PER ROSSI E'L'ORA DELL'ALLUNGO VERSO IL 10° TITOLO !! SI'....E' L'ANNO DELLA CAPRA

Phillip Island. Prendete una squadra, mettetela su una cartina geografica e tracciate con una matita una linea che va da Motegi e Phillip Island. Andrete dritti dritti, con una linea quasi perfettamente verticale. E’ quello che stanno facendo in queste ore gli aerei che portano piloti, tecnici, meccanici e moto del motomondiale dal circuito dove domenica si è corso il Gp del Giappone a quello che, domenica prossima, (stessa ora di gara, ma attenti agli orari del venerdì e sabato) ospiterà il Gp di Australia, in quello che è universalmente conosciuto dai piloti come il più bel circuito del mondo.
Il circuito più bello
Phillip Island si trova a 150 km da Melbourne e ha sempre avuto forti legami con gli sport motoristici e le prime gare automobilistiche su strade pubbliche sono datate negli anni ’20. La prima gara di moto invece venne organizzata nel 1931, e nel 1956 fu costruito un circuito permanente.
Negli anni ’70 e ’80 la struttura cadde in disuso finché non venne ristrutturata nel 1985. Alla fine degli anni ’80 Phillip Island ha ospitato il Mondiale 500 per due volte prima di diventare sede permanente del Gran Premio di Australia dal 1997 in poi. Il tracciato è uno dei più spettacolari dell’intero calendario, ed è una delle piste più veloci in assoluto.
Qui si affronteranno ancora una volta quest’anno il Dottore contro il Martillo, cioè Valentino Rossi contro Jorge Lorenzo: la sfida è ormai solo tra loro due e a tre gare dalla fine del mondiale la classifica dice che Rossi comanda con 18 punti di vantaggio sul rivale, ha incamerato altri 4 punti preziosissimi nell’ultima gara dosando sapientemente le sue gomme mentre Lorenzo ha dissennatamente dilapidato l’enorme vantaggio acquisito all’inizio.
Questione di gomme, dicono i tecnici: questione di intelligenza tattica, diciamo noi, che preferiamo sempre esaltare non le doti di una moto, ma le prerogative che fanno di un pilota normale un superpilota, un campione vero.
Addio patto di non belligeranza
Quel che è certo è che il patto di non belligeranza tra i due è definitivamente crollato domenica sera. E non poteva essere altrimenti, perché non si può arrivare alla sfida finaler restando a braccetto e scambiandosi parole d’affetto. Sono lontani anni luce gli scontri tra Rossi e Biaggi, Rossi e Gibernau, Rossi e Stoner quando alle parole favevano seguito anche i fatti, come al Gp di Catalunya con Biaggi o le sportellate a Valencia con Gibernau e l’incidente di Jerez, con relative scuse di Rossi all’australiano.
Con Lorenzo non si è mai andati oltre battute secche e risposte altrettanto velenose come domenica sera, quando Lorenzo ha detto che “se continuava a piovere vincevo io e adesso dovrò vincerle tutte e lo farò” e la risposta del Dottore: “Non arriverà primo tutte le volte, come io non arriverò tutte le volte secondo. Dice che ho avuto fortuna? Mi sembra sia irrispettoso nei miei confronti”.
A parte queste scaramucce i toni non si sono mai veramente alzati. Tutto dipenderà se da qui a Valencia cominceranno a volare sportellate da una parte e dall’altra. E anche in questo caso occorre dire che Valentino ha una padronanza del mezzo che lo fa di gran lunga il migliore. Provate a chiederlo a Marquez che quest’anno è volato per terra in Argentina e perso la sfida ad Assen…
Con il campione del mondo in carica ufficialmente fuori dai giochi per il titolo, la sfida è di quelle che farà felici soprattutto i dirigenti della Yamaha: da anni non avevano tutti e due i piloti là davanti a tutti. C’era sempre una Honda a rovinare la festa e a rompere le uova nel paniere: oggi invece ci sono i due piloti vestiti di blù che si contendono il titolo iridato.
Rossi e l’anno della capra
Se poi ci si mette di mezzo anche l’astrologia cinese, allora i giochi per Valentino sembrano fatti: il 2015 è il suo anno. In forma, forte, con una moto a punto e... decisamente fortunato. A dirlo non sono solo i numeri, ma anche Alex Briggs, uno degli storici meccanici di Rossi. Alex è un conoscitore della tradizione cinese e si è accorto che questo è l'anno della Capra. La stessa Capra che dominava anche nel 1976, quando nacque Rossi.
Secondo l'astrologia cinese, ogni anno è associato a un animale, con una “rotazione” che dura 12 anni e quando torna con il proprio animale di “nascita”, arriverebbe una ventata di fortuna. I precedenti sembrano essere tutti dalla parte di “capra-Rossi” che quando ha corso nel suo anno, ha sempre fatto bene. Il 1991 annata chiave per lui: decise di abbandonare i kart per le moto e a ben vedere questa è stata una scelta fondamentale per la sua carriera. Anche nel 2003, la sua ultima stagione in Honda, Rossi fece bene vincendo il mondiale per poi passare in Yamaha. Insomma, personalmente a queste cose non crediamo. Però la cosa, ammettetelo, incuriosisce assai.
Otto vittorie per il Dottore
E’ noto a tutti che la pista australiana è un po’ come la seconda casa di Valentino Rossi: qui ci ha vinto 8 volte, in alcuni casi ha fatto di tutto per conquistare il titolo iridato proprio su questa pista. Questa volta non potrà farlo perché anche in caso di un 25-0 per lui, arriverebbe ad avere 43 punti di vantaggio e con 50 ancora a disposizione (Malesia e Valencia), i gioco sono ancora aperti.
