10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

In MotoGP le Suzuki fanno paura: vince Rins sulla Honda di Marquez (Alex), Mir nuovo leader

Aragon. Una Suzuki che mette paura a tutti, una Honda sul podio  con Marquez, Alex non Marc!!, protagonista di una rimonta strepitosa eppure sino a ieri sbertucciato dai vari soloni commentatori ,  vittoria di Rins  e Mir nuovo leader della classifica mentre Quartararo  dalla pole sprofonda  sul fondo  dell’ordine di arrivo, una Ducati  che non riesce  oramai a tenere il ritmo dei migliori  in pista mentre ai box  ha oramai perso il controllo dei piloti.

Questa  la sintesi di una gara combattuta dall’inizio alla fine e che ha portato sugli altari  una Suzuki che oramai non  concede più nulla a nessuno   e vince con Rins portando Mir in testa alla classifica  che ora può guardare  al titolo. Complimenti a tutta la squadra di Davide Brivio.  Come i gamberi procede invece il cammino di Yamaha: Vinales è sempre pronto alle battaglie ma a lunga andare  deve sempre lasciare il passo  agli avversari e lo stesso  dicasi della Ducati.

La “rossa” di Borgo Panigale sta pagando  con gli interessi  l’errore di scindere i contratti con i piloti con tanti mesi di anticipo, i piloti sono persino uno contro l’altro senza escludere che anche il settore tecnico e sportivo  venga  messo sotto la lente di ingrandimento  del management.  La mancanza di strategie del box dimostrata sabato nel corso delle qualifiche è  stata a dir poco scandalosa e a nulla sono valsi i lucidi interventi ,a patatrac avvenuto, di Paolo Ciabatti. La realtà è che  Dovizioso, che nutriva ancora una piccola speranza  di mondiale, è stato lasciato solo al suo destino  mentre si poteva chiedere a Petrucci di tirargli la volata per  giocarsi una mattonella migliore al via.  Un’altra occasione buttata al vento.

Alla partenza è subito battaglia  tra le Yamaha di Quartararo e Viñales. Lo spagnolo riesce ad avere ragione  del francese mentre Morbidelli  si pone in terza posizione. Parte bene la Suzuki di Rins  in quarta posizione davanti al compagno di quadra Mir e alla Ducati di Miller. Dovizioso è nono, mentre è pessimo l’avvio di Crutchlow, che sprofonda a centro gruppo.

Al terzo giro finisce la gara di Francesco Bagnaia, il quale finisce nella ghiaia. Da quando è stato promsso alla squadra ufficiale il giovane italiano non ne imbrocca più una !! Nel frattempo Rins si scatena  e sorpassa prima Morbidelli e poi Quartararo, mettendosi all’inseguimento di Viñales. A un terzo di gara le tre Yamaha iniziano tutte a soffrire e Rins prende il comando  e vengono superate anche dalla Honda di Alex Marquez, il quale recupera come una furia.

A metà gara in testa si forma un quartetto tutto spagnolo formato da Rins, Viñales, Mir e Alex Marquez. Morbidelli galleggia in quinta posizione, mentre Quartararo è in piena crisi  e sprofonda letteralmente nelle retrovie.

A cinque giri dalla fine Alex Marquez sorpassa Mir e si lancia all’inseguimento di Rins, mentre Mir tira i remi in barca e si accontenta della terza piazza. Lo spagnolo  della Honda raggiunge quello della Suzuki e si mette a studiarne le traiettorie. Tuttavia Alex Rins mantiene il sangue freddo e non commette errori, conquistando la prima vittoria stagionale e la terza della carriera in MotoGP. Piazza d’onore, la seconda consecutiva per Alex Marquez, mentre Joan Mir resiste al ritorno di Viñales. Franco Morbidelli viene sorpassato in extremis da Takaaki Nakagami e si deve accontentare della sesta piazza, mentre Andrea Dovizioso è settimo. Fabio Quartararo è addirittura diciottesimo.

Mir sale al comando della classifica iridata con 121 punti contro i 115 di Quartararo, i 109 di Viñales e i 106 di Dovizioso.

 Hanno detto:

Alex Rins: “Davvero fantastica questa vittoria. In partenza ero particolarmente calmo e ho pensato potesse essere un brutto segnale, poi però sono partito forte ed i primi giri sono stati molto positivi. Quando ero dietro a Maverick mi sono detto di attaccare ma con calma, per gestire la gomma posteriore, poi ho gestito nel finale e questa prima posizione è davvero fantastica. La dedico a tutti i tifosi e alla mia famiglia“.

