09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Jorge Martin esagera e cade, Bagnaia, rimonta da 13°,vince e torna leader del mondiale (+18 punti)

Lombok. “Sarà una guerra fratricida, ma bella….”, parole dei Gigi Dall’Igna direttore generale della Ducati Corse. Parole di grande sportività, entusiasmanti e persino romantiche sino a che non arriva qualche…..patatrac.  La prima vittima di questa guerra in famiglia, decisa dal top manager e approvata dai team satelliti (ci mancherebbe il contrario visto che hanno solo da guadagnarci), è stato Jorge Martin, fresco leader della classifica iridata dopo la Sprint Race di sabato sul circuito di Mandalika, in Indonesia..

Unica consolazione è che non c’è stato scontro fisico né danni al pilota: lo  spagnolo della Ducati Pramac ha semplicemente esagerato. Nel momento in cui aveva un margine di vantaggio di quasi tre secondi sull’Aprilia di Vinales, oramai con in scia Bagnaia, invece di accontentarsi ha voluto non mollare il ritmo e su un tratto forse sporco è volato nella sabbia dando via libera al pilota italiano che non si è fatto pregare a prendere il comando della gara e a portare a termine gli ultimi otto giri con determinazione e freddezza di uno che ha ritrovato se stesso dopo la batosta  subita nella Sprint Race.

Ora a cinque round dalla fine del campionato Bagnaia ha un margine di 18 punti sullo spagnolo. Tanti? Pochi? Diciamo… non molti dal momento che Martin ha dimostrato  di avere in tasca una grande velocità  e lo dimostra anche lo spunto impressionante al via quando in cento metri ha guadagnato ben sei posizioni e soprattutto ama il ruolo di inseguitore piuttosto che quello di inseguito. Se Bagnaia vuole portare a casa il secondo titolo mondiale dovrà fare di più e trovare nella moto un supporto di cui oggi si è visto qualche segnale. In ogni caso il successo sulla pista di Mandalika è di buon auspicio  ed è soprattutto un successo scaccia crisi  e testimonia che le scorie dell’incidente/errore di Barcellona  sono nel dimenticatoio.

Un finale così di campionato nessuno se lo aspettava e terrà alta l’attenzione degli amanti del motorsport e la DORNA se la ride…….l’audience porterà i suoi frutti.

Per Bagnaia è la vittoria n.17 in MotoGP ( la sesta dell’anno e la 27^in carriera)  con lui sul podio l’Aprilia di Maverick Viñales  e la Yamaha di Fabio Quartararo, protagonisti di un bel duello negli ultimi giri. Sorprendenti il quarto posto di  Fabio Di Giannantonio, il miglior risultato nella classe regina ottenuto proprio quando il team Gresini gli ha dato il benservito per fare posto a Marc Marquez, e  il quinto di Marco Bezzecchi  fresco di intervento chirurgico la frattura della clavicola. A seguire troviamo le KTM di Brad Binder e Jack Miller in sesta e settima posizione, davanti alla Ducati di un Enea Bastianini penalizzato da un errore iniziale che lo ha fatto sprofondare in fondo al gruppo ma protagonista di una imperiosa rimonta a suon di giri con tempi da primo della classe.

Al via uno stupefacente assolo di Martin che in cento metri guadagna con sei sorpassi la prima posizione e detta il ritmo con il solo Vinales  che riesce a tenere la scia. Martin però non si accontenta e continua a spingere portando ben presto il suo vantaggio a circa due secondi. Per lo spagnolo sembra tutto facile ma non aveva fatto i conti con Bagnaia, che partito in tredicesima posizione ,in poco più  di tre giri  si ritrovava in sesta  grazie a un ritmo e una aggressività   del tutto opposta alla sua condotta di gara sabato nella Sprint Race.  L’italiano forza ancora  e dopo poco il terzo posto è suo e giro dopo giro  il suo distacco da Vinales, in evidente gestione gomme,  da 1 secondo e mezzo scende a 4-5 decimi. Rimonta completata almeno per limitare i danni? Apparentemente sì. Ci pensa Martin al ribaltone.

Al 14esimo giro Martin, con un vantaggio sul duo inseguitore, di circa tre secondi, alla curva 10 commette un errore…. Finito sullo  sporco? Deconcentrazione?  Probabilmente  voglia di strafare.  Comunque sia, pilota e moto finiscono inesorabilmente nella ghiaia.  La gara si riapre, a otto giri dalla bandiera a scacchi  Bagnaia infila Vinales con una staccata al limite dell’impossibile (probabilmente al box hanno rischiato l’infarto)  e vola via  aprendo un solco di sicurezza superiore al mezzo secondo.  Gli ultimi quattro giri sono al cardiopalma.