Anche perché Lorenzo si è messo in testa di vincere tutte e tra le gare rimanenti, nella speranza che qualcuno si frapponga tra lui e Valentino, si chiami Marquez, oppure Pedrosa, o anche Dovizioso e perché no Iannone, il mallorchino sa benissimo che, con le sue sole forze, probabilmente non riuscirà nell’intento. Questo perché, diciamocelo chiaramente, vedere Rossi senza punti sino a fine stagione ci pare una cosa un po’ fuori dal comune.
La Honda sta a guardare?
Cha cosa dovremo quindi aspettarci a Phillip Island? Che i due del clan Yamaha, se le suonino di santa ragione sin dallle prime prove del venerdì, con Marquez e Pedrosa che però non resteranno a guardare (e Marquez arriverà con una mano sinistra ancora disastrata ma in via di guarigione mentre Pedrosa ha il morale a mille dopo la 50ma vittoria in una gara mondiale e dopo aver raggiunto nella speciale classifica dei podi conquistati, 139, nientemeno che il grande Angel Nieto ed ora è terzo alle spalle dell’inarrivabile Rossi, 210, e Agostini più vicino a 159) mentre le Ducati, e soprattutto Iannone, si augurano che il periodo nero passi del tutto mentre Dovizioso possa essere un po’ più competitivo (molto bravo all’inizio, poi con le coperture stracciate dopo appena 6 giri) rispetto al Giappone.
Valentino, che per l’occasione in Australia eguaglierà il numero di Gran Premi disputati che appartiene a Loris Capirossi (con 328 partenze) ha le idee molto chiare su cosa l’attende:” Phillip Island è un circuito molto particolare: mi piace, come alla maggior parte dei piloti, ma è sempre difficile trovare il giusto setting e le condizioni sono spesso complicate, con molto vento e basse temperature. Speriamo che sia un bel fine settimana come lo scorso anno e proverò a fare una buona gara per arrivare sul podio davanti a Jorge. Penso sia meglio pensare al campionato gara per gara, quindi concentriamoci su Phillip Island e proviamo a ottenere il massimo”.
La replica di Lorenzo non si è fatta attendere:” Ho perso alcuni punti importanti a Motegi ma sono ancora in lotta per il titolo. E’ vero che è difficile recuperare un gap di 18 punti da Valentino, ma ci proverò con tutte le forze. Ora affrontiamo un’altra bella gara, Phillip Island mi piace ma vale lo stesso per Valentino, sarà interessante. E’ un pista complicata per l’assetto della moto, anche per le condizioni meteo, dovrò essere preparato a ogni evenienza”.
Le Ducati ci provano
L’ultima parola ad Andrea Dovizioso che Phillip Island non l’ha mai digerita troppo: “E’ vero, Phillip Island non è una delle mie piste preferite, ma con la GP15 credo che quest’anno potremo essere più competitivi, e quindi dovrebbe essere un buon weekend per noi. Mi interessa molto vedere come andremo qui perché lo scorso anno non avevo un buon feeling con la mia moto. Durante lo scorso weekend a Motegi abbiamo però migliorato le nostre prestazioni e quindi anche qui ci impegneremo al massimo per ottenere un buon risultato”.
De Angelis “stabile”
Le condizioni di Alex De Angelis restano stabili. L'ha confermato il bollettino medico diffuso dal Dokkyo Hospital di Mibu, dove il sammarinese è ricoverato dopo il pauroso schianto nelle libere 4 del sabato. Quella di mercoledì 14 Ottobre 2015 è stata una giornata tranquilla per Alex. Il pilota è stato raggiunto dal padre Vinicio e dal fratello William che lo stanno assistendo nel reparto di terapia intensiva del nosocomio insieme con il Dottor Michele Zasa della Clinica Mobile. Sia l’edema polmonare che quello intracranico sono sotto stretta osservazione, mentre nella giornata di giovedì verranno verificati con alcuni esami specifici gli scambi respiratori di De Angelis per verificare lo stato dei polmoni. Una nuova risonanza magnetica, infine, verrà effettuata nei prossimi giorni per monitorare lo stato dell’edema intracranico.
Così il Gp in Tv: diretta Sky, differite su Cielo
GIOVEDÌ 15 OTTOBRE
8,00: conferenza stampa piloti MotoGP
VENERDÌ 16 OTTOBRE
1,00: libere 1, Moto3
1.55: libere 1, MotoGP
2.55: libere 1, Moto2
5.10: libere 2, Moto3
6.05: libere 2, MotoGP
7.05: libere 2, Moto2
SABATO 17 OTTOBRE
1,00: libere 3, Moto3
1.55: libere 3, MotoGP
2.55: libere 3, Moto2
4.35: qualifiche, Moto3
5.30: libere 4, MotoGP
6.10: qualifiche, MotoGP Q1
6,35: qualifiche MotoGp Q2 (in replica alle 8.05, 10.30, 14, 18.30, 21)
7.05: qualifiche, Moto 2
DOMENICA 18 OTTOBRE
1.40: warm up Moto 3, Moto 2 e MotoGP
4,00: gara, Moto3
5.20: gara, Moto2
7,00: gara, MotoGP (in replica alle 9.45, 14, 17.30, 21 e a mezzanotte)
SU CIELO
SABATO 17 OTTOBRE
10,05 qualifiche Moto3, MotoGP e Moto2
DOMENICA 18 OTTOBRE
9,00 gara Moto3
9,55 gara MotoGp (replica alle 12 e alle 20)
10,20 gara Moto2