09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

MotoGP: Marco Bezzecchi guida l’uragano Aprilia, disastro della Ducati: Marquez out, Bagnaia sempre ….spuntato

Buriram. C’è un’aria pesante, quasi solida, che avvolge il Chang International Circuit. Non è solo l'umidità del Sud-est asiatico, ma la tensione di un campionato 2027 che ha trovato a Buriram il suo primo vero spartiacque. In una Gara 2 dominata dalle temperature proibitive dell’asfalto (52°C), la MotoGP ha eletto il suo nuovo imperatore d’Oriente: Marco Bezzecchi.

Allo spegnersi dei semafori, la RS-GP di Bezzecchi scatta come una molla dalla pole position. Il pilota italiano pennella la prima curva, chiudendo la porta in faccia a un aggressivo Pedro Acosta. Dietro di loro, il caos: le Ducati di Bagnaia e Marquez restano imbottigliate nel "traffico" della prima variante, mentre Raul Fernandez si inserisce prepotentemente nel gruppo di testa.

Per quindici giri la gara è una partita a scacchi giocata a 340 km/h. Bezzecchi martella tempi fotocopia, sfruttando l'agilità della sua Aprilia nei settori 2 e 3. Alle sue spalle, Acosta non molla un centimetro; lo spagnolo della KTM sembra avere qualcosa in più in frenata, ma la stabilità della moto di Noale in percorrenza rende ogni tentativo di sorpasso un rischio estremo. Più staccato, Marc Marquez prova a ricucire il gap, ma la sua Ducati GP27 appare nervosa, incapace di digerire le buche del settore finale.

A tre giri dal termine, Acosta decide che è il momento di osare. Tenta la staccata della vita alla curva 12, la "curva del coraggio". Lo "Squalo" entra, ma l'anteriore della sua KTM sussulta, costringendolo a un leggero largo. È qui che Bezzecchi mostra la maturità del campione: incrocia la traiettoria con una freddezza glaciale e riprende il comando.

Mentre Bezzecchi s’invola verso la bandiera a scacchi, dietro succede l’imprevedibile: Marc Marquez, nel tentativo di difendere il podio da un rinato Raul Fernandez, perde l'anteriore e scivola nella ghiaia non per un errore ma causa lo scoppio della gomma. È il definitivo semaforo verde per la festa Aprilia: Bezzecchi vince, Fernandez chiude terzo, con il solo Acosta a separare le due moto venete.

Bezzecchi scende dalla moto stremato ma radioso. Il "Bez" ha dettato la sua legge nel caldo soffocante di Buriram, firmando una vittoria che profuma di candidatura seria al titolo mondiale e quattro Aprilia nella top 5 sono una vera novità, molto promettente per la factory di Noale.

Analisi Tecnica: I tre giganti a confronto

L'Aprilia esce da Buriram come la moto da battere. La versione 2027 ha risolto i cronici problemi di smaltimento del calore che in passato affliggevano i piloti in Asia. La RS-GP si è dimostrata una lama nei curvoni veloci del secondo settore; la capacità di generare carico aerodinamico senza perdere velocità di punta ha permesso a Bezzecchi di gestire il distacco in totale sicurezza. Il pacchetto italiano sembra oggi il più equilibrato del lotto.

KTM: la casa di Mattighofen si gode il primato in classifica generale grazie alla costanza di Pedro Acosta. La RC16 2027 è la moto con la miglior trazione in uscita dalle curve lente (1, 3 e 12). Tuttavia, la KTM sembra soffrire ancora di un leggero "chattering" all'anteriore quando le temperature dell'asfalto superano i 50 gradi, impedendo ai piloti di mantenere il ritmo record per l'intera durata della gara. Acosta sopperisce con il talento, ma il gap tecnico con Aprilia è minimo ma presente.

