09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

TRA LORENZO E ROSSI SONO GIA' SCINTILLE, MA MARQUEZ E' IL PIU' VELOCE

Phillip Island. Dicono sia la pista più bella del mondo e probabilmente è vero. Però a volte ci dimentichiamo che siamo in Australia, su un’isoletta in fondo al mondo, davanti alla Tasmania dove vento pioggia e sole possono fare la differenza. Ebbene, ieri a Phillip Island i piloti hanno avuto un assaggio di ciò che li aspetterà in questa weekend: maltempo al mattino, con freddo, vento fortissimo e pioggia nel finale, sole al pomeriggio, ma il tutto complicato sempre da un vento teso che costringeva i piloti a mettere ancora più attenzione per non volare per terra.

Il risultato è di quelli che ci si poteva attendere alla vigilia: Marquez davanti a Lorenzo e a un sorprendente Vinales. Rossi indietro, soltanto 9° tempo, in ritardo nel lavoro causa il maltempo, incapace di restare con Lorenzo per gran parte del secondo turno di prove quando ha provato a spingere riuscendo a inanellare buoni giri, ma per poi perdere terreno gradatamente.

E le scintille tra i due contendenti, non sono certo mancate, soprattutto nelle Fp2. E’ successo che Lorenzo, rientrando in pista si è ritrovato alle spalle Valentino che ha iniziato a seguirlo, proprio come aveva fatto a Motegi, “rubando” consigli utili sulle traiettorie del mallorchino che si era lamentato per questo. Orbene, visto che Lorenzo non si era accorto di chi aveva alle spalle, ci hanno pensato i suoi uomini ai box, mostrandogli un cartello che diceva più o mano così: “Occhio che dietro ti stai trascinando Rossi”. Lorenzo ha recepito il messaggio, ha chiuso il gas e Valentino è stato costretto a passarlo. Scaramucce, scintille, ma che la dicono lunga sul clima che si respira ai box Yamaha, dove il fair play è ormai andato a farsi benedire e diventerà sempre più arduo per i dirigenti di Iwata far mantenere la calma tra i due clan in lotta.

Fp1. La bellezza di Phillip Island e che la rende un’isola incantevole, è quando il sole sale alto a illuminare il circuito, i gabbiani cominciano a volare e a prendere possesso delle singole curve e dei prati vicini e i piloti sfrecciano a un passo dall’oceano a velocità incredibili baciati da un vento che a tratti li sospinge e a tratti li frena. Ebbene, quest’oggi non è così, almeno per il momento. Per il primo turno di prove libere della MotoGp, il cielo è grigio, non c’è vento apprezzabile, i gabbiani non si vedono ancora e l’asfalto non è caldo abbastanza. Vabbè, un inizio così ci sta pure, il weekend è appena agli inizi e c’è tutto il tempo per vedere il circuito australiano nelle migliori condizioni.

Al via ci sono alcune novità che vale la pena elencare subito: innanzitutto il team Ioda Racing, ha deciso di sostituire Alex De Angelis, violentemente infortunatosi in Giappone (in fondo leggerete le sue condizioni, in lento, lentissimo miglioramento) con l’australiano Damian Cudlin, 31 anni, mentre il ceco Anthony West prenderà il posto di Karel Abraham sulla Honda Open.

Nei box, Lorenzo e Rossi ostentano sicurezza e tranquillità, ma è certo che la pressione comincia a farsi sentire sin dalle prime prove. Una sfida, insomma, a distanza molto ravvicinata.

Alette per le Ducati

Guardando le moto in pista, spicca la Ducati che per il momento abolisce le due alette basse e lascia sulle carene di Dovizioso e Iannone solo le alette grandi in alto.

Due minuti dopo il via cominciano arrivano le bandiere che indicano che comincia a piovere e questo è un po’ un guaio perché rallenta il lavoro di tutti i team. Improvvisamente arriva anche il vento e questo porta a un repentino abbassamento della temperatura che in meno di 5’ perde due gradi, da 19° a 17°. Anche questa volta Phillip Island non si smentisce.

