10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

ZARCO ELIMINA MARQUEZ E ALLORA E’ LA VOLTA DI VINALES CON IANNONE E DOVIZIOSO SUL PODIO

 

Phillip Island. Le notizie sono due: la prima è una volta tanto a vincere non è stato Marquez, non per demerito suo o per la superiorità degli avversari ma per colpa del francese Zarco che al sesto giro ha tamponato il campione del mondo disintegrandogli gli attacchi del sellino e costringe dolo al rientro ai box; la seconda notizia è che a vincere è stata la Yamaha, non quella di Valentino Riossi in corsa per il secondo posto in classifica, ma quella di Vinales.

Era da 17 gare che la Yamaha non saliva sul gradino più alto del podio: Assen del 2017 con Rossi. L’uscita di gara di Marquez ha lasciato pista aperta alla gloria di chi per tutto il campionato è stato sempre nei suoi scarichi. La vittoria di Vinales non deve soprattutto sorprendere.

Nel corso dei test dello scorso inverno la Yamaha sembrava volare tanto che sulle tabelle delle scommesse Vinales era dato come il favorito per il mondiale poi ….si è visto come è andata proprio per la Yamaha .

Comunque Maverick Vinales si è aggiudicato il GP d'Australia, seconda posizione per Andrea Iannone, terza la Ducati di Andrea Dovizioso. Quarto posto per Alvaro Bautista, autore di una splendida gara come sostituto del maiorchino Jorge Lorenzo.

Quinto Alex Rins, sesta casella per Valentino Rossi che ha cercato invano di tenere ilpasso dei primissimi consapevole che un piazzamento più avanti sarebbe stato importante. Settimo Jack Miller seguito da Franco Morbidelli in ballo per il titolo di Rookie of the Year e da Aleix Espargaro. Chiude la top ten Bradley Smith.

Solo dodicesimo Danilo Petrucci che è riuscito a fare meglio solo dell'Aprilia di Scott Redding. L’italiano che il prossimo anno sarà ufficiale Ducati è un vero rebus. Dall’annuncio del passaggio in prima squadra ha perso tutto lo smalto e l’aggressività che erano una delle sue caratteristiche.

In Ducati non sembrano preoccupati ma certamente si aspettavano un rendimento più costante e più competitivo magari per essere di aiuto a Dovizioso e Lorenzo. Non classificato Dani Pedrosa a seguito di una caduta al sedicesimo giro.

Oltre a Vinales dalla gara australiana esce promosso anche Iannone che  ha regalato alla Suzuki un gran bel piazzamento e di tutto, nel suo “ego” smisurato, si è attribuito tutti i meriti. Benino anche la Ducati che ha confermato dei netti miglioramenti anche nelle “pieghe” del circuito di Phillip Island: l’entrata in curva è il punto ancora debole della moto italiana, se i tecnici di Borgo Panigale riusciranno a risolvere la…debolezza allora sì che per la Honda potrebbero esserci dei problemi.

Ora tutti a Sepang si torna in pista già domenica prossima. (Greg Perry)

Hanno detto:

Andrea Dovizioso:“Sono veramente soddisfatto di come è andata la gara di oggi. Anche se sapevamo di avere una buona velocità, riuscire ad ottenere il podio è un’altra cosa. Sono contento di essermi messo subito nella posizione giusta in gara, perché partendo dalla terza fila qui a Phillip Island può succedere di tutto, come abbiamo visto. Invece con un po’ di fortuna sono riuscito subito a guadagnare posizioni e dopo qualche giro ero primo: non me lo sarei mai aspettato! Ho avuto quindi la possibilità di gestire le gomme e di arrivare a fine gara in una buona situazione, anche se eravamo tutti un po’ in crisi. Sono molto contento del lavoro che abbiamo fatto: Phillip Island era un test fondamentale per capire la nostra competitività e ora sappiamo di aver fatto un bel passo avanti rispetto all’anno scorso.”

Álvaro Bautista:“Dopo un fine settimana difficile, in cui sono caduto tre volte, questo quarto posto è una grande ricompensa. Arrivare in una nuova squadra e salire su una nuova moto proprio in questo circuito non era sicuramente facile, però credo che abbiamo lavorato bene insieme, facendo dei passi avanti in ogni sessione. Sono partito in gara molto concentrato e rilassato perché non mi ero posto nessun obiettivo se non quello di divertirmi guidando la Desmosedici GP18. Dopo una partenza abbastanza complicata sono riuscito a rimontare presto sul gruppo di testa e a lottare per le prime posizioni. Negli ultimi giri ho commesso alcuni piccoli errori ed ho perso il contatto con Dovizioso e Iannone, ma sono comunque molto contento del mio risultato finale, soprattutto per la squadra e per Ducati, che desidero ringraziare ancora una volta per la fiducia che ha riposto in me.”

