10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

MotoGP: Bagnaia, con la Ducati, è Campione del Mondo : 15 anni dopo Stoner, 50 anni dopo Agostini con la MV Agusta

Valencia. Ultima gara del 2022 e ultima vittoria della Suzuki ufficiale  grazie a Alex Rins che ha preceduto  il sud africano Brad Binder e Jorge Martin . Ma il successo della Suzuki e di Rins come della caduta di Marquez che era nel gruppetto di testa, la rimonta di Binder che da metà gruppo è rientrato  sui primi prendendo il posto di Marquez   in effetti non ha interessato nessuno dal momento che l’interesse di tutti era puntato sul duo Quartararo e Bagnaia: gli unici a potersi giocare il titolo iridato.

A parte qualche fuoco d’artificio  nei primi due che si sono stuzzicati a vicenda con una serie di sorpassi e controsorpassi che probabilmente hanno fatto saltare un po’ di coronarie nei rispettivi box dei due contendenti. Poi i due sono venuti a più miti ….consigli.

Quartararo si è vanamente buttato all’inseguimento dei primi ma per lui era assolutamente necessario vincere mentre Bagnaia  giro dopo giro diventava un bravo ragioniere tenendosi lontano dai guai e cedendo il passo  a chi  gli si avvicinava. Troppo importante la posta in palio…

Poi finalmente la grande festa con Bagnaia che accarezzava il casco iridato  mentre attorno a lui  abbracci, lacrime e sorrisi. L’emozione del titolo, un titolo che alla Ducati mancava dal 2007 con Stoner, prendeva tutti e nella rete cascava anche il CEO della Ducati-, Claudio Domenicali, che non si sottraeva a un quasi pubblico strip-tease nel box pur di indossare la maglietta con impressa n.°1 Word Champion che già tutto ilteam e tifosi indossavano dopo aver invaso la pit lane. Chissà i commenti degli “austeri”  signori di Casa Audi  (maggiore azionista) !!

Bagnaia è Campione del Mondo, la Ducati ha vinto il titolo Costruttori, Il team Lenovo Ducati  è primo tra i team : un tris che chiude un 2022 che è da incorniciare  anche perché, ma in Ducati evitano di parlarne per scaramanzia, a breve potrebbe arrivare anche la corona iridata della Superbike.

Per la Casa di Borgo Panigale  è stata una stagione senza precedenti con sette vittorie, dieci podi e cinque pole position quest’anno, Bagnaia è il primo pilota italiano a vincere il mondiale MotoGP con una moto italiana, la Ducati Desmosedici GP. L’ultimo a riuscirci nella top class fu Giacomo Agostini 50 anni fa, nel 1972, quando vinse il titolo nella categoria 500cc con la MV Agusta.

il pilota del Ducati Team si è assicurato il suo primo titolo iridato MotoGP, dopo aver compiuto una storica rimonta in Campionato, mai riuscita prima a nessun altro pilota nella classe regina. Dopo essersi ritrovato sesto in classifica al termine del GP della Germania, Bagnaia è riuscito a colmare un distacco di 91 lunghezze su Fabio Quartararo nell’arco di otto Gran Premi, e si è portato in testa al Campionato con 14 punti di vantaggio sul pilota francese nel GP d’Australia, a Phillip Island, a due gare dal termine della stagione.

Dopo aver portato a quota 23 il suo vantaggio grazie ad una splendida vittoria a Sepang in Malesia, a Bagnaia è bastato il nono posto di oggi per conquistare il secondo titolo piloti per Ducati nella classe regina, a 15 anni dal primo mondiale ottenuto da Casey Stoner nel 2007

Hanno detto:

Claudio Domenicali, CEO Ducati: "È una giornata fantastica per tutta la Ducati! Ducati Corse ha lavorato con costanza e risolutezza per raggiungere questo secondo titolo piloti MotoGP che oggi ci fa scoppiare il cuore dalla gioia. Le corse sono così legate alla passione dei Ducatisti e anche il mio percorso in Ducati è cosi legato alle competizioni che oggi sono davvero estremamente felice. Voglio prima di tutto fare i complimenti a Pecco che ha fatto una stagione incredibile, in cui ha avuto il grande merito di crederci sempre, anche quando la rimonta sembrava impossibile. Un ringraziamento ai "tre moschettieri" Gigi, Paolo, Davide e a tutte le ragazze e i ragazzi di Ducati Corse e del Ducati Team, che hanno lavorato a questa moto incredibile e anche alle donne e agli uomini che lavorano a Borgo Panigale e rendono possibili emozioni come queste. Il Titolo Mondiale è per loro e per tutti i Ducatisti. È stata una lunga rincorsa, ma oggi la squadra è forte come non è mai stata e questo risultato è estremamente importante per eliminare la tensione ed essere più concentrati che mai a fare bene anche nel futuro. Credo davvero che possa essere l’apertura di un ciclo molto positivo per Ducati".

