09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

MotoGP: torna alla vittoria Bagnaia, è rinascita o fuoco di paglia? Marquez…nono titolo domenica….forse

Motegi. Dopo 325 giorni Pecco Bagnaia torna alla vittoria, una vittoria di forza, senza “se” e senza “ma”, conquistata dopo una gara da vero campione come lo conoscevamo: in testa dallo start alla bandiera a scacchi. Sul circuito di proprietà della Honda, si è assistito a una gara vibrante. 12 giri nei quali i piloti si sono contesi i primi punti mondiali del week end.

Marc Marquez presentatosi al via di questo week end con la voglia di chiudere i giochi matematicamente per il titolo, era chiamato a una prestazione in cui dover conciliare velocità e intelligenza, cercando di evitare errori e incamerando il più possibile da questa Sprint. Nello stesso tempo si voleva capire se e quanto Francesco Bagnaia sarebbe stato consistente. Una stagione difficilissima per Pecco, in grande crisi sulla Ducati, schiacciato quasi dal confronto col compagno di team. Su una pista amica per caratteristiche, un’altra verifica. Curiosità c’era anche sul conto di Marco Bezzecchi, in evidenza con l’Aprilia.

Pecco, dunque, ha trionfato con la Rossa, prendendosi una grande soddisfazione. Alle sue spalle il compagno di squadra, Marc Marquez, e Pedro Acosta (KTM). A completare la top-5 Joan Mir e Franco Morbidelli. Ritiri per Jorge Martin e Marco Bezzecchi.

Il “sabato nero” dell’Aprilia…..Si conclude nel peggiore dei modi per l‘Aprilia la Sprint Race del Gran Premio del Giappone. Jorge Martin e Marco Bezzecchi sono infatti stati entrambi vittime di un incidente nella prima curva di Motegi, concludendo in anticipo la gara del sabato.

Tutto è stato causato proprio da Jorge Martin che, partito in 17esima posizione dopo una qualifica non brillante, ha cercato la via interna alla prima curva per cercare di passare subito i primi piloti ma la sua Aprilia ha iniziato pericolosamente ad oscillare, con l’iberico che non è riuscito a frenarla e la sua moto ha poi centrato la posteriore del suo compagno di squadra Bezzecchi, partito in nona casella. Nella caduta, Jorge Martin si è procurato una frattura scomposta della clavicola destra e sicuramente salterà la gara lunga di domani. Calvario senza fine per l’iberico che è vittima di un nuovo infortunio in una stagione già durissima. Condizioni da valutare anche quelle di Marco Bezzecchi, portato al centro medico per accertamenti alla gamba destra.

Hanno detto:

Gigi Dall’Igna: “Questa è una doppietta fantastica. Sono veramente contento per Pecco e anche per la sua squadra perché sono stati mesi complicati e difficili, ma siamo riusciti a ritrovare il bandolo della matassa, anche se un po’ in ritardo. Sono cose che non sono mai semplici da gestire e credo che bisogna essere contenti di esserci riusciti, anche se con un po’ di ritardo. Meriti? Il pilota è sempre colui che deve guidare la moto, che deve portarla in fondo e possibilmente in prima posizione. Per cui credo che, prima di tutto, bisogna fare i complimenti a Pecco. Sicuramente la squadra e tutta la Ducati ha lavorato bene, soprattutto nell’ultimo test di Misano, quindi sono veramente contento. Ci sono state altre piste favorevoli a Bagnaia nel corso dell’anno nelle quali evidentemente non abbiamo concretizzato come avremmo dovuto. Credo che questa sia comunque una bella cartina di tornasole. Poi sicuramente arriveranno delle altre piste dove avremo più difficoltà e gestiremo queste difficoltà. Io sono un uomo di sport. Adesso abbiamo vinto e bisogna festeggiare la vittoria. Quello che succederà dopo si vedrà. In passato altre gare favorevoli non siamo riusciti a sfruttarle. Questa l’abbiamo sfruttata veramente molto bene e quindi voglio dire viva Pecco, viva la Ducati“.

Davide Tardozzi: “Penso che il lunedì dei test a Misano sia stato importante per Pecco. Gigi Dall’Igna e gli ingegneri hanno trovato il mix ideale per dargli le sensazioni di cui aveva bisogno. Questa è una moto che utilizza parti della GP24, abbiamo creato un mix“

