Balaton Park è terra di Marc Márquez: dominio totale nella Sprint d'Ungheria

Balatonfőkajár. Il ruggito di Marc Márquez è tornato a risuonare con forza sul circuito del Balaton Park. In una Sprint Race che ha confermato il suo ritrovato feeling con la Ducati del team ufficiale, lo spagnolo ha dettato legge dall'inizio alla fine, siglando una prestazione magistrale che non ha lasciato alcuno spiraglio agli avversari.
Partito dalla pole position, l'otto volte campione del mondo ha impostato fin dal primo giro un ritmo insostenibile per il gruppo, gestendo le fasi iniziali con la precisione di un veterano e allungando progressivamente il margine. Alle sue spalle, Pedro Acosta ha tentato di restare in scia, portando la sua KTM sul secondo gradino del podio dopo una gara solida e priva di sbavature, confermandosi come il principale antagonista di giornata.
La vera battaglia si è consumata però alle spalle del duo di testa, dove la lotta per l'ultimo gradino del podio ha regalato scintille. Marco Bezzecchi, leader del mondiale, è stato protagonista di un avvio bruciante che lo ha visto scalare posizioni cruciali, superando Fermín Aldeguer e Raúl Fernández. Proprio Aldeguer ha vissuto un momento di grande tensione nella chicane tra curva 9 e 10, rischiando una caduta spettacolare che lo ha fatto scivolare indietro.
Bezzecchi, con intelligenza tattica, ha saputo amministrare le energie e mantenere la terza posizione, riuscendo così a consolidare ulteriormente la sua leadership nella classifica piloti. Il pilota dell'Aprilia ha approfittato della giornata meno brillante dei diretti inseguitori, come Jorge Martín e un Francesco Bagnaia apparso in rimonta ma relegato a metà classifica, per mettere un mattone pesante in ottica campionato.
Più attardato, Fabio Di Giannantonio ha completato una rimonta difficile dopo una partenza da dimenticare, riuscendo a chiudere in top ten. La gara ungherese ha confermato, ancora una volta, l'imprevedibilità di questa stagione 2026, dove ogni minimo dettaglio, da una staccata al limite a un salvataggio miracoloso, può ribaltare le gerarchie in pista.
Márquez festeggia così il suo terzo successo stagionale nelle gare brevi, eguagliando record prestigiosi e mandando un segnale inequivocabile: il "Cabroncito" è tornato a fare la voce grossa. Domenica, con la gara lunga, la sfida si rinnova: il Balaton Park è pronto a scrivere un altro capitolo di un Mondiale che, dopo questa Sprint, appare sempre più incandescente.
I commenti a fine gara:
Marc Marquez: “Venerdì ho cercato di risparmiare l’energia. Questa mattina ho spinto, se si parte davanti hai un vantaggio. Ho spinto all’inizio e tentato di sopravvivere alla fine. Domani la gara sarà più lunga. Onestamente in tre giorni non cambia il fisico, è cambiata la pista e vado più comodo. Ci sono punti in cui soffro col braccio destro e al Mugello ce n’erano tanti. Dobbiamo capire a Brno e ad Assen come andrà perché questi problemi potrebbero ripresentarsi. Questa pista mi viene facile, questo è un punto. Ho iniziato a fare le curve a sinistra come ho sempre fatto. Inizio a giocare meglio col corpo, sento cosa fare col gas. In tre giorni non cambia il mio livello, è solo cambiata la pista“
Marco Bezzecchi: “La partenza è stata buona, il problema è arrivato al terzo giro, stavo soffrendo e Aldeguer andava più forte, mi stava addosso. Io ho cercato di difendermi, poi alla 11 ho sentito un contatto al centro curva, si è danneggiato il dietro della moto infatti in staccata era un pelo strana; fortunatamente con un po’ di calma e un po’ di rischi sono riuscito a fare una gara decente. Gara ragionata? Non ci ho pensato più di tanto, chiaro che non dovevamo sbagliare, in questa pista stretta alla prima curva non bisogna farsi prendere troppo. Ho fatto una buona partenza ed ho provato, ho preso qualche rischio ma una volta lì secondo me era giusto farlo anche per raccogliere informazioni importanti per domani che non sarà una gara facile. Stamattina ero deluso da me stesso, ho fatto errori in qualifica, il team mi ha dato una buona spinta. Aldeguer lo vedevo, lo sentivo. Ho cercato di resistere, in staccata sono forte ma i miei tempi non erano il massimo; nei primi giri mi sembrava di essere sul ghiaccio, dobbiamo capire come mai. All’inizio ho difeso, poi ho iniziato sentirmi meglio. Domani? Io ho lavorato con entrambe le gomme in questo weekend: non so come andrà, io con la media mi trovo bene perché la stabilità è migliore, però con la soft si va forte, dobbiamo capire. La pista sembra più lenta, le gomme s consumano di meno, diciamo che è un bel casino”
Francesco Bagnaia: “È stata una giornata positiva a livello di risultato in qualifica. Rispetto a ieri siamo riusciti a passare in Q2 e abbiamo fatto un bel giro. Sicuramente, in questo momento Acosta e Marquez ne hanno di più, però in gara abbiamo fatto un altro passettino in avanti in termini di feeling e non di risultato. Alla fine la prima curva è estremamente difficile. C’è stata una difficoltà ad entrare bene e ho perso troppe posizioni. E poi è difficile star dietro qua. Soprattutto in una condizione come la mia, che sto soffrendo con il grip e mi manca proprio la prima fase di accelerazione. In una pista come questa fa tanta differenza. Marquez ieri era in una situazione simile alla mia, ma oggi ha fatto un grande passo in avanti sul grip. Quindi proveremo a vedere come fare anche noi per fare un altro step. Dalla domenica del Mugello ho risolto tutti i miei problemi in partenza. Anche qui oggi sono partito molto forte. Purtroppo alla prima curva non ho fatto una staccata chissà quanto forte. Soprattutto Aldeguer, che era all’interno, si è protetto da me all’esterno più che pensare di proteggersi da quelli all’interno. Però, a parte questo, la partenza è stata buona“.