Bagnaia mantiene il suo ritmo e controlla gli inseguitori con un Vinales mai domo perchè alle sue spalle incombe un redivivo Quartararo alla ricerca (vana) di uno spazio dove infilarsi. L’ultima curva è percorsa quasi al rallentatore da Bagnaia mentre Vinales gli è in scia ma in uscita Bagnaia chiede alla sua Desmosedici l’ultimo sforzo e dopo due mesi torna al successo. Un capolavoro !!!

Hanno detto:

Gigi Dall’Igna.” Pecco ha reagito da campione. Non è stato facile dopo la batosta di sabato. Ha fatto una gara splendida e intelligente: è difficile aggiungere altro a questo. Sicuramente la gomma posteriore ha fatto una differenza importante e dal punto di vista del set up complessivo, così come dell’elettronica, abbiamo fatto delle evoluzioni. La grossa pezza però ce l’ha messa Pecco, ha fatto un capolavoro. Sarà per noi una guerra fratricida, ma sarà bello vederli lottare fino alla fine”.

Francesco Bagnaia:”Credo che ci meritassimo una gara come questa, partire dal tredicesimo posto e arrivare lassù in cima. Avevo un altro passo nel finale dopo aver controllato tanto: sono molto contento e voglio ringraziare tutto il team, la mia ragazza e la mia famiglia. C’era bisogno di un risultato così, c’era veramente bisogno perché dopo Barcellona ne abbiamo passate un po’. Abbiamo lottato tantissimo, non mi sono trovato bene in diverse situazioni e non trovandomi bene con la moto ho fatto fatica a spingere come avrei voluto in tanti frangenti. Ho ringraziato tantissimo la mia squadra, specie gli elettronici che mi hanno fare un grande step stamattina per spingere quanto avrei voluto: siamo riusciti a trovare una soluzione perché la moto era tanto aggressiva. Sono molto orgoglioso. Sono fortunato che ho tante persone che mi vogliono bene e mi stanno vicino nei momenti più difficili. Mi hanno fatto bene tante cose: mi ha fatto bene sfogarmi dopo la Sprint Race, mi ha fatto bene confrontarmi a lungo con la squadra, parlare con la mia famiglia, con tutti i miei amici, mia sorella, la mia ragazza… Soprattutto Domizia mi rimprovera quando non riesco a dare al massimo. Ieri sono riuscito anche a svagarmi e a parlare d’altro. Prima di andare a letto l’ultima cosa che ho pensato è proprio che avevo bisogno di un risultato come questo. La gomma media mi ha aiutato un po’ perché spingeva meno e ho spinto di più con la dura davanti. Il sorpasso su Vinales è stato fantastico perché sono partito da lontano e sono riuscito a entrare. Sin dal warm-up ho capito come cambiare passo rispetto agli altri ed è stata una gara davvero fantastica. L’ultimo giro? Non era rimasto più niente della gomma davanti“.

Jorge Martin: “Sono andato un pelino lungo alla curva 10 e appena sono entrato in curva 11 sono finito in terra dopo che ho trovato sporco nella curva precedente. Oggi è stato un errore grosso perché ero primo con tre secondi di vantaggio, era quasi fatta. Sono contento però della velocità, non c’era nessuno oggi che potesse battermi con questo passo, così come non c’era nessuno ieri. Pecco oggi è stato fantastico perché è stato velocissimo e ha rimontato partendo dietro, ma mi conforta il fatto che ancora secondo me siamo più veloci e più forti di lui. La verità è che mi trovavo benissimo con la gomma soft, peccato che ho preso lo sporco e sono finito quindi per terra. Davvero un peccato perché ho fatto una grande gara: speriamo di imparare questa lezione per il futuro“.

Maverick Vinales: “Rispetto alla Sprint Race di sabato sono stato bravo a gestire le gomme. Quando Bagnaia mi ha superato non ho risposto al suo ritmo, ho cercato di tenermi la gomma e, come si è visto, negli ultimi giri ho guadagnato bene ma era troppo tardi per vincere. Se avessi provato a tenere il passo di Jorge Martin avrei chiuso al settimo posto come minimo perchè avrei distrutto le gomme. Ho fatto una gara perfetta a livello tattico. Ora vado tranquillo a Phillip Island, so che stiamo lavorando bene e dobbiamo sempre fare il massimo. Contento? Sinceramente sono frustrato perchè io conosco la mia velocità e so che posso fare risultati simili. Ho recuperato tantissimo oggi, ma è davvero complicato superare con questa moto che ha poca potenza. Ad ogni modo è importante tornare sul podio dopo quello ottenuto in India. Sono molto felice e spero di poter fare bene anche a Phillip Island”.