Francesco Bagnaia: “Sono molto orgoglioso di questa giornata e della mia squadra. Da Misano siamo finalmente riusciti a trovare una quadra. Qui in Giappone non abbiamo modificato niente, abbiamo solo avuto qualche sfortuna ieri nel turno ma poi tutto ha funzionato bene, sia in qualifica che in gara. È un peccato non essere arrivati prima al cambiamento, sarebbe stato un campionato diverso. Però bisogna guardare avanti, capire era fondamentale. Per il mio umore questo risultato è fantastico, sapevo che quando potevo spingere sarei stato davanti. Questo weekend sapevo di essere competitivo. Marc è rimasto imbottigliato nel traffico, poteva nascere una bella battaglia. Questa è una pista simile a Barcellona. Avevo detto al team che se non riuscivamo a risolvere qui i problemi poteva essere un incubo. Fortunatamente il test di Misano ci ha risolto molto ed è bello che sia così. Sono tornato a guidare in un modo ottimo, si è visto in qualifica ed in gara nel modo in cui aggredisco le curve. Chi merita questo risultato sono state le persone che mi sono state vicini ed alla squadra che non ha mai smesso di lavorare. Probabilmente potevamo arrivare prima alla soluzione, ci stavamo concentrando su altri dettagli. Ora abbiamo trovato un’altra strada”

Marc Marquez: “E’ stato molto difficile, ho visto Pecco andare via e mi sono concentrato sulla mia gara. Sono arrivato poi davanti con un buon passo, c’è da dire che il feeling migliora sempre di più. Domani sarà una gara lunga, ma non dimentichiamoci che l’obiettivo del week end è un altro.Ho fatto una gara corretta, sento le spalle più pesanti. Questo nel 2018 e 2019 non lo sentivo. Stavolta mi sento più pesante del solito. Prima ero più abituato a vincere, oggi sono più maturo e realista. Sono stato un po’ troppo conservativo i primi due giri per non sbagliare, ero teso. Mi sono ritrovato quarto, a sorpassare sono agile ma Mir e Acosta staccano forte, ogni volta andavo lungo, perdevo mezzo secondo. Ho capito di dovere aspettare, quindi ho preso Mir. Acosta ha capito che stavo arrivando e non ha insistito pensando al terzo posto. Avevo tre moto davanti in scia, la temperatura è andata alta e faticavo a trovare la mia linea. Io però non stavo guidando bene. Stavo molto attento. Quando non hai niente da perdere, vai. E’ vero che ci sono tanti match point, ma è meglio farlo prima che dopo. Domani di vincere la gara non mi frega un c…o, la priorità è il titolo”.

Pedro Acosta:  “Sono contendo di questo podio, anche perchè arriva dopo una gara con qualche errore di troppo. Il potenziale a livello di moto c’era e, anzi, penso che potessi fare di più. Ho impiegato un po’ di tempo a passare Joan Mir e, quando sono salito al secondo posto, ormai Pecco aveva scavato un gap importante e sapevo che sarebbe stato molto complicato ricucire quello strappo. Non è stata una giornata lineare. Ho avuto un problema in qualifica e abbiamo dovuto trovare il giusto assetto della moto, sistemando anche la frenata. Anche per questo motivo sono soddisfatto di questo terzo posto. A questo punto testa a domani che, per quanto posso immaginare, sarà una gara di gestione delle gomme”.

Franco Morbidelli: “Oggi ho messo in atto un’ottima partenza, soprattutto rispetto alle mie solite, specialmente quelle delle Sprint Race. Nei test di Misano abbiamo trovato una evoluzione che mi ha dato una buona mano. Sapevamo che potesse essere utile, ma oggi l’abbiamo toccato con mano. Se potevo fare podio? Penso di sì, ma era fondamentale partire dalla prima fila. Partendo più indietro si complicava tutto. Quando si insegue tutto si complica. Un risultato che mi fa dimenticare la giornata difficile di ieri”. (Jorge Caceres)

ORDINE DI ARRIVO GARA SPRINT:

  1. Francesco Bagnaia Ducati – Ducati Lenovo Team 12 giri
  2. Marc Márquez Ducati – Ducati Lenovo Team +1.842
  3. Pedro Acosta KTM – Red Bull KTM Factory Racing +3.674
  4. Joan Mir Honda – HRC Castrol +4.300
  5. Franco Morbidelli Ducati – VR46 Racing +5.130
  6. Fabio Quartararo Yamaha – Monster Energy +8.913
  7. Luca Marini Honda – HRC Castrol +9.102
  8. Raúl Fernández Aprilia – Trackhouse +10.334
  9. Ai Ogura Aprilia – Trackhouse +10.480
  10. Alex Márquez Ducati – Gresini Racing +11.487
  11. Fermín Aldeguer Ducati – Gresini Racing +13.492
  12. Brad Binder KTM – Red Bull Factory +13.823
  13. Fabio Di Giannantonio Ducati – VR46 Racing +15.425
  14. Takaaki Nakagami Honda – HRC Test Team +16.352
  15. Miguel Oliveira Yamaha – Pramac +18.211
  16. Maverick Viñales KTM – Red Bull Tech3 +20.706
  17. Somkiat Chantra Honda – LCR Idemitsu +21.883
  18. Alex Rins Yamaha – Monster Energy +43.428