10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Cala il sipario sulla SBK: Rea (Kawasaki) scrive 17, solo rimpianti per la Ducati

Losail. Cala il sipario sul mondiale della superbike e il sigillo finale è stata una tripletta del campione del mondo, Jonathan Rea, con una vittoria venerdì e due successi nella giornata di sabato quando si è disputata la Superpole Race e la gara 2. Ed è la vittoria n° 17 della stagione non per niente è il campione 2019 e la Kawasaki si è portata a casa l’ennesimo titolo tra i Costruttori.

Così Rea ha confermato la sua superiorità e soprattutto quella della Kawasaki la cui factory  ha avuto il grosso merito di aver saputo reagire nel modo migliore  allo strapotere  della Ducati  nelle prime gare  grazie anche a un supermotivato Bautista  mentre Davies ha sempre stentato  per tutto l’arco del campionato  ad adattarsi alla nuova Panigale V4 R  e salvo rare occasioni non ha dato il suo consueto contributo alla squadra. Poi in casa DucatI non si è riusciti a contrastare lo strapotere  della Casa giapponese (o non si saputo?). 

Così un campionato che sembrava aver preso la direzione Italia ha cambiato facilmente rotta verso il Giappone.Un vero peccato  perché Yamaha, Honda e BMW  non hanno cessato di recitare il ruolo di comparse. Di certo poi il mancato rinnovo del contratto a Bautista , quando la distanza tra le parti  non era poi così rilevante, è stata la mazzata finale. E Kawasaki….ringrazia.

Jonathan Rea ancora inavvicinabile nella Superpole Race  dopo essere stato  ancora una volta il più veloce anche in qualifica. Il nordirlandese si è guadagnato la ventitreesima partenza al palo in carriera in 1:56.246, arrivato dopo un giro stratosferico molto vicino al record della pista di Losail, 1:56.124, siglato nella qualifica dell’anno scorso da Tom Sykes. 

In prima fila, al fianco del cinque volte campione del mondo, al via le Yamaha di Alex Lowes e del tedesco Sandro Cortese. Il primo si era messo in luce fin dai primi minuti della sessione ma nulla ha potuto contro il tempo finale di Rea, chiudendo a 185 millesimi di ritardo, mentre il tedesco edesco  è restato a 0.283.  Una gara senza storia, nessuno è stato in grado di impensierire Rea, tantomeno la Ducati. anonima come ci ha abituati spesso nella stagione, con Bautista settimo, e Davies 12esimo.

Non poteva che concludersi così questa stagione. Jonathan Rea (Kawasaki) ha vinto   anche Gara-2 e ha chiuso  con una tripletta il weekend di Losail e centrando il successo numero 17 della sua annata.

Troppo bravo e forte Jonathan Rea. La gara 2, corsa sotto i riflettori della pista qatariota, l’ha visto lottare fino a metà gara con le due Ducati ufficiali che, tuttavia, hanno mollato la presa in maniera inesorabile, chiudendo con Chaz Davies secondo a 2.978, mentre Alvaro Bautista ha concluso a 3.100 dopo un bel duello finale. 

Grande battaglia, invece, per il quarto posto con il britannico Alex Lowes che la spunta con un distacco di 12.473, quinta posizione per il turco Toprak Razgatlioglu a 14.346, quindi sesta per l’irlandese Eugene Laverty  a 15.109, mentre è settimo l’olandese Michael van der Mark a 15.625. Completano la top ten il francese Loris Baz, ottavo a 16.020, quindi nono Leon Haslam a 17.854 davanti al tedesco Sandro Cortese decimo a 18.332.

Si chiude senza sorrisi il weekend degli italiani. Alessandro Delbianco fuori quasi subito, Michael Ruben Rinaldi solamente 15esimo a 32.586, mentre è 17esimo Marco Melandri che ha chiuso a 40.549 e senza gloria la sua ultima gara della carriera in Superbike.

