09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

MARQUEZ TORNA A FAR PAURA,PEDROSA 2°, ROSSI 3°, DOVIZIOSO PER TERRA

Sachsenring. Le parole che meglio possono riassumere il risultato del Gp di Germania sono quelle di Valentino Rossi: “Da oggi in poi dovremo fare i conti anche con Marquez. E’ lontano, ma il campionato è ancora lungo. Magari faticherà, ma potrebbe arrivarci addosso anche in pochissimo tempo”.

Parole vere e assolutamente non confutabili. Oggi Marc Marquez ha davvero giocato come il gatto con il topo: ha perso la partenza , facendosi sorprendere da un incredibile sorpasso esterno di Lorenzo, poi appena si è ripreso dallo stupore, ha inquadrato il personaggio, lo ha messo nel mirino e dopo 4 giri lo ha bruciato, scappando via per la vittoria, senza mai girarsi indietro, tanto sapeva che con quel ritmo nessuno poteva stargli vicino.

Marquez ha vinto la sua seconda gara del mondiale, dopo la prima di Austin, ha un distacco di 65 punti da Rossi e adesso guida una moto che si sta avvicinando molto a quella dello scorso anno. Non è ancora quella, ma sicuramente non è più come quella di inizio mondiale, che lo ha sbattuto per terra un paio di volte, portandolo a urlare nei box e nei briefing con i tecnici giapponesi, fino a quando, ascoltandolo, hanno apportato le modifiche del caso.

Honda incredibili

Adesso la sua Honda va veramente forte e la prova è che anche Pedrosa ieri è arrivato 2° dopo aver dato una lezione nientemeno che a Valentino Rossi. Il campione di Tavullia ieri ha guidato pensando più al pilota che aveva alle spalle che a quello che gli stava davanti. Ha cominciato a far di conto e adesso che si trova 13 punti davanti a Jorge si sente più tranquillo, anche se un po’ lo disturba che Pedrosa gli abbia soffiato il 2° posto. Ma i mondiali si vincono anche così, guardando la classifica, facendo calcoli e vedendoli di non sbagliargli.

Ducati, che succede?

Chi invece è alle prese con qualche problema in più è la Ducati. Ha un pilota, Iannone, che anche in momenti difficili, quando la moto non rende come nelle prime gare, riesce a strappare con i denti un 5° posto salutare. Ma ha anche un problema che si chiama Dovizioso.

Il ragazzo di Forlimpopoli è finito per terra alla curva 5, tradito dalla sua irruenza e da un anteriore che gli si è chiuso brutalmente, sbattendolo nella sabbia. Dovi ha buttato alle ortiche un’altra chance e adesso cominciano a essere troppi gli “0” in classifica, dopo i ko al Mugello, Barcellona e adesso qui e la miseria di 4 punti racimolati in Olanda. Forse questo stop sino al 9 agosto arriva nel momento opportuno per tutti.

Per i tecnici, che a Misano nei test porteranno piccole novità, pe Iannone, che va sereno in vacanza conscio di aver fatto sino ad adesso il proprio dovere. E anche per Dovizioso, che deve assolutamente recuperare la serenità perduta. E adesso la cronaca di questa straordinaria giornata.

Warm up

Continuando nella sua ricerca della gara perfetta, anche nel warm up Marc Marquez aveva continuato a dominare mettendosi tutti alle spalle. Il suo riferimento cronometrico: 1'21.322 inavvicinabile per gli altri. Solo Pedrosa, nel suo piccolo ci aveva provato, ma il divario non enorme era comunque di 219 millesimi che lo hanno messo al secondo posto.

Decisamente più staccati e con divari importanti, Lorenzo (3° a mezzo secondo) e Rossi, quarto a sei decimi. La classifica ha rispecchiato esattamente il divario tra i 4 per tutto il weekend. Stando ai numeri, una partenza e fuga sarebbe nelle corde di Marquez, grazie a un passo gara costante che gli altri si sognano sin da venerdì.

Lo stesso Valentino, al via della Moto3, ha dichiarato di non essersi piaciuto, facendo prove di pneumatici che non lo hanno rassicurato e quindi ha detto che sarebbe tornato alle regolazioni del sabato.

Asimmetriche, ma non per le Honda

La sorpresa sullo schieramento è la scelta dei pneumatici. Mentre 18 piloti scelgono tutti all’anteriore le famose “asimmetriche”, con la doppia spalla, dura a destra, soft a sinistra) un po’ a sorpresa la Honda factory va controcorrente, con Marquez e Pedrosa che scelgono pneumatici duri. Scelta giusta? Lo sapremo presto.

