Jorge Martin è il nuovo leader della MotoGP, tripletta Ducati, ma Bagnaia è solo ottavo

Lombok. Vincendo la gara Sprint dul circuito di Mandalika , in Indonesia, quindicesimo round del campionato, Jorge Martin ha completato la rimonta e ha superato Francesco Bagnaia diventando il nuovo leader del Mondiale MotoGP. I Lo spagnolo in forma smagliante sembra veramente inarrestabile, la sua rincorsa è in pratica iniziata a Misano e da allora ha raccolto 118 punti su 123 in palio, un bel bottino che inevitabilmente lo ha portato a essere in testa al campionato complice senza dubbio alcuni passi falsi di Bagnaia, che ha anche sofferto i postumi dell’incidente da lui stesso provocato, errore suo come da lui stesso ammesso. Di certo il Bagnaia visto anche oggi in pista non è il Bagnaia dei primi sei mesi di campionato.
Ora il pilota italiano avrebbe bisogno di qualche aiuto ma quando si ha un box che non ha la forza di chiedere a Bastianini di lasciare passare il compagno di squadra per fargli racimolare qualche punto in più allora non c’è molto da sperare. La stagione trionfale della Ducati, è appena arrivato il quarto titolo consecutivo Costruttori, rischia di chiudersi con una grande delusione. La sportività è una cosa ma l’immagine a livello mondiale con tutti i ritorni commerciali connessi è forse ben più importante.
Partito dalla sesta mattonella in griglia, lo spagnolo della Pramac ha messo in scena una progressione incredibile recuperando posizioni nelle prime tornate ed effettuando la manovra decisiva a cinque giri dalla fine sull’Aprilia di un Maverick Viñales in grande difficoltà. E’ la quarta affermazione consecutiva nella mini-gara del sabato per il campione del mondo Moto3 2018.
L’ordine di arrivo sancisce una tripletta Ducati completata da Luca Marini ottimo secondo ed uno straordinario Marco Bezzecchi terzo in rimonta sei giorni dopo l’operazione per la frattura della clavicola destra. Quarta piazza per Viñales davanti alla Yamaha di Fabio Quartararo e alla Ducati Gresini di Fabio Di Giannantonio, mentre il team factory della casa bolognese si deve accontentare del settimo posto di Enea Bastianini e dell’ottavo di uno Francesco Bagnaia che alla vigilia aveva garantito ben altro rendimento e aggressività.
Il campione del mondo, anche per la scelta della gomma hard all’anteriore, non è riuscito a rimontare in maniera efficace dalla quinta fila in griglia effettuando pochissimi sorpassi in pista e racimolando un paio di punti solo grazie alle cadute dei vari Marc Marquez, Aleix Espargarò e Brad Binder, oltre ad un errore del suo ex compagno di squadra Jack Miller.
Grazie al successo odierno Jorge Martin diventa dunque il nuovo punto di riferimento in classifica generale con un vantaggio di 7 punti su Bagnaia, 56 su Bezzecchi, 127 su Binder e 157 su Aleix Espargarò.
Hanno detto:
Jorge Martin: “Mi sento alla grandissima, partire dal sesto posto non era il massimo e sicuramente non sarà il massimo nemmeno domani, però sono riuscito a superare in una pista in cui solitamente è difficile, ho fatto una bella lotta con Brad Binder, Fabio Quartararo e tutti coloro che mi stavano davanti. Vincere è stato difficile perché Luca Marini era molto veloce e alla fine stava recuperando tanto su di me. Adesso mi trovo in testa al campionato ed è un sogno: voglio mantenere la stessa mentalità, però in questo momento sono davvero felicissimo di essere davanti e spero di chiudere il fine settimana allo stesso modo, rimanendo davanti a tutti“.
Francesco Bagnaia: “Oggi era tosta, sapevamo che sarebbe stata dura partendo così indietro. Mi manca spinta nei primi giri con la gomma nuova, ho una moto molto nervosa, faccio tanta fatica a spingere e questo ha determinato anche la mia esclusione dal Q2. Con lo stesso tempo che ho fatto in Q1 avrei centrato la seconda fila e sarebbe stata una gara diversa.Quando avevo strada libera mi sentivo forte in gara, soprattutto quando lasciavo andare Enea: l’unico modo per passarlo era buttarlo fuori oggi e non è il mio modo di correre né di veder le gare. La partenza è stata ottima, lo 0/100 è stato uno dei migliori della stagione. Purtroppo sono stato un po’ chiuso in quel frangente, ho dovuto chiudere il gas e non sono riuscito a mantenere la stessa spinta della partenza. Al massimo comunque avrei recuperato una o due posizioni in più.La gomma dietro aveva una carcassa più morbida e io prediligo una carcassa più dura, ma comunque ha lavorato bene. Dietro la gomma media può essere l’opzione: la moto è più stabile e meno nervosa, quindi domani mi può aiutare molto“
Fabio Di Giannantonio:“Son contento perché stiamo lavorando bene, stanno arrivando tutti i frutti del lavoro fatto nella prima parte di stagione, adesso serve anche di più fare bene; credo di essere un pilota veloce, lo sto dimostrando. Mi merito un posto l’anno prossimo, vedremo dove”.