Marco Bezzecchi: “È stata dura, sono abbastanza stanco però ne è valsa la pena. Non mi aspettavo di fare un weekend del genere, sono contento. Oggi è stata durissima, ma il sorpasso su Binder all’ultimo giro con le poche energie residue è stato bello. Secondo me Phillip Island sarà un po’ meno fisica rispetto a Mandalika. Dove faccio veramente fatica è in frenata ed in Australia per fortuna ci sono meno staccate. Non sarà facile, non mi aspetto di star bene e mi aspetto di soffrire per altri due weekend. Se stressi così tanto la spalla, è normale soffrire. Comunque secondo me adesso è leggermente più in discesa, ma di poco. Adesso sono abbastanza finito. La spalla sta bene ma mi fanno male tutti i muscoli che ci sono tra spalla, collo e pettorale, oltre alla punta della placca. Adesso cerco di riprendermi nei prossimi giri. I sorpassi all’ultimo giro? Quando sono lì mi viene qualcosa dentro che mi spinge oltre a qualsiasi cosa. Lo volevo troppo ieri e anche oggi, quindi ci ho provato ed è andata bene“.

Marc Marquez: “Le mie gare questo weekend sono finite presto. Ieri ho capito il motivo della caduta, oggi no. Ero molto calmo, mi stavano sorpassando ma mi dicevo di arrivare almeno al traguardo. Il feeling era disastroso dal primo giro. Sappiamo che la nostra moto non funziona bene con la gomma media al posteriore e abbiamo fatto tanta fatica in staccata ed in curva. A quel punto volevo finire la gara e con le tante cadute degli altri sarei arrivato magari ottavo o nono. Purtroppo non ce l’abbiamo fatta, in Australia sarà un’altra gara. Phillip Island è una pista diversa, ma non mi azzardo a dire se sarà buona o meno buona. Andiamo là calmi, è una pista veloce“

Enea Bastianini: “C’è stato un contatto perché c’era il bullone dietro completamente nero, dunque mi sarò agganciato da qualche parte. Peccato, ho buttato via la gara e sarebbe stato molto divertente per me. Sono comunque contento, abbiamo fatto un bel weekend, ho ritrovato una sensazione che mancava da tempo: in gara avevo il ritmo per fare bene, peccato per il risultato ma va bene così perché c’era anche molto caldo, alla fine non ne avevo più energia per spingere. Credo ce questo miglioramento dipenda da un complesso di cose, nel senso che il team ha capito quello che voglio e io ho capito come guidare questa moto, sono rientrato con più lucidità. Questo ha pagato. Da ieri pomeriggio abbiamo frenato sempre nello stesso punto, cosa che non succedeva da tempo, questo tipo di precisione mi aiuterà anche per il futuro“.

Fabio Di Giannantonio: “Questo è un mondo tosto. Non è sempre facile quando sei tu e la moto e devi trovare il modo per andare più forte. Per me è un bel momento che ho voluto condividere con il team. Nelle ultime gare sono cambiati i risultati forse, ma il mio impegno è quello del primo giorno. Io sono in MotoGP e voglio vincere in MotoGP. Non è facile, lo so, ci sono rivali incredibili, ma io non mollo mai. Il futuro? Non posso dire niente, ci stiamo lavorando. Non è facile è impegnativo. Ci vuole la consapevolezza di non mollare mai, di avere pazienza e dare sempre il massimo. Penso di avere trovato un equilibrio con la moto che proverò a ripetere anche in Australia. Devo trovare il giusto ritmo subito dalla prima sessione di prove libere, quindi confermarmi in qualifica, ma il mio tallone d’Achille da migliorare è la partenza”. (Dan Wolf)

 CLASSIFICA GP INDONESIA :

1.Francesco BAGNAIA Ducati Team DUCATI 26 giri

2.Maverick VIÑALES Aprilia Racing APRILIA +0.306

3.Fabio QUARTARARO Monster Energy Yamaha MotoGP YAMAHA + 0.433

4.Fabio DI GIANNANTONIO Gresini Racing MotoGP DUCATI +6.962

5.Marco BEZZECCHI Mooney VR46 Racing Team DUCATI +11.111

6.Brad BINDER Red Bull KTM Factory Racing KTM +11.228

7.Jack MILLER Red Bull KTM Factory Racing KTM +12.474

8.Enea BASTIANINI Ducati Lenovo Team DUCATI +12.684

9.Alex RINS LCR Honda CASTROL HONDA +22.540

10.Aleix ESPARGARO Aprilia Racing APRILIA +30.468

11.Takaaki NAKAGAMI LCR Honda IDEMITSU HONDA +30.823

12.Miguel OLIVEIRA CryptoDATA RNF MotoGP Team APRILIA +36.639

13,Raul FERNANDEZ CryptoDATA RNF MotoGP Team APRILIA +42.864

14.Franco MORBIDELLI Monster Energy Yamaha MotoGP YAMAHA +4  giri