Il via

Il caldo c’è e si sente, la folla è da spettacolo puro, con il nuovo record di spettatori, oltre 200 mila, nei tre giorni. Piloti schierati i semafori si spengono e scatta davanti a tutti Lorenzo che dall’esterno supera tutti si mette primo prendendo tutti in contropiede, che lascia stupiti Marquez e Pedrosa. Alla fine del primo giro Rossi si prende il 4° posto che era di Iannone e già i primi 4 stanno facendo il vuoto mentre Iannone deve resiste alle avances di un Hernandez in gran forma.

Rossi, che rischio!

Secondo giro e Rossi fa il miglior tempo di giornata, segno che la Yamaha ha trovato il modo di stare tra i primi anche se Rossi si complica la vita con una imbarcata pazzesca che gli fa perdere tre decimi buoni e resta 4° in attesa che il cuore la smetta di battere all’impazzata. Redding nel frattempo vola nella ghiaia mentre all’inizio del 4° giri ci si chiede se Lorenzo sta dando il massimo o sono Marquez e Pedrosa che per il momento nicchiano. Rossi nel frattempo si riaccoda ai primi tre e non ci mette molto a mettere nel mirino Pedrosa e lo passa.

Marquez va

Stessa cosa che fa Marquez su Lorenzo mentre Pedrosa, sornione, si accoda a Rossi e non lo molla mentre davanti Marquez sta facendo quello che si era già messo in testa per tutto il weekend, fuggire via. Al 5° giro ha già 4 decimi su Lorenzo, con Rossi a 6 decimi e Pedrosa a 8. Dietro Iannone è lontano già 2” ma tiene magnificamente su Smith.

Sesto giro e s’infiamma la corsa con la sfida Rossi-Lorenzo: Valentino tenta l’affondo, passa il compagno ma alla curva successiva Jorge torna davanti, Pedrosa osserva e non attacca, Marquez davanti ringrazia e allunga ancora. Ancora un giro e finalmente la manovra riesce a Rossi, passa Lorenzo e prova ad andare a caccia di Marquez che, nel frattempo ha un vantaggio di 1”7. Troppo lontano? Vedremo. Dietro ai 4, Iannone tiene bene il 5° tempo, mentre Dovizioso fa una fatica boia a restare aggrappato all’8° posto.

Lorenzo crisi

Decimo giro e la crisi di Lorenzo si evidenzia: Pedrosa lo passa, finendo anche un po’ largo ma tenendo il terzo posto e si getta a caccia di Valentino che adesso comincia a soffrire sia con chi gli sta davanti (Marquez a 2”7) e con lo stesso Pedrosa che ora è incollato a Valentino.

Davanti, intanto, Marquez sembra avere un metronomo nel cervello, gira regolarmente 3 decimi più veloce di Rossi e lo tiene lontano a 3”2 al 14° giro. Rossi e Pedrosa sono incollati, Lorenzo invece è lontano 1”5.

Dovizioso per terra

Quindicesimo giro e la sfortuna non riesce ad abbandonare Andrea Dovizioso: si teneva stretto l’ottavo posto quando, improvvisamente, perde il controllo della sua Ducati e vola nella ghiaia a un passo dagli air fence. Sconsolato, si alza senza danni ma butta via ancora una gara. E gli accidenti cominciano ad essere troppi per il pilota di Forlimpopoli…

Pedrosa passa Rossi

Altro giro, altra sorpresa: adesso è Pedrosa che passa Rossi e si prende il secondo posto su un Rossi che, come avevamo detto, “soffre” le Honda anche se Silvano Galbusera ai box teme che le gomme si deteriorino un po’ troppo in fretta per Valentino, perché nel frattempo sta arrivando Jorge Lorenzo alle spalle dei due.

Mancano 10 giri alla fine e la situazione vede Marquez bello e tranquillo davanti, con Pedrosa a 4”3, Rossi a 4”7, Lorenzo che si sta di nuovo staccando, a 1”7 da Valentino. Iannone tiene bene la quinta posizione ma ormai è lontano anni luce.

Mancano 8 giri alla fine e Valentino decimo dopo decimo si riavvicina a Pedrosa, non ci sta a lasciargli il 2° posto e vuole allungare in classifica su Lorenzo, il quale si stacca sempre di più e viaggia a 3” dal tavulliese.