Ducati: una domenica amara per la casa di Borgo Panigale. Marc Marquez è scivolato mentre lottava per il podio, tradito da un'anteriore troppo sollecitato, mentre Pecco Bagnaia ha chiuso con un opaco nono posto, lamentando una scelta di gomme troppo conservativa. La GP27 resta la moto più potente sul rettilineo, ma a Buriram ha mostrato una certa pigrizia nei cambi di direzione rispetto alla concorrenza. La sensazione è che la Desmosedici necessiti di una pista meno "stop-and-go" per sprigionare tutto il suo potenziale. Situazione non facile nel team le cui speranze di risultato sono riposte nel solo Marquez. Bagnaia, che il prossimo anno sarà altrove, è atteso da una stagione da “separato in casa” inevitabilmente nell’angolo dei cattivi o dietro la lavagna, di certo non verrà mai messo al corrente di eventuali novità tecniche. C’è da chiedersi perché in Ducati si sia scelto questa situazione alquanto imbarazzante per tutti, salvo che alla base di tutto ci sia qualcosa che a noi comuni mortali non è stato detto o non si vuole che si sappia…..

HANNO DETTO:

Massimo Rivola: “È bello vedere Marco ripartire da dove aveva terminato l’anno scorso. Il dominio di questo weekend può sembrare anomalo, ma se c’è una cosa in cui credo fermamente è il lavoro della Factory a Noale, e non ho dubbi che il talento e la determinazione dei nostri piloti continueranno a emergere con forza. Siamo però solo alla prima gara e i nostri competitor non staranno a guardare. Marc rimane il favorito, ma Aprilia c’è”.

Francesco Guidotti (Team Manager KTM):"Pedro è un animale da gara, ha dato spettacolo. Peccato per quel piccolo errore nel finale, ma lottare così contro le Aprilia oggi era difficilissimo. La moto ha una trazione incredibile, dobbiamo solo lavorare per dare ai piloti un feeling migliore con l'anteriore quando l'asfalto scotta così tanto."

Gigi Dall'Igna (Direttore Generale Ducati Corse):"Dobbiamo essere onesti: oggi i nostri avversari hanno interpretato meglio il pacchetto aerodinamico per queste temperature. La GP27 soffre ancora di un leggero sottosterzo nei curvoni veloci della Thailandia. Non è il risultato che volevamo, ma i dati raccolti oggi da Pecco e dai dati della telemetria di Marc ci serviranno per non ripetere gli stessi errori in Argentina."

Davide Tardozzi (Team Manager Ducati):"È una domenica amara. Marc stava facendo una gara incredibile e la caduta fa male, perché il podio era alla portata. Pecco ha sofferto più del previsto. Dobbiamo fare i complimenti ai nostri avversari: Aprilia e KTM hanno alzato l'asticella. Noi torneremo a lavorare da domani a Borgo Panigale, il campionato è lungo."

Wilco Zeelenberg (Team Manager Trackhouse): "Vedere Raul sul podio e Ai quarto è un sogno che diventa realtà. Abbiamo lavorato tantissimo sul setup elettronico per salvare la gomma posteriore e ha funzionato. Questo risultato dimostra che il materiale che ci fornisce Noale è assolutamente identico a quello del team ufficiale."

Marco Bezzecchi: “Dopo l’errore nella sprint era importante rimanere calmi e rifarsi. La vittoria a Buriram è un risultato molto bello: abbiamo lavorato bene nei test e quindi era fondamentale confermarci anche nel weekend di gara, cosa che l’anno scorso, nonostante un buon test a Buriram, non eravamo riusciti a fare. In gara ho cercato di dare il massimo senza commettere errori, quindi sono molto soddisfatto di questa vittoria”.

Jorge Martin:“ Qualche mese fa non riuscivo nemmeno a mangiare da solo e oggi ho chiuso la gara in quarta posizione. Sono molto contento e molto grato alle persone che mi hanno supportato e aiutato. È stato un inverno di grande preparazione mentale per sentirmi pronto e credere nel mio lavoro. Oggi non avevo grandi aspettative, ma fin dall’inizio mi sono trovato bene e ho potuto battagliare con Marc e Pedro”.

