10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Grande show in solitario di Maverick Vinales, sul podio anche Marquez e Dovizioso

 

Sepang. Sul tracciato di Sepang Maverick e la Yamaha si sono imposti  imposto, al termine di una gara  “in solitario”   Lo spagnolo ha preceduto il campione del mondo Marc Marquez e Andrea Dovizioso.

Il Gran Premio di Malesia riporta il sorriso a Ducati ed Andrea Dovizioso.ma di certo a Borgo Panigale non si può brindare visto che a inizio stagione  si sperava   di essere, a questo punto della stagione, ancora in lotta per il titolo con Marquez, obiettivo impossibile a centrare  da diversi mesi, sia per le qualità dello spagnolo, sia perché la sua Honda  ha recuperato  in fretta il gap delle prime gare e il margine a livello di potenza che la Ducati aveva a disposizione è svanito. Dovizioso e Petrucci, ma è Danilo un pilota da Ducati?, sono stati in grado di sopperire  alle difficoltà  pur sapendo di essere protagonisti di una “impossible mission”  dovendo lottare con  Marquez che, quando va male, arriva al traguardo in seconda posizione. E così un altro anno alle…ortiche !!  Tocca ai progettisti  di Gigi Dall’Igna  pensare a una moto che sappia emergere in ogni circuito  per regalare una possibilità alla propria prima guida, altrimenti Marquez sarà sempre imprendibile, e gli avversari come Yamaha non stanno certo a dormire….

L’aveva promesso. Maverick Vinales  che avrebbe forzato sin dal via per provare a scappare  senza pensare agli avversari. E così è stato. Lo spagnolo ha vinto dominando il Gran Premio di Malesia 2019 della MotoGP andando a conquistare la vittoria numero 23 della sua carriera, facendo il bis dopo il successo di Assen di giugno, e centrando il primo trionfo a Sepang nella classe regina.

Alle sue spalle, a  ben 3.059 secondi, il solito Marquez  Il campione del mondo ha dato tutto quello che aveva sin dallo spegnimento dei semafori ma oggi contro Vinales non ce n’era niente da fare . Nemmeno per un campione del mondo  che vede fermarsi a quota cinque la sua striscia di successi consecutivi in questo finale di campionato.

Completa il podio a 5.611, quindi, Andrea Dovizioso  che ben si è difeso , e con una certa facilità, dagli attacchi di Valentino Rossi  che ha provatoa salire sul podio che  gli manca oramai da 7 mesi,  ma sul rettilineo nulla ha potuto contro la velocità della Ducati. Quinto al traguardo lo spagnolo Alex Rins a 6.350.

Sesto posto per Franco Morbidelli, a 9.993, che si prende anche la soddisfazione di chiudere davanti al suo compagno di scuderia Fabio Quartararo. Ma sono stati proprio i due piloti della Petronas le due delusioni di giornata.  Il francese dopo la pole position che definire stratosferica è dire poco , non è letteralmente mai esistito. Bruciato sin dai primi metri, non ha mai dimostrato di avere ritmo, concludendo in un anonimo settimo posto a 12.864.

Ottava posizione per l’australiano Jack Miller a 17.252 autore, come sempre gli è capitato nelle ultime gare,  di un vero e proprio crollo verticale dopo un buon avvio, è nono Danilo Petrucci a 19.773, mentre chiude la top ten lo spagnolo Joan Mir a 22.854.

Ed ora appuntamento, l’ultimo della stagione, il 17 novembre, a Valencia per il gran finale.

Hanno detto:

Maverick Vinales: “E’ stata una gara incredibile, sapevo di avere un bel potenziale. Dopo il primo giro, ho espresso una grande velocità. Anche in Australia il mio feeling era tale da poter vincere, ma aver preso la testa nelle prime battute qui mi ha permesso di imporre il mio ritmo e di aggiudicarmi questa corsa“.

Marc Marquez: “Sono soddisfatto, è stata una gara incredibile fin dal primo giro per quello che siamo riusciti a fare io e Dovi. Purtroppo però nei primi 3 giri ho consumato molto le gomme e l’obiettivo della gara era già definito dato che Vinales era più veloce di noi. L’unica chance, come a Phillip Island, era quella di stargli vicino però quando ha preso 1″5 ho provato a stargli addosso ma ho fatto un errore e sono finito a 2″5. Non potete immaginare quanto io sia felice oggi per la vittoria di mio fratello Alex nel Mondiale Moto2, se la merita, perché ha lavorato davvero tanto e non è facile essere mio fratello. Ha già vinto due volte il Mondiale ed è fantastico. Non dobbiamo però scordarci dell’altra faccia della medaglia e di  Munandar (deceduto ieri a Sepang nell’Asia Talent Cup, ndr). Io l’ho incontrato solo una volta, il mondo delle corse è così a volte, un abbraccio alla sua famiglia e ai suoi amici”.

