10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

SBK: JONATHAN REA CALA IL POKER, MELANDRI (DUCATI) SUL PODIO, MALE L’APRILIA

Buriram. Quattro gare e quattro vittorie di Jonathan  Rea e della Kawasaki. Il binomio  campione del mondo e moto “verde” sembra essere perfetto e soprattutto non conoscere ostacoli. Come dire che la galoppata verso il titolo è già iniziata e potrebbe trovare consacrazione prima del previsto se si continua così.

La Kawasaki, che in gara due, ha firmato anche una doppietta, sembra avere come unico avversario le due Ducati. Oggi però Davies ha commesso il primo errore  producendosi in una bella scivolata che lo ha messo fuori dai giochi per il podio  mentre Melandri ha fatto il possibile  ma è stato penalizzato , per il secondo giorno da problemi ai freni: Sono due volte che ho avuto problemi con i freni. Era é molto forte, sono tornato comunque sul podio e devo ringraziare i ragazzi Ducati. Sia ieri che oggi avevo problemi con i freni. Dovevo registrarlo tre quattro volte al giro perché arrivava a fondo corsa". Per la Casa di Borgo Panigale però ci vuole ancora uno sforzo per avere la sicurezza di poter controbattere al duo Rea – Sykes.

Non è stato un week end molto allegro per l’Aprilia: in gara 2 Savadori  che deve accendere un cero a qualche santo per essere uscito indenne dal   volo conseguente alla rottura de motore mentre  Liberty ha chiuso come fanalino di coda  dopo una scivolata  quando era in quinta posizione. A parte le rotture e gli errori dei piloti rimane la sensazione che l’Aprilia sia  ancora ben lontana  dall’essere in grado di inserirsi al vertice  con buona pace  delle dichiarazioni bellicose dei vertici del team e delle promesse del presidente Colaninno circa un mese orsono durante la presentazione del team a Noale.

Peccato anche per la MV Agusta e Leon Camier, costretto al ritiro proprio per la rottura del motore. Promette bene  invece la BMW per la bella prestazione di Torres, quinto e bravo a contenere la rimonta di Davies. In ogni caso per loro sfiorare il podio  è già un gran risultato  anche se le sorprese sono sempre dietro l’angolo.

In Gara 2  parte dalla pole position Marco Melandri  mentre il vincitore di Gara 1, Jonathan Rea (Kawsaki Racing Team) scatta dalla nona casella della griglia. La gara entra subito nel vivo e nel corso del terzo giro Chaz Davies esce dai giochi per una scivolata, grazie solo alla bandiera rossa riesce a rientrare e a  chiudere, poi, in zona punti, al sesto posto.

 Nel frattempo Rea inizia la sua rimonta e già al quinto giro è alla spalle del leader di gara Marco Melandri, dietro di loro Alex Lowes (Pata Yamaha Official WorldSBK Team). Ma poco dopo Rea sferra l’attacco ai danni del ducatista italiano soffiandogli la prima posizione.

Al sesto giro viene sventolata la bandiera rossa a causa di una caduta di Lorenzo Savadori (Milwaukee Aprilia) e la gara viene interrotta. Alla ripartenza i giri da percorrere sono sedici con Rea che si schiera in pole seguito in seconda posizione da Marco Melandri e in terza da Alex Lowes, a seguire tutti gli altri piloti.

Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) riesce a superare quasi subito Alex Lowes e a portarsi in terza posizione.

A passare per primo sotto la bandiera a scacchi sarà Jonathan Rea, seguito dal compagno di squadra Tom Sykes che proprio all’ultima curva dell’ultimo giro , un sorpasso fotocopia di quanto avvenuto  in gara 1,  riesce a superare Melandri che, almeno sale sul podio,  terzo.

