MARQUEZ NELLA MORSA YAMAHA:LORENZO VOLA, ROSSI 3°, DUCATI IN RIMONTA

Brno. La Yamaha ama sovvertire i pronostici e quando ci si mette riesce a far vedere i sorci verdi alla Honda. Esempio: tutti pensavano che oggi Marquez avrebbe sovvertito il pronostico e si sarebbe piazzato davanti a Lorenzo.
Errore: il mallorchino ha fatto una di quelle interpretazioni nel teatro di Brno da lasciare assolutamente annichiliti. Ha “stravolto” il copione ed ha piazzato la zampata del campione scendendo sotto l’1’55”, unico a fare l’impresa e a piazzare un colpo da ko che non solo ha tramortito Marquez, fermo a soli 74 millesimi dal campione mallorchino, ma anche il compagno di squadra Valentino Rossi che, dopo aver trovato il bandolo della matassa nelle prove del mattino, ha conquistato l’ultimo posto utile in prima fila, cosa che gli permetterà almeno di controllare da vicino i due contendenti anche se il suo tempo finale è oltre i 3 decimi dagli avversari con un rebus in più degli altri: non ha provato un vero e proprio long run e soprattutto non sa che tipo di gomma scegliere visto che tutte lo hanno abbastanza scettico.
"Sono contentissimo perchè era molto importante cercare di partire davanti"ha detto Rossi in parco chiuso "Abbiamo fatto una strategia un pò rischiosa per cercare di sfruttare i minuti finali. Con la seconda gomma sono andato bene, e con la seconda gomma ho fatto un gran tempo. Sono contento perchè sia Jorge che Marc hanno un gran passo. Vediamo domani, ma dalla prima fila almeno sarà un pò più facile"
Fa piacere vedere al 4° e 6° posto sia Iannone che Dovizioso, finalmente costanti (soprattutto il secondo), segno che le diavolerie portate a Brno da Borgo Panigale (carene, assetti) hanno trovato i piloti d’accordo.
Morale? Come tutte le volte noi vi consigliamo caldamente di non scommettere per non buttare i soldi dalla finestra ma mai come questa volte le troppe variabili in campo (temperatura, usura dei pneumatici e le troppe buche sull’asfalto vecchio e da rifare), consigliano una sola cosa: statevene seduti in poltrona con il telecomando in mano e godetevi una corsa che vi terrà dal primo all’ultimo giro incollati ai tempi e alle immagini. E qui di seguito, ecco la cronaca di una giornata incredibile. Buon divertimento.
Fp3. La mattina delle grandi decisioni, le prove che decidono la griglia di partenza, inizia con il volto triste di Dani Pedrosa. La botta rimediata ieri sulla caviglia sinistra a causa dello scoppio della forcella che lo ha proiettato in aria in un mezzo high side, è stata forte. Soffre Dani e lo si vede chiaramente, vuole capire se la caviglia gli permetterà di correre la gara oppure no.
Al via Marquez non lascia spazio a nessuno: scende per due volte sotto il limite di ieri, Lorenzo per il momento non replica, così come Rossi. Bene invece le Ducati, con Dovizioso che sale 3° e Iannone lo segue da presso, 4°.
Dopo 10’ Lorenzo si riavvicina a Marquez mentre Rossi purtroppo non si schioda dall’1’57” e scende 9° perché nel frattempo lo passano anche Vinales Crutchlow e Pol Espargarò mentre Iannone, sontuoso, spinge forte e detronizza Lorenzo mettendosi 2°.
Primo stop ai box per rimettere le cose a posto, soprattutto Rossi che per il momento non ci sta capendo nulla e la sua posizione inizia a farsi difficile, perché dietro di lui c’è solo Redding ed il primo degli esclusi è un certo Danilo Petrucci che, negli ultimi istanti è capace di imprese incredibili.
Lorenzo per il momento è sesto, ma il suo rientro ai box è stato una specie di calvario, cammina al rallentatore perché la caviglia sinistra è chiusa in una specie di stivale superprotetto. Gli occhi sono spenti, non ha voglia di parlare anche perché in queste condizioni non è assolutamente in grado di dire cosa gli serve per correre. In poche parole, uno strazio.
Mancano 26’ e Dani, stoicamente, sale in sella e ci riprova. Torna in pista anche Rossi, l’unico insieme a Pedrosa a non aver ancora migliorato il tempo. Chi fa il Fenomeno è Iannone: il pilota di Vasto stampa un tempo vicinissimo a quello di Marquez mentre Rossi, finalmente, scende sotto l’1’57” e recupera un posto, ottavo, ma è estremamente lento nel secondo settore, le curve 7,8,9 molto strette e Valentino le soffre in modo particolare.
A 20’ dalla fine ci prova anche Crutchlow a complicare la vita di Rossi: l’inglese sale 8° e Rossi scende 9° mentre alle spalle si profila Pol Espargarò mentre Redding e Petrucci sono i primi esclusi.