A 5 giri dal termine a Pedrosa segnalano che Rossi troppo incollato e gli chiedono di cambiare mappatura, cosa che Dani esegue e rimette Rossi a una ventina di metri. Rossi fatica e si vede, la sua Yamaha si prende oltre mezzo secondo in un paio di curve, segno che forse la gomma ha decisamente mollato.

Lo strappo di Pedrosa è stata di quelle incredibili: due giri e addio a Rossi mentre Marquez veleggia tranquillo e pensa già alle vacanze negli Usa, stato dell’Indiana, dove il 9 agosto ci sarà la prossima gara della MotoGp.

Marquez, gran finale

Due giri alla fine e Marquez, bontà sua, comincia a rallentare un po’, Pedrosa porta a 1”2 il vantaggio di Rossi, con Lorenzo lontano oltre 5”.

E si arriva all’ultimo giro: Marquez pennella ogni curva, si vede che è felice come un bambino, sente che torna a vincere in Germania, la sua seconda dopo quella in Texas, nella seconda gara del campionato e dopo aver tagliato il traguardo si ferma a salutare i suoi fans mentre finalmente sono salti di gioia, pacche sulle spalle a tutti gli uomini del team che ai box festeggiano avendo chiaramente davanti un bel progetto: tornare a dettare legge.

Dietro di lui, bravissimo un Dani Pedrosa a ”soli” 2”2 da Marquez e Valentino ancora sul podio, che guadagna altri 3 punti (portandoli a 13 in totale) su un Lorenzo bravo solo al via e poi decisamente troppo indietro, troppo rinunciatario. Il volo di Marquez tra le braccia di familiari, parenti, amici al parco chiuso dice tutto della gioia di questo ragazzino bicampione del mondo che manda un messaggio a tutti: sono qui, sono tornato, non scordatevelo. E quando guido così, faccio paura a tutti! (Enrico Biondi)

LA PAROLA AI PILOTI

Marc Marquez

Questo week-end mi sono davvero divertito. E’ stata la prima gara dove ho gestito tutto: dal vantaggio, le mie gomme, la situazione generale. Bello, tutto ha funzionato a dovere. Devo dire che le cose sono cambiate dall’Olanda. Assen era una pista dove di solito facevamo fatica e sono arrivato dietro a Valentino, qui tutto ha funzionato a meraviglia e siamo andati forti sin da venerdì. E’ cambiata la mentalità, adesso cominciamo a vedere il mondo a colori. Rimontare Valentino? I punti sono tanti, niente è impossibile ma è troppo difficile. Il fatto è che Valentino sta facendo una stagione incredibile. Noi però ci proveremo sino alla fine”.

Dani Pedrosa

Finalmente una buona gara, soprattutto dalla metà in avanti. All’inizio la mia Honda non si guidava benissimo perché avevo chiesto di alleggerire un po’ il posteriore. Ma con il carico di benzina, la moto non curvava bene come volevo. Poi, appena la benzina è scesa di livello, ho potuto avere più grip ed ho sentito proprio che la moto stava cambiando decisamente in meglio e il mio feeling diventava sempre più buono. A quel punto ho provato ad attaccare Valentino, lui si è incollato al codone della mia Honda e non mi mollava. Quando ho provato a strappare ho visto che si staccava e allora mi sono detto: vai, è fatta”.

Valentino Rossi

Questo 3° posto è tutto merito di un altro grandissimo lavoro del mio team, perché nel warm up non ero proprio messo bene. Dovevamo decidere se andare con un setting che avevamo provato ma avevo dei limiti, oppure fare qualcosa di diverso che mi aiutava ad essere più forte in frenata al fondo del discesone. Ci abbiamo provato, abbiamo fatto bene e difatti la mia M1 era molto a posto. Il momento più importante è stato quando Dani mi ha risorpassato, sono rimasto attaccato a lui, quasi impiccato, per un salto di giri. Poi proprio sul più bello, quando assaporavo l’idea di superarlo perché avevo individuato due posti dove passarlo, lui ha dato del gran gas e mi è andato via. Il mondiale? Ho 13 punti su Lorenzo, ma Marquez sta arrivando e bisognerà pensare intensamente anche a lui!”

Andrea Iannone

Sono ancora 3° in campionato, ma adesso Marquez è a soli 4 punti… Scherzo naturalmente. Che cosa mi aspetto da Indianapolis? Di migliorare ancora un po’ la moto, magari avere più grip nella percorrenza di curva, dove ancora facciamo fatica. Nelle ultime tre gare abbiamo sofferto parecchio e per questo dobbiamo lavorare per porre rimedio alla cosa. Prima delle brevi vacanze, andremo anche a Misano a fare dei test e cercheremo di trovare le soluzioni giuste per la seconda parte del campionato che mi auguro bello come l’inizio di questo mondiale”.

