DOPPIETTA ITALIANA: 1°ROSSI 2° PETRUCCI, DOVIZIOSO E LA DUCATI LEADER DEL MONDIALE

Assen. Ai tifosi italiani non rimane che stropicciarsi gli occhi… La gara sul mitico circuito olandese è vissuta su un lungo duello che ha visto protagonisti i piloti italiani che non solo hanno quasi monopolizzato il podio ma anche una moto italiana, la Ducati, che ha portato un altro italiano, Dovizioso, in testa alla classifica mondiale.
Era da tempo che non si assisteva a una gara così combattuta e spettacolare e lo sarebbe stata ancora di più se a otto giri dalla bandiera a scacchi una pioggerellina, stile vecchia Inghilterra, non avesse indotto il gruppo dei primi a girare con più attenzione e costretto soprattutto Dovizioso a non rischiare nulla fino ad accontentarsi del quinto posto dopo aver fiutato il profumo della prima posizione.
Ha vinto dopo un lungo periodo di astinenza Valentino Rossi davanti a uno strepitoso Danilo Petrucci che all’ultimo giro è stato vistosamente rallentato da due piloti doppiati (le bandiere blu dove erano?) e oggi la sua Ducati ne aveva ben di più della Yamaha di Rossi.
Sul terzo gradino un Marquez che, dopo un via da ragioniere, aveva puntato tutto sulla seconda parte della gara. Una strategia indovinata ma lo spagnolo non aveva fatto i conti con Rossi e le due Ducati poi alla fine anche lui ha corso per il mondiale e non pr la bandiera a scacchi.
Giù dal podio invece Dovizioso. Il quinto posto non corrisponde a quanto il nuovo leader della classifica ha fatto vedere in pista. Partito dalla nona mattonella il pilota della Ducati ha condotto tutta una gara di attacco prendendosi anche tutti i rischi del caso. La caduta di Vinales è stata la seconda molla per tentare il colpaccio.
Lo sconfitto di giornata è ovviamente l’ex caimano, l’ex d’obbligo visti i recenti risultati, Maverick Vinales. Un segno di grande nervosismo? Nelle prime gare era sto Rossi a patire l’arrivo in Yamaha della rivelazione spagnola, poi i ruoli si sono via via invertiti e Vinales sta soffrendo più del dovuto non solo il carisma di Rossi ma anche il grande ritorno della Casa di Borgo Panigale.
Ancora una volta grandi assenti Iannone, con la Suzuki, che dopo un avvio sfavillante, ha corso come i gamberi sino a chiudere decimo ma ancora peggio ha fatto Jorge Lorenzo che non è mai riuscito a entrare nella top ten sino a tentare l’inutile jolly di cambiare la moto. Lorenzo è il vero punto interrogativo in casa Ducati. Ingaggiato per lottare per il mondiale il maiorchino sembra essere un corpo estraneo al gruppo e di un Lorenzo in queste condizioni c’è da chiedersi a che serva.
Al pronti via il poleman Zarco scatta bene inseguito da Marquez, Rossi e Petrucci. Sono questi i quattro piloti che hanno fatto la gara. Dopo 11 giri Zarco accusa i primi problemi di usura dei pneumatici e Rossi con Marquez e poi Petrucci passano a guidare la danza. La lotta dei tra i tre con continui cambi al vertice, sorpassi e controsorpassi spettacolari, dura praticamente sino a sette giri quando irrompe Dovizioso che tenta addirittura il sorpasso a Rossi. La cosa non riesce a lui bensì, a quattro giri dalla fine, a Petrucci. Ma Rossi non demorde e a tre giri si riprende la testa. Gli ultimi due giri sono solo affari loro dal momento che Marquez e Dovizioso rallentano vistosamente per evitare rischi e compromettere la classifica. Mondiale.
