un significato ancora più importante considerando il contesto del campionato.

Bezzecchi, dal canto suo, può comunque guardare con fiducia al risultato. La terza posizione non cancella la splendida pole position conquistata poche ore prima e soprattutto conferma la competitività dell'Aprilia. Il pilota italiano aveva scelto una gomma posteriore morbida, mentre Márquez e gran parte dei suoi principali rivali avevano optato per la media. Una scelta che poteva diventare determinante nella seconda parte degli undici giri, ma che alla fine non ha permesso a Bezzecchi di contrastare il ritmo delle Ducati.

Alle spalle del podio si è inserito Pedro Acosta. Il pilota KTM, scattato dalla sesta posizione dopo essere caduto in qualifica, ha disputato una Sprint concreta e aggressiva, riuscendo a conquistare il quarto posto. Acosta ha approfittato anche di un errore di Jorge Martín, che al quinto giro è andato largo all'ultima curva, perdendo la posizione proprio nei confronti del pilota KTM.

Quinto, quindi, il leader del Mondiale. Martín ha combattuto nelle prime fasi anche con Raul Fernández, ma non è riuscito a trasformare la Sprint in un risultato all'altezza delle aspettative. Il quinto posto gli consente comunque di limitare i danni e soprattutto di conservare la leadership iridata. Dopo la gara del sabato, il pilota Aprilia resta infatti davanti a tutti con 245 punti, mentre Bezzecchi sale a 216 e Márquez a 212.

La situazione in classifica racconta dunque di un campionato ancora apertissimo. Bezzecchi è a 29 punti dal compagno di squadra Martín, mentre Márquez, grazie alla vittoria nella Sprint, riduce il proprio distacco dalla vetta a 33 punti. Ogni gara, ormai, può cambiare radicalmente la prospettiva del Mondiale.

Dietro ai primi cinque si è messo in evidenza anche Fermín Aldeguer, sesto al traguardo e protagonista di un rientro particolarmente convincente dopo l'assenza per infortunio. Settimo Diogo Moreira, autore di una bella rimonta e capace di conquistare punti importanti, mentre Raul Fernández ha portato a casa l'ottava posizione. Nono Johann Zarco, al rientro dopo un lungo stop, ha completato una prestazione particolarmente significativa.

Giornata invece difficile per Francesco Bagnaia. Il pilota Ducati ha chiuso soltanto undicesimo, lontano dalle posizioni che contano ma oramai é “fuori” dalla Ducati e gli mancano le motivazioni, mentre Fabio Di Giannantonio e Luca Marini sono stati costretti al ritiro dopo una caduta. Anche Franco Morbidelli ha vissuto una Sprint complicata, terminando nelle retrovie.

Ma il verdetto più importante arriva dalla parte alta della classifica. Márquez ha dimostrato di non aver bisogno della pole per essere protagonista. Bezzecchi aveva dominato il giro secco, conquistando una pole da record, ma quando si è spento il semaforo il pilota Ducati ha risposto nel modo che più gli appartiene: aggressività, precisione e capacità di leggere immediatamente la situazione.

Ad Aragon la Sprint è durata appena undici giri, ma è bastata per mandare un messaggio molto chiaro. Márquez è tornato a vincere e lo ha fatto davanti al fratello Alex, regalando alla Ducati una splendida doppietta. Bezzecchi ha dovuto accontentarsi del terzo posto, ma resta pienamente dentro la lotta per il titolo. Martín, invece, ha conservato la leadership, anche se il margine sui rivali si è nuovamente assottigliato.  E soprattutto, la Sprint ha lasciato aperta la domanda più importante del weekend: quanto cambierà tutto nella gara lunga di domenica?

La risposta arriverà sullo stesso asfalto dove oggi Márquez ha imposto la propria legge. La gara principale assegnerà molti più punti e offrirà ai rivali una nuova possibilità di ribaltare il risultato della Sprint. Per Bezzecchi ci sarà l'occasione di trasformare la pole position in una vittoria; per Martín quella di difendere la vetta del campionato; per Márquez, invece, la possibilità di completare un weekend che, dopo la delusione della qualifica, si è trasformato rapidamente in una nuova dimostrazione di forza. (Jorge Caceres)

Così all’arrivo dopo 11 giri:

  1. Marc MARQUEZ (Ducati Lenovo Team) 19:37.995
  2. Alex MARQUEZ (BK8 Gresini Racing MotoGP) +1.140
  3. Marco BEZZECCHI (Aprilia Racing) +2.089
  4. Pedro ACOSTA (Red Bull KTM Factory Racing) +2.648
  5. Jorge MARTIN (Aprilia Racing) +6.237
  6. Fermin ALDEGUER (BK8 Gresini Racing MotoGP) +10.475
  7. Diogo MOREIRA (Honda LCR) +11.071
  8. Raul FERNANDEZ (SuperFile Trackhouse MotoGP Team) +11.213
  9. Johann ZARCO (Honda LCR) +12.021
  10. Jack MILLER (Prima Pramac Yamaha MotoGP) +12.166
  11. Francesco BAGNAIA (Ducati Lenovo Team) +14.575
  12. Alex RINS (Monster Energy Yamaha MotoGP) +14.648
  13. Toprak RAZGATLIOGLU (Prima Pramac Yamaha MotoGP) +15.776
  14. Enea BASTIANINI (Red Bull KTM Tech3) +16.051
  15. Brad BINDER (Red Bull KTM Factory Racing) +16.761
  16. Joan MIR (Honda HRC Castrol) +19.845
  17. Pol ESPARGARO (Red Bull KTM Tech3) +23.160
  18. Franco MORBIDELLI (Pertamina Enduro VR46 Racing Team) +25.074
  19. Lorenzo SAVADORI (SuperFile Trackhouse MotoGP Team) +27.798