Iannone nel frattempo, dimostrando di aver apprezzato moltissimo gli assetti e le evoluzioni portate a Brno dalla Ducati, continua a rosicchiare millesimi a Marquez e adesso è a soli 43 millesimi dallo spagnolo, mentre Lorenzo e chiuso in una morsa Ducati perché alle spalle ha Dovizioso.
Capitolo gomme: mai visti tanti pneumatici ai box. I piloti provano di tutto, ma c’è una scuola di pensiero che tende a privilegiare le “medie” mentre Marquez si fa montare le hard davanti e dietro, segno che la sua Honda e molto ma molto a posto. Lorenzo predilige la hard davanti e la media al posteriore, così come Rossi che usa una posteriore usata a 14’ dal termine delle prove e non si schioda ancora dalla pericolosa nona posizione.
Dieci minuti alla fine e si comincia a fare sul serio: Redding spinge e si mette 8°, Vinales addirittura 4° , Rossi per sua fortuna risale sesto dopo essere scivolato 10° mentre Crutchlow chiude le top ten e Pedrosa “tiene” la settima posizione. Primi esclusi, pericolosissimi, Pol Espargarò, Petrucci e Smith.
A -8’, Valentino pensa male di fare un lungo e di finire nella ghiaia. Niente di grave, rientro ai box e subito dentro per tentare l’ultimo assalto, così come Pedrosa che non ci sta e prova a restare tra i primi 10 a tutti i costi.
Mancano 5’ minuti e il solito Miller si capotta la sua Honda made in Cecchinello rovinata e altro lavoro per il tecnico italiano. Ci provano Smith e Pol Espargarò a fare la differenza, Smith sale 3° mentre Lorenzo vola inanella caschi rossi così come Marquez, ma Lorenzo è sotto. Incredibile finale, Rossi è secondo alle spalle di uno siderale Lorenzo, Pedrosa scende 11° e poi risale 7° mentre Smith è 4° Hernandez e Barberà mettono fuori Dovizioso che torna tra i 10 con il 9° tempo mentre Pedrosa è decimo ed è salvo.
Dominio Yamaha, quindi, con Valerossi che ha trovato un setting eccellente cambiando solo la gomma anteriore rispetto a Lorenzo (più duro rispetto alla morbida). Quello che Meregalli fa capire comunque è che pur essendo davanti il suo divario da Lorenzo è sempre alto. Insomma il risultato è questo: Lorenzo, poi Rossi, Marquez, quindi Smith, Iannone (che ha trovato il tempo con la gomma da gara e questo la dice lunga su come si trova bene Andrea con la sua Ducati), quindi Vinales, il solito Hernandez, quindi Barberà, che si piazza davanti a Dovizioso e, decimo eroicamente, Dani Pedrosa, capace di evitare le forche della Q1 dove invece lotteranno per due posti soprattutto i fratelli Espargarò, Crutchlow e Petrucci.
Fp4. Nell’ultimo turno di prove libere prima delle qualifiche, non succede granché, se non il fatto che Lorenzo continua a martellare ottimi tempi, seguito da vicino da un costante e magnifico Andrea Iannone che si permette di stare davanti anche a Marquez, buon terzo anche se lo stress di dover rincorrere potrebbe giocare un brutto scherzo allo spagnolo, mentre Lorenzo e Rossi, al contrario, possono permettersi di controllare da vicino SuperMarc.
Rossi è quarto e sembra aver trovato la quadra, dietro lui Dovizioso finalmente competitivo mentre il povero Pedrosa veleggia intorno al 18° posto ma si vede chiaramente che non spinge. Pol Espargarò si stende a una velocità fotonica, è talmente arrabbiato che guida lui lo scooter di servizio che lo riporta ai box tra gli applausi del pubblico.
Un minuto dopo, nello stesso punto si stende anche Hernandez, senza conseguenze.
Che Dovizioso oggi faccia sul serio lo dimostra il suo salto al 4° posto che caccia indietro Rossi.
Gran finale delle prove e la situazione vede: Lorenzo in 1’56”274 davanti a Rossi a 97 millesimi, poi Marquez a 175, Iannone a 237 e Dovizioso a 630. Bravo anche Pedrosa che chiude 6° a 974 da Lorenzo, ma stoico e generoso come non mai. Bene anche Petrucci, 9°, a soli 1”4 dalla Yamaha del mallorchino.
Q1. E’ arrivato il momento dell’esame di ammissione per due piloti che faranno compagnia ai primi 10 usciti dalla Fp3. Pronti via per i 15’ impossibili e si fa subito sul serio con due piloti factory (Aleix Espargarò e Crutchlow) contro i piloti Open e le Ducati Pramac di Petrucci e Hernandez.
Chi oserà di più passerà in Q2, chi si accontenterà avrà un posto dal 13° posto in poi. Fanno subito sul serio Petrucci in 1’56”7, poi arriva Crutchlow che lo mette 2° mentre dietro i due fratelli Espargarò stanno a guardare. I due sono andati come fulmini, chi riuscirà a passarli sarà veramente bravo. A due minuti dalla fine di prova Aleix Espargarò che spinge come un satanasso poi nel 4° e ultimo settore butta via tutto ma ci pensa Pol Espargarò a mettere tutti d’accordo ed il risultato è che Petrucci è 3°. Ultimo minuto e mentre Pol Espargarò mette in cassaforte il primo posto e Crutchlow si tiene il secondo, Petrucci perde per una manciata di millesimi la possibilità di combattere con i big. Che peccato, sarà 13° al via domani.
