MotoGP: arriva la pioggia…che beffa per la Ducati, successo di Brad Binder (KTM)

Spielberg. Il sudafricano Brad Binder ha vinto il GP d’Austria della MotoGP grazie a un finale di gara, che lo ha visto completare gli ultimi giri con gomme slick sotto la pioggia dopo che il gruppetto di testa era rientrato ai box per cambiare moto. Tra questi anche Francesco Bagnaia e Jorge Martin (Pramac Ducati), in gran rimonta con le gomme da bagnato per agguantare gli altri due gradini del podio.
Senza togliere alcun merito a Binder che ha osato rischiare non avendo grossi interessi di classifica ed è stato premiato, questa volta è stata la pioggia a privare la Ducati di un probabile successo grazie a uno straordinario Pecco Bagnaia e di un podio per Jorge Martin che dopo la pole position (la seconda in sette giorni) ha disputato una gara molto consistente. All’appello delle rosse italiane mancano Zarco , protagonista di una scivolata, e Miller che ha chiuso con un modesto undicesimo posto, oramai l’australiano sembra non riuscire a tirarsi fuori dalla spirale di risultati negativi, di questo passo ……
La minaccia della pioggia è stata costante sin dall’inizio della corsa ma tutti i piloti in griglia sono poi partiti con gomme slick. Nella prima parte, contrassegnata da pioggia leggera a tratti, i grandi protagonisti sono stati Bagnaia, a lungo leader della corsa, Martin, il suo compagno di colori Johann Zarco, il leader del Mondiale Fabio Quartararo e Marc Marquez che formavano il gruppo di testa.
La gara disputata al Red Bull Ring si può dividere in due parti: la prima asciutta e gli ultimi tre giri che invece sono stati disputati su pista bagnata. Francesco Bagnaia è stato il leader indiscusso sull’asciutto, riuscendo a tenersi dietro un agguerrito Marc Marquez, Fabio Quartararo e Jorge Martin.
Il momento chiave del GP è arrivato al termine del 24° giro, quando per primo Marc Marquez ha imboccato la corsia dei box per effettuare il cambio moto e passare alle gomme da bagnato. Bagnaia, Quartararo, Mir e Martin hanno deciso di seguire il campione spagnolo ai box, mentre Binder,in fondo al gruppo di testa continuava a girare con pneumatici d’asciutto e tra mille equilibrismi riusciva ad arrivare in testa alla bandiera a scacchi firmando così la seconda vittoria in motoGP.
Alle sue spalle è riuscito a fare un grande recupero Bagnaia, secondo, che è ora anche secondo in campionato complice la caduta di Johann Zarco, durante la prima parte di gara. Il pilota della Ducati è riuscito a centrare un podio importante, dopo il deludente risultato di domenica scorsa a causa di problemi alle gomme, e ha chiuso davanti al debuttante Jorge Martin, che partiva dalla pole position. Buon quarto posto per Mir, che sull’asciutto ha faticato abbastanza, ottimo quinto per Luca Marini. Il pilota di Tavullia ha festeggiato il risultato con il fratello Valentino Rossi, ottavo che ha ottenuto così il miglior piazzamento di questa stagione finora.
Settimo invece Quartararo, che ha limitato i danni, mentre la top 10 è chiusa dalla Honda di Alex Marquez e dall’Aprilia di Aleix Espargaro. Marc Marquez è caduto dopo essere rientrato in pista con le gomme da bagnato e poi ha tagliato in quindicesima posizione.
Hanno detto:
Francesco Bagnaia: “Anche quest’oggi ci è mancato davvero pochissimo per vincere, ma sono comunque contento! Abbiamo fatto il massimo e abbiamo davvero lavorato bene. Sia quando ero al comando sull’asciutto che sul bagnato siamo riusciti a gestire bene la situazione. Ho lasciato passare Márquez quando ho visto le prime gocce di pioggia, per capire ciò che avrebbe fatto, perché non sapevo se rientrare a cambiare moto. Ho visto che molti piloti non si sono fermati e pensavo di aver fatto un errore ad effettuare il flag-to-flag. Dopo il primo giro con le rain, ho poi trovato il mio ritmo e sono riuscito a superare molti avversari raggiugendo il secondo posto. Ci riproveremo! La prossima gara si disputerà a Silverstone e sono sicuro che anche lì potremo lottare per un buon risultato!”