Massimo Rivola – CEO Aprilia Racing:“Siamo arrabbiati e amareggiati. Valutando la nostra stagione ci sarebbe da vedere il bicchiere mezzo pieno ma oggi mi è difficile farlo. Avevamo degli obiettivi alla nostra portata e meritati come il terzo posto per Aleix e il secondo tra i Costruttori e Team. Risultati straordinari che avrebbero reso il giusto merito al grande lavoro fatto da tutta Aprilia Racing ma evidentemente non siamo ancora abituati a lottare stabilmente per gli obiettivi più alti, per farlo dobbiamo imparare a essere perfetti sempre, in pista e a Noale. Il nostro Campionato rimane importante e rappresenta una eccezionale base di risultati dalla quale ripartire. L’ultima gara non cambia la certezza di aver fatto un grosso passo in avanti e nel 2023 ci riproveremo, con quattro moto in pista e rinnovate ambizioni. Ora voglio fare i complimenti a Ducati e a Bagnaia per la loro stagione e, spero, un arrivederci a Suzuki"

Paolo Ciabatti, direttore sportivo Ducati: “Nessuno era mai stato in grado di rimontare 91 punti di distacco nella storia del Motomondiale e quindi è stato fatto qualcosa di storico, incredibile, eccezionale. Come è potuto succedere? Abbiamo ragionato gara per gara lavorando nel migliore dei modi per estrarre il massimo in ogni tappa. in questo modo sono arrivate le 4 vittorie consecutive che ci hanno dato l’abbrivio per portare a casa un risultato che ci riempie di soddisfazione e che ricorderemo per sempre. Oggi  viviamo una MotoGP più difficile, con un livello altissimo ed una generazione di piloti che va fortissimo. Nel 2007 ovviamente fu un grande risultato, ma penso che questo 2022 sia stato uno degli anni più combattuti di sempre. L’Aprilia, ad esempio, è tornata al successo ed è rimasta in lizza fino a poche gare fa con Aleix Espargarò, per cui penso che sia un valore ulteriore. Non accadeva da 50 anni, con Giacomo Agostini, che un italiano vincesse su una moto di casa nostra”.

Valentino Rossi: “Era ora che un italiano rivincesse la MotoGP e che lo abbia fatto Pecco è speciale. La gara è stata sofferta ma ero tranquillo. Stamattina Pecco ha rimesso la moto come voleva ed è andato forte e l’ho visto rilassato. E’ stato bravo con Quartararo e anche lui è stato bravissimo. Uccio è stato bravissimo ha fatto un gran lavoro con il team, è una grande responsabilità. Ci siamo divertiti. Al momento vorremmo alzare il livello dell’Academy e puntare sul nostro gruppo storico. ne abbiamo 4 in MotoGP e vorremmo dare il massimo per loro. Anche con Migno, sperando di trovargli una moto. Per i giovani, al momento non abbiamo nessuno, siamo invecchiati anche noi. E’ bello lavorare con Pecco perché ti rende partecipe. Tutti quelli che lavorano con lui lavorano con più gusto. Secondo me Marini e Bezzecchi l’anno prossimo saranno fortissimi. Dobbiamo capire che moto avremo, ma hanno un grande potenziale. Marini sta crescendo e Bez è andato subito forte. Ci siamo divertiti ma siamo anche andati forte.”