Jorge Martin: “Oggi non avrei potuto essere più costante. Ho avuto una buona partenza, ma ho faticato un po’ con le posizioni nei primi giri. Ho provato a superare Moreira, sono andato largo e ho perso il gruppo di testa. Sembrava che potessi recuperare posizioni e lottare per un posto sul podio, ma ho commesso un altro errore e sono andato di nuovo largo. Il feeling non è fantastico. Dobbiamo continuare a lavorare per ritrovare quella fiducia che mi permetterà di guidare in modo più naturale. Perdo tre o quattro decimi di secondo al giro solo nel primo settore. Mi sento molto a mio agio nelle curve veloci, ma quando dobbiamo fermare la moto e poi accelerare di nuovo, quello non è il nostro punto forte.
Fabio Di Giannantonio: “Non sono contento, lo start non è stato malaccio, ero sesto nelle prime curve, credo che possiamo migliorare la moto. In questa pista dove si fa fatica a frenare è importante uscire forte ed essere vicino a quello davanti. Io generalmente faccio fatica nei primi giri, con il pieno la moto spinge forte, poi migliora. Qui dietro si fatica. Abbiamo le modifiche da fare, facili per noi, ma oggi non abbiamo centrato l’obiettivo. Quando fatichiamo usiamo il grip nel punto sbagliato, ho grip in angolo e quando c’è da uscire forte ed accelerare spinno tanto: è una caratteristica di come abbiamo configurato la moto, ma domani questo aspetto credo si possa risolvere. Marc guida da paura, sempre. Qui si esalta il suo stil perché ha fiducia in angolo a tenere il freno, io preferisco non farlo se non sono a posto. Noi non siamo così male, ma si poteva fare meglio a livello di set-up. E’qualcosa che parte comunque da me“. (Jorge Caceres)
CLASSIFICA SPRINT RACE GP UNGHERIA:
1.Marc MARQUEZ Ducati Lenovo Team DUCATI 13 giri
2.Pedro ACOSTA Red Bull KTM Factory Racing KTM +1.548
3.Marco BEZZECCHI Aprilia Racing APRILIA +2.722
4.Raul FERNANDEZ SuperFile Trackhouse MotoGP Team APRILIA + 3.973
5.Fermin ALDEGUER BK8 Gresini Racing MotoGP DUCATI +4.366
6.Jorge MARTIN Aprilia Racing APRILIA +5.708
7.Diogo MOREIRA Pro Honda LCR HONDA +6.285
8.Enea BASTIANINI Red Bull KTM Tech3 KTM +7.587
9.Francesco BAGNAIA Ducati Lenovo Team DUCATI +8.237
10.Fabio DI GIANNANTONIO Pertamina Enduro VR46 Racing Team DUCATI +8.469
11.Ai OGURA SuperFile Trackhouse MotoGP Team APRILIA +11.609
12.Luca MARINI Honda HRC Castrol HONDA +12.070
13.Toprak RAZGATLIOGLU Prima Pramac Yamaha MotoGP YAMAHA +14.173
14.Jack MILLER Prima Pramac Yamaha MotoGP YAMAHA +15.799
15.Joan MIR Honda HRC Castrol HONDA +15.961
16.Brad BINDER Red Bull KTM Factory Racing KTM +16.376
17.Fabio QUARTARARO Monster Energy Yamaha MotoGP Team YAMAHA +17.070
18.Iker LECUONA BK8 Gresini Racing MotoGP DUCATI +17.381
19.Maverick VIÑALES Red Bull KTM Tech3 KTM +19.490
20.Franco MORBIDELLI Pertamina Enduro VR46 Racing Team DUCATI +20.662
21.Alex RINS Monster Energy Yamaha MotoGP Team YAMAHA +24.063
22.Cal CRUTCHLOW Castrol Honda LCR HONDA +30.947