Jack Miller: “Questa mattina nel warm up avevo un buon ritmo, ma durante la gara non sono riuscito a replicarlo. Dopo la partenza, ho cercato di restare vicino al gruppo dei primi, ma dopo alcuni giri ho iniziato ad avere problemi di grip, perdendo diverse posizioni. Quando ho visto le prime gocce di pioggia, ho pensato quindi di rientrare subito per il cambio moto, ma è iniziato a piovere seriamente solo un giro dopo. Ci abbiamo provato: sicuramente questi non erano i risultati che ci aspettavamo da queste due gare in Austria, ma ora cerchiamo di guardare avanti e di tornare più forti a Silverstone”.
Fabio Quartararo: “Avrei potuto vincere, andavo veramente bene soprattutto nel terzo e nel quarto settore, dove si usa molto la gomma. Solo che nel primo e nel secondo settore Pecco mi prendeva 3 decimi di pura accelerazione. È un peccato che sia arrivata la pioggia, perché poteva esserci una bella battaglia fino alla fine.La scelta di montare le rain è derivata dal fatto che sono leader del campionato, per me era la decisione giusta da prendere. Binder si è preso un rischio, ma lui può permetterselo. Se cade non è un problema per la classifica generale. Quindi per me fermarsi è stata la scelta migliore, anche se ho perso la quinta posizione perché alla curva tre ho frenato tardissimo e i freni erano ancora freddi, così sono andato lungo. È stato l’unico errore in frenata. Perdiamo abbastanza in accelerazione, ma la staccata è il nostro punto forte. Quest’anno ho un ottimo feeling anche con la mescola dura.Alla fine ho alzato il braccio perché mi sentivo in una situazione di pericolo. In queste condizioni nessuno vuole rientrare al box e secondo me sono le condizioni più pericolose in assoluto. Binder non è caduto, ma guidare con le slick sotto la pioggia è pericolosissimo. So che non cambierà niente, ma ci tengo a dire che per me la situazione era davvero pericolosa”.
Marc Marquez: “Penso che i giri sull’asciutto siano stati molto più positivi rimanendo davanti con un buon passo. Sono riuscito a replicare il ritmo che facevo nelle libere, cosa che non ho potuto fare domenica scorsa e, nel complesso, mi sono trovato a mio agio. Rimango con quello che è successo sull’asciutto, mi sono divertito, che è la cosa più importante e voglio continuare su questa linea. C’è stato un momento in cui non ce la facevo più e ho visto che mancavano ancora 15 giri. Andare alle spalle di Fabio mi ha aiutato a rilassarmi. Purtroppo sembrava che una domenica con la pioggia potesse essere mia alleata ed invece è stata mia nemica. Quando ho visto che pioveva in maniera battente mi sono detto: vado davanti e entro ai box perché chi entra per primo poi viene seguito da tutti. Tutti, tranne la variabile impazzita Binder. Sono uscito e mi sentivo bene sul bagnato ma forse la gomma non era molto calda, forse quel giro ho frenato troppo tardi, e sono caduto. Peccato, ma è stato giusto provarci”.
Luca Marini: “Direi che stavamo per fare la storia, peccato per il finale ma sono contento. Un weekend dove abbiamo lavorato bene dalle prime libere, nella prima metà di gara sull’asciutto ero veloce, mi sentivo bene. Facevo solo fatica a liberarmi degli avversari perché sul dritto perdevo qualcosa rispetto a loro.Poi con la pioggia sono rimasto lucido, ho iniziato a calcolare quanto avrei perso con il cambio moto e alla fine la decisione di rimanere fuori è stata quella giusta. L’ultimo giro diluviava davvero, ho cercato di difendermi da quelli che avevano le rain e ho sfiorato il podio. Mi dispiace un po’, ma sono soddisfatto perché sono riuscito a rimanere con i nervi saldi e fare la scelta giusta in un momento chiave”.
