09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

DOVIZIOSO FA GRANDE LA DUCATI...IN POLE DAVANTI A PEDROSA E MARQUEZ

Losail. Lui lo aveva detto sin dal primo giorno di prove, giovedì scorso. Il lui è Marc Marquez e stava parlando delle Ducati: “Ragazzi, date retta a uno che se ne intende e vede i progressi che stanno facendo. Queste Ducati vanno come matti e ci sarà da soffrire quest’anno”.

Parole sante, soprattutto perché ad ottenere la pole position del Gp del Qatar che partirà domenica sera sotto la luce dei riflettori è stato un Andrea Dovizioso siderale, capace di recuperare in un solo settore, il terzo, la bellezza di due decimi e mezzo a un Dani Pedrosa che con la Honda era riuscito a fare un tempo straordinario.

Ebbene, Dovizioso ha stampato un clamoroso 1’54”113 portando la Ducati Factory davanti alle due Honda mentre in seconda fila con il 4° tempo troviamo il suo compagno di squadra Andrea Iannone che affiancherà un’altra rossa di Borgo Panigale, quella di Yonny Hernandez. E per concludere il Ducati-show, ecco un grande Danilo Petrucci che chiude in nona posizione e che alla fine delle prove era felice come se fosse stato lui a conquistare la pole.

Insomma, se a qualcuno venisse in mente di dire “Tremate tremate, le Ducati son tornate”, questa volta non ci sarebbe nulla da ridire. Perché le rosse non vanno forte solo sul giro secco, ma hanno un passo incredibile e se i tecnici azzeccheranno le coperture giuste, potranno competere con i migliori dal primo all’ultimo dei 22 giri.

Fin qui le note liete. Ma è anche tempo di parlare di quelle meno felici e riguardano tutte le Yamaha ufficiali: Jorge Lorenzo ha chiuso al 6° posto mentre Rossi non si è schiodato da un 8° tempo che lo relega a 0,738, né più né meno i distacchi che il campione di Tavullia incassava la scorsa stagione.

Mai un guizzo da lui, mai uno squillo, un tentativo di rivaleggiare con i primi. Sempre dietro, nelle retrovie, Valentino non sembra al massimo, ma conoscendo quanto lui sia più un “animale da gara” che “poleman”, meglio attendere la gara di domenica per capire meglio se questa Yamaha ha dei problemi oppure potrà competere con Honda e Ducati. Perché le prove di venerdì hanno proprio detto che al momento Ducati e Honda vanno forte, e per la prima volta dopo anni, le Yamaha soffrono.

A noi italiani non può che far piacere vedere un marchio storico del made in Italy rivaleggiare con i figli del Sol levante ma visto che siamo solo agli inizi, meglio tenere i piedi per terra, come ha fatto lo stesso Andrea Dovizioso nelle dichiarazioni di fine prove:

“Sarò sincero, così bravo davvero non me l’aspettavo di essere neppure io. Essere a questi livelli con soli 5 test dall’inizio dell’anno è davvero incredibile. Segno che il lavoro che i tecnici hanno fatto mi hanno permesso di progredire giorno dopo giorno. La nostra non è una competitività che abbiamo raggiunto solo in qualifica, ma ora ci sentiamo pronti anche per la gara e lo scopriremo domenica. Il passo oggi, comunque era davvero buono. Anzi, molto buono. Sarà dura battere Marquez, Pedrosa, Valentino, Lorenzo, non lo nascondo. Ma intanto abbiamo, ho la consapevolezza di poterci provare fino alla fine e di far sorridere i Ducatisti”.

Chi sembra rinato, cambiato, trasformato è Dani Pedrosa. Cattivo al punto giusto come non lo avevamo mai visto lo scorso anno. Merito dei cambiamenti all’interno del team? Lui si schernisce e non cade nel tranello: “Forse era arrivato il momento di cambiare qualcosa (capotecnico in testa, ndr), mi sono allenato come mai in passato, adesso tutto va bene e scopro che la moto la guido meglio, sono tornato competitivo”.

Sornione, con un sorriso disarmante sul volto, Marc Marquez simula benissimo la delusione di non aver fatto la pole e di essersi fatto superare anche dal suo compagno di squadra.

“Pazienza – dice -, non ho fatto un giro perfetto ma va bene così, vedremo di fare bene in gara. Certo che le Ducati vanno davvero forte e non solo sul giro, ma anche di passo”. Gli chiedono a bruciapelo, se teme di più le Ducati o il suo compagno di squadra e lui risponde senza esitazioni: “No, no, temo di più le Ducati!”. Pedrosa è servito. (Enrico Biondi)

La griglia di partenza dopo la Q2

 

Pilota

Team

Moto

Velocità

Tempo

Gap

1

Andrea DOVIZIOSO

Ducati Team

Ducati

337.3

1'54.113

 

2

Dani PEDROSA

Repsol Honda Team

Honda

340.1

1'54.330

0.217

3

Marc MARQUEZ

Repsol Honda Team

Honda

339.9

1'54.437

0.324

4

Andrea IANNONE

Ducati Team

Ducati

339.0

1'54.521

0.408

5

Yonny HERNANDEZ

Pramac Racing

Ducati

346.4

1'54.675

0.562

6

Jorge LORENZO

Movistar Yamaha MotoGP

Yamaha

332.0

1'54.711

0.598

7

Bradley SMITH

Monster Yamaha Tech 3

Yamaha

337.2

1'54.732

0.619

8

Valentino ROSSI

Movistar Yamaha MotoGP

Yamaha

333.4

1'54.851

0.738

9

Danilo PETRUCCI

Pramac Racing

Ducati

342.7

1'54.876

0.763

10

Pol ESPARGARO

Monster Yamaha Tech 3

Yamaha

335.4

1'55.004

0.891

11

Aleix ESPARGARO

Team SUZUKI ECSTAR

Suzuki

327.4

1'55.035

0.922

12

Cal CRUTCHLOW

CWM LCR Honda

Honda

335.2

1'55.123

1.010

Gli altri al via

13

M. VIÑALES

Team SUZUKI ECSTAR

Suzuki

332.8

1'55.246

14

Scott REDDING

EG 0,0 Marc VDS

Honda

333.6

1'55.428

15

Hector BARBERA

Avintia Racing

Ducati

341.1

1'55.604

16

Mike DI MEGLIO

Avintia Racing

Ducati

340.1

1'55.729

17

Nicky HAYDEN

Aspar MotoGP Team

Honda

330.2

1'55.756

18

Stefan BRADL

Athinà Forward Racing

Yamaha Forward

332.0

1'55.791

19

Eugene LAVERTY

Aspar MotoGP Team

Honda

330.9

1'55.848

20

Karel ABRAHAM

AB Motoracing

Honda

329.3

1'55.892

21

A.BAUTISTA

Aprilia Racing Team Gresini

Aprilia

324.8

1'56.187

22

Jack MILLER

CWM LCR Honda

Honda

336.1

1'56.287

23

Loris BAZ

Athinà Forward Racing

Yamaha Forward

328.5

1'56.454

24

Alex DE ANGELIS

Octo IodaRacing Team

ART

325.5

1'56.793

25

Marco MELANDRI

Aprilia Racing Team Gresini

Aprilia

332.6

1'57.934