10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

MotoGP: nel test day -2 emerge Luca Marini (Ducati), bene anche Marquez e Vinales,

Mandalika. Secondo giorno di prove sul circuito indonesiano e i  team si sono concentrati molto sulla ricerca della miglior messa a punto in ottica gara e solo nel finale  quasi tutti si sono sfidati nella ricerca del miglior tempo.  

E’ stato Luca Marini, sulla Ducati VR46 Racing Team, a siglare il miglior tempo della sessione in 1:31.289 a precedere di 0.192 la Honda di Marc Marquez e di 0.227 l’Aprilia di Vinales. Un segnale per il pilota italiano che, ha tra le mani una moto dal grande potenziale. Interessante poi il lavoro fatto da Marquez e dalla Honda che ha messo in mostra un’aerodinamica molto simile a quella della  Ducati per rendere la HRC213V più efficiente sull’anteriore.

A completare il quadro dei primi dieci di oggi troviamo la Yamaha di Fabio Quartararo  che si è concentrato soprattutto sui long-run, la Suzuki Joan Mir a 0.297, il francese della Pramac Zarco a 0.297, poi  Enea Bastianini sulla Ducati del Gresini Racing a 0.310,  Pol Espargaró a 0.316, la Ducati Pramac  di Jorge Martin a 0.376 e  Bagnaia a 0.436,Il , il pilota della Ducati ha effettuato solo prove comparative dei pneumatici  mentre dovrebbe essere stato bocciato lo scarico lungo provato a Sepang in quanto  non avrebbe dato i risultati sperati.

Per quanto concerne  gli altri italiani: , Franco Morbidelli è 12° a 0.560 , Fabio Di Giannantonio è 17° a 0.758,  Andrea Dovizioso 19° a 1.014 e Marco Bezzecchi 22° a 1.182.

Scorrendola classifica si  nota che la differenza dei tempi è molto piccola a testimonianza che il lavoro di sviluppo delle varie moto in versione 2022 è ancora molto da fare. Indubbiamente la striscia di asfalto pulita che i pilota hanno avuto anche oggi a disposizione  è stato un limite e chi ha cercato nuove traiettorie è stato subito punito  rendendosi protagonista di scivolate.

I giudizi sono da rimandare all’ultima giornata o forse si dovranno attendere le prime prove libere alla vigilia della prima gara in Qatar. Apparentemente le più pronte ad oggi   sembrano le Honda e c’è la sensazione che la Ducati, quella ufficiale,  giochi un poco a nascondersi manifestando un costante disinteresse a fare segnare tempi di eccellenza, per il momento  questo obiettivo  viene lasciato ai team satelliti  che da sempre i tecnici della rossa italiana utilizzano per fare esperimenti da trasporre poi sulle due ruote   di punta.

Hanno detto:

Luca Marini: “Davvero una bella giornata oggi, un bellissimo step in avanti rispetto alla stagione 2021. Ho avuto un buon feeling dall’inizio e ogni giro è andata sempre meglio. Siamo sulla giusta strada, devo ancora capire bene il reale potenziale della Ducati GP22, ma può davvero essere una moto velocissima. Possiamo crescere ancora ed essere realmente competitivi. È stato un gran giro, ma dobbiamo continuare a migliorare sul passo. Ho guardato gli altri in pista e possiamo essere più costanti se lavoriamo insieme con tutti i piloti Ducati. Stare davanti è sempre bello, anche se è solo un test: domani proveremo alcune modifiche sul setting, non so se ci sarà spazio per un altro time attack, voglio arrivare pronto in Qatar“.

Pecco Bagnaia:“Quando fai dei test è sempre molto difficile capire il tuo livello, perché ci sono tante variabili. Oggi, per esempio, ho notato che in tanti hanno fatto due o tre time attack, mentre la nostra strategia era abbastanza diversa. Gli unici che ne hanno fatta una simile alla nostra sono stati quelli della Honda e Mir. Qualcuno la condivide e, dal mio punto di vista, in questo momento fare i tempi non serve a niente. Può aiutare a riabituarsi a fare i time attack, ma la cosa fondamentale è essere costanti con le gomme usate su una pista completamente nuova. Oggi abbiamo fatto un grande lavoro di durata con le gomme, perché ne ho portate due a 30 giri e con entrambe c’erano solo tre decimi tra il giro più veloce e quello più lento. Direi che siamo stati tra i più forti a livello di passo. Esprimendo poi un giudizio sui rivali, il centauro italiano ha aggiunto: Nei test è sempre molto difficile capire i valori, ma mi sembra di sì. Mi paiono molto veloci le Honda in questo momento, ma questo è un tracciato che si adatta bene anche a noi, anche se ci manca ancora di capire due o tre cose. Sono due giorni che comunque stiamo girando tanto ed oggi ho fatto il mio record su una MotoGP, perché 83 non mi era mai capitato di farli prima.Non siamo ancora al 100% del potenziale della moto, che è più alto, ma abbiamo trovato delle soluzioni interessanti e credo che abbiamo tirato fuori l’80% del potenziale della GP22, quindi abbiamo ancora del lavoro da fare“.

Alex Marquez: "Sono davvero contento del lavoro nella seconda giornata. Abbiamo fatto davvero un buon lavoro nel complesso, sono stato uno dei pochi piloti ad andare in pista quindi sono abbastanza soddisfatto, abbiamo fatto dei miglioramenti, migliorato il passo, ma forse abbiamo montato la gomma morbida un po' troppo presto, comunque domani avremo l'opportunità di essere più vicini ai primi  e penso che abbiamo il potenziale per farlo. Il passo gara è buono, il feeling è buono e domani prepareremo gli ultimi dettagli per il Qatar”.(Dan Wolf)