MotoGP: Bagnaia non cede e rosicchia cinque punti a Jorge Martin, ma sono 17 i punti ancora da scalare

Buriram. Era una gara “dal dentro o fuori” e Bagnaia non ha sbagliato il colpo!!! Il pilota italiano ancora una volta si è esaltato in condizioni di pista bagnata e ha vinto Gran Premio di Thailandia, terzultimo: è il suo nono successo dell’anno ma soprattutto è stata una vittoria che e tiene ancora aperta (matematicamente) la sfida per il titolo.
Bravissimo Francesco Bagnaia a conquistare il successo, ha disputato una gara autorevole senza neppure una sbavatura a differenza di tanti avversari che di errori ne hanno compiuti a iosa. . Al riguardo, si è visto quanto profondamente siano cambiate le dinamiche del Mondiale dopo la Sprint di sabato, nella quale Jorge Martin ha guadagnato la certezza di essere padrone del proprio destino.
Tuttavia il Campione del Mondo (uscente) deve prendere atto di come questa gara si è chiusa ancora a favore ,in ottica campionato, di Jorge Martin che dopo una uscita di curva troppo larga, quando era al comando, ha messo la testa a posto e ha deciso di …accontentarsi del secondo posto che Marc Marquez gli ha servito su un piatto d’argento, un secondo posto che vale una manciata di punti in più quantomai preziosi.
Un Martin in formato ragioniere lo abbiamo in pratica mai visto sino ad ora ma la posta in palio è troppo alta, la lotta per il titolo sia ancora aperta anche se ora lo spagnolo può accontentarsi di piazzamenti mentre Bagnaia anche in caso di successi negli ultimi due round stagionali deve sperare nell’intrusione di qualche mina vagante altrimenti dovrà cedere la corona iridata allo sfidante che porterà il prossimo anno il n.1 sul cupolino di una moto non Ducati.
Il “terzo incomodo” a Buriram avrebbero potuto esserlo sia Bastianini che però è uscito molto presto dalla gara per il podio e soprattutto Marc Marquez che ha fatto harakiri nel tentativo di passare Bagnaia. Ma c’era proprio bisogno di simili attacchi dal momento che lo spagnolo è matematicamente fuori dalla lotta per il titolo?
Sappiamo benissimo che Luigi Dall’Igna è molto allergico a questi discorsi , sportivamente anche corretti, ma in gioco c’è ben altro che un titolo mondiale che per un Costruttore equivale a un importante ritorno commerciale. E’ vero che in ogni caso a vincere sarà una Ducati ma il jolly di avere in squadra il Campione del Mondo lo avrà a disposizione un altro brand. In Malesia tra una settimana…..
In ogni caso Bagnaia ha disputato una delle migliori gare in carriera, non perdendosi d’animo quando ha visto Martin scappare via e poi respingendo gli attacchi di Marc Marquez involandosi verso un trionfo in solitaria dopo la caduta dello spagnolo del team Gresini .
E’ stata una gara caratterizzata da tanti errori e cadute, il podio è stato completato in terza posizione da Pedro Acosta, autore di una bella rimonta precedendo al traguardo la Ducati VR46 di Fabio Di Giannantonio e le KTM di Jack Miller e Brad Binder.
Da registrare le scivolate di Marc Marquez ed Enea Bastianini, che sono poi ripartiti concludendo rispettivamente in 11ma e 14ma piazza, mentre si sono ritirati Franco Morbidelli e Marco Bezzecchi. Con questo risultato, Martin resta leader della generale con un margine di 17 punti su Bagnaia, 98 su Marquez e 108 su Bastianini, mentre Binder è sempre quinto a -250 con 6 lunghezze di vantaggio suAcosta.
Hanno detto:
Francesco Bagnaia: “Grazie alla mia squadra, voglio dedicargli la vittoria perché questa mattina non mi sentivo così bene, non eravamo così lontani, ma non mi sentivo bene soprattutto in frenata e non riuscivo a sfruttare il potenziale della moto. Ci siamo seduti, abbiamo parlato, abbiamo ragionato parecchio e l’intuizione che hanno avuto dopo le sensazioni che gli ho esposto è stata quella giusta. Appena è partita la gara mi sono sentito immediatamente meglio. Quando siamo entrati alla curva 3 sentivo di poter frenare più forte e questo mi ha consentito di poter tenere il ritmo che abbiamo fatto. Per il resto è stata una gara eternamente lunga, non finiva più. Dopo che è caduto Marquez non finiva più, prima era stato un bel duello, sapevo che lui era più veloce di me, ma non volevo farlo passare davanti, perché poteva anche scappare via. Era fondamentale recuperare il più possibile, quindi con lui in pista sarebbero stati nove. Recuperare cinque punti oggi non conta solo dal punto di vista del campionato, ma anche in termini di confidenza e di mentalità. Una vittoria così dà un gran boost. Sabato abbiamo fatto un errore, lo sappiamo e non capiterà più. La Sprint Race non è stata al livello delle prestazioni che avevamo fatto fin lì. Questa vittoria mi rende ancora più orgoglioso, perché la Sprint Race non è il mio punto forte e riuscire a vincere una gara in queste condizioni lottando per il campionato è di gran gusto. Nella gara ci sono stati due momenti difficili: i primi due giri, quando Jorge ha spinto tanto, ed il giro in cui Marquez è caduto e ho voluto forzare la mano, e potevo scivolare. Dovevo per forza di cose vincere ed in qualche modo ce l’ho fatta: l’aspetto più faticoso è stata la lunghezza della gara. Stavo cercando di gestire i giri che mancavano, alla fine non si poteva più ad accelerare, perché la gomma era finita. Nel finale ho quindi gestito il gap“.