Enea Bastianini: “Sinceramente io non so nulla di questo gioco di squadra. Personalmente, mi sono concentrato sulla mia gara, dando tutto quello che avevo. Sono contento perché il mio fisico ha retto e il feeling con la moto è in crescendo. Ho usato la gomma hard all’anteriore perché in frenata mi dava maggior sicurezza. Nelle qualifiche sono stato costretto a usare la morbida, ma non avevo sufficiente feeling per spingere al massimo la moto. Comunque posso ritenermi soddisfatto, sono molto più tranquillo nel guidare la Ducati, prima ero troppo teso perché pensavo al campionato“,
Aleix Espargarò:"Prima di tutto voglio scusarmi con Brad, la mia manovra non voleva essere aggressiva ma su questa pista uscire dalla traiettoria di pochi centimetri può essere letale. Mi dispiace aver compromesso la sua Sprint tanto quanto la mia. Purtroppo dovevo recuperare dopo una partenza non ottimale, avevo il ritmo e la fiducia per farlo e questo è importante. Avrei potuto continuare ma, visto il distacco, sarebbe stato impossibile andare a punti e sono quindi rientrato al box".
Maverick Vinales: "In altri casi sarei felice di un quarto posto ma oggi non posso, perchè avevamo il potenziale per vincere. Sono partito bene ed ero in pieno controllo, senza spingere al massimo, purtroppo da metà gara non avevo più grip al posteriore. Stiamo ancora analizzando i motivi perchè al momento non abbiamo una risposta certa sulle cause. Sono molto orgoglioso del mio team ma, anche in vista della gara di domani, dobbiamo capire cosa è successo e migliorare. Essere insoddisfatti oggi dimostra la nostra mentalità: da parte mia dare sempre il massimo, da parte del team lavorare costantemente per raggiungere il risultato che sappiamo di meritare"
Marc Marquez: “Con il mio passo ero da decimo posto oggi. Il giro secco ieri andava abbastanza bene, ma il limite era la pista. Oggi il tracciato era più veloce ed il limite è diverso, infatti abbiamo fatto tanta fatica. Tutte le Honda erano in difficoltà e anch’io ho faticato. Partivo ottavo, ma la mia gara sarebbe stata probabilmente dietro a Bagnaia o anche peggio.L’ambiente nel box, con il mio gruppo, non è cambiato e neanche con la Honda. Il mio impegno è lo stesso e loro lo vedono. Provo a dare feedback precisi e a lottare in pista. Questo si è visto oggi in qualifica, quando sono caduto e mi sono rialzato subito, poi sono ripartito e ho fatto il giro forte. Uguale in gara, il mio impegno non cambia. Non abbiamo una relazione professionale, siamo amici. L’anno prossimo non lavorerò più insieme ad alcuni di loro, ma l’amicizia sarà uguale e potremo cenare insieme a casa.Mi sento più libero adesso, ma non posso dire di essere così felice perché sto lasciando il team della mia vita. Sto ricercando la felicità in pista e per questo ho scelto la moto che sta vincendo adesso ed una squadra famigliare per mantenere un buon ambiente all’interno del team. Gli altri piloti Ducati sono tutti molto forti, ma adesso penso solo a finire bene la stagione. Poi quando proverò la nuova moto, dopo undici anni in sella alla Honda, dovrò capire tante cose ed essere pronto ad adattarmi in fretta“.
Fabio Quartararo: “Ho dato tutto, ma quando vedi come ti sorpassano gli altri e la maniera che hanno di guidare non puoi fare nulla; per noi adesso dobbiamo dare il 100% che abbiamo e provare il miglior risultato possibile. Domani non so cosa accadrà, ma oggi ho dato davvero tutto.Credo mi abbia aiutato particolarmente la gomma, era meno rigida rispetto al normale. E’ uno step più duro rispetto all’anno scorso. La differenza con gli altri però è troppo grande, abbiamo perso tanto come percorrenza, ogni anno è sempre meno. Siamo in difficoltà ma dobbiamo comunque cercare di fare il massimo ad ogni turno.Vedevo Marco Bezzecchi e Maverick Vinales puntare per il podio, magari facevano un errore e potevo tentare anche io per la top3. Ma avevano qualcosa in più, per me girare in uno e trentuno è spettacolare, ma loro fanno anche uno e trenta“.(Dan Wolf)
Risultati della gara Sprint del GP d'Indonesia:
1.Jorge MARTIN Ducati 19:49.711
2.Luca MARINI Ducati +1.131
3.Marco BEZZECCHI Ducati +2.081
4.Maverick VIÑALES Aprilia +2.720
5.Fabio QUARTARARO Yamaha +3.121
6.Fabio DI GIANNANTONIO Ducati +4.203
7.Enea BASTIANINI Ducati +4.981
8.Francesco BAGNAIA Ducati +5.465
9.Jack MILLER KTM +7.852
10.Miguel OLIVEIRA Aprilia +8.942
11.Takaaki NAKAGAMI Honda +12.034
12.Johann ZARCO Ducati +14.015
13.Augusto FERNANDEZ KTM +14.823
14.Raul FERNANDEZ Aprilia +15.699
15.Franco MORBIDELLI Yamaha +23.331
16.Joan MIR Honda +24.894
17.Pol ESPARGARO KTM +27.169
18.Alex RINS Honda +28.980