09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

PAOLO CIABATTI RISPONDE A VALENTINO ROSSI: “LA DUCATI GIOCA SECONDO LE REGOLE”

Mentone. Il mondiale MotoGp comincia solamente il 29 marzo, ma se queste che seguono sono le avvisaglie, signori, ne vedremo delle belle ma, soprattutto, ne sentiremo di tutti i colori. Alludiamo alla scaramuccia verbale che guarda caso ha coinvolto Valentino Rossi e Paolo Ciabatti, direttore sportivo di Ducati Corse.

Ma come, direte voi, appena un mese fa il grande Ciabatti non era che aveva tessuto le lodi di Valentino dicendo frasi del tipo “A essere onesti sono rimasto sorpreso. Allo stesso tempo sono anche soddisfatto perché all’età di 35 anni Rossi ha una forte volontà di tornare al top e vincere le gare. Ha avuto una stagione fantastica, tanto di cappello”. E ancora: “Per Valentino contano solo le vittorie. Ha trovato la motivazione per allenarsi e fare tutto il necessario per essere il migliore in MotoGP. Quanto fatto lo scorso anno dimostra che è un vero maestro. Non vuole essere solo una parte della MotoGp, lui vuole lottare per il titolo. Penso quindi che Valentino sarà ancora più forte quest’anno. Lo apprezzo molto”. Sì proprio lui, che logicamente dice quello che pensa e che non ritratterà mai le parole che ha detto.

Peccato che a far andare tutto a carte quarantotto ci abbia pensato proprio il campione di Tavullia che poche ore la fine dei test di Sepang2 , se ne è uscito con una serie di dichiarazioni (non richieste, ma a lui tutto si può permettere…) a dir poco inquietanti e che riguarderebbero alcuni favoritismi regolamentari di cui godrebbe Borgo Panigale rispetto alle altre Case.

Per inciso, anche quest’anno la Ducati continuerà a usufruire di vantaggi riservati alle Open, come un maggior numero di gomme morbide posteriori, di motori a disposizione (12 anziché 5) 24 litri di benzina (anziché 20) e nessuna restrizione al limite dei test.

E Valentino, stizzito, ha detto che tutti questi “aiutini” proprio non li digerisce. Stranamente, il tutto è arrivato dopo i test molto soddisfacenti da parte della Ducati a Sepang.

Perché questa uscita? Cosa si nasconde dietro a queste parole? Che Valentino, oltre alla Honda, adesso tema anche le Ducati? Va detto che i regolamenti voluti da Dorna sono stati scritti da tempo, ai quali Borgo Panigale si attiene fedelmente in attesa della maxi rivoluzione del 2016 quando ci saranno cambiamenti radicali.

Se le parole di Valentino non sono sfuggite ai media, figurarsi a Paolo Ciabatti, che si è sentito chiamato in causa direttamente e che ha voluto rispondere per le rime a Valentino in un’intervista rilasciata al giornale tedesco Sportweek.com e nel quale fa il punto della situazione e replica in modo diretto:

”All’inizio dell’anno, tutti pensavano che la gomma posteriore più morbida ci avrebbe dato un enorme vantaggio” – inizia il DS di Ducati Corse -. In molte qualifiche così è stato, in gara molto raramente. Solamente a Indianapolis e in Argentina siamo stati in grado di utilizzare le gomme morbide in gara. Nella maggior parte dei casi ci avrebbe fatto comodo avere più gomme dure posteriori, ma non erano a nostra disposizione”.

Avanti: “Il vero punto a favore è stato poter continuare a sviluppare il motore: è il maggior numero di motori che ci ha permesso di provare cose diverse. E siamo stati in grado di testarli con i nostri piloti ufficiali. In Aragona abbiamo portato la GP14.2. Questo è stato possibile solo perché abbiamo avuto la libertà di cambiare il motore”.

Ciabatti sui regolamenti la pensa in modo totalmente diverso a Valentino. “I costruttori che non riescono a vincere delle gare devono essere messi nelle condizioni di vincere. Del resto quando si vince i benefici vengono meno e questo è un bene per il campionato: se si mantiene invece lo status quo, ogni anno avremo lo stesso vincitore. Se una casa vince, potrebbe anche ripresentarsi al via l’anno seguente senza sviluppare nulla.  E’ un bene per il campionato, quando i produttori, come oggi purtroppo la Ducati, possono accelerare il loro sviluppo”.

Chiaro il concetto? Personalmente aggiungiamo che l’uscita di Valerossi somiglia moltissimo a quello spot pubblicitario che dice “Ti piace vincere facile” Strana, ripetiamo, quest’uscita. Molto bene ha fatto Paolo Ciabatti a richiamare all’ordine il campione di Tavullia. Mettere in discussione i regolamenti non è mai una bella pensata. Vorremmo sbagliarci, ma ci sembra un modo un po’ troppo comodo per spostare l’attenzione dai problemi che potrebbe avere Yamaha. Stranamente, fateci caso, in Honda non ci sono state levate di scudi da parte di Marquez o Pedrosa.

C’è un regolamento? Non ti piace? Pazienza. Ma vedi di fartelo piacere. Anche perché il boss Carmelo Ezpeleta di questi tempi ha tali e tanti problemi da risolvere (non ultimo la fuga dalla Sbk del Jr Racing team che doveva schierare Badovini ed Elias e che ha fatto perdere le sue tracce…) che non ha proprio tempo per stare a sentire i lamenti del signor Rossi. (Enrico Biondi).