LORENZO SORPRENDE TUTTI,LE DUCATI VOLANO, ROSSI IN CRISI:13°
Jerez de la Frontera.Nel giorno in cui ti aspetti che Valentino Rossi faccia il Fenomeno, forte dei recenti successi e della voglia matta di dare un’altra lezione al suo amico-nemico Marc Marquez, che cosa dice la prima giornata di prove a Jerez?
Che il migliore di tutti, con un passo strabiliante, è…Jorge Lorenzo. Sì, proprio quel pilota che alla prima gara aveva avuto problemi con il casco, che alla seconda aveva sbagliato gomma e che alla terza si era semplicemente… perso nelle pampas argentine, senza capire il perché e il per com’era indietro anni luce da Valentino Rossi.
Venerdì in pista, il prode maiorchino sembrava un altro pilota. Veloce, preciso, grintoso sia nelle prime che nelle seconde prove cronometrate, usando due tipi di coperture, medie al pomeriggio e dure al mattino, ma chiudendo sempre sul tempo dell’1’39”3 e soprattutto facendo la differenza negli ultimi due tratti cronometrati del circuito, dove tutti gli altri, per il momento pagano dazio.
Al secondo posto, oggi, troviamo abbastanza a sorpresa, proprio Marc Marquez, distanziato di soli 128 millesimi.
Si pensava che almeno per oggi, Marc si sarebbe risparmiato, per vedere la risposta del mignolo appena operato dalla frattura. E invece no. Senza, all’apparenza, sentire dolore, Marquez è entrato in pista prima con le gomme dure, quelle che probabilmente verranno scelte per la gara domencia, stabilmente il miglior crono sugli altri.
Lo si aspettava nelle staccate, ma tutto è filato liscio. Al punto che è riuscito a passare Smith in una traiettoria interna da far paura che dimostrava il suo completo controllo del fisico. Marc, a fine giornata era raggiante: “Il mignolo per il momento non mi fa male – ha detto – non ho voluto usare antidolorifici ma non escludo che possa averne bisogno nelle prossime giornate” .
Davvero sorprendenti le Ducati. Iannone e Dovizioso sono subito dietro ai due spagnoli usando coperture morbide. E grande anche Danilo Petrucci, sesto a meno di mezzo secondo da Lorenzo.
I tre ducatisti, insieme con Marquez, sono sati gli unici a migliorarsi nel pomeriggio. Ecco il loro pensiero a fine turno.
Dovizioso: “Sono molto contento, siamo stati subito veloci, c’è ancora molto da lavorare però come primo giorno non è male perché siamo veloci anche con le gomme usurate. La moto gira bene, entra bene in curva ora c’è da lavorare di fino …”. Iannone: “La Gp 15 va bene e siamo andati bene anche qui. Sono convinto che ancora non abbiamo trovato la messa a punto ottimale: io ho provato due setting e sto cercando di capire quale sia il migliore. Devo migliorare la mia posizione di guida perché nei curvoni veloci non sono troppo a mio agio”.
Da segnalare le cadute di Bradl e Melandri (curva 1), senza conseguenze fisiche.
Nelle prime prove libere, del mattino in grande spolvero sin dai primi giri Jorge Lorenzo, che gira su tempi sotto l’1’40 seguito da un magnifico Andrea Dovizioso, quindi l’altra Yamaha di Pol Espargarò. Subito dietro ecco arrivare Marc Marquez con il suo mignolo rotto che riesce, dopo appena tre giri a piazzarsi davanti a Valentino Rossi.
A metà sessione, primo rimescolamento di carte. Dietro ai primi due ecco arrivare Crutchlow, poi Pol Espargarò, Marquez e Rossi. Iannone e Petrucci vanno a braccetto all’8° e 9° posto e sono i primi oltre il secono di distacco da Lorenzo, che ha la faccia finalmente soddisfatta e sorridente. Quasi un miracolo. Nelle retrovie invece, troviamo il solito Melandri, a 3” di distannco dal primo e l’agonia Aprilia continua.
A sei minuti dal termine Rossi migliora il tempo, ma resta sempre sesto a 0,755 dal compagno di squadra. Ultimi due minuti: la Suzuki di Espargarò si mette seconda, Crutchlow è 3° davanti al Dovi, Rossi e Vinales sopravanzano Marquez mentre Bradl è 11° davanti a Iannone.
Finisce il turno Marquez spinge ma il tempo non lo premia e il risultato finale è il seguente: Lorenzo davanti a tutti, poi Aleix Espargarò, Crutchlow, Dovizioso, Pol Espargarò, Rossi, Vinales, Marquez, Barberà e Redding. (Enrico Biondi)
LE PROVE DI VENERDI’
|
Pilota |
Team |
Moto |
Km/h |
Tempo |
Gap |
|
Yamaha MotoGP |
Yamaha |
291.0 |
1'39.300 |
||
|
Repsol Honda Team |
Honda |
292.8 |
1'39.428 |
0.128 |
|
|
Ducati Team |
Ducati |
292.3 |
1'39.511 |
0.211 |
|
|
Ducati Team |
Ducati |
292.6 |
1'39.535 |
0.235 |
|
|
SUZUKI ECSTAR |
Suzuki |
281.7 |
1'39.616 |
0.316 |
|
|
Pramac Racing |
Ducati |
290.0 |
1'39.718 |
0.418 |
|
|
CWM LCR Honda |
Honda |
290.0 |
1'39.909 |
0.609 |
|
|
Yamaha Tech 3 |
Yamaha |
291.1 |
1'39.953 |
0.653 |
|
|
SUZUKI ECSTAR |
Suzuki |
283.6 |
1'40.087 |
0.787 |
|
|
EG 0,0 Marc VDS |
Honda |
291.6 |
1'40.145 |
0.845 |
|
|
Yamaha Tech 3 |
Yamaha |
288.9 |
1'40.293 |
0.993 |
|
|
Pramac Racing |
Ducati |
292.8 |
1'40.363 |
1.063 |
|
|
Yamaha MotoGP |
Yamaha |
288.9 |
1'40.394 |
1.094 |
|
|
Avintia Racing |
Ducati |
289.4 |
1'40.444 |
1.144 |
|
|
Aspar MotoGP Team |
Honda |
282.9 |
1'40.514 |
1.214 |
|
|
Avintia Racing |
Ducati |
291.1 |
1'40.569 |
1.269 |
|
|
Repsol Honda Team |
Honda |
291.5 |
1'40.678 |
1.378 |
|
|
Aprilia Racing |
Aprilia |
280.6 |
1'40.752 |
1.452 |
|
|
Aspar MotoGP Team |
Honda |
279.2 |
1'40.819 |
1.519 |
|
|
Athinà Forward |
Forward |
286.3 |
1'40.825 |
1.525 |
|
|
AB Motoracing |
Honda |
284.1 |
1'40.917 |
1.617 |
|
|
CWM LCR Honda |
Honda |
284.2 |
1'41.226 |
1.926 |
|
|
Athinà Forward |
Forward |
281.3 |
1'41.422 |
2.122 |
|
|
Aprilia Racing Team |
Aprilia |
282.8 |
1'41.450 |
2.150 |
|
|
Octo IodaRacing |
ART |
276.9 |
1'42.176 |
2.876 |