09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Dominio BMW e spettacolo Audi: il GT Sprint infiamma il Santerno

Imola. Motori roventi, penalità e rimonte da cardiopalma all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari per il primo atto del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint. La domenica imolese ha consegnato agli archivi una Gara 2 ad altissima tensione, dominata dal marchio bavarese ma accesa dai colpi di scena, confermando un livello di competizione stellare per la stagione appena inaugurata.

Dopo il secondo posto del sabato, la BMW M4 GT3 #7 ha imposto un ritmo insostenibile per la concorrenza. L'equipaggio formato da Raffaele Marciello e Jens Klingmann ha messo in scena un monologo perfetto. Gestendo il passo gara con lucidità chirurgica e superando indenni le insidie dei doppiaggi sul tecnico tracciato del Santerno, il duo ha tagliato il traguardo da trionfatore indiscusso, riscattando il mancato acuto di Gara 1.

La grande delusione di giornata porta invece la firma del Toro. La Lamborghini Huracán GT3 Evo #72 di Segù e Perera, a lungo in lotta per le posizioni di vertice e principale spina nel fianco dei leader, ha visto i propri sforzi vanificati dai commissari. Una pesante penalità inflitta durante la corsa ha fatto precipitare l'equipaggio in diciottesima posizione, cancellando di fatto le ambizioni da podio e spianando definitivamente la strada alla M4 numero 7.

Ma se la BMW ha dominato, lo spettacolo puro è arrivato dalle retrovie. L'Audi R8 LMS #99 del team Tresor Attempto Racing ha regalato al pubblico sulle tribune una rimonta destinata a rimanere negli annali. Scattati dal fondo della griglia, l'idolo di casa Andrea Frassineti e il compagno Alex Aka hanno infilato una serie forsennata di sorpassi al limite. Una progressione magistrale che li ha catapultati fino a una clamorosa e meritatissima seconda piazza assoluta, accolta da un'ovazione del pubblico romagnolo.

Caos in GT Cup e delusioni VIP

La corsa domenicale è stata pesantemente frammentata da incidenti e ripetuti ingressi della Safety Car, in particolare a causa dei contatti nella classe GT3 Cup. Ad emergere dal caos generale è stata la freddezza dell'esperto duo Postiglione-Comandini, capaci di capitalizzare al massimo l'intelligenza tattica per conquistare il successo di categoria. Sorrisi anche in classe Pro-Am, con il trionfo delle Mercedes griffate Antonelli Motorsport.

Bilancio amaro, invece, per i volti più attesi del paddock: ritiro anticipato per l'ex pilota di Formula 1 Giancarlo Fisichella, mentre si è concluso con un nulla di fatto il tanto discusso debutto automobilistico di Daniele, figlio dell'indimenticato cantautore Pino Daniele.

Il weekend del Santerno va in archivio lasciando una sola certezza: il tricolore GT Sprint 2026 sarà una battaglia serrata e senza esclusioni di colpi.(Ale.Fanin.)

Così all’arrivo di gara 2 GT3:

  1. Marciello/Klingmann (BMW) 28 giri in 52'00.774 media oraria 158,559 km/h
  2. Aka/Frassinetti (Audi) +1.515
  3. Rodriguez/Forenzi (BMW) +2.570
  4. Levet/Paverud (Ferrari) +3.100
  5. Ebrahim/Ferati (BMW) +4.420
  6. Dimitrov/Riccitelli (Lamborghini) +4.916
  7. Albag (Mercedes AMG) +9.586
  8. Braschi/Machiels (Ferrari) +10.536
  9. De La Iglesia/Denes (Lamborghini) +13.039
  10. Clementi P./Di Folco (Audi) +14.373

GT3 SPRINT ASS. DOPO 2/8 GARE:

  1. Marciello/Klingmann (35)
  2. Dimitrov/Riccitelli (26)
  3. Rodriguez/Forenzi (22)
  4. Aka/Frassinetti (18)
  5. Perera/Segu' (12)
  6. Lewvet/Paverud (10)
  7. Braschi/Machiels (9)
  8. Mazzola/Levi (6)
  9. Ebrahim/Ferati (8)
  10. Albag (8)