All’ultimo giro Petrucci ci prova ancora ma trova le traiettorie occupate da due doppiati e per Rossi è il ritorno al successo. Ora la classifica dice Dovizioso 115, Vinales 111, Rossi 108, Marquez 108 come dire che si parte tutti da zero e le gare sono ancora tante…….(Bernd De Vries)
Hanno detto:
Valentino Rossi: “Il significato di questa vittoria? Che anche nel 2017 ho vinto almeno una gara e questo è quello che conta di più. Io lavoro per quello che si prova nelle due tre ore dopo un GP vinto. E poi trionfare dopo un anno è ancora più bello, sono 10 vittorie ad Assen e ora siamo tutti più vicini in campionato. La classifica è l'altra cosa bella, siamo tutti vicini. Il problema è che da una domenica all'altra cambia tutto.Ho cominciato a essere ottimista quando ero davanti, ma proprio in quel momento è arrivata la pioggia e in queste situazioni Petrucci è forte. Allora ho pensato che negli ultimi giri potesse smettere e mi sono fatto coraggio perché oggi bisognava vincere a tutti i costi. Il nuovo telaio? Non so, di sicuro con questo telaio riesco a guidare meglio come più mi riesce meglio".
Danilo Petrucci:”Sono contento è un bel secondo posto, ma ho preparato tutta la gara per gli ultimi 3 giri quando eravamo solo io e Valentino. Nell'ultimo settore ho visto che ero più veloce, ma all'ultima chicane ho trovato prima Barbera e poi, il giro dopo, Rins. Lì ho perso contatto con Vale e alla fine siamo arrivati insieme. Sono contento, ma potevo vincere: lottiamo sempre con le regole, poi all'ultimo giro si dimenticano di esporre le bandiere blu. Un vero peccato. Lì mi è caduto il castello. Passiamo ore in safety commission e poi si dimenticano le bandiere e Rins si è pure arrabbiato lui con me . Ora sono arrabbiato, poi mi passerà. Mi godo comunque il risultato che è il frutto di un grande lavoro di squadra".
Andrea Dovizioso :“Quella di oggi è stata una gara molto difficile e partire dalla terza fila ha complicato un po’ le cose. All’inizio non riuscivo ad essere molto fluido e quindi ho perso il contatto con il gruppetto di testa, ma sono rimasto concentrato per capire dove potevo recuperare e, quando Viñales è caduto davanti a me, ho spinto al massimo per tornare nel gruppo dei primi. In quel momento ero il più veloce in pista, e questo è un buon segnale per la nostra moto. Quando sono arrivato a ridosso del gruppo di testa ha iniziato a piovere ma non si capiva bene dove la pista fosse ancora asciutta e dove no. Per questo motivo non ho voluto prendere rischi inutili e ho cercato di finire la gara nel miglior modo per portare a casa punti molto importanti per la classifica del campionato. Ora torniamo a casa primi in campionato, e per me è una emozione nuova perché non sono mai stato in testa alla MotoGP. Voglio ringraziare tutto il mio team perché anche in questo weekend abbiamo lavorato benissimo e, nonostante le condizioni meteo cambiassero in continuazione, abbiamo fatto le mosse giuste, siamo rimasti calmi, e questo alla fine ha pagato.”
Jorge Lorenzo :“Oggi ho vissuno una gara come quelle del 2014 o del 2016: purtroppo con queste condizioni meteo variabili non riesco ad essere veloce. Quando ha iniziato a piovere ho pensato che la situazione sarebbe peggiorata e ho deciso di rientrare per cambiare la moto e rientrare con gli pneumatici rain. In realtà la pioggia non è aumentata e così mi sono dovuto accontentare del quindicesimo posto. Purtroppo ci manca ancora mezzo secondo al giro per poter stare con il gruppo dei primi, per cui dobbiamo girare pagina al più presto e guardare avanti.”
Aleix Espargarò: "Non posso essere totalmente soddisfatto perchè il nostro obiettivo è sempre quello di essere più vicini ai primi. La gara era partita bene, ho gestito la prima parte riuscendo a sorpassare molti piloti e mantenendo un buon ritmo. Pochi giri prima della pioggia avevo iniziato a recuperare in maniera vistosa, la RS-GP si comportava davvero bene e stavo ricucendo velocemente il gap. Purtroppo con la pista umida non avevo feeling, non riuscivo a spingere. Anche oggi abbiamo dimostrato di poter essere molto competitivi ma il meteo si è messo di mezzo".
