SBK: Alvaro Bautista e la Ducati calano il poker, le Yamaha di Razgatlioglu e Locatelli sul podio

Mandalika. La Ducati è protagonista assoluta nella gara-1 di Superbike a Mandalika, seconda tappa del mondiale. Michael Rinaldi, che partiva dalla quarta mattonella in griglia, sbaglia la staccata del primo giro, cade. Non si allarma affatto Alvaro Bautista che dopo aver superato le due Yamaha di Locatelli allo spegnersi del semaforo al via e Toprak Razgatlioglu al quinto giro, si è trovato in testa alla gara senza più avversari per correre verso la bandiera a scacchi ovvero verso il quarto successo consecutivo.
Ora è da vedere chi riuscirà a mettere la parola stop alla supremazia , sino ad ora indiscussa, del pilota spagnolo che ha dato ufficialmente il via alla fuga nella classifica del campionato. A prima vista solo il turco Razgatlioglu e l’italiano Locatelli, entrambi sul podio, potrebbero mettere in dubbio lo strapotere di Bautista e soprattutto di una Ducati che appare nettamente superiore alle altre due ruote, Yamaha compresa.
Grande merito del successo Bautista lo deve alla scelta delle gomme come ha sottolineato a fine gara Giorgio Barbier, responsabile Pirelli Racing Moto: “Questo circuito non è tecnico ma presenta alcune peculiarità e la temperatura dell’asfalto può influire parecchio su scelta e prestazioni dei pneumatici. Venerdì in FP1 la pista era poco gommata e un po’ umida quindi i piloti uscendo dalla traiettoria ideale rischiavano di scivolare. In FP2, con l’evoluzione della pista e temperature più elevate, i pneumatici hanno iniziato a performare molto bene. Oggi in FP3 siamo ritornati alle condizioni di ieri mattina, i piloti avevano poco grip e i pneumatici presentavano piccoli segni di usura. Questo fenomeno probabilmente è dovuto all’umidità che si accumula nel corso della notte e che di prima mattina lascia l’asfalto non perfettamente asciutto, di conseguenza la pista si presenta più fredda e scivolosa. La Superpole della Superbike è stata molto influenzata dal forte vento e quindi i piloti, anche utilizzando la SCQ, non sono riusciti a spingere come avrebbero voluto. Con temperature dell’asfalto più calde le soluzioni morbide sono tornate a lavorare molto bene. A quel punto, con temperature dell’asfalto sui 50° gradi, la super morbida SCX di sviluppo è diventata più competitiva della morbida SC0, quantomeno nella prima parte di gara e in quella centrale, consentendo a Bautista di portarsi in testa e poi gestire i pneumatici in modo impeccabile fino al traguardo”.
Ottima gara anche per Bassani e per Danilo Petrucci: il giovane italiano ha chiuso quarto alle spalle anche del connazionale Locatelli mentre Petrucci - che per la prima volta gareggiava sulla pista di Mandalika, è partito dall'ottava piazza arrivando alla fine in quinta posizione. Un gara consistente la sua e soprattutto una sorpresa che potrebbe portare alla ribalta un pilota che in carriera avrebbe meritato molto di più.
La gara è sta invece un inferno per Jonathan Rea. Il sei volte campione del mondo della Kawasaki continua a non trovare il giusto ritmo e paga pesantemente un rendimento in negativo: dopo aver navigato anche tra i primi è scivolato inesorabilmente fino alla nona posizione finale, preceduto anche da un ottimo Michael Van der Mark, da Xavi Vierge con la Honda e da Dominique Aegerter con la Yamaha, tutti piloti che sino a qualche tempo fa lo vedevano non certo negli specchiettiDietro di lui Alex Lowes e a a punti sono finiti anche Baz, Lecuona , Oettl, Gerloff e Baldassarri.
Nella superpole del mattino il miglior tempo era andato a Toprak Razgatlioglu che si era preso la prima fila davanti a Locatelli e Bautista; seconda fila per Bautista, Rinaldi e Rea, terza per Baz, Bassani e Petrucci. Non aveva partecipato alle qualifiche Remy, messo fuori gioco da una brutta gastroenterite mentre, pur sofferente per lo stesso problema, ha preso il via e corso Tom Sykes: ““Le mie condizioni fisiche hanno compromesso anche la giornata odierna. Ho stretto i denti ed ho corso le prove e anche la gara. A causa di questa gastroenterite non mangio quasi nulla da giovedì e quindi sono debole. Spero di stare meglio domenica per poter disputare le ultime due gare di questo round. Ringrazio tutto il team che mi è molto vicino”. ( Peter Duval)
GP INDONESIA ,ordine di arrivo gara -1:
1.BAUTISTA Alvaro Ducati Panigale V4R
2.RAZGATLIOGLU Toprak Yamaha YZF R1 +4.809
3.LOCATELLI Andrea Yamaha YZF R1 +6.586
4.BASSANI Axel Ducati Panigale V4R +8.871
5.PETRUCCI Danilo Ducati Panigale V4R +11.667
6.VAN DER MARK Michael BMW M1000 RR +2.685
7.VIERGE Xavi Honda CBR1000 RR-R+ 13.610
8.AEGERTER Dominique Yamaha YZF R1 +13.961
9.REA Jonathan Kawasaki ZX-10RR +14.454
10.LOWES Alex Kawasaki ZX-10RR +14.590
11.BAZ Loris BMW M1000 RR +16.431
12.LECUONA Iker Honda CBR1000 RR-R +16.793
13.OETTL Philipp Ducati Panigale V4R +26.167
14.GERLOFF Garrett BMW M1000 RR +30.580
15.BALDASSARRI Lorenzo Yamaha YZF R1 +35.520
16.SYAHRIN Hafizh Honda CBR1000 RR-R + 1′6”675
17.KONIG Oliver Kawasaki ZX-10RR >+1′7”680
18.SYKES Tom Kawasaki ZX-10RR + 4 giri