09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

IANNONE E DOVIZIOSO FANNO GRANDE LA DUCATI VACILLA IL RECORD DI STONER, MARQUEZ 3°, ROSSI 8°

Losail. Sono due moto, tutte e due rosse. I numeri sulle carene sono 29 e 4 e le montano due ragazzi con lo stesso nome, Andrea. In Qatar, nella prima giornata di test della MotoGp, gli ultimi 3 giorni di prove prima del Gp nel deserto in programma il 29 marzo, Andrea Iannone e Andrea Dovizioso hanno semplicemente dato spettacolo.

Chi si aspettava Marquez o Rossi, Lorenzo o Pedrosa, ha sbagliato giornata. I due ducatisti sono separati da 98 millesimi, ma quel che conta è che Iannone e arrivato a soli 112 millesimi dal record ufficiale della pista di Losail, che resiste dal lontano 2008 e che era stato stabilito da un altro ducatista di grande classe (prima di passare alla Honda), cioè l’australiano Casey Stoner.

Iannone e Dovizioso hanno cominciato sin dalle prime ore a dettare legge, a spingere come matti prima con la “vecchia” Gp14.3 per poi passare rapidamente alla Gp15 per vedere di mettere a fuoco la situazione in vista del Gp prossimo venturo.

Non sono entrati in pista subito, hanno fatto in modo che le temperature calassero un poco con il passare delle ore (l’orario dei test era 14-21, voluto dai piloti per chiudere proprio nelle condizioni che troveranno in gara nella notte di Losail) ma poi, una volta in pista, hanno martellato tempi impressionanti e prendendo in contropiede sia Honda che Yamaha, increduli nel vedere con quale facilità i due scendevano nei tempi e dando spettacolo insieme agli altri due piloti di giornata, Aleix e Viñales, alfieri di una Suzuki incredibilmente competitiva, capace di fare passi da gigante nelle ultime settimane.

Particolare importante assai: i tempi delle Ducati sono stati ottenuti senza sfruttare i vantaggi delle gomme morbide, il che la dice lunga sui passi avanti fatti dalla “rossa” made in Dall’Igna.

E gli altri? Non è che siano stati a guardare sia chiaro, ma certo vedere Marquez solo 3° a 0,289 lascia un po’ stupiti, anche se radio-box racconta che lo spagnolo abbia sempre girato con gomme usate, il che la dice lunga sulle possibilità di miglioramento della sua Honda.

In Ducati, comunque, non si fanno illusioni, anche se c’è molta soddisfazione per i risultati di oggi. Iannone è raggiante: “Sicuramente è stata una prima giornata positiva, e stiamo conoscendo sempre di più la Desmosedici GP15 e le sue reazioni. Oggi abbiamo svolto tutto il programma che avevamo stabilito all’inizio della giornata e siamo riusciti a provare tutto quello che dovevamo. Adesso i nostri ingegneri avranno maggiori informazioni per poter valutare la situazione, e comunque siamo stati sempre veloci e sono contento perché stiamo migliorando ogni volta che scendiamo in pista.”

Stesso discorso per Andrea Dovizioso: "Sono molto soddisfatto di questo primo giorno in Qatar, perché siamo partiti subito molto veloci e questo è sempre importante. Sicuramente dobbiamo fare ancora parecchio lavoro perché ci sono dei punti della GP15 che dobbiamo ancora migliorare prima di arrivare in gara, ma sono contento della base che abbiamo qui. Domani sarà un giorno in cui faremo delle prove importanti per capire meglio la nostra nuova moto”.

Chi ha un po’ deluso è stata la Yamaha: Lorenzo 6° e Rossi 8° non hanno certo brillato. Valentino poi è stato protagonista di uno spettacolare high side alla curva 8 del suo secondo giro. Nessun danno per lui, ma la M1 è finita sotto accusa, perché pare proprio che una uscita di liquidi dal propulsore della M1 lo abbia catapultato in aria facendogli perdere quella sicurezza di cui Rossi ha bisogno ogni qual volta scende in pista.

Lorenzo non si nasconde: “Non è stata di sicuro una giornata favorevole per noi. Non sappiamo esattamente cosa sia successo, ma sembra che abbiamo bisogno di molto più grip sul posteriore quando si entra in curva. Penso che siamo ancora molto lontani dal nostro limite. La pista non ci ha aiutato, soprattutto nell’inserimento in curva e anche i cordoli si sono dimostrati molto scivolosi e irregolari. Insomma, le condizioni della pista sono un po' strane, rispetto allo scorso anno".