Sam Lowes: "E' stata una gara difficile per tutti, avevamo girato sull'asciutto solo venerdì e la pista è cambiata totalmente. Ero in un buon gruppo, quando Lorenzo mi ha superato sentivo di poter rimanere con lui e puntare ad una buona posizione. Ho battagliato un po' con Baz, ero più veloce di lui in alcune situazioni ma ci siamo sorpassati praticamente ad ogni giro. Sono scivolato mentre stavo riprendendo il gas, forse ero un po' troppo vicino alla riga bianca, ma in questo weekend ho fatto sicuramente un passo avanti. Sono contento ci sia una gara tra pochi giorni perchè il nostro trend è positivo".
ORDINE DI ARRIVO DOPO 26 GIRI:
1.Valentino Rossi - Yamaha (Yamaha) - 41’41”409
2. Danilo Petrucci - Pramac (Ducati) - 0”063
3. Marc Marquez - Honda (Honda) - 5”201
4. Cal Crutchlow - LCR (Honda) - 5”243
5. Andrea Dovizioso - Ducati (Ducati) - 5”327
6. Jack Miller - Marc VDS (Honda) - 23”390
7. Karel Abraham - Aspar (Ducati) - 36”982
8. Loris Baz - Avintia (Ducati) - 37”058
9. Andrea Iannone - Suzuki (Suzuki) - 37”058
10. Aleix Espargaro - Gresini (Aprilia) - 1’01”929
11. Pol Espargaro - KTM (KTM) - 1’09”384
12. Tito Rabat - Marc VDS (Honda) - 1’10”121
13. Dani Pedrosa - Honda (Honda) - 1’10”344
14. Johann Zarco - Tech 3 (Yamaha) - 1’35”655
15. Jorge Lorenzo - Ducati (Ducati) - 1 giro
16. Hector Barbera - Avintia (Ducati) - 1 giro
17. Alex Rins - Ecstar (Suzuki) - 1 giro
Classifica campionato
1.Dovizioso 115 punti; 2.Vinales 111; 3.Rossi 108; 4.Marquez 104; 5.Pedrosa 87; 6.Zarco 77; 7.Petrucci 62; 8.Lorenzo 60; 9.Crutchlow 58; 10.Folger 51.
LA QUALIFICA:
1. Johann Zarco - Tech 3 (Yamaha) - 1’46”141
2. Marc Marquez - Honda (Honda) - 1’46”206
3. Danilo Petrucci - Pramac (Ducati) - 1’46”526
4. Valentino Rossi - Yamaha (Yamaha) - 1’46”705
5. Scott Redding - Pramac (Ducati) - 1’47”574
6. Jonas Folger - Tech 3 (Yamaha) - 1’47”663
7. Alvaro Bautista - Aspar (Ducati) - 1’47”812
8. Cal Crutchlow - LCR (Honda) - 1’48”042
9. Andrea Dovizioso - Ducati (Ducati) - 1’48”079
10. Sam Lowes - Gresini (Aprilia) - 1’48”128
11. Maverick Viñales - Yamaha (Yamaha) - 1’48”266
12. Dani Pedrosa - Honda (Honda) - 1’49”623
13. Jack Miller - Marc VDS (Honda) - 1’47”217
14. Loris Baz - Avintia (Ducati) - 1’47”234
15. Aleix Espargaro - Gresini (Aprilia) - 1’47”277
16. Andrea Iannone - Suzuki (Suzuki) - 1’47”649
17. Alex Rins - Ecstar (Suzuki) - 1’47”804
18. Karel Abraham - Aspar (Ducati) - 1’47”947
19. Pol Espargaro - KTM (KTM) - 1’47”957
20. Hector Barbera - Avintia (Ducati) - 1’48”080
21. Jorge Lorenzo - Ducati (Ducati) -1’48”219
22. Bradley Smith - KTM (KTM) - 1’48”448
23, Tito Rabat - Marc VDS (Honda) - 1’48”700