SBK: debutto vincente di Nicolò Bulega (Ducati), podio tutto italiano con Locatelli (Yamaha) e Iannone (Ducati)

Phillip Island. E’ partito il campionato SBK 2024 con la gara 1 sul mitico circuito australiano di Phillip Island. Ci eravamo lasciati con la Ducati sul tetto del mondo e la prima gara ha già confermato che sarà ancora la Ducati Panigale V4R la moto da battere. Al via molti i motivi di interesse: il ritorno alle gare, dopo la pluriennale squalifica , di Andrea Iannone, il debutto di Toprak Razgatliouglu sulla BMW e del pluricampione del mondo Jonathan Rea sulla Yamaha dopo il clamoroso divorzio dalla Kawasaki. Per il risultato finale dei due “debuttanti “ è stato agrodolce: il turco ha chiuso con un anonimo quinto posto mentre Rea ha provato l’amarezza di un diciassettesimo posto dopo aver frequentato il podio per tanti anni.
Altre novità del primo round una cambiamento del format dettato dal degrado anomalo delle gomme per via di un asfalto super abrasivo : la Race Direction, in accordo con Dorna, reso obbligatorio un pit-stop obbligatorio e la sostituzione degli pneumatici per garantire la sicurezza dei centauri da effettuarsi non oltre i primi undici giri le undici tornate e la lunghezza della gara è stata ridotta a 20 giri.
La sentenza della prima gara è stata: successo della Ducati del debuttante Nicolò Bulega, campione del mondo in Supersport nel 2023 sempre con Ducati, e un podio tutto italiano grazie al secondo posto di Andrea Locatelli (Yamaha) e al terzo di Andrea Iannone (Ducati). Bulega ha preso il comando dopo il quarto giro e via via ha sempre aumentato il suo vantaggio che a cinque giri dalla bandiera a scacchi aveva sfiorato i quattro secondi dimostrando una maturità inaspettata frutto evidente dell’esperienza maturata negli anni passati e di un ottimo lavoro di preparazione durante l’inverno mettendo così a tacere le critiche rivolte alla Ducati quando aveva deciso di preferire lui a Rinaldi e a Bassani.
Alle spalle di Bulega grande battaglia tra Locatelli e Iannone, inaspettato il suo adattamento dopo anni di sosta forzata, che hanno avuto ragione di un battagliero Lowes e soprattutto di Razgatliouglu che alla vigilia aveva manifestato grande sicurezza di successo e massima competitività della BMW.
Fuori dal podio quindi il britannico Alex Lowes e Toprak Razgatliouglu,ottavo ha concluso Danilo Petrucci mentre hanno terminato in 12ma e 14ma posizione Axel Bassani e Michael Ruben Rinaldi (Ducati) a 23.560.
E il campione del mondo Alvaro Bautista? Lo spagnolo è incappato in una caduta al quarto giro per lanciarsi poi in un furioso inseguimento che gli ha permesso di incamerare un punto grazie alla quindicesima posizione. Un inizio non certo esaltante infestato già dalle polemiche per le nuove regole sul peso e per la zavorra per la soglia minima degli 80 kg.: i piloti sotto questo limite devono aggiungere mezzo chilo di zavorra per ogni kg del quale sono più leggeri e nel caso di Bautista si tratta di 7 kg di zavorra. Una regola molto contestata dal team Aruba-Ducati che l’ha ritenuta creata appositamente per contrastare lo strapotere Ducati e del pilota spagnolo.
Hanno detto:
Nicolò Bulega: “E’ incredibile. E’ un sogno. Primo weeekend in Superbike, pole position e vittoria in gara-1. Grazie al mio team, perché abbiamo lavorato tanto durante l’inverno, e ora siamo arrivati alla prima gara con un pacchetto molto buono. davvero molto felice. Devo ammettere che come prima gara non sia stata tra le più semplici anche in virtù del flag to flag. Fare la pole position e vincere la gara con il giro veloce è qualcosa che va oltre a quelle che erano le mie aspettative. Ovviamente c’è ancora tanto da fare ma aver inizio in questo modo ci regala grande fiducia sia per le gare di domenica che per i prossimi round”.
