NOTTE MAGICA PER L’ITALIA DEI MOTORI A DUE RUOTE: VALENTINO POI IL DUO DUCATI DOVIZIOSO-IANNONE

Losail. Una domenica motoristica che sarà difficile, molto difficile, da dimenticare.... E la serata si è chiusa con la bellezza di tre italiani sul podio (troppa grazia) nella classe regina della MotoGP.
A vincere è stato quel vecchietto volante di Valentino Rossi, 36 anni appena compiuti, riemerso magicamente dalle nebbie di tre giorni di prove e, come avevamo anticipato sabato, essendo un cavallo di razza, con 9 titoli iridati sulle spalle e “animale da gara” per antonomasia non ci stava a perdere davanti a due moto nuove di zecca e con solo 1500 km sul groppone, non ci stava a restare dietro a Jorge Lorenzo, suo compagno di squadra e finito 4° appena davanti a un Marc Marquez che si è autoeliminato alla prima curva, complice una sfida a carenate con l’inglese Smith e costretto a una folle rimonta dall’ultimo posto.
Qualche collega giornalista spagnolo, quindi assolutamente non di parte, ci ha più volte ricordato che Rossi dovrebbe essere nominato dall’Unesco “patrimonio dell’umanità”. Uno come lui deve essere preservato come un patrimonio inestimabile.
Il piccolo Marc Marquez, subito scomparso per aver sbagliato la partenza e fatto a botte con Smith, vorrebbe diventare come Valentino: solo che gli manca ancora quel pizzico di cattiveria e di classe che fanno di un pilota un campione di razza.
Magari ci arriverà, non si discute, ma resta il fatto che oggi, per la prima volta dopo 10 anni, la Spagna tutta non ha avuto il piacere di ascoltare l’inno reale neppure una volta. Colpa di un francese in Moto3 (Masbou), di un tedesco in Moto2 (Folger) e di tre italiani assolutamente magnifici. Ecco perché ci sempre giusto lasciare e concludere con le loro parole questa giornata strepitosa.
Valentino Rossi ha quasi le lacrime agli occhi quando affronta telecamere e microfoni ed un fiatone che la dice lunga su quanto abbia sofferto: “La più bella gara della mia carriera. O almeno una delle prime. Che impresa ragazzi, mai visto tanta bagarre e adrenalina scorrere in pista. Ho fatto una gran bella rimonta. Al via ho dormito, mi hanno preso a carenate, poi mi sono trovato intruppato, ma sapevo di avere una Yamaha assolutamente perfetta e se l’ultimo giro l’ho fatto in 1’55”3 vuol dire che stavo una meraviglia. Per questo ho deciso di non mollare, anche perché davanti non c’era Marquez, l’ho visto sfilare via e la cosa, oltre che a stupirmi un po’, mi ha dato la carica giusta. Allora mi sono detto: “Sarei uno scemo se non ci provassi ad andare a prendere Lorenzo, Dovi e Iannone, e se poi ci riesco vuoi vedere che mi viene l’idea di vincere?. E così è stato. Una sfida infernale, credetemi, se non ricordo male c’è ne è stata una simile al Mugello 2006 con Capirossi. Io primo e lui secondo. Ma non male neanche al Mugello 2005, con io davanti a Biaggi, Capirossi e Melandri. Roba incredibile. Stamattina avevo capito nel warm up che andavo bene. Marquez mi era passato per pochi decimi, ma la moto era ok. L’importante era partire bene, cosa che puntualmente non ho fatto (ride), poi però sapevo che potevo davvero tornare sui primi. Una vittoria che dà più gusto perché ci davano tutti per sconfitti. E invece siamo qui, sono qui, davanti a tutti”.
Andrea Dovizioso sorride, ma un velo di tristezza c’è nella sua voce: “Arrivare a un decimo della vittoria con una moto con pochi km addosso è veramente il massimo. No, ci ho provato a vincere, però arrivare secondo a un nulla ti dà anche un po’ fastidio, ero fortissimo in rettilineo ma meno agile nelle curve e in staccata. Non ho spinto molto dall’inizio, poi però ho cominciato a fare tempi bellissimi. Lo ammetto, la vittoria l’avevo un po’ annusata, per questo motivo mi do solamente un 9, invece del massimo. Comunque sia mi fa piacere per la Ducati, i ragazzi a casa, tutti i tecnici, per Gigi Dall’Igna: quest’anno ci siamo anche noi, ragazzi. E vi faremo divertire!”
