Il Mugello è di Marco Bezzecchi: trionfo Aprilia in un GP indimenticabile grazie anche alla Ducati di Bagnaia

Scarperia. Il Mugello ha celebrato un capitolo epocale. Marco Bezzecchi ha infranto il tabù della casa di Noale, regalando all'Aprilia la sua prima, storica vittoria in top-class sul circuito toscano, sigillata da una doppietta completata dal compagno di squadra Jorge Martín.
La gara si è aperta sotto il segno di Francesco "Pecco" Bagnaia. Scattato dalla seconda fila, il ducatista ha interpretato un avvio magistrale, portandosi al comando già nelle prime battute. Per 13 giri, Bagnaia ha guidato con la precisione di un metronomo, cercando di strappare quei decimi necessari a spezzare il ritmo delle Aprilia. Bezzecchi, tuttavia, non ha mai concesso respiro, restando incollato agli scarichi della Ducati ufficiale con un distacco mai superiore ai quattro decimi. La svolta è avvenuta al 14° giro: sfruttando una staccata chirurgica alla curva San Donato, Bezzecchi ha infilato Bagnaia, involandosi verso il traguardo. Martín, autore di una gara in costante ascesa, ha seguito lo stesso copione pochi giri dopo, superando Bagnaia e consolidando il secondo posto.
Se il vertice è stato una partita a scacchi, le retrovie hanno offerto uno spettacolo di pura aggressività. L'uomo della domenica è stato indubbiamente Ai Ogura. Partito dalla 13ª posizione, il giapponese del team Trackhouse ha operato una rimonta forsennata. Nel finale, ha innescato un duello vibrante con Fabio Di Giannantonio e, soprattutto, ha puntato dritto al podio di Bagnaia. All'ultimo giro, Ogura ha tentato il tutto per tutto, arrivando a tagliare il traguardo a soli 34 millesimi dal ducatista, una manciata di centimetri che hanno negato al giapponese una gloria insperata.

Poco più indietro, la battaglia per le posizioni di rincalzo è stata serrata. Pedro Acosta ha chiuso sesto, confermandosi solido nonostante le difficoltà tecniche di KTM, riuscendo a contenere il rientro di Marc Márquez. Lo spagnolo, al rientro dopo un delicato doppio intervento chirurgico, ha corso una gara di grande sacrificio, difendendosi nel finale dal forcing del gruppo di inseguitori guidato da un concreto Raúl Fernández, vincitore della Sprint Race ma tradito da un avvio difficile nella gara lunga. La classifica finale, con i primi cinque piloti racchiusi in meno di sei secondi, testimonia quanto l'equilibrio tecnico tra Ducati e Aprilia abbia reso il GP d'Italia 2026 uno dei più combattuti degli ultimi anni.
I commenti di fine gara:
Marco Bezzecchi: “Tutto bellissimo. Senza il supporto di tutti sarebbe stato difficile se non impossibile. Questo è un sogno che avevo fin da bambino. I miei portavano me e mia sorella qui, anche ad Assen. Sono sempre stati appassionati, non avevo la minima idea di come fosse vincere qui, oggi si sono superate tutte le aspettative. All’inizio quando Pecco mi ha passato andava forte, io non volevo esagerare e ho fatto dei giri non troppo attaccati per non stressare gomme e temperature, poi ho visto che lui ja iniziato a faticare mentre Martin si avvicinava. Ho provato a passare Pecco alla uno, poi mi sono messo su: con l’aria fresca la moto si è ripresa, ho visto che il vantaggio aumentava ma non volevo mollare. Vedevo la gente in piedi, tutto muoversi; è stato bellissimo. Io faccio fatica a fidarmi delle persone, per questo tendo a rimanere distaccato. Sentire tutti questi complimenti fa piacere, io sono orgoglioso del mio lavoro ma è impossibile non ammettere che sarebbe tutto impossibile senza il supporto del team e dei famigliari. E’ stato un weekend complicato, specie quando arrivi da pilota abbastanza veloce. Le persone si aspettano tanto, ti danno tutto il loro amore, ma dentro senti la responsabilità di non doverli deludere. Provi a non pensarci, ma alla fine è difficile. Oggi non posso proprio lamentarmi. Il casco? Non ho avuto la fortuna di conoscere Zanardi, ma la sua storia è sempre stata incredibile, ho visto il tributo che gli è stato fatto dalla F1, ho pesato di doverlo fare anche io, perché ero nella posizione di poterlo fare“.
