09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

MotoGP: Jorge Martin è sempre il padrone delle gare sprint, che paura per Marquez…. Volo pauroso e frattura al piede

Le Mans. Il sabato di Le Mans si è tinto dei colori di Noale in una Sprint Race che ha confermato quanto gli equilibri della MotoGP siano cambiati radicalmente in questa stagione 2026. Jorge Martin ha dato una lezione di guida e strategia, portando la sua Aprilia sul gradino più alto del podio e mandando un segnale chiarissimo alla Ducati di Pecco Bagnaia.

Allo spegnersi dei semafori, il "Martinator" è stato chirurgico: una partenza perfetta che gli ha permesso di infilare la prima curva davanti a tutti. Alle sue spalle, il caos tipico del circuito Bugatti. Mentre Martin tentava la fuga, il primo colpo di scena ha gelato il pubblico francese: al terzo giro, Marc Marquez, nel tentativo di ricucire il gap sul duo di testa, ha perso l’anteriore alla variante Chemin aux Bœufs. Una chiusura di sterzo improvvisa che ha messo fine alla sua gara e, forse, ha scalfito le sue certezze iridate per questo weekend e probabilmente per almeno un altro round di MotoGP vista la frattura al piede.

Con Marquez fuori dai giochi, la gara si è trasformata in un duello a distanza tra Martin e Pecco Bagnaia che  ha provato a rispondere, segnando il giro veloce a metà gara, ma la stabilità dell'Aprilia nei cambi di direzione di Le Mans è apparsa oggi superiore alla GP26. Bagnaia, con la solita freddezza, ha preferito non rischiare il tutto per tutto, portando a casa 9 punti preziosissimi in ottica campionato, consapevole che la gara lunga di domenica potrebbe offrire altre opportunità di gestione degli pneumatici.

La vera sorpresa della giornata è stata la solidità di Marco Bezzecchi. Il "Bez", compagno di marca di Martin, ha lottato con i denti per difendere il terzo gradino del podio dagli attacchi furibondi di un Pedro Acosta in formato "squalo".

La battaglia tra i due ha infiammato gli ultimi tre giri, con sorpassi e controsorpassi che hanno tenuto il pubblico col fiato sospeso. Poco più indietro, Fabio Quartararo ha fatto sobbalzare i centomila di Le Mans: con una Yamaha in netta crescita, "El Diablo" ha chiuso in quinta posizione, lottando come un leone e dimostrando che il talento, davanti ai propri tifosi, può sopperire anche ai decimi che mancano ancora alla sua M1.

L'Aprilia esce da questa Sprint con la consapevolezza di essere la moto da battere sul tecnico tracciato francese. La facilità con cui Martin ha gestito il distacco di un secondo su Bagnaia suggerisce che il pacchetto aerodinamico 2026 sviluppato a Noale abbia trovato il setup perfetto per le curve "stop-and-go" del Bugatti.

Domenica la gara lunga promette scintille: con l'incognita meteo, si preannuncia una battaglia campale dove la gestione della gomma media posteriore farà la differenza tra la gloria e la ghiaia. Martin parte favorito, ma Bagnaia non ha ancora svelato tutte le sue carte ma potrebbe approfittare dell’assenza di Marquez per riconquistare fiducia.  Certo l’infortunio del pilota spagnolo è un bel problema per la “rossa” italiana anche perché i tempi di recupero conseguenti all’operazione potrebbero essere da rivedere dal momento che è necessaria anche una aggiustatina alla spalla….. e in che condizioni tornerà il campione spagnolo? (Jorge Caceres)

Così all’arrivo:

1.Jorge Martin Aprilia 19:46.839

2.Francesco Bagnaia Ducati+1.107

3.Marco Bezzecchi Aprilia+2.786

4.Pedro Acosta KTM+3.808

5.Fabio QuartararoYamaha+4.402

6.Joan Mir Honda+4.630

7.Ai OguraA prilia+5.670

8.Alex Marquez Ducati+6.608

9.Diogo Moreira Honda+10.368

10.Johann Zarco Honda+11.771

11.Fermin Aldeguer Ducati+13.435

12.Brad Binder KTM+14.708

13.Alex Rins Yamaha+15.413

14.Toprak Razgatlioglu Yamaha+16.968

15.Jack Miller Yamaha+17.603

16.Fabio Di Giannantonio Ducati+1 giro

Ritirati: Marc Marquez (Ducati), Raul Fernandez (Aprilia), Franco Morbidelli (Ducati), Enea Bastianini (KTM), Luca Marini (Honda), Jonas Folger (KTM)