Pecco Bagnaia:"Oggi non avevamo il passo. Abbiamo azzardato una scelta di gomme diversa sperando che la temperatura calasse, ma è stato un errore. La moto faticava a girare nei tratti stretti e non riuscivo a sorpassare. Dobbiamo resettare tutto e capire perché la GP27 soffra così tanto questo tipo di layout."

Raul Fernandez: "Salire sul podio qui è incredibile. Ho visto Marc cadere proprio davanti a me e ho capito che dovevo solo gestire e portare la moto al traguardo. Ringrazio Aprilia per il supporto tecnico, questa moto è una gioia da guidare."

Marc Marquez:"Mi sentivo bene, forse troppo. Stavo spingendo per riprendere Pedro e Marco perché sentivo di averne di più nel settore centrale, ma alla curva 8 ho perso l'anteriore senza preavviso. È il limite di questa moto quando fa così caldo: o rischi o non stai con i primi. Mi scuso con la squadra, il podio era nostro."

Ai Ogura: "Essere la terza Aprilia nei primi quattro posti è un risultato incredibile per tutto il gruppo. Ho cercato di gestire le gomme nella prima parte per attaccare alla fine. Ho visto la caduta di Marc e ho preferito non rischiare il tutto per tutto su Raul. Punti pesanti per il team satellite."

Brad Binder: "Gara di pura sopravvivenza. La moto si muoveva tantissimo e negli ultimi cinque giri la pressione della gomma anteriore era alle stelle. Ho cercato di chiudere tutte le porte a Di Giannantonio. Pedro sta facendo un altro sport al momento, dobbiamo capire cosa cambia nel suo assetto per essere così efficaci in inserimento."

Fabio Quartararo:"Diamo il massimo, ma sui rettilinei qui è frustrante. Perdiamo troppo nei primi due settori e poi recuperiamo nel guidato, ma superare è un incubo. La moto è stabile, ma ci mancano ancora quei cavalli che Aprilia e Ducati sembrano avere trovato con i nuovi carburanti sintetici 2027." (Ryan Cook)

Così all’arrivo:

1.Marco BEZZECCHI Aprilia Racing APRILIA  39’36.270

2.Pedro ACOSTA Red Bull KTM Factory Racing KTM +5.543

3.Raul FERNANDEZ Trackhouse MotoGP Team APRILIA +9.259

4.Jorge MARTIN Aprilia Racing APRILIA +12.182

5.Ai OGURA Trackhouse MotoGP Team APRILIA +12.411

6.Fabio DI GIANNANTONIO Pertamina Enduro VR46 Racing Team DUCATI +16.845

7.Brad BINDER Red Bull KTM Factory Racing KTM +17.363

8.Franco MORBIDELLI Pertamina Enduro VR46 Racing Team DUCATI +18.227

9.Francesco BAGNAIA Ducati Lenovo Team DUCATI +18.340

10.Luca MARINI Honda HRC Castrol HONDA +19.101

11.Johann ZARCO Castrol Honda LCR HONDA ++19.903

12.Enea BASTIANINI Red Bull KTM Tech3 KTM +23.386

13.Diogo MOREIRA Pro Honda LCR HONDA +24.686

14.Fabio QUARTARARO Monster Energy Yamaha MotoGP Team YAMAHA +30.823

15.Alex RINS Monster Energy Yamaha MotoGP Team YAMAHA +32.955

16.Maverick VIÑALES Red Bull KTM Tech3 KTM +36.545

17.Toprak RAZGATLIOGLU Prima Pramac Yamaha MotoGP YAMAHA +39.194

18.Jack MILLER Prima Pramac Yamaha MotoGP +47.848

19.Michele PIRRO Ducati Lenovo Team DUCATI+1’03.598