MotoGP: la Sprint Race è della KTM di Binder poi la “giovane Italia” con le Ducati di Bezzecchi e Luca Marini

Termas de Rio Hondo. Il circuito di Termas de Rio Hondo in Argentina è stata teatro della seconda Sprint Race e Brad Binder ha compiuto una gara stratosferica con una rimonta a dir poco pazzesca: partito dalla quindicesima posizione si è trovato in terza posizione al termine del primo giro e poi prendere la testa della corsa al terzo giro per poi non mollare più la prima posizione sino alla bandiera a scacchi. Sul podio con il pilota sud africano le due Ducati del Team Mooney VR46, con Marco Bezzecchi 2° e Luca Marini 3°. Bezzecchi continua la sua scalata verso le prime posizioni e sta dimostrando una eccezionale maturità. Ha compiuto una gara tutta di attacco prima duellando con Bagnaia poi riuscendo a chiudere il buco su Binder e in pratica gli è arrivato sulla ruota senza però trovare il guizzo finale.
Si è rivisto un ottimo Franco Morbidelli, quarto classificato, che finalmente è stato protagonista togliendosi anche la soddisfazione di guidare il gruppo per poi calare progressivamente nel finale subendo il sorpasso delle Ducati. Quinto il pole-man Alex Marquez con la Ducati del team Gresini subito davanti al campione del mondo Francesco Bagnaia che non ha certo disputato una gran gara . Il campione del mondo è apparso poco convinto e determinato ed ha disputato una gara in difesa soprattutto quando ha saputo della caduta di Espargarò e che Quartararo non riusciva a recuperare. La sua è stata una gara da ragioniere…….meglio prendere pochi punti che rischiare una scivolata favorita da un fondo umido.
Alle spalle di Bagnaia l’Aprilia di Viñales, la Ducati Pramac di Jorge Martin e la Yamaha di Fabio Quartararo, dal 7° al 9° posto. La top ten è chiusa da un Miller che per tutta la gara ha recitato il ruolo di figurante mentre il suo compagno di squadra, molto meno lodato, regalava alla KTM un successo insperato. Con questo risultato, Pecco Bagnaia resta leader del campionato a +13 su Viñales, +16 su Bezzecchi e +19 su Binder.
Se la Ducati ufficiale non ha brillato mentre la Yamaha ha , forse ritrovato Morbidelli non certo Quartararo, la delusione di giornata viene dall’Aprilia. Di sicuro le moto italiane partivano con grandi ambizioni dopo le libere di venerdì, che mostravano una grande competitività sia di Aleix Espargarò che soprattutto di Maverick Vinales e poi c’era la scaramanzia-…..ovvero la storica vittoria dello scorso anno proprio di Aleix Espargarò, la prima dell’Aprilia in MotoGP.
Le qualifiche hanno riportato i piloti di Massimo Rivola alla realtà con il quinto posto di Vinales e il nono di Espargarò che nella Sprint non è arrivato al traguardo, mentre Vinales è arrivato a 2″6 da Binder, senza mai dare la sensazione di essere in grado di inserirsi in zona podio. Vedremo se la gara di domenica ci sarà il riscatto.
Hanno detto:
Brad Binder: “Che gara! Onestamente mi sono sorpreso di come ho affrontato questa prova con tanta energia. Ho realizzato una partenza eccezionale, già in curva 1 ero quasi in scia ai primi, poi mi sono messo li e ho superato tutti uno dopo l’altro. Quando sono andato al comando ho dato tutto, come un leone, volevo a tutti i costi la vittoria. Il finale di gara è stato emozionante. Alle mie spalle si sono avvicinati e Marco Bezzecchi ha tentato di insidiarmi, ma ho tenuto duro fino al traguardo. Devo ringraziare il mio team per aver svolto un lavoro impressionante. Ora sotto con la gara vera e propria, vedremo come potrò andare”.
Francesco Bagnaia:” Una gara divertente, anche se ero consapevole che se avessi voluto fare di più mi sarei dovuto stendere. Molti piloti hanno spinto molto, io ho capito che non avevo la moto al massimo per cui non volevo esagerare. Il sesto posto è un buon risultato tutto sommato.Al via ho avuto qualche problema, ci sono stati un po’ di contatti, ma davvero mi sono divertito, mi è mancato solo lo sprint giusto per stare davanti. Sappiamo dove intervenire e lo faremo in vista di domani. Il duello con Alex Marquez? Con tutti quei sorpassi forse abbiamo perso un po’ di tempo, ma è stato aggressivo nella giusta maniera. Avevamo paura delle basse temperature, per cui abbiamo messo le cover sulle gomme. Dovevano essere a 75°, ma invece erano a 100°, per cui non il massimo per uno pneumatico. Sono cose che capitano. Non avevo la moto al massimo”.