Q2. Ed eccoci alla grande kermesse: visti i risultati delle altre prove dovrebbe essere tutta una sfida in casa Yamaha. Dovrebbe, perché non è assolutamente detto che sia così, visto che Marquez e le Ducati sanno fare dei miracoli, soprattutto la Ducati le cui prese aerodinamiche sulla carena sono veramente rivoluzionarie.
Fa piacere vedere il sorriso di Pedrosa: imbronciato al mattino, bello adesso nel primo pomeriggio, segno che quando ritorna il morale torna anche la voglia di fare bene in moto.
Tutti in pista, il tempo di rodare le gomme e due Ducati fanno tempi incredibili: Iannone 1° e Dovizioso 2°, poi ecco che arriva anche Marquez mette d’accordo tutti e si mette 1°. Poi Lorenzo fa il Fenomeno: 1’55”238 e buonanotte a tutti. Rossi intanto si è riposato ai box ed entra solo a 9’ dal termine mentre Smith si mette tra Iannone e Dovizioso. Rossi si piazza 7° a 1”1 da Lorenzo ed è chiaro che qualcosa non lo soddisfa proprio.
A 6’ dalla fine tutti ai box per cambiare pneumatici tranne Valerossi che si migliora nei tempi e si piazza 4°, non un granché nei tempi ma sempre seconda fila.
Rossi torna ai box mentre Lorenzo ritorna a tirare con un forsennato, ancora caschi rossi e scende sotto l’1’55” cioè 1’54” 989. Incredibile. Un tempo che ridicolizza il secondo posto di Marquez. Bandiera a scacchi e l’ultima opera d’arte è di Valentino Rossi, capace di chiudere al 3° posto dietro a Lorenzo e Marquez, una tenaglia per tenere d’occhio SuperMarc. In seconda fila Iannone, Smith e Dovizioso, in terza Vinales Pol Espargarò e Pedrosa, in quarta Crutchlow, Barberà e Hernandez. Che sfida domani! (Enrico Biondi)
Così la griglia:
|
Pos. |
Pilota |
Team |
Moto |
Km/h |
Tempo |
Gap |
|
1 |
Movistar Yamaha |
Yamaha |
307.6 |
1'54.989 |
||
|
2 |
Repsol Honda Team |
Honda |
308.5 |
1'55.063 |
0.074 |
|
|
3 |
Movistar Yamaha |
Yamaha |
305.6 |
1'55.353 |
0.364 |
|
|
4 |
Ducati Team |
Ducati |
310.6 |
1'55.390 |
0.401 |
|
|
5 |
Yamaha Tech 3 |
Yamaha |
308.5 |
1'55.460 |
0.471 |
|
|
6 |
Ducati Team |
Ducati |
314.8 |
1'55.935 |
0.946 |
|
|
7 |
Team SUZUKI |
Suzuki |
303.4 |
1'55.954 |
0.965 |
|
|
8 |
Yamaha Tech 3 |
Yamaha |
308.5 |
1'55.955 |
0.966 |
|
|
9 |
Repsol Honda Team |
Honda |
309.1 |
1'55.969 |
0.980 |
|
|
10 |
CWM LCR Honda |
Honda |
307.5 |
1'56.192 |
1.203 |
|
|
11 |
Avintia Racing |
Ducati |
309.1 |
1'56.399 |
1.410 |
|
|
12 |
Octo Pramac Racing |
Ducati |
306.8 |
1'56.739 |
1.750 |
|
13 |
Octo Pramac Racing |
Ducati |
301.7 |
1'56.713 |
|
|
14 |
EG 0,0 Marc VDS |
Honda |
303.5 |
1'56.765 |
|
|
15 |
Team SUZUKI ECSTAR |
Suzuki |
298.4 |
1'56.806 |
|
|
16 |
Aprilia Racing Team Gresini |
Aprilia |
297.1 |
1'57.133 |
|
|
17 |
Avintia Racing |
Ducati |
302.0 |
1'57.215 |
|
|
18 |
Forward Racing |
Yamaha F. |
296.1 |
1'57.540 |
|
|
19 |
Aprilia Racing Team Gresini |
Aprilia |
299.5 |
1'57.552 |
|
|
20 |
Aspar MotoGP Team |
Honda |
301.6 |
1'57.634 |
|
|
21 |
Aspar MotoGP Team |
Honda |
297.0 |
1'57.645 |
|
|
22 |
CWM LCR Honda |
Honda |
296.3 |
1'57.855 |
|
|
23 |
E-Motion IodaRacing Team |
ART |
291.7 |
1'58.599 |
|
|
24 |
Forward Racing |
Yamaha F. |
297.8 |
1'59.145 |
|
|
25 |
AB Motoracing |
Honda |
298.1 |
1'59.903 |