10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

MotoGP: prima le bizze del meteo poi Pol Espargaro (Honda) è il più veloce nel Day-1 di test

Mandalika. Pol Espargarò ha chiuso al comando la prima giornata dei test riservati alla MotoGP sul tracciato di Mandalika, la pista sulla quale  si disputerà il primo Gran Premio di Indonesia della storia il 20 marzo, Una giornata caratterizzata prima dalla pioggia poi dal fango e sporco che si è riversato sulla pista costringendo i piloti a vere e proprie acrobazie e a linee che non sono state certo quelle ideali per mettere alla frusta le moto.

Solo sul finire della giornata  il turno di prove  si è rivelato molto probante, con i piloti che hanno iniziato a spingere sul serio non sono tuttavia  mancate le scivolate a conferma delle difficoltà del tracciato.  

Dal mezzo caos  è emerso lo Pol Espargarò che nel finale ha fatto registrare  un ottimo 1:32.466 con ben 471 millesimi sul fratello Aleix  in 1:32.937, quindi è terzo il sudafricano Brad Binder  in 1:32.943 a 477.

Quarta posizione per lo spagnolo Alex Rins  in 1:33.058 a 592 millesimi, quinta per il campione del mondo Fabio Quartararo in 1:33.108 a 642 millesimi, sesta per l’australiano Jack Miller in 1:33.114 a 648, quindi settimo lo spagnolo Maverick Vinales  a 681, davanti al connazionale Joan Mir  a 778. Nona posizione per Andrea Dovizioso  a 779 millesimi, mentre completa la top10 lo spagnolo Jorge Martin a 892.

Solo dodicesimo  Franco Morbidelli  in 1:33.518 a 1.052 dalla vetta, quindi 14° Fabio Di Giannantonio  a 1.217, mentre non va oltre la 17a posizione Marc Marquez a 1.310. Alle sue spalle Enea Bastianini  a 1.488, mentre è 20° Luca Marini a 1.699, davanti al compagno di team Marco Bezzecchi a 1.707. Solamente 22°, invece, “Pecco” Bagnaia  in 1:34.318 a 1.852 in un turno nel quale non ha guardato al cronometro ed è stato anche protagonista di una scivolata.

Tempi tutti difficili da valutare sia per gli spettatori sia soprattutto per i tecnici, non rimane che sperare che nella seconda giornata il meteo sia piu’ favorevole.

Hanno detto:

Pecco Bagnaia: “Non c’è motivo per essere preoccupati, perché nei test si fanno sempre delle strategie molto diverse. Noi siamo stati gli unici a non montare la soft, perché vogliamo cercare di capire il più possibile le gomme su questa pista. La soft avremmo dovuto montarla a fine giornata, ma ha cominciato a piovere e quindi non siamo riusciti. In ogni caso, se osserviamo i passi, siamo stati davvero molto forti oggi, anche se è una cosa che ci interessa fino ad un certo punto, visto che in questi giorni non c’è una gara. Diciamo che siamo soddisfatti dei passi in avanti fatti oggi e sicuramente domani, con la pista che sarà più pulita, si riuscirà a fare ancora meglio. Ma oggi il mio miglior tempo l’ho fatto al 16° giro di una gomma media e questo fa capire tante cose. La pista mi sembra un po’ un mix tra la Thailandia e l’Argentina ed è una bella pista sinceramente. Mi piace moltissimo il primo pezzo, praticamente tutto il T2, che è molto veloce e dà gusto farlo. Oggi abbiamo cercato di fare più giri possibile proprio per capire bene la pista“.

Marc Marquez:  “È stata una giornata tipica in un nuovo circuito. La pista era molto sporca ed era difficile trovare le linee buone. Mi piacciono i settori 1 e 4. Il secondo è molto veloce e devi fare un respiro profondo prima di arrivarci. Non è una pista molto difficile, ma sarà divertente. Abbiamo parlato un po’ di cosa fare quando siamo usciti sul bagnato. I responsabili della sicurezza sono venuti a chiedermi cosa ne pensavo, se volevo che i camion andassero in pista per pulire la pista. Ho detto loro che la cosa migliore da fare era uscire e girare, ma naturalmente nessuno voleva farlo. Sono stato uno dei primi a uscire perché, con il camion, non fai altro che spostare la terra da un posto all’altro. È stata presa la decisione giusta. Alla fine, la pista è diventata normale, a patto di non andare fuori traiettoria. Se vai un po’ lungo devi mollare, perché il rischio è troppo alto.Oggi è stato il primo giorno in cui ho sentito qualcosa di speciale. Nel test in Malesia ero veloce, ma non mi sentivo bene con la Honda. Questa volta ho sentito la moto. Vedremo con i due giorni che mancano. Ovviamente vorrei fare altri due o tre ore di test. È vero che ho fatto molti giri al mattino, ma nel pomeriggio ho detto alla squadra di rilassarsi, che non potevo tenere quel ritmo. Cominciavo già a sentirmi stanco. Abbiamo ancora due giorni per sopravvivere”.

Fabio Quartararo: “Sono davvero felice perché questa mattina le condizioni erano un po’ da motocross. Nel pomeriggio mi sentivo molto meglio, avevamo un gran ritmo. Ho fatto il mio miglior tempo con una gomma media che aveva 16 giri. Sono molto felice in realtà. Abbiamo ancora due giorni. Abbiamo testato di nuovo il pacchetto aerodinamico, alcune impostazioni al posteriore. Ha funzionato bene, quindi sono abbastanza contento, soprattutto per il nostro ritmo con le gomme usate.In realtà abbiamo provato le stesse cose di Sepang per confermarle anche qui. Oggi abbiamo fatto alcuni test aerodinamici, abbiamo testato solo questo pacchetto aerodinamico. Abbiamo lavorato sull’elettronica perché abbiamo un sacco di regolazioni da fare, visto che giriamo su una nuova pista. All’inizio non potevamo fare alcuna regolazione, ma alla fine siamo riusciti a lavorarci un po’ di più“, prosegue il Diablo.

Franco Morbidelli: “Il fatto è che il pilota non dovrebbe fare il lavoro di pulire la pista. È pericoloso guidare sullo sterrato con una MotoGP. Abbiamo visto molti piloti Ducati riuscire guidare quando c’era sporcizia in pista. Hanno molto più grip”.

Andrea Dovizioso:  “ La situazione non era l’ideale. Chi aveva visto la pista non voleva girare, perché era veramente pericoloso se volevi spingere e non c’erano la condizioni. L’unico modo era provare a girare ed è stata la scelta giusta. Perché la pista è migliorata tantissimo, con venti moto in pista si è creata una linea, seppur molto stretta, ma la pista era diventata quasi normale”.(Dan Wolf)