Jorge Martin: “Sono molto contento di questo secondo posto. Dopo il fine settimana di Barcellona nel quale mi era successo di tutto ho recuperato un po’ la fiducia nella mia guida e nella mia moto. Devo ringraziare il team che ha messo in scena un lavoro davvero straordinario lungo tutto il corso del weekend. Devo essere sincero, ho un po’ sofferto in questi tre giorni ma la strada è quella giusta. So che devo ancora lavorare tanto per proseguire in questo percorso di crescita. Oggi meglio di secondo non potevo fare. Marco Bezzecchi è stato davvero impressionante ha vinto con pieno merito e sono sicuro che per lui vincere in casa qui al Mugello ha un sapore davvero speciale. Forse aver provato a superarlo mi ha un po’ rovinato la gara. Nel finale quando sono salito al secondo posto potevo provare a rimontare ma non è stato possibile. Bezz l’ho invidiato molto. Fare podio qui è sempre speciale, figuriamoci vincere. Spero davvero di poter vivere anche io questa emozione in qualche gara spagnola”.
Francesco Bagnaia: “Ho dato tutto per il pubblico. È stata dura perché facevo fatica con il posteriore, ma l’Aprilia e Bezzecchi stanno facendo un lavoro fantastico. Ringrazio il team per il lavoro fatto. È stata una gara intensa, forse ancora di più perché eravamo al Mugello. Abbiamo fatto uno step in partenza dal punto di vista elettronico. L’obiettivo era mettermi davanti e imporre il mio ritmo. Ci sono riuscito fino a metà gara, poi il posteriore mi ha abbandonato. Quando Bezzecchi mi ha superato, ho deciso di gestire la situazione con più calma e portare a casa il podio. Stiamo migliorando nel consumo delle gomme, ma dobbiamo ancora lavorare. Ci ho creduto. Ci manca ancora un po’ di grip rispetto all’Aprilia, che riesce ad avere una maggiore velocità di percorrenza in curva. Oggi abbiamo fatto un passo avanti rispetto a ieri. Abbiamo lavorato per far girare meglio la moto, ma quando apro il gas tende ancora a scivolare. La direzione è quella di caricare maggiormente il posteriore e dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione“.
Fabio Di Giannantonio: “Siamo partiti bene, il problema è che quando siamo saliti sullo scollino mi sono ritrovato tra una KTM e Aldeguer, ho chiuso il gas e ho perso le posizioni. Peccato, poi ho rimontato. Ci credevo, pensavo di poter prendere Pecco ma Ogura andava fortissimo. Abbiamo fatto però il massimo“
Marc Marquez: “Mi sono divertito nei duelli in pista. Come mi piace dire ‘la pelle si vende cara’. La mia gara è stata così. Ho provato a dare il massimo fino a che sono iniziato a morire dal punto di vista fisico. Il braccio migliora, ora il nervo lavora bene con il muscolo e potrò solo migliorare. Ho battagliato parecchio con Pedro Acosta. La sua moto andava più forte della mia. Per questo ho lottato per quanto ho potuto. Lui mi passava poi io lo ripassavo in rettilineo. Quando mancavano 8 giri sono calato tantissimo e a quel punto ho gestito per finire la gara. Il consumo gomme? Sinceramente sono stato più concentrato sul mio corpo. Ad ogni modo è stato sicuramente alto ma si poteva gestire”.(Jorge Caceres)
Così all’arrivo:
1.Marco Bezzecchi Aprilia Racing 23 giri
2.Jorge Martín Aprilia Racing+3.559
3.Francesco Bagnaia Ducati Lenovo Team+5.098
4.Ai Ogura Aprilia Trackhouse Racing+5.132
5.Fabio Di Giannantonio Pertamina Enduro VR46 Ducati+5.453
6.Pedro Acosta Red Bull KTM Factory Racing+7.467
7.Marc Márquez Ducati Lenovo Team+10.762
8.Raúl Fernández Aprilia Trackhouse Racing+13.380
9.Fermín Aldeguer Gresini Racing MotoGP+14.644
10.Diogo Moreira LCR Honda+21.366
11.Brad Binder Red Bull KTM Factory Racing+21.479
12.Joan Mir Castrol Honda Team+21.795
13.Luca Marini Castrol Honda Team+22.059
14.Franco Morbidelli Pertamina Enduro VR46 Ducati+29.789
15.Jack Miller Prima Pramac Racing+32.289
16.Toprak Razgatlıoğlu Prima Pramac Racing+31.920
17.Maverick Viñales Red Bull KTM Tech3+32.717
18.Fabio Quartararo Monster Energy Yamaha+34.335
19.Michele Pirro Gresini Racing MotoGP+40.553
Classifica piloti (top 15):
1 Marco Bezzecchi (Aprilia) 173, 2 Jorge Martin (Aprilia) 156, 3 Fabio Di Giannantonio (Ducati) 134, 4 Pedro Acosta (KTM) 103, 5 Ai Ogura (Aprilia) 92, 6 Raul Fernandez (Aprilia) 88, 7 Francesco Bagnaia (Ducati) 82, 8 Marc Marquez (Ducati) 71, 9 Alex Marquez (Ducati) 67, 10 Fermin Aldeguer (Ducati) 58, 11 Luca Marini (Honda) 46, 12 Brad Binder (KTM) 42, 13 Enea Bastianini (KTM) 39, 14 Franco Morbidelli (Ducati) 38, 15 Fabio Quartararo (Yamaha) 37