Valentino Rossi: “Sono partito abbastanza bene, ma già alla prima curva ho fatto fatica, le Ducati mi hanno superato. Nei primi giri andavo molto forte, ho fatto il record della pista ed è una bella soddisfazione. E’ stata una bella lotta con Dovi, io ero più veloce nel misto, lui nel dritto. Speravo andasse in difficoltà con le gomme, invece ci sono andato più io, perché noi dobbiamo fare la differenza in curva e quindi stressiamo di più le mescole. Sono contento, ho imparato un po’ di cose, ad esempio come percorrere la curva con questa moto. Le gomme hanno tenuto bene, mi dispiace non aver tenuto il podio, ma con Dovizioso non ce l’ho fatta. Quest’anno sinceramente non me l’aspettavo, ma sono cambiati tantissimo il modo di guidare e la frenata. Ho dovuto adeguarmi e cambiare stile, ci sto iniziando a prendere la mano per avere più feeling. Anche la moto è diversa in accelerazione e nell’angolo di piega. E’ quasi come ricominciare da capo per me, non è facile, ma se ci riesco è bello. Già dall’Australia sono migliorato. La Yamaha sta lavorando e si sta impegnando. Aspettiamo ora moto e motore nuovo, perché rispetto alla Ducati perdiamo tanto in rettilineo. In questo week-end ho trovato un buon setting sin dal venerdì. Mi dispiace per il podio, ma mi sono divertito. Marquez più o meno è rimasto sempre lì, avevamo lo stesso passo. Se non avessi perso terreno all’inizio, sarei potuto rimanere con lui. Petrucci mi ha attaccato dopo la partenza e lì ho perso molto tempo. Il mio podio è svanito nei primi giri. Marquez mi avrebbe tirato nel dritto, avrei potuto salire sul podio. Dovizioso invece mi dava quasi fastidio in curva, dovevo frenare. Con un po’ più di motore sarei salito sul podio, fatichiamo sul dritto. Io poi sono più pesante rispetto a Vinales e questo mi penalizza. Nelle prove, quando giriamo da soli, va tutto bene, i problemi arrivano quando sei in lotta con gli altri che ti passano in rettilineo“.

Andrea Dovizioso: “Sono molto contento perché è stata la gara più veloce che abbiamo fatto a Sepang sull’asciutto, e quindi dobbiamo essere soddisfatti di questo risultato. Sapevamo che con una buona partenza ci saremmo potuti giocare qualcosa di importante, ma purtroppo in gara non ho ritrovato lo stesso feeling che avevo nelle prove: le gomme sono calate davvero tanto e non sono riuscito a stare con Viñales e Marquez. Peccato perché ci speravo, ma sono davvero contento di questo podio, molto importante per me”.

Danilo Petrucci:“E’ stata un’altra gara molto difficile: stavo recuperando verso fine gara ma negli ultimi cinque giri ho avvertito una vibrazione molto forte al posteriore e non ho potuto continuare a spingere. In gara ho fatto molta fatica anche perché ho ancora male alla schiena a causa della caduta di domenica scorsa in Australia, e non sono riuscito a fare di più. Davvero peccato per il problema che ho avuto a fine gara, però ho cercato comunque di portare a casa il massimo”.

Aleix Espargarò:"Non posso essere contento di questa gara, soprattutto perchè avevo un passo decisamente migliore della posizione finale. Purtroppo i nostri limiti in accelerazione mi rendono molto difficile sorpassare, oggi ho perso tempo dietro a Bagnaia e nella lotta con Pol. Alla fine ho limitato i danni, anche a livello di distacco, ora prepariamo al meglio Valencia e la prossima stagione".

Andrea Iannone: "E' stata una gara strana. Non avevo un brutto passo ma ero lento in velocità, e rimanendo molto tempo in scia le cose non sono migliorate. Hanno cominciato a salire le temperature, compresa quella della ruota anteriore, ed ho faticato fino alla scivolata. Dobbiamo lavorare ma sono sereno, mi farò trovare pronto quando riusciremo a fare uno step importante".(John Sturm)

Ordine di arrivo dopo 20 giri:

1,Maverick VIÑALES Monster Energy Yamaha MotoGP YAMAHA 40’14.632

2 .Marc MARQUEZ Repsol Honda Team HONDA +3.059

3.Andrea DOVIZIOSO Ducati Team DUCATI +5.611

4.Valentino ROSSI Monster Energy Yamaha MotoGP YAMAHA +5.965

5.Alex RINS Team SUZUKI ECSTAR SUZUKI + 6.350

6.Franco MORBIDELLI Petronas Yamaha SRT YAMAHA +9.993

7.Fabio QUARTARARO Petronas Yamaha SRT YAMAHA +12.864

8.Jack MILLER Pramac Racing DUCATI +17.252

9.Danilo PETRUCCI Ducati Team DUCATI +19.773

10.Joan MIR Team SUZUKI ECSTAR SUZUKI + 22.854

11.Pol ESPARGARO Red Bull KTM Factory Racing KTM +24.821

12.Francesco BAGNAIA Pramac Racing DUCATI +30.251

13.Aleix ESPARGARO Aprilia Racing Team Gresini APRILIA +30.447

14.Jorge LORENZO Repsol Honda Team HONDA +34.215

15.Mika KALLIO Red Bull KTM Factory Racing KTM +34.461

16.Hafizh SYAHRIN Red Bull KTM Tech 3 KTM +44.319

17.Karel ABRAHAM Reale Avintia Racing DUCATI +47.343

Classifica piloti (top ten):

1 Marc MARQUEZ Honda 395

2 Andrea DOVIZIOSO Ducati 256

3 Maverick VIÑALES Yamaha 201

4 Alex RINS Suzuki 194

5 Danilo PETRUCCI Ducati 176

6 Fabio QUARTARARO Yamaha 172

7 Valentino ROSSI Yamaha 166

8 Jack MILLER Ducati 149

9 Cal CRUTCHLOW Honda 133

10 Franco MORBIDELLI Yamaha 115