Joan Mir: “Nella mia testa avevo l’idea di restare in pista, e in quel caso penso che avrei lottato per vincere. Ma allo stesso tempo ero nel gruppo di Bagnaia e Quartararo, i miei diretti rivali per il titolo, e li ho visti entrare ai box. Ho optato per la cosa più facile, che era quella di seguirli, anche se, allo stesso tempo, pensavo: ‘ma che stiamo facendo?’ Ho preso la decisione pensando al campionato. Su questo circuito, che per noi non è il massimo, non siamo riusciti a recuperare troppi punti. Certo, avremmo potuto fare di meglio, ma abbiamo limitato i danni. Questo risultato non cambia nulla, ma è vero che mancano sempre meno gare. Le prossime tre saranno decisive“
Johann Zarco: “Non ho corso una brutta gara, sono anche stato in grado di attaccare, ma quando è stato necessario scendere sull’1:24 basso non ci sono riuscito. Quando sono caduto il ritmo non era alto, ma facevo comunque fatica a reggere il passo degli altri. Non ero affatto nei tempi sul giro che potevo fare il giorno prima. E’ frustrante, ma per vincere le gare bisogna fare di più, invece ora mi devo accontentare di qualche punto. Oggi, se non avessi cercato di migliorare qualcosa in gara, di trovare un altro ritmo, avrei sofferto, e non volevo soffrire. Per questo motivo, purtroppo cado. Fortunatamente c’è stato questo cambio di condizioni che ha reso una lotteria infernale la fasi finali della gara, e questo mi tiene ancora in corsa per il campionato. La moto ha il potenziale per vincere un po’ ovunque, ma bisogna riuscire a sbloccarsi”.(Rober Bauer)
ORDINE DI ARRIVO:
1 Brad BINDER Red Bull KTM Factory Racing 40’46.928
2 Francesco BAGNAIA Ducati Lenovo Team +9.991
3 Jorge MARTIN Pramac Racing +11.570
4 Joan MIR Team SUZUKI ECSTAR +12.623
5 Luca MARINI SKY VR46 Avintia +14.831
6 Iker LECUONA Tech 3 KTM Factory Racing +14.952
7 Fabio QUARTARARO Monster Energy Yamaha MotoGP +16.650
8 Valentino ROSSI Petronas Yamaha SRT +17.150
9 Alex MARQUEZ LCR Honda CASTROL +17.692
10 Aleix ESPARGARO Aprilia Racing Team Gresini +18.270
11 Jack MILLER Ducati Lenovo Team +25.144
12 Danilo PETRUCCI Tech 3 KTM Factory Racing +25.193
13 Takaaki NAKAGAMI LCR Honda IDEMITSU +25.603
14 Alex RINS Team SUZUKI ECSTAR +30.642
15 Marc MARQUEZ Repsol Honda Team +35.459
16 Pol ESPARGARO Repsol Honda Team +40.384
17 Cal CRUTCHLOW Petronas Yamaha SRT +52.950
CLASSIFICA PILOTI:
1 Fabio QUARTARARO Yamaha 181
2 Francesco BAGNAIA Ducati 134
3 Joan MIR Suzuki 134
4 Johann ZARCO Ducati 132
5 Jack MILLER Ducati 105
6 Brad BINDER KTM 98
7 Maverick VIÑALES Yamaha 95
8 Miguel OLIVEIRA KTM 85
9 Aleix ESPARGARO Aprilia 67
10 Jorge MARTIN Ducati 64
11 Marc MARQUEZ Honda 59
12 Takaaki NAKAGAMI Honda 55
13 Alex RINS Suzuki 44
14 Alex MARQUEZ Honda 41
15 Pol ESPARGARO Honda 41
CLASSIFICA MONDIALE COSTRUTTORI
1 Ducati 212
2 Yamaha 209
3 KTM 152
4 Suzuki 138
5 Honda 104
6 Aprilia 68