Francesco Bagnaia: “Sono molto felice. Nel giorno della gara peggiore dell’anno, ho raggiunto un risultato davvero speciale e, quando ho visto la tabella con scritto World Champion dopo la bandiera a scacchi, è stato incredibile. La mia emozione è pazzesca in quel momento. Non è stato facile, perché dopo la lotta con Quartararo ho perso un’aletta della mia moto ed è diventato un incubo“, esordisce Pecco in conferenza stampa.Ho fatto giro dopo giro cercando di tenere delle linee difensive, ma è stato molto difficile e la gara mi è sembrata lunghissima. Sono molto orgoglioso di me stesso e del team, è incredibile. Un’ora dopo la caduta al Sachsenring avevo perso fiducia per il Mondiale, ma da quel momento in poi sapevo di avere ancora una piccola chance di essere campione del mondo. Nella seconda parte della stagione abbiamo performato in maniera incredibile. Abbiamo provato ad analizzare a casa cosa migliorare e perché stavo commettendo così tanti errori. Da quel momento abbiamo fatto qualcosa di incredibile e sono felice per la squadra, perché ce lo meritiamo questo titolo.È una vittoria incredibile. Sentivo il peso sulle mie spalle di dover riportare il titolo alla Ducati e all’Italia. Non è stato facile in quel momento. Poi ho parlato con Vale ieri e mi ha detto di essere orgoglioso di questa opportunità, perché non tutti possono avere questo feeling. È vero che puoi sentire la pressione e avere paura, ma devi essere orgoglioso e felice, e provare a godertela. Ci ho provato, ma oggi non ha funzionato. Sinceramente sono molto contento.”

Enea Bastianini: “Il feeling non era male. Ieri ero in difficoltà dopo le cadute, ma oggi mi sentivo confidente. Non è stato necessario spingere al 100%. Sono contento di aver chiuso la stagione in terza posizione e aver vinto il titolo di miglior pilota indipendente. Quando abbiamo iniziato la stagione, mi sentivo confidente di stare al top, ma poi farlo è un’altra cosa. Chiudere la stagione con questi risultati penso che sia ottimo. Il prossimo anno Pecco sarà fortissimo, ma penso che possiamo fare un buon lavoro insieme. La moto è competitiva in tutti i circuiti. Abbiamo ancora lavoro da fare ma posso ancora crescere dal mio team mate e dal team. Se a inizio anno ci avessero detto che avremmo fatto questo risultato ci avrei anche quasi messo la firma. C’è stato anche il sogno mondiale, però evidentemente era ancora presto. Adesso mi sento più completo e il prossimo anno devo cercare di divertirmi e imparare. “

Jorge Lorenzo: “Sono strafelice per tutti. Pecco se lo merita. E’ un bravo ragazzo e anche per Ducati che ha fatto la moto più completa. Penso che questa sia la moto più completa della storia, Dall’Igna e gli ingengeri alla fine ce l’hanno fatta. Contento per loro, peccato non averlo vinto io. Quando ero in Ducati ho capito pian piano come come staccare forte e loro prendendo anche i miei dati hanno reso la moto più guidabile e hanno ancora una grande potenza e un’ottima trazione.”

Fabio Quartararo: “All’inizio c’è stata una battaglia inaspettata con Pecco. Ho cercato di andare più avanti possibile facendo sorpassi. Ho dato il massimo, era veramente difficile, soprattutto per la gomma anteriore. Faccio i miei complimenti a Pecco per il titolo, ha fatto una grande stagione, soprattutto la seconda parte. Il prossimo anno ci divertiremo ancora, c’è stima reciproca. In pista diamo il massimo, battagliamo, ma fuori ci rispettiamo, perchè dovremmo essere arrabbiati? In pista grande battaglia, ma fuori c’è grande rispetto.”

Marco Bezzecchi:“E’ andata meglio del previsto, visto come stava andando il weekend. Volevo una top ten ma ho fatto 11. E’ stata una gara discreta viste le difficoltà. La caduta di ieri ha contato abbastanza. Mi ha dato una bella sveglia. Ho perso molta fiducia e già non riuscivo ad andare forte. Però abbiamo un po’ rimediato. Sono contento per Pecco, se lo merita. Lui è stato il più forte di tutti. La sua seconda parte di stagione è stato incredibile, ha vinto e fatto podi. Oggi aveva il culo un po’ stretto, ma ha fatto quello che gli bastava. Complimenti a lui e alla Ducati, che supporta anche noi.”

Luca Marini: “Grandi complimenti a Pecco, hanno fatto una stagione incredibile. Ci hanno creduto, davvero bravi. Grandissimo lavoro di Ducati e di Pecco che ha fatto spavento. La mia stagione è andata abbastanza bene. Non sono contento della gara, abbiamo auto problemi di temperature mai avute nel corso del weekend. Avevo tanti allarmi nella moto e perdevo tanto in accelerazione. Vediamo di capire cosa è successo. Veder la crescita mia e della moto è incredibile. Siamo fieri della stagione fatta. Io non ho mai provato il motore 2021, non posso dare un feedback, rispetto alla moto dello scorso anno la mia moto era incredibile, ma, sentendo gli altri piloti, un po’ più difficile rispetto a quella che avevano l’anno scorso. Vediamo l’anno prossimo come sarà. Io non avrò la moto ufficiale, ma spero non sia troppo penalizzante.”