Hanno detto:

Chaz Davies: “È stato un buon finale di stagione per me e sono davvero felice per essere salito nuovamente sul podio. Ho fatto una bella rimonta dopo una brutta partenza ma è stato divertente lottare con i miei avversari nei primi giri. Ho cercato di imporre il mio ritmo e sono riuscito a raggiungere i primi due. Dopo aver superato Álvaro, ho provato a seguire Johnny ma purtroppo la gomma anteriore ha cominciato a perdere aderenza. Tutto sommato abbiamo concluso positivamente la stagione 2019 e non vedo l’ora di iniziare il 2020”.

Álvaro Bautista:“Oggi è stata una giornata positiva, dopo il warm-up, prima della Superpole race, siamo tornati al set up di venerdì. Mi sono trovato subito a mio agio e il secondo posto è stato importante per la griglia di partenza di gara 2. Nei primi giri ho lottato con Jonathan ma purtroppo, verso metà gara, ho cominciato a perdere aderenza al posteriore e facevo fatica a fermare la moto. Alla fine non ho potuto fare nulla contro Chaz, ma tutto sommato sono contento, è sempre bello finire la stagione sul podio. Ringrazio Aruba e tutta la squadra Ducati per aver fatto davvero un ottimo lavoro. Purtroppo la stagione non è andata come speravamo, ma sono molto contento di aver cominciato il mio primo anno in Superbike con questa squadra perché hanno tantissima esperienza in questo campionato e mi hanno aiutato molto. Grazie a tutti, vi auguro tutto il meglio per il prossimo anno.”

Andrea Iannone: "E' stata una gara positiva per noi ma abbiamo lavorato bene durante tutto il weekend, ho subito avuto un buon feeling e ho capito dal primo turno di prove che sarebbe stata una buona occasione per noi. Ovviamente tanti dettagli ci hanno aiutato, a partire dalle caratteristiche di questa pista e peccato per un contatto nel finale, ho perso una ala e la moto non era più perfettamente bilanciata. Ma è stato emozionante portare l'Aprilia lì davanti, di questo voglio ringraziare tutti i ragazzi che qui e a Noale stanno lavorando al massimo e il Presidente che ci sostiene nella nostra crescita. Mi auguro di poter regalare loro altre soddisfazioni, è solo la mia prima stagione in Aprilia e non è stata delle più semplici ma non sono mai mancati determinazione e impegno".

Aleix Espargarò: "Questa per noi è una pista speciale, diversa dagli altri circuiti, e mi sono divertito fin da subito. Siamo rimasti sempre agganciati al gruppo dei migliori che lottavano per il podio, in una gara divertente con molti sorpassi. Sembrava la Moto3, ma con moto molto più veloci e pesanti! Per essere ancora più competitivo mi è mancato avere più aderenza al posteriore e così non sono riuscito a guidare proprio come mi aspettavo dovendo recuperare tanto in frenata.

Alessandro Delbianco: “Venerdì ho fatto molto fatica a mantenere un buon passo nella prima gara, chiudendo quindicesimo. Oggi abbiamo deciso di utilizzare la seconda moto, ma la sentivo diversa rispetto all’altra e non sono riuscito a trovare il feeling giusto, soprattutto nella seconda gara SBK, dove ho deciso di ritirarmi. Un vero peccato. Comunque, voglio ringraziare tutta la squadra per tutto quello che hanno fatto per me, oltre agli sponsor e a tutte le persone che mi sono state vicine durante questa mia prima stagione in Superbike.”

Michael Rinaldi: «Purtroppo sia nella Superpole Race che in Gara 2 ho avuto problemi con i freni e questo mi ha impedito di chiudere la stagione come avrei voluto. È stato un anno complicato, ma voglio comunque ringraziare il team per il lavoro fatto e auguro a tutti un grande in bocca al lupo per il futuro». 