Alex Marquez:“Non mi aspettavo di salire sul podio visto che partivamo in undicesima posizione, ma sapevo di essere uno dei migliori nel gestire la gomma posteriore. Mi sono lanciato subito all’attacco e ho cercato di essere costante fino alla fine. Sono felice, dobbiamo continuare così“.

Joan Mir:“Essere in testa al Mondiale è incredibile! Però io al momento non ci penso, prendo una gara dopo l’altra, cercando di marcare quanti più punti possibile. Oggi, però, non sono molto soddisfatto, perché negli ultimi giri la gomma anteriore ci ha dato molti problemi e io non sono riuscito a tenere il ritmo che stavo tenendo in precedenza. Quindi sono deluso per questo fatto, ma al tempo stesso felicissimo di essere sul podio e sono contento anche per Rins, che ha disputato una gara fantastica”.

Matteo Dovizioso :“Partendo dalla tredicesima posizione, oggi siamo riusciti ad ottenere il miglior risultato possibile. Purtroppo non avevamo la velocità per poter lottare con i primi e forse, con le temperature più alte rispetto agli scorsi giorni, la gomma media non si è comportata esattamente come ci aspettavamo. Sicuramente ora abbiamo dei dati sul quale poter lavorare in vista del prossimo fine settimana di gara, che si correrà sempre qui ad Aragón. Speriamo che le condizioni meteo ci permettano di iniziare a lavorare subito con costanza a partire dal primo turno di libere del venerdì”.

Danilo Petrucci :“Dopo una prima buona parte di gara, nella quale mi trovavo al decimo posto, ho iniziato a soffrire il calo della gomma. Purtroppo, a pochi giri dal termine ho avuto un contatto con Pol Espargaro e ho perso altre posizioni, finendo quindicesimo. Peccato perché abbiamo perso punti importanti. Ora abbiamo alcuni riferimenti sui quali lavorare in vista della gara di domenica prossima qui ad Aragón”.

Aleix Espargarò:"Una gara non facile. Sono partito bene ma poi davanti a me c'è stato un contatto che mi ha fatto perdere parecchie posizioni. Il mio ritmo non era male ma non al livello che mi sarei aspettato, purtroppo durante le prove a causa di qualche inconveniente non siamo riusciti a lavorare al meglio sulla gestione delle gomme. Ho sofferto in particolare in accelerazione, non riuscivo a sorpassare e questo mi ha limitato per tutta la gara".

Bradley Smth:"La mia gara si è decisa nel primo giro. A causa di un errore nella selezione della marcia mi sono ritrovato in fondo al gruppo, con 4-5 secondi di distacco. A quel punto era piuttosto difficile recuperare, anche se sono riuscito a mantenere il passo che mi aspettavo e questo mi fa vedere il bicchiere mezzo pieno. Il grip al posteriore rimane un aspetto su cui possiamo migliorare, avere una gara tra pochi giorni sullo stesso circuito ci darà la possibilità di provare qualcosa di nettamente diverso".(Jorge Caceres)

ORDINE D’ARRIVO GP ARAGON:

1.Alex RINS Team SUZUKI ECSTAR Suzuki  41’54.391

2.Alex MARQUEZ Repsol Honda Team Honda +0.263

3.Joan MIR Team SUZUKI ECSTAR Suzuki  +2.644

4.Maverick VIÑALES Monster Energy Yamaha MotoGP Yamaha +2.880

5.Takaaki NAKAGAMI LCR Honda IDEMITSU Honda +4.570

6.Franco MORBIDELLI Petronas Yamaha SRT Yamaha+4.756

7.Andrea DOVIZIOSO Ducati Team Ducati +8.639

8.Cal CRUTCHLOW LCR Honda CASTROL Honda +8.913

9.ack MILLER Pramac Racing Ducati +9.390

10.Johann ZARCO Esponsorama Racing Ducati +9.617

11.Brad BINDER Red Bull KTM Factory Racing KTM +13.200

12.Pol ESPARGARO Red Bull KTM Factory Racing KTM +13.689

13.Aleix ESPARGARO Aprilia Racing Team Gresini Aprilia +14.598

14.Iker LECUONA Red Bull KTM Tech 3 KTM +15.291

15.Danilo PETRUCCI Ducati Team Ducati +15.941

16.Miguel OLIVEIRA Red Bull KTM Tech 3 KTM +18.284

17.Stefan BRADL Repsol Honda Team Honda +20.136

18.Fabio QUARTARARO Petronas Yamaha SRT Yamaha +21.498

19.Bradley SMITH Aprilia Racing Team Gresini Aprilia +25.300

20.Tito RABAT Esponsorama Racing Ducati +25.558