Marc Marquez: “La moto non aveva la stessa potenza di sabato , non accelerava. Volevo il podio e ho rischiato tutto in staccata. Il feeling del weekend è stato buono.. Ho spinto, ma anche ai box hanno visto che la moto aveva un problema tecnico. Se vogliamo lottare per il mondiale l’anno prossimo non possiamo avere questi problemi. La gomma media era la scelta giusta. Sono uno di quelli che quando può usa la morbida ma oggi era da media. M a oggi con il problema che avevo non potevo fare molto. Anche con il problema ho deciso di spingere. Sono incazzato perché senza problemi avrei potuto vincere. Abbiamo fatto grandi progressi alla fine di questa stagione e anche lavorando questo inverno dobbiamo fare un ulteriore passo. A inizio stagione voglio una moto per vincere, da martedì iniziamo a provare qualcosa, ma in Portogallo, per la prima gara della stagione voglio essere al 100%. Complimenti a Bagnaia e Ducati e tutta la squadra. Hanno fatto una seconda parte di stagione fortissima. Sono stati fortissimi. ”

Aleix Espargaró;“Per me era un sogno lottare per la terza posizione, qualcosa di storico specialmente con il livello attuale del Campionato. Credo che fosse possibile, purtroppo un problema tecnico mi ha costretto al ritiro. Un peccato dopo la stagione che abbiamo fatto, io ho dato tutto dalla prima all'ultima gara e non ho nulla da recriminare. Queste sono le corse, non sempre le cose vanno come ti aspetti. Ora dobbiamo continuare a lavorare, perché la prossima stagione rappresenta una nuova possibilità di fare bene”.

Maverick Viñales:“Quello che è accaduto è un vero peccato, avevamo il passo e il ritmo per lottare per le primissime posizioni ma ho avuto un problema ai freni e la mia gara è finita lì. In questa stagione abbiamo fatto molto ma dobbiamo migliorare, ho avuto problemi all’inizio per trovare l’assetto giusto e nell’ultima parte del campionato. Dobbiamo lavorare duramente ed essere bravi a imparare da questa stagione”. (Jorge Caceres)

Ordine di arrivo:

1.Alex  RINS  Suzuki  40:14.332

2.Brad BINDER  KTM  +0.396

3.Jorge MARTIN   Ducati  +1.059

4.Fabio QUARTARARO  Yamaha +1.911

5.Miguel OLIVEIRA  KTM +7.122

6.Joan MIR  Suzuki  +7.735

7.Luca MARINI  Ducati  +8.524

8.Enea BASTIANINI  Ducati  +12.038

9.Francesco BAGNAIA  Ducati  +14.441

10.Franco MORBIDELLI  Yamaha  +14.676

11.Marco BEZZECCHI  Ducati  +17.655

12.Raul FERNANDEZ  KTM  +24.870

13.Remy GARDNER  KTM  +26.546

14.Takaaki Nakagami  Honda  +26.610

15.Fabio DI GIANNANTONIO  Ducati  +31.819

16.Cal CRUTCHLOW  Yamaha  +1:28.870

17.Alex MARQUEZ Honda  +1 giro

Classifica piloti:

1 BAGNAIA Francesco 265

2 QUARTARARO Fabio 248

3 BASTIANINI Enea 219

4 ESPARGARO Aleix 212

5 MILLER Jack 189

6 BINDER Brad 188

7 RINS Alex 173

8 ZARCO Johann 166

9 MARTIN Jorge 152

10 OLIVEIRA Miguel 149

11 VIÑALES Maverick 122

12 MARINI Luca 120

13 MARQUEZ Marc 113

14 BEZZECCHI Marco 111

Classifica Team:

1 DUCATI TEAM 454

2 RED BULL KTM FACTORY RACING 337

3 APRILIA RACING 334

4 PRIMA PRAMAC RACING 318

5 MONSTER ENERGY YAMAHA MOTOGP 290

6 TEAM SUZUKI ECSTAR 260

7 GRESINI RACING MOTOGP 243

8 MOONEY VR46 RACING TEAM 231

9 REPSOL HONDA TEAM 171

10 LCR HONDA 98

Classifica Costruttori

1 DUCATI 448

2 YAMAHA 256

3 APRILIA 248

4 KTM 240

5 SUZUKI 199

6 HONDA 155