Valentino è fatalista e fa luce sul suo incidente:” Alla fine della giornata non mi posso lamentare. Ho avuto un discreto ritmo, abbiamo lavorato un po' sulla moto e abbiamo migliorato l'impostazione. Purtroppo ho avuto un incidente all'inizio della sessione. In un punto abbastanza veloce, da terza marcia, (parliamo di circa 180 km/h orari. La caduta è stata causata dalla rottura del paraolio dello stelo sinistro della forcella. Il lubrificante è finito sulla gomma posteriore e sono finito a terra”. Fortunatamente non mi sono ferito ma ho dovuto lavorare tutto il giorno con due soli set di gomme e non ero in grado di tentare l'attacco al tempo alla fine. La sensazione è che quest’anno i piloti sono tutti fortissimi. La Ducati dice di non aver usato la gomma supersoft? Non ci credo, anche se vanno forte anche con le gomme da gara”. Insomma, Valentino ha il dente avvelenato e non sopporta di vedere le “rosse” davanti a tutti e soprattutto davanti a lui.

Per concludere un accenno (nulla di più) sull’Aprilia: Bautista penultimo, Melandri ultimo e distacchi abissali sopra i 3” abbondanti. Cominciamo a pensare che il problema non sia tutto nei piloti, ma piuttosto nella scelta (scellerata) di anticipare di un anno l’entrata nella MotoGp.

Decidere di fare esperienza in gara non può essere la soluzione migliore. Anzi, è proprio quello che non si dovrebbe fare, proprio per non demoralizzare i piloti. E invece a Noale hanno fatto proprio questa scelta, e adesso si ritrovano un Bautista e un Melandri con il morale sotto i tacchi. (Enrico Biondi)

I MIGLIORI TEMPI DI SABATO 14 MARZO:

           

1

IANNONE, Andrea

Ducati Team

1:55.265

 

30 / 50

           

2

DOVIZIOSO, Andrea

Ducati Team

1:55.363

0.098

36 / 48

           

3

MARQUEZ, Marc

Repsol Honda Team

1:55.554

0.289

23 / 44

           

4

ESPARGARO, Aleix

Team Suzuki Ecstar

1:55.698

0.433

33 / 44

           

5

PEDROSA, Dani

Repsol Honda Team

1:55.813

0.548

31 / 33

           

6

LORENZO, Jorge

Movistar Yamaha MotoGP

1:55.828

0.563

42 / 43

           

7

CRUTCHLOW, Cal

CWM LCR Honda

1:55.837

0.572

26 / 38

           

8

ROSSI, Valentino

Movistar Yamaha MotoGP

1:55.938

0.673

27 / 48

           

9

SMITH, Bradley

Monster Yamaha Tech 3

1:55.954

0.689

41 / 43

           

10

REDDING, Scott

Estrella Galicia 0.0 Marc VDS

1:56.112

0.847

43 / 47

           

11

VIÑALES, Maverick

Team Suzuki Ecstar

1:56.130

0.865

42 / 42

           

12

PETRUCCI, Danilo

Pramac Racing

1:56.132

0.867

44 / 44

           

13

HERNANDEZ, Y.

Pramac Racing

1:56.301

1.036

26 / 38

           

14

ESPARGARO, Pol

Monster Yamaha Tech 3

1:56.615

1.350

31 / 50

           

15

ABRAHAM, Karel

AB Motoracing

1:56.638

1.373

29 / 34

           

16

DI MEGLIO, Mike

Avintia Racing

1:56.719

1.454

32 / 45

           

17

HAYDEN, Nicky

Drive M7 Aspar

1:57.099

1.834

40 / 47

           

18

BRADL, Stefan

Athina Forward Racing

1:57.146

1.881

16 / 27

           

19

MILLER, Jack

CWM LCR Honda

1:57.228

1.963

43 / 49

           

20

BAZ, Loris

Athina Forward Racing

1:57.376

2.111

34 / 40

           

21

BARBERA, Hector

Avintia Racing

1:57.405

2.140

4 / 18

           

22

LAVERTY, Eugene

Drive M7 Aspar

1:57.500

2.235

36 / 44

           

23

PIRRO, Michele

Ducati Test Team

1:57.664

2.399

31 / 53

           

24

DE ANGELIS, Alex

Octo Ioda Racing Team

1:58.026

2.761

26 / 45

           

25

BAUTISTA, Alvaro

Aprilia Racing Team Gresini

1:58.459

3.194

24 / 34

           

26

MELANDRI, Marco

Aprilia Racing Team Gresini

1:58.990

3.725

19 / 19