Dopo i primi 10’ di prove, ecco che Marc Marquez rompe gli indugi e si porta al comando (1’31”550), un minuto dopo però Iannone lo supera di 52 millesimi mentre per il momento Dovizioso è 9°, Rossi 10° (a 0,976) mentre Lorenzo, dopo 3 giri è tornato ai box chiedendo modifiche.

Marquez intanto continua d abbassare i tempi. Ora è a 1’31”038 e lascia Iannone a 0,460. In fondo alla classifica, si rivede in pista anche Lorenzo, che al suo 5° giro utile.

Crutchlow vola

Risale dal 23° al 7° posto mentre davanti è Crutchlow che scalza Iannone dal 2° posto. Ma è Lorenzo che comincia a fare sul serio che dopo aver montato una extra soft al posteriore (montata anche da Valentino) si porta 3° a soli 178 millesimi da Marquez. Iannone intanto, fermo ai box, è superato nell’ordine da Alix Espargarò e Pedrosa. Più indietro, invece, Valentino Rossi comincia a far scendere i tempi e dal 15° posto risale al 9° a oltre mezzo secondo di distacco da Marquez.

Il freddo si fa sentire, così come il vento che innervosisce i piloti in un paio di punti e li costringe a chiudere il gas per evitare guai. Prova ne sia che i dischi in carbonio della Yamaha di Rossi e Lorenzo sono coperti, cosa che comunque gli permette di issarsi al 2° posto a 65 millesimi da Marquez. Le scaramucce tra lui e Lorenzo sono appena iniziate, anche se per tutti e due (e per molti altri big) e tutto un entrare e uscire dai box per continue modifiche causa, lo ripetiamo, un tempo dispettoso.

A 18’ dal termine, Iannone spinge talmente forte che scalza Marquez ed è il primo pilota a scendere sotto l’1’31” (1’30”967), segno che la Ducati è partita con piede giusto in queste prove. Ma è Lorenzo che manda messaggi importanti a Rossi: 1’30”673, che vuol dire primo posto e Rossi che insegue 5° a 430 millesimi. Se messaggio doveva essere, è arrivato forte e chiaro.

Marquez fa la differenza

Ma il signor Marquez dice che, nella partita, c’è anche lui ed ecco portarsi di nuovo davanti a tutti in 1’30”537. Lorenzo però continua a mandare una specie di posta celere a Rossi: 1’30”282 mentre Pedrosa, in forma splendida, è 3° e continua a guidare in modo quasi perfetto.

Lorenzo è inarrestabile: 1’30”047 ed è a un passo dall’abbattere il muto dell’1’30”. A Rossi devono essere fischiate le orecchie e da un ritardo di 1”2 scende a 840 millesimi e torna 5°, ma passato da un Crutchlow in grandissimo spolvero.

Valentino, però, non si stacca da Lorenzo: se Jorge è 1°, lui sale 3° a mezzo secondo (al solito), ma comunque in una ipotetica prima fila.

Chi non brilla invece è Dovizioso: il suo compagno di squadra è 8° e molto veloce, lui è 12° a oltre 1”3 e fatica non poco, segno che riprendere fiducia nella moto non è impresa semplice, al punto che il forlivese entra ed esce dai box continuamente.

Pioggia e vento

Il tempo intanto, si è definitivamente guastato: adesso piove a dirotto, il vento è fortissimo, fa freddo, i piloti rientrano tutti ai box e gli ultimi 4’ vedono un fuggi fuggi dei tifosi sugli spalti per trovare un riparo. La classifica? Lorenzo precede Marquez di 348 millesimi e Rossi di 525. Seguono Pedrosa, Miller (veloce sul circuito di casa) e Crutchlow, quindi Smith, Iannone e Pol Espargarò, davanti al fratello Aleix, Dovizioso e Hayden mentre Petrucci chiude per il momento 14°. Tempo da lupi in Australia: il vento adesso è il padrone assoluto del circuito e questo non farà che complicare ulteriormente il lavoro dei tecnici.