Andrea Iannone:«E’ stato un ottimo fine settimana: sono sempre stato veloce, abbiamo migliorato costantemente la moto, avevo il potenziale per provare a vincere. Purtroppo, un errore alla staccata del tornantino mi ha fatto perdere 4-5 posizioni e ho dovuto recuperare. Ho cercato di non consumare troppo le gomme, sono stato lì, poi a quattro giri dalla fine ne avevo di più: ho attaccato, ho recuperato 1”5, ma non è bastato per prendere Vinales. Dopo un 2017 difficile siamo cresciuti tanto e se avessi continuato con la Suzuki anche nel 2019 ne avremmo conquistati di più, perché ci sarebbe stato più entusiasmo. Io ormai sono fuori da questo gruppo, da questa Casa, da questo box e credo che un risultato così valga doppio. Dopo un anno complicato, ho fatto crescere la moto: non prendiamoci in giro, il merito più grande è mio, assieme al lavoro degli ingegneri».

Aleix Espargaro’:"In rettilineo ero nella scia di molti piloti e a un certo punto un pezzo della moto di Marc mi ha colpito la mano sinistra. Ho iniziato a sentire dolore, fortunatamente in MotoGP usiamo la frizione solo in partenza quindi sono riuscito a finire la gara. Valuteremo la situazione in vista della Malesia. Dopo un weekend non facile, nel warmup abbiamo fatto un grosso passo avanti e in gara sono riuscito a guidare in maniera molto incisiva. Lo dimostra il fatto che abbiamo girato più veloci della qualifica, purtroppo negli ultimi giri la gomma morbida posteriore ha iniziato a soffrire e non sono riuscito a mantenere l'ottavo posto. In ogni caso il risultato è buono, considerando il grande lavoro svolto durante questo fine settimana con due moto diverse".

Scott Redding: "Sono soddisfatto di come è andata la gara, onestamente non me lo aspettavo. Anche nel warmup non avevo avuto un feeling particolare, evidentemente rimanere in scia di altri piloti mi ha aiutato a scaldare meglio la gomma anteriore. Forse a livello di passo avrei potuto fare anche un po' meglio, ma quando mi sono trovato a guidare il gruppo ho iniziato ad avere qualche difficoltà. In ogni caso ho combattuto, sorpassando Nakagami nell'ultimo giro e portato a casa punti importanti. Qualche caduta ci ha aiutato ma siamo stati comunque bravi a ribaltare una situazione complicata".

ORDINE DI ARRIVO DOPO 27 GIRI:

1.Maverick Viñales (Yamaha) - Yamaha - in 40’51”081
2. Andrea Iannone (Suzuki) - Suzuki - 1”543
3. Andrea Dovizioso (Ducati) - Ducati - 1”832
4. Alvaro Bautista (Ducati) - Nieto - 4”072
5. Alex Rins (Suzuki) - Suzuki - 5”017
6. Valentino Rossi (Yamaha) - Yamaha - 5”132
7. Jack Miller (Ducati) - Pramac - 6”756
8. Franco Morbidelli (Honda) - Marc VDS - 21”805 
9. Aleix Espargaro (Aprilia) - Gresini - 22”904 
10. Bradley Smith (KTM) - KTM - 22”940 
11. Karel Abraham (Ducati) - Nieto - 34”386
12. Danilo Petrucci (Ducati) - Pramac - 35”025 
13. Scott Redding (Aprilia) - Gresini - 36”348 
14. Takaaki Nakagami (Honda) - LCR - 36”389 
15. Xavier Simeon (Ducati) - Avintia - 44”214 
16. Thomas Luthi (Honda) - Marc VDS - 48”226
17. Jordi Torres (Ducati) - Avintia - 1’04”965
18. Mike Jones (Ducati) - Nieto - 1’19”817 

Classifica campionato
1.Marquez 296 punti; 2.Dovizioso 210; 3.Rossi 195; 4.Vinales 180; 5.Crutchlow 148; 6.Petrucci 137; 7.Zarco e Iannone 133; 9.Lorenzo 130; 10.Rins 129.