Jorge Martin: “I rischi sono stati veramente grandi oggi, forse come non mai in tutta la stagione. Oggi penso che a nessuno sarebbe piaciuto essere al posto mio e di Pecco, perché in queste condizioni c’era grande incertezza anche prima della gara ed era difficile controllare la situazione. Sono partito molto bene, ma poi ho capito subito che le sensazioni non erano quelle del warm-up. Molto male, non avevo grip dietro e davanti si chiudeva, ma ho provato comunque a dare il massimo. Ho fatto un errore alla 3 in cui mi hanno sorpassato Pecco e Marc. Da lì ho provato a stare vicino e a metà gara c’è stato un momento in cui andavo un po’ più forte, ma quando Marc è caduto io ho perso il davanti insieme a lui e forse proprio grazie alla sua scivolata davanti a me sono riuscito a rimettere la moto a posto. Ci sono state 10-15 volte in cui ho rischiato di cadere, quindi arrivare secondo in una giornata così difficile è fantastico. Siamo sulla strada giusta. Sapevo che oggi Pecco sarebbe stato incontenibile, anche perché lui deve prendere più rischi di me e ce l’ha fatta.Oggi ho fatto il massimo. Sicuramente senza quell’errore avrei finito comunque secondo, non c’era modo di vincere, anche perché ero lontano quasi 3 secondi. Pecco aveva un’altra marcia oggi e ho fatto il massimo. Sono felice di aver finito la gara, perché era difficile. È stata una corsa molto mentale, in cui era importante essere sempre concentrato e non perdere mai lucidità, e ce l’ho fatta fino alla fine“
Fabio Di Giannantonio:” Che gara! Sono veramente contentissimo! Ho anche centrato il giro più veloce, davvero tutto perfetto. Chiuso il mio anno alla grande, sono andato forte e ho dimostrato lungo tutto il corso dell’anno che sto crescendo. Sono contento, lo ripeto. Chiudo con il sorriso sulle labbra nonostante ora mi debba fermare. Ma, oggettivamente, operarmi è la scelta giusta per il mio futuro. Saluto la stagione con una grande prova anche sul bagnato, ulteriore conferma che fossi in forma con la mia moto”.
Marc Marquez: “Ho visto apparire il “drop one position”, ho sorpassato Nakagami, l’ho fatto ripassare e poi l’ho controsorpassato. La race direction non l’aveva visto, poi sono andati a rivedere il video e mi hanno restituito l’undicesima posizione. Oggi ho sbagliato perché è mancata un po’ di pazienza: rimanendo dietro la temperatura della gomma saliva quando gli tornavo vicino. Lui era molto forte sul bagnato oggi, ero molto attaccato e ho sbagliato io perché ho avuto troppa fretta. Il feeling per me oggi era molto buono, ma quando ero attaccato a Pecco davanti mi mancava un po’ di grip. Ho provato a passarlo in staccata, ma lui è stato bravissimo ad incrociare la traiettoria e per un attimo non sono riuscito a chiudere la curva“.
Enea Bastianini: “Non è andata bene. Sin dal via. Sono partito senza l’abbassatore ma gli altri che l’avevano sono scatti meglio di me. Già in curva 1 mi hanno spinto fuori e ho perse tante posizioni. Dopodiché nel gruppo non vedevo niente e ho faticato. Poi, giro dopo giro, ho trovato feeling con la moto ed ero risalito fino alla settima posizione. Peccato per la caduta. Non me l’aspettavo. Meno male che sono ripartito e ho chiuso in zona punti”.
Pedro Acosta: “La gara è stata complicata, nelle prime fasi ho avuto difficoltà con le gomme in presenza di tanta acqua, soprattutto in curva 3. Anche negli anni precedenti non ho mai avuto vita facile sul bagnato, oggi invece mi sono sentito bene nonostante non abbia fatto tanto allenamento in queste condizioni. Che battaglia! Jack sul bagnato è uno dei migliori e sapevo che non avrei avuto vita facile. L’ho passato quando ho visto che era andato lungo in curva 3 e ho attaccato. Queste condizioni esaltano queste situazioni e diciamo che ho fatto esperienza da questo punto di vista. Un sorpasso anche in chiave KTM? Non sono pensieri che faccio, preferisco pensare a fare bene gara dopo gara”.(John Sturm)
CLASSIFICA GARA GP THAILANDIA:
1.Francesco BAGNAIA Ducati Lenovo Team DUCATI 26 giri
2.Jorge MARTIN Prima Pramac Racing DUCATI +2”905
3.Pedro ACOSTA Red Bull GASGAS Tech3 KTM +3”800
4.Fabio DI GIANNANTONIO Pertamina Enduro VR46 Racing T DUCATI +4”636
5.Jack MILLER Red Bull KTM Factory Racing KTM +5”532
6.Brad BINDER Red Bull KTM Factory Racing KTM +5”898
7.Maverick VIÑALES Aprilia Racing APRILIA +8”498
8.Johann ZARCO CASTROL Honda LCR HONDA +17”672
9.Aleix ESPARGARO Aprilia Racing APRILIA +18”588
10.Alex MARQUEZ Gresini Racing MotoGP DUCATI +21”163
11.Marc MARQUEZ Gresini Racing MotoGP DUCATI+22”251
12.Luca MARINI Repsol Honda Team HONDA +22”859
13.Takaaki NAKAGAMI IDEMITSU Honda LCR HONDA +24”531
14.Enea BASTIANINI Ducati Lenovo Team DUCATI +27”090
15.Joan MIR Repsol Honda Team HONDA +30”870
16.Fabio QUARTARARO Monster Energy Yamaha MotoGP YAMAHA +50”021