Andrea Iannone sì che vede il bicchiere mezzo pieno: “La prima volta sul podio in MotoGp… che goduria. Provare a vincere? No, io sentivo che ero al limite, ne avevo meno in accelerazione ed ero preoccupato per la gomma davanti, temevo di stressarla troppo. Vale e Dovi andavano come dei matti, non ho mai potuto essere competitivo come loro. Però iniziare il mondiale con un terzo posto, sul podio, ed aver battuto campioni come Lorenzo e Marquez è una grande soddisfazione. La dedica per il mio primo podio in MotoGp? Non ho dubbi: a Gigi Dall’Igna, se lo merita, ha fatto tantissimo, ci ha dato una moto competitiva e visto che ha solo pochi km addosso, non possiamo che migliorare. Senza il suo apporto, ora non staremmo qui a festeggiare”. E tra due settimane si torna in pista ad Austin, in Texas, per il Gp delle Americhe. La sfida continua, ancora tre italiani sul podio? Sognare non costa nulla. (Enrico Biondi)
La classifica finale:
|
Nazione |
Team |
Moto |
Tempo e distacchi |
|
|
ITA |
Movistar Yamaha MotoGP |
Yamaha |
42'35.717 |
|
|
ITA |
Ducati Team |
Ducati |
+0.174 |
|
|
ITA |
Ducati Team |
Ducati |
+2.250 |
|
|
SPA |
Movistar Yamaha MotoGP |
Yamaha |
+2.707 |
|
|
SPA |
Repsol Honda Team |
Honda |
+7.036 |
|
|
SPA |
Repsol Honda Team |
Honda |
+10.755 |
|
|
GBR |
CWM LCR Honda |
Honda |
+12.384 |
|
|
GBR |
Monster Yamaha Tech 3 |
Yamaha |
+12.914 |
|
|
SPA |
Monster Yamaha Tech 3 |
Yamaha |
+13.031 |
|
|
COL |
Pramac Racing |
Ducati |
+17.435 |
|
|
SPA |
Team SUZUKI ECSTAR |
Suzuki |
+19.901 |
|
|
ITA |
Pramac Racing |
Ducati |
+24.432 |
|
|
GBR |
EG 0,0 Marc VDS |
Honda |
+32.032 |
|
|
SPA |
Team SUZUKI ECSTAR |
Suzuki |
+33.463 |
|
|
SPA |
Avintia Racing |
Ducati |
+33.625 |
|
|
GER |
Athinà Forward Racing |
Yamaha Forward |
+33.944 |
|
|
USA |
Aspar MotoGP Team |
Honda |
+38.970 |
|
|
IRL |
Aspar MotoGP Team |
Honda |
+46.570 |
|
|
FRA |
Avintia Racing |
Ducati |
+59.211 |
|
|
RSM |
Octo IodaRacing Team |
ART |
+1'14.981 |
|
|
ITA |
Aprilia Racing Team Gresini |
Aprilia |
+1'48.143 |
|
|
FRA |
Athinà Forward Racing |
Yamaha Forward |
3 Giri |
|
|
CZE |
AB Motoracing |
Honda |
1 Giro |
|
|
AUS |
CWM LCR Honda |
Honda |
1 Giro |
|
|
SPA |
Aprilia Racing Team Gresini |
Aprilia |
0 Giro |
Mondiale piloti
|
Moto |
Nazione |
Punti |
|
|
Yamaha |
ITA |
25 |
|
|
Ducati |
ITA |
20 |
|
|
Ducati |
ITA |
16 |
|
|
Yamaha |
SPA |
13 |
|
|
Honda |
SPA |
11 |
|
|
Honda |
SPA |
10 |
|
|
Honda |
GBR |
9 |
|
|
Yamaha |
GBR |
8 |
|
|
Yamaha |
SPA |
7 |
|
|
Ducati |
COL |
6 |
|
|
Suzuki |
SPA |
5 |
|
|
Ducati |
ITA |
4 |
|
|
Honda |
GBR |
3 |
|
|
Suzuki |
SPA |
2 |
|
|
Ducati |
SPA |
1 |