Fp2. Per il secondo turno di prove nel primo pomeriggio, il circuito si presenta ai piloti della MotoGP con un nuovo volto. Adesso è spuntato anche un sole pallido, la pista si è asciugata completamente e questo grazie al fatto che il vento è fortissimo e teso, il che continuerà a complicare la vita dei piloti anche perché il freddo è di quelli pungenti e si corre con una temperatura di 16°, davvero poco.

Valentino spinge

La cosa, comunque, non sembra preoccupare troppo Valentino Rossi, che al primo giro utile stampa subito un 1’31”134 e poi ancora un 1’30”557, quasi lo stesso tempo del mattino. Per lui miglior tempo e adesso Lorenzo è 3° dietro a un sorprendente Hernandez. Ancora un paio di minuti e Marquez mette d’accordo i due litiganti per il titolo e torna 1° (1’30”479) trascinandosi dietro Dani Pedrosa che per questo tornata ha smesso di fare il “diesel”. Lorenzo, comunque sia, dietro proprio non vuole restare e ecco che si riporta al comando con un 1’30”098, lascia la piazza d’onore a Marquez, lontano 140 millesimi e Pedrosa a 418. Dietro ai tre spagnoli c’è Rossi a 459 mentre le Ducati sono un po’ indietro con Dovizioso 7° e Iannone 9°, ma entrambi sul passo dell’1’30” alto.

A mezz’ora dalla fine del turno, tutti ai box per lo stop del primo run con i piloti che rifiatano un po’. Quando rientrano in pista, spiccano le moto con tutte le alette di Iannone, mentre Valentino ha due pneumatici nuovi di zecca, segno che intende dare una prima risposta al suo compagno di squadra, per dimostrargli che di lui non ha paura e non vuole lasciarlo scappare.

Iannone positivo

Iannone nel frattempo si migliora un poco e sale all’8° posto, subito dietro a Dovizioso, poi al giro successivo eccolo decisamente più veloce: 1’30”504 e 4° tempo di giornata. Mentre Lorenzo è ai box a cambiare coperture, Valentino in pista viaggia a tempi record con 3 caschi rossi, poi però sul rettilineo si beve il primo posto per soli 58 millesimi ma si incolla al suo rivale. Il suo ritmo, comunque sia, è molto buono, costante e cattivo al punto giusto, anche se tutto il vantaggio che riesce a conquistare nei primi due rilevamenti, lo perde nel T3.

Per Marquez il cartello anti-Rossi

Particolare curioso: quando Jorge torna in pista si ritrova alle spalle proprio Valentino, un po’ come successo a Motegi. Dai box lo avvisano subito e Marquez comincia a rallentare proprio per non dare ancora una volta vantaggi al rivale. Lo spagnolo rallenta a tal punto che Rossi non può fare altro che passare per tornare ai box subito. Rimasto da solo in pista, Lorenzo viaggia subito a tempi record e infatti scende a 1’30”170, Rossi scende a 74 millesimi di distacco mentre Iannone, 3° è a 88 millesimi da Lorenzo.

Adesso quando Rossi esce in pista, Lorenzo rientra, con buona pace di entrambi che hanno deciso di rinviare a domenica eventuali incontri ravvicinati. A 7’ dalla fine ecco il tabellone dei tempi diventare un albero di natale: mentre Rossi continua a perdere tutto il vantaggio nel solito T3, Crutchlow fa il fenomeno ed è il primo a scendere sotto il muro di 1’30” con uno stratosferico 1’29”579, subito seguito da Marquez e 46 millesimi e da un bravissimo Petrucci a 442. Lorenzo per effetto dei tempi, ora è 4° a 442 millesimi da Marquez mentre Rossi è a 577 superato anche da Miller, che sulla pista di casa è velocissimo.

Tre spagnoli davanti

Lorenzo però non ci sta e si riprende il comando con un 1’29”433 subito replicato da Marquez con 1’29”383. Non mancano le sorprese come quella di Vinales che dal 3° davanti a Iannone mentre Rossi si ritrova in questo momento 8° a 658 millesimi da Marquez.