Ora il  mondiale Superbike si prende una pausa di tre settimane si riprende, in Spagna, ad   Aragon. La speranza è che il   ritorno nella Vecchia Europa possa ridare una competitività maggiore  agli avversari, altrimenti per Rea le prossime gare del campionato saranno  un….tappeto  rosso.  (John Sturm)

Hanno detto:

Jonathan Rea “ Ho fatto la miglior partenza della stagione. Ero leggermente nervoso, partire dalla nona posizione non è stato facile. Marco era molto forte, ma sono riuscito ad avere poi pista libera ed allora è diventato tutto un po' più facile. Grazie alla squadra, ai miei meccanici"

Xavi Forés:"E' stata una gara difficile ma siamo riusciti a fare punti e restare nella top 10 in una pista che noi sapevamo già essere ostica. Finora abbiamo sempre finito la gara e siamo sesti in classifica, questo non è affatto un risultato da sottovalutare. Da adesso pensiamo alla prossima gara dove il primo obiettivo sarà risolvere qualche problema che abbiamo avuto qui".

Jordi Torres: “Nel primo ‘heat’ eravamo partiti bene e stavo facendo buoni progressi, un peccato quindi che ci sia stato il restart dovuto alla caduta di Savadori, perché eravamo in un buon quinto posto. Dopo il restart, da settimo, ho cominciato a spingere, trovando un buon ritmo a compiendo alcuni sorpassi. Ho dato il 100% per tutta la gara, forse anche di più, perché sapevo che c’era Davies che si è avvicinato negli ultimi giri. Alla fine siamo riusciti a conquistare la quinta posizione, un bel risultato, di cui sono molto soddisfatto.”

Markus Reiterberger:“Top ten non suona male ma è anche dovuto al fatto che altri piloti sono caduti. Ho faticato ancora una volta nei primi giri. Sono andato largo nel traffico all’inizio, perdendo troppo tempo lì. Poi mi sono preoccupato quando ho visto che Krummenacher, davanti a me, perdeva acqua. Ho cercato di focalizzare e mantenere un passo costante, che non tutto sommato non è stato male. Comunque devo assolutamente lavorare sulla mia prestazione nella prima fase della gara, e sul feeling che ho con la moto. Mi sento fiducioso però, e vorrei ringraziare il mio team per il loro grande lavoro in questo weekend.”

Marco Melandri : “È stato un weekend positivo per noi. In condizioni così difficili, su un tracciato nuovo, essere vicini ai primi è motivo di soddisfazione. Essere sorpassato in entrambe le gare all’ultima curva non è bello, ma ho avuto difficoltà con i freni fin dalle prove e non era possibile essere più aggressivi in quello che è il punto più critico della pista. Comunque la squadra ha fatto un grande lavoro. Ci manca ancora qualcosa, ma abbiamo delle buone idee continueremo a dare il massimo per raggiungere i nostri avversari, Mi aspetto di farlo già dal prossimo round ad Aragon”.

 Chaz Davies :“Quando ero alle spalle di Marco non ho calcolato perfettamente la sua staccata e ho dovuto allargare la traiettoria. In quella curva il posteriore tende a bloccarsi, ma in questo caso non è stato possibile controllarlo, probabilmente perché non ero sulla parte più pulita della pista. Dopo una caduta, un sesto posto rappresenta un salvataggio. Però il podio era alla nostra portata, non fosse stato per alcuni problemi con il comando del gas emersi dopo che alcune componenti sono state sostituite a causa della scivolata. Detto ciò, abbiamo molti più punti rispetto ad un anno fa dopo due round, ed ora ci aspettano piste più favorevoli. Il campionato è ancora lungo”. 

  ORDINE DI ARRIVO GARA 2:

1) J. Rea (Kawasaki Racing Team) 16 Giri
2) T. Sykes (Kawasaki Racing Team)
4.078
3) M. Melandri (Aruba.it Racing – Ducati)
4.195
4) A. Lowes (Pata Yamaha Official WorldSBK Team)
10.005
5) J. Torres (Althea BMW Racing Team)
14.733
6) C. Davies (Aruba.it Racing – Ducati)
16.972
7) N.Hayden (Red Bull Honda World Superbike Team)
20.543
8) X. Forés (BARNI Racing Team)
24.283
9) R. Ramos (Team Kawasaki GoEleven)
24.864
10) M. Reiterberger (Althea BMW Racing Team)
26.008
11) A. De Angelis (Pedercini Racing SC-Project)
27.599
12) R. Russo (Guandalini Racing)
34.800
13) O. Jezek (Grillini Racing Team)
47.090
14) A. Badovini (Grillini Racing Team)
47.695
15) E. Laverty (Milwaukee Aprilia)
1'21.916