Luca Marini: “Ho fatto davvero un’ottima partenza. Soprattutto in questa MotoGP, e in particolar modo nella Sprint, bisogna davvero partire davanti e partire bene. Mi sono concentrato tantissimo su quello perché poi è difficilissimo superare: tutti hanno un passo incredibile.Sono molto soddisfatto di questo risultato, anche perché il weekend di Portimao non è stato facile. Anzi, è stato francamente un incubo. Essere qui adesso con questo bello risultato è fantastico. Sarà più difficile domani, perché non credo di avere il passo per lottare per il podio in gara, ma sicuramente proverò di nuovo a partire bene e poi vediamo“.
Marco Bezzecchi: “È stato davvero bello, purtroppo la bagarre all’inizio è stata dura e io ho perso un po’ di tempo. Però mi sono divertito molto, andavo forte, ho recuperato posizioni quasi ce l’ho fatta a raggiungerlo, però lui è andato meglio di me nell’ultimo giro.Voglio ringraziare tutti , la mia squadra, la Ducati, perché hanno fatto davvero un lavoro incredibile, grazie anche ai fan, é bellissimo stare qua in Argentina, domani ci riproviamo”.
Maverick Vinales: “Non mi ero accorto del tocco con Bezzecchi quando ho perso una aletta. Di sicuro dai dati la moto non andava e non capivo il motivo. Sono contento del risultato, peccato che all’ultimo giro ho provato a stare su Pecco ma domani ci riproviamo. Queste sprint race sono difficili, dobbiamo partire per primi e spingere, partendo davanti sarebbe stata un’altra gara“.
Franco Morbidelli: “È stata una bellissima sensazione tornare lì davanti ed essere primo, anche se per poco tempo. Lottare con i top rider e avere questa sensazione di poter fare qualcosa di interessante è stato bellissimo. Sono veramente stracolmo di gioia. Riuscivo ad essere efficace oggi, ed è la cosa più importante. Adesso rimango concentrato per la gara di domani e poi vediamo. Bisogna fare i complimenti a tutto il team Yamaha. Oggi dietro a Binder avevo quasi la sensazione di poterlo passare sul dritto, quindi la moto è decisamente più veloce sul dritto e questo ci rende meno attaccabili nella battaglia. Abbiamo sempre caratteristiche molto diverse dagli altri, però almeno abbiamo un handicap in meno. Sul dritto, quando siamo in scia, andiamo veloce.Dobbiamo aspettare, non possiamo gasarci troppo per questo buon weekend. Sappiamo dove facciamo fatica. Quartararo, che è ormai il punto di riferimento della Yamaha da qualche anno, oggi ha fatto nono, quindi non possiamo esaltarci troppo. Mi prendo la gioia di questa bella prestazione e rimaniamo concentrati”
Alex Marquez:” Ho fatto troppi errori, piccole cose che sistemeremo per domani, ho sbagliato a mettere la media davanti, era troppo morbida. So che ho una gran moto e una squadra che mi aiuta tanto. Oggi mi diverto sulla moto al contrario degli altri anni; mi sono divertito, vediamo domani cosa possiamo fare in gara lunga”.(José Romero)
Così all’arrivo:
- Binder B. Red Bull KTM Factory Racing 12 giri
- Bezzecchi M. Ducati Mooney VR46 Team +0.072
- Marini L. Ducati Mooney VR46 Team +0.877
- Morbidelli F. Monster Energy Yamaha +2.354
- Marquez A. Ducati Gresini Racing MotoGP +2.462
- Bagnaia F. Ducati Lenovo Team +2.537
- Vinales M. Aprilia Racing +2.643
- Martin J. Prima Pramac Racing +3.754
- Quartararo F. Monster Energy Yamaha +3.856
- Miller J. Red Bull KTM Factory Racing +5.143
- Nakagami T. LCR Honda +5.574
- Di Giannantonio F. Gresini Racing MotoGP +6.965
- Zarco J. Prima Pramac Racing +7.568
- Fernandez R. RNF MotoGP Team +7.725
- Rins A. LCR Honda +8.687 1
- Fernandez A. Tech3 GASGAS Factory Racing +9.040