Andrea Dovizioso

Non è successo niente di strano, stavo spingendo forte per recuperare il tempo perduto ma ero davvero al limite, non riuscivo a guidare in modo fluido. In questa pista sei sempre con tanto angolo. Ho esagerato, ho perso il davanti e sono finito per terra. Peccato, ma sapevamo che sarebbero arrivati anche i momenti bui. Bisogna rimanere concentrati e non demoralizzarci. Indianapolis? Sarà una pista importante per capire il nostro livello”.

Così all’arrivo

Pilota

Team

Moto

Tempo

Marc MARQUEZ

Repsol Honda Team

Honda

41'01.087

Dani PEDROSA

Repsol Honda Team

Honda

+2.226

Valentino ROSSI

Movistar Yamaha MotoGP

Yamaha

+5.608

Jorge LORENZO

Movistar Yamaha MotoGP

Yamaha

+9.928

Andrea IANNONE

Ducati Team

Ducati

+20.785

Bradley SMITH

Monster Yamaha Tech 3

Yamaha

+23.215

Cal CRUTCHLOW

CWM LCR Honda

Honda

+29.881

Pol ESPARGARO

Monster Yamaha Tech 3

Yamaha

+34.953

Danilo PETRUCCI

Octo Pramac Racing

Ducati

+35.875

Aleix ESPARGARO

Team SUZUKI ECSTAR

Suzuki

+37.253

Maverick VIÑALES

Team SUZUKI ECSTAR

Suzuki

+37.274

Y.HERNANDEZ

Octo Pramac Racing

Ducati

+42.081

Hector BARBERA

Avintia Racing

Ducati

+48.611

Alvaro BAUTISTA

Aprilia Racing Team

Aprilia

+50.687

Jack MILLER

CWM LCR Honda

Honda

+53.769

Nicky HAYDEN

Aspar MotoGP Team

Honda

+58.921

Eugene LAVERTY

Aspar MotoGP Team

Honda

+1'02.738

Alex DE ANGELIS

E-Motion IodaRacing Team

ART

+1'03.122

Loris BAZ

Athinà Forward Racing

YamahaF

+1'11.162

Michael LAVERTY

Aprilia Racing Team Gresini

Aprilia

+1'15.910

Claudio CORTI

Athinà Forward Racing

YamahaF

8 Giri

Andrea DOVIZIOSO

Ducati Team

Ducati

16 Giri

Hiroshi AOYAMA

AB Motoracing

Honda

26 Giri

Mike DI MEGLIO

Avintia Racing

Ducati

27 Giri

Mondiale Piloti

 

Pilota

Moto

Punti

1

Valentino ROSSI

Yamaha

179

2

Jorge LORENZO

Yamaha

166

3

Andrea IANNONE

Ducati

118

4

Marc MARQUEZ

Honda

114

5

Andrea DOVIZIOSO

Ducati

87

6

Bradley SMITH

Yamaha

87

7

Dani PEDROSA

Honda

67

8

Cal CRUTCHLOW

Honda

66

9

Pol ESPARGARO

Yamaha

64

10

Maverick VIÑALES

Suzuki

57

11

Danilo PETRUCCI

Ducati

51

12

Aleix ESPARGARO

Suzuki

44

13

Yonny HERNANDEZ

Ducati

32

14

Scott REDDING

Honda

30

15

Hector BARBERA

Ducati

19

16

Loris BAZ

YamahaF

14

17

Alvaro BAUTISTA

Aprilia

13

18

Jack MILLER

Honda

12

19

Stefan BRADL

YamahaF

9

20

Michele PIRRO

Ducati

8

21

Nicky HAYDEN

Honda

8

22

Eugene LAVERTY

Honda

7

23

Hiroshi AOYAMA

Honda

5

24

Mike DI MEGLIO

Ducati

2

25

Alex DE ANGELIS

ART

1

Mondiale Costruttori

1.YAMAHA 207

2.HONDA 159

3.DUCATI 143

4.SUZUKI 70

5.YAMAHA F. 19

6.APRILIA 13

7.ART 1

Prossimo Gp

Il prossimo appuntamento è per il 9 Agosto, circuito di Indianapolis. La MotoGp si correrà alle ore 20 italiane, preceduta da Moto3 (ore 17) e Moto2 (19,20).