Disastro Honda: Marquez e Lorenzo out, vince Alex Rins, Miller terzo. Dovizioso leader del mondiale

Austin . Il GP di Austin sembrava scontato e invece….questa volta la fortuna non ha certo dato una mano a Marquez che su questa pista ha sempre vinto. Invece ha vinto la Suzuki che torna alla vittoria dalla gara di Silverstone nel 2018. Tutto merito di un Alex Rins che sta migliorando di gara in gara e una sua vittoria , prima o poi, doveva arrivare.
Con Rins sul podio un ottimo Valentino Rossi che ha lottato sino agli ultimi metri facendo tremare tutto lo staff Suzuki che a due giri dalla fine erano già sin troppo sorridenti e Jack Miller, su Ducati , che ha colto il miglior piazzamento in carriera e che oramai è considerato il migliore tra gli emergenti.
Al quarto posto Dovizioso che si é prodotto in una spettacolare rimonta essendo partito dalla dodicesima posizione. Un quarto posto che lo porta in testa alla classifica del mondiale che ora è più aperto che mai dato che in seconda posizione c’è Rossi e non è da sottovalutare neppure Rins. Marquez è avvertito !!
Se è stato un week-end da dimenticare per la Honda, con i tre piloti ufficiali che rientrano ai box anzitempo, è invece buona la prova di Francesco Bagnaia che ha chiuso al nono posto in sella alla sua Ducati GP18, preceduto da Quartararo e dalla KTM di Pol Espargarò. Chiude la top-10 la Honda satellite di Nakagami, dodicesima piazza finale per l'Aprilia di Andrea Iannone, out Aleix Espargarò.
La gara è stata bella ed emozionante. Al pronti via Marquez è partito come un razzo e ha messo in fila tutti facendo subito il vuoto tanto che dopo 6 giri il suo vantaggio era già di oltre quattro secondi. In scia lontani Rossi, Miller e giro dopo giro Rins che era anche il più veloce in assoluto all’ottavo giro con un ritmo che lo portava a passare Miller e a mettersi in scia di Rossi.
Il risultato sembrava oramai incerto solo sui nomi di chi sarebbe salito sul podio con Marquez. Ma a dodici giri Marquez scivolava in curva e finiva nella ghiaia. Vani i tentativi di ripartire nonostante le spinte del personale addetto alla sicurezza. A Marquez non restava che rientrare mestamente ai box seguito da Lorenzo fermato da problemi meccanici.
Il mea culpa è tutta di Marquez con il vantaggio che aveva che senso c’era di spingere al massimo? Leggerezza? Troppa sicurezza? Deconcentrazione? Tutto può essere, anche se al limite è stato un errore che Marquez ha pagato caro anche se siamo solo all’inizio del campionato.
A quel punto Rossi si è trovato in testa ma Rins e la Suzuki ne aveva di più e per lui passare il Dottore è stata pura formalità anche se Rossi ha fatto di tutto per riprendersi la testa.(Carlos Garcia)
Hanno detto:
Andrea Dovizioso “Sono contento di questo risultato, soprattutto considerando che partivo dalla tredicesima posizione, anche se probabilmente con mezzo giro in più avrei chiuso sul podio. È stata una gara molto dura: nei primi giri ero in difficoltà con l’anteriore e non avevo il passo per restare nel gruppo dei primi, ma sono riuscito a restare calmo e concentrato. Giro dopo giro ho ripreso fiducia e il mio passo sul finale era molto competitivo, tanto che per poco non sono riuscito a riprendere Miller. Siamo stati anche fortunati perché ci sono state alcune cadute, ma queste accadono quando si è al limite. Siamo di nuovo in testa alla classifica piloti e costruttori ed il feeling con la moto è migliorato ancora rispetto allo scorso anno, ma non è sufficiente perché ci sono tanti avversari forti e quindi dobbiamo continuare a crescere”.
Danilo Petrucci: “Il sesto posto, al netto delle difficoltà incontrate nei turni di prove, può essere considerato un buon risultato per noi qui in Texas. Chiaramente voglio fare di più, ma abbiamo comunque portato a casa altri punti importanti, mantenendo la quinta posizione nella classifica iridata. È stata una gara lunga e difficile: ad un certo punto stavo recuperando terreno su Dovizioso e Morbidelli ed ho anche pensato di andare a prenderli, ma poi l’anteriore mi si è chiuso un paio di volte ed ho preferito evitare di prendere rischi inutili. In ogni caso sono contento, e la mia squadra ha fatto davvero un grande lavoro: questa non era una pista ‘amica’ per noi, ma credo che siamo riusciti ad ottenere il massimo oggi in gara, ed ora ci aspettano tracciati più favorevoli. Non vedo l’ora di tornare in pista a Jerez ed iniziare le gare europee”.
Aleix Espargarò: "Vista come è andata la gara oggi sarebbe stata una bella opportunità per prendere punti importanti ma purtroppo la moto, già dal warm up, non era consistente come nelle altre sessioni. Non mi sono trovato bene col traction control già dal mattino e in gara è stato lo stesso. Mi sono trovato in highside in apertura gas e dobbiamo capire bene perché. Dobbiamo migliorare la moto e quindi i test di domani sono importanti, soprattutto dobbiamo crescere nel grip, questo è ora è il primo obiettivo, spero che potremo fare passi in avanti".
Andrea Iannone:"La posizione finale non è male, ma soprattutto abbiamo aggiunto un altro tassello al nostro percorso di crescita accumulando esperienza. Il mio rammarico è non essere riuscito a mantenere il ritmo negli ultimi sette giri, la moto è diventata più nervosa e difficile da guidare. Senza questo calo ci saremmo potuti giocare la top-10 ma, soprattutto, avremmo ridotto il distacco rispetto ai primi. In questo momento non è il risultato la cosa più importante, dobbiamo soprattutto migliorare il gap con i migliori".
Ordine di arrivo
1.Alex Rins, Suzuki
2.Valentino Rossi, Yamaha
3.Jack Miller, Ducati
4.Andrea Dovizioso, Ducati
5.Franco Morbidelli, Yamaha
6.Danilo Petrucci, Ducati
7.Fabio Quartararo, Yamaha
8.Espargaró, KTM
9.Francesco Bagnaia, Ducati
10.Takaaki Nakagami, Honda
11.Maverick Viñales, Yamaha
12.Andrea Iannone, Aprilia
13.Johann Zarco, KTM
14.Miguel Oliveira, KTM
15.Tito Rabat, Ducati
16.Karel Abraham, Ducati
17.Joan Mir, Suzuki
18.Hafizh Syahrin, KTM