Alvaro Bautista: E’ veramente un peccato. Malgrado una superpole non eccellente sono partito molto bene. Forse è stata la miglior partenza della mia carriera. Il feeling era buono ed ero convinto di poter stare con il gruppo di testa. Purtroppo sono caduto ma ho comunque sfruttato il resto della gara per prepararmi al meglio per domani”.
Andrea Iannone: “Per me è incredibile; non mi aspettavo di tornare così e sto vivendo un sogno. È importante avere feeling con la moto ma per me è fantastico essere a questo livello. Ho visto tanto sostegno da parte degli altri e questo per me è più importante rispetto al mio attuale livello. Dopo tutti questi anni per me è pura energia. Quando sono stato in testa alla corsa ero pieno di emozioni ed è stato un po’ uno shock! Ho commesso due errori ma non siamo al 100% con il freno motore. Per iniziare, va bene! Domenica sarà una giornata diversa, proveremo a migliorare ma senza stress. Adesso è importante sorridere e godersela“.
Giorgio Barbier, Direttore Pirelli Racing Moto: “I ritmi di gara sono stati molto elevati, basti pensare che Alex Lowes, prima di quello fatto da Bulega dopo il pit-stop, ha stabilito il nuovo giro record abbassando di oltre un secondo quello che Rea aveva realizzato nel 2019. Il fatto che sia riuscito a farlo all’ottavo giro prima di rientrare per il pit stop significa che i pneumatici erano ancora in ottime condizioni. Domani le temperature dovrebbero essere molto simili, forse solo leggermente più calde, ma questa è una pista imprevedibile quindi difficile fare pronostici. Nella giornata di oggi le temperature dell’asfalto sono state relativamente basse, mai oltre i 40 gradi Celsius. Questo, in aggiunta alla gomma che in questi giorni è stata depositata sull’asfalto favorendo l’evoluzione della pista, ha contribuito a contenere il degrado termico e, di conseguenza, ha migliorato l’usura dei pneumatici. Avevamo già intuito dai test che temperature più basse avrebbero potuto influenzare positivamente questo aspetto e oggi ne abbiamo avuto la conferma”. (Jorge Caceres)
Così all’arrivo gara 1 dopo 20 giri:
1.BULEGA Nicolo Ducati Panigale
2.LOCATELLI Andrea Yamaha YZF R1 +2.280
3.IANNONE Andrea Ducati Panigale V4R +2.630
4.LOWES Alex Kawasaki ZX-10RR +4.728
5.RAZGATLIOGLU Toprak BMW M 1000 RR +5.706
6.AEGERTER Dominique Yamaha YZF R1 +8.333
7.VAN DER MARK Michael BMW M 1000 RR +8.647
8.PETRUCCI Danilo Ducati Panigale V4R +9.965
9.GERLOFF Garrett BMW M 1000 RR +11.699
10.VIERGE Xavi Honda CBR1000 RR-R +12.423
11.REDDING Scott BMW M 1000 RR +14.413
12.BASSANI Axel Kawasaki ZX-10RR +16.668
13.LOWES Sam Ducati Panigale V4R +18.388
14.RINALDI Michael Ruben Ducati Panigale V4R +23.560
15.BAUTISTA Alvaro Ducati Panigale V4R +32.471
16.OETTL Philipp Yamaha YZF R1 +35.580
17.REA Jonathan Yamaha YZF R1 +37.949
18.RABAT Tito Kawasaki ZX-10RR +39.427
19.MACKENZIE Tarran Honda CBR1000 RR-R +54.890
20.NORRODIN Adam Honda CBR1000 RR-R +57.202
21.RAY Bradley Yamaha YZF R1 +58.648