Dovizioso in affanno

Quando finisce il turno la classifica dice che Marquez è davanti a tutti, seguito da

Lorenzo e Vinales. Quarto è un ottimo Andrea Iannone che precede Crutchlow e Pedrosa. Settimo tempo per la seconda delle Ducati di un positivissimo Petrucci che si mette addirittura davanti a Smith e a Valentino Rossi, che non è riuscito a migliorarsi e anzi scende al 9° posto appena prima del decimo e ultimo posto utile di Aleix Espargarò. Lontanissimo e solo 14° Andrea Dovizioso, cui questa pista non è mai stata simpatica e lo si vede nei tempi che riesce a fare, prendendosi un distacco di oltre 1” da Marquez e quasi 9 decimi dal suo compagno di squadra.

Ai box di Valentino Rossi ostentano tranquillità: i tecnici ammettono che il maltempo del mattino ha costretto la squadra a lavorare in fretta, facendo numerose comparative, provando poco la gomma morbida al posteriore e ancor meno la asimmetrica che Bridgestone ha portato in Australia e che si potrebbe usare in gara.

Siamo solo al venerdì, ma certi risultati dicono che la Honda è decisa a rovinare la festa alla Yamaha, che Marquez viaggia forte ma Lorenzo non è da meno e, anzi, spera ardentemente che qualcuno (come da lui richiesto a Motegi) si metta tra lui e Valentino, in modo da recuperare punti preziosi. Non ci resta che attendere domani e la gara di domenica per capire come andrà a finire. (Enrico Biondi)

De Angelis, contusione polmonare delicata

Il Dottor Michele Zasa della Clinica Mobile che è al fianco di Alex De Angelis nell’Ospedale Universitario Dokkyo di Mibu, ha fatto il quadro della situazione clinica del pilota del Team Iodaracing al suo sesto giorno di ricovero in terapia intensiva.

Alex De Angelis, riferisce il Dott. Zasa, continua ad essere stabile, senza presentare al momento evoluzioni degne di nota nel suo quadro clinico. A livello cerebrale De Angelis è cosciente. L’ematoma cerebrale, emerso un giorno dopo il ricovero presso L’Ospedale Universitario Dokkyo, al momento non preoccupa, verosimilmente si riassorbirà autonomamente, salvo complicazioni. La situazione della colonna vertebrale è anche questa stabile, al momento Alex De Angelis non può fare altro che riposarsi. Secondo il Dott. Casa, una volta arrivato a casa, il pilota potrà alzarsi, con un busto rigido che dovrà tenere comunque per diverse settimane.

La situazione che riguarda la contusione polmonare, è quella più delicata.

Nonostante Alex abbia sempre avuto buoni scambi respiratori, una radiografia fatta ieri, mostra che i polmoni ventilano relativamente bene ma presentano delle atelettasie che sono tenute sotto stretto controllo. I prossimi 2 o 3 giorni saranno importanti per verificare la stabilità degli scambi respiratori, e per valutare la situazione polmonare in base alle terapie in atto.

I tempi del venerdì

Pilota

Team

Km/h

Tempo

Gap

Marc MARQUEZ

Honda Team

336.4

1'29.383

 