Toprak Razgatlioglu: “Purtroppo non ho potuto prendere il via nella Superpole Race a causa di un problema elettronico e questo mi ha dato ancora maggiori motivazioni per l’ultima gara del weekend, in quanto volevo ottenere il terzo posto in campionato e volevo salutare il mio team con un buon risultato. Alla fine non ci sono riuscito ed ho chiuso al quinto posto una gara comunque positiva, nella quale ho dato il massimo. Si conclude così non solo la mia stagione 2019 ma anche la mia storia con il team Puccetti e questo mi rende triste perché ho trascorso ben cinque anni con loro. Manuel è stato un padre per me ed i tecnici erano i miei fratelli. Insieme abbiamo formato un gruppo fantastico che è stato in grado di conquistare vittorie e podi. Lascio una famiglia alla quale sarà sempre affezionato e chissà che in futuro le nostre strade non tornino ad incrociarsi”. (Dick Wolf)

Ordine di arrivo gara 2:

1 J. REA Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR  17 giri
2 C. DAVIES ARUBA.IT Racing – Ducati Ducati Panigale V4 R +2.978
3 A. BAUTISTA ARUBA.IT Racing – Ducati Ducati Panigale V4 R +3.100
4 A. LOWES Pata Yamaha WorldSBK Team Yamaha YZF R1 +12.473
5 T. RAZGATLIOGLU Turkish Puccetti Racing Kawasaki ZX-10RR IND +14.346
6 E. LAVERTY Team Goeleven Ducati Panigale V4 R IND +15.109
7 M. VAN DER MARK Pata Yamaha WorldSBK Team Yamaha YZF R1 +15.625
8 L. BAZ Ten Kate Racing – Yamaha Yamaha YZF R1 IND +16.020
9 L. HASLAM Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR +17.854
10 S. CORTESE GRT Yamaha WorldSBK Yamaha YZF R1 IND +18.332
11 L. MERCADO Orelac Racing VerdNatura Kawasaki ZX-10RR IND +22.254
12 T. SYKES BMW Motorrad WorldSBK Team BMW S1000 RR +22.387
13 J. TORRES Team Pedercini Racing Kawasaki ZX-10RR IND +28.179
14  M. REITERBERGER BMW Motorrad WorldSBK Team BMW S1000 RR +29.487
15 M. RINALDI BARNI Racing Team Ducati Panigale V4 R IND +32.586
16 L. CAMIER Moriwaki Althea Honda Team Honda CBR1000RR +35.726
17 M. MELANDRI GRT Yamaha WorldSBK Yamaha YZF R1 IND +40.549
18 R. KIYONARI Moriwaki Althea Honda Team Honda CBR1000RR +44.844

Ordine di arrivo Superpole:

1.REA Jonathan Kawasaki ZX-10RR
2. LOWES Alex Yamaha YZF R1 +0.185
3. CORTESE Sandro Yamaha YZF R1 +0.283
4. SYKES Tom BMW S1000 RR +0.468
5. BAZ Loris Yamaha YZF R1 +0.762
6. HASLAM Leon Kawasaki ZX-10RR +0.850
7. BAUTISTA Alvaro Ducati Panigale V4 R +1.004
8. VAN DER MARK Michael Yamaha YZF R1 +1.108
9. REITERBERGER Markus BMW S1000 RR +1.223
10. RAZGATLIOGLU Toprak Kawasaki ZX-10RR +1.331
11. MERCADO Leandro Kawasaki ZX-10RR +1.351
12 .DAVIES Chaz Ducati Panigale V4 R +1.464
13. CAMIER Leon Honda CBR1000RR +1.506
14. TORRES Jordi Kawasaki ZX-10RR +1.556
15. RINALDI Michael Ruben Ducati Panigale V4 R +1.581
16 .LAVERTY Eugene Ducati Panigale V4 R +2.258
17 .MELANDRI Marco Yamaha YZF R1 +2.319
18. KIYONARI Ryuichi Honda CBR1000RR +3.239
19 .DELBIANCO Alessandro Honda CBR1000RR +3.964
20. SCHMITTER Dominic Yamaha YZF R1 +4.000