Jorge LORENZO

Movistar Yamaha

331.4

1'29.433

0.050

Maverick VIÑALES

Team SUZUKI

330.4

1'29.518

0.135

Andrea IANNONE

Ducati Team

346.1

1'29.544

0.161

Cal CRUTCHLOW

LCR Honda

337.5

1'29.579

0.196

Dani PEDROSA

Repsol Honda

328.4

1'29.876

0.493

Danilo PETRUCCI

Pramac Racing

335.9

1'30.021

0.638

Bradley SMITH

Yamaha Tech 3

334.3

1'30.032

0.649

Valentino ROSSI

Movistar Yamaha

332.5

1'30.041

0.658

Aleix ESPARGARO

Team SUZUKI

327.5

1'30.113

0.730

Jack MILLER

LCR Honda

331.5

1'30.127

0.744

Nicky HAYDEN

Aspar Team

328.5

1'30.184

0.801

Hector BARBERA

Avintia Racing

331.8

1'30.278

0.895

Andrea DOVIZIOSO

Ducati Team

343.4

1'30.451

1.068

Pol ESPARGARO

Yamaha Tech 3

333.8

1'30.552

1.169

Yonny HERNANDEZ

Pramac Racing

341.2

1'30.660

1.277

Scott REDDING

EG 0,0 Marc VDS

330.6

1'30.773

1.390

Eugene LAVERTY

Aspar MotoGP

330.3

1'30.910

1.527

Alvaro BAUTISTA

Aprilia Gresini

326.6

1'31.260

1.877

Mike DI MEGLIO

Avintia Racing

330.1

1'31.339

1.956

Stefan BRADL

Aprilia Gresini

328.4

1'31.577

2.194

Toni ELIAS

Forward Racing

327.5

1'32.122

2.739

Loris BAZ

Forward Racing

322.7

1'32.309

2.926

Anthony WEST

AB Motoracing

323.7

1'32.592

3.209

Damian CUDLIN

IodaRacing Team

314.5

1'34.479

5.096

La parola ai piloti

Marquez

“Stiamo lavorando molto bene e quest’anno va molto meglio dell’anno passato quando qui avevo avuto molti problemi. Certo che davanti Jorge ha un passo da paura ed è velocissimo. Oggi è stata una giornata molto strana, con temperature basse e poco grip. Valentino è ancora lontano, ma sono sicuro che anche lui arriverà. Dicono che piova domani, la cosa non può che farmi piacere ma non possiamo pensare solo al tempo. Mi sento in forma, la mano migliora giorno dopo giorno. Mi auguro di disputare un bel Gp”.

Lorenzo

“Mi aspetto di poter lottare per la pole, la pista ha meno grip rispetto al 2014 ma il rendimento complessivo è buono. Con la gomma nuova nel finale ho fatto un buon giro, ho testato pure le ali per cercare più contatto con la parte frontale visto il gran vento e sono soddisfatto. Fa freddo, la pista qui è molto particolare rispetto alle altre e direi che abbiamo fatto un buon lavoro. Però è solo l’inizio, pure Marquez è molto veloce: io e lui sembriamo messi un po’ meglio di Rossi, ma di poco. Spero che Marc lo sia abbastanza, ma non troppo per starmi pure davanti”.

Rossi

“Dopo questo venerdì devo ammettere di sentirmi competitivo e soddisfatto del lavoro svolto quest’oggi – ha spiegato il numero 46 della Yamaha – Ho lavorato molto in previsione della gara e posso dire di avere un buon passo per stare là davanti. Ho provato due assetti e siamo a buon punto con entrambi. In generale non è male e posso dire di essere soddisfatto. Ci sono tanti piloti che sono stati veloci con la gomma morbida e quindi dovremo fare qualcosa in più perché non possiamo rischiare di partire troppo indietro in griglia di partenza. Sono indietro nel giro secco, ma non sul passo”.

Iannone

“Dopo il turno di questa mattina era importante per noi riuscire a capire la direzione da prendere per il set-up. Forse avrei potuto girare anche un pochino meglio, ma alla fine va bene così. Spero che domani riusciremo a fare ancora un passo avanti, soprattutto dal punto di vista della guidabilità e della gestione dell’elettronica, perché vogliamo andare più forte, essere più costanti e migliorare il nostro ritmo.”

Dovizioso

“Oggi pomeriggio non sono riuscito a fare i progressi che mi aspettavo, soprattutto perché faccio davvero fatica a far girare la moto nelle curve lunghe. Però siamo tutti molto vicini e basta poco per essere davanti. Dobbiamo capire esattamente su cosa lavorare domani: sapevamo che qui non sarebbe stato facile, però possiamo migliorare e sicuramente devo adattarmi meglio alle condizioni della pista e della moto. Ora dobbiamo rimanere tranquilli e lavorare per capire bene dove possiamo limare ancora qualcosa”.