09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

5.000 chilometri per la prima sessione di test di Endurance dell’Alpine A424

Aragon. L’ Alpine A424 ha compiuto i primi 5000 chilometri di test Endurance. Sul Circuito di Motorland, con il rettilineo che consente di raggiungere velocità simili a quelle di Le Mans, l’Alpine sta infatti proseguendo lo sviluppo dell’ auto, con la quarta sessione di test, la prima nell’endurance. L’obiettivo dichiarato era quello di percorrere 5.400 km in 30 ore. Il bilancio è stato decisamente positivo con 5.027 km percorsi.

Oltre alla valutazione dell’affidabilità dell’auto, il team ha lavorato sulla messa a punto generale, preparandosi alle condizioni più tipiche della gara e migliorare la conoscenza degli pneumatici Michelin, sia per la regolazione su pista fredda che per la gestione nei molteplici stint. 

 Dopo le prime 8 ore dove tutto è filato liscio, tranne una foratura, sono subentrati problemi al turbo, perdita di olio e poi d’acqua e, infine, un problema elettrico che hanno temporaneamente interrotto il buon ritmo dell’A424, che ha comunque raggiunto le 30 ore.

Hanno detto a fine test:

Bruno Famin, VP Motorsport Alpine Racing: «Tutto il team è contento di aver raggiunto questo chilometraggio come prima volta. Ė una soddisfazione che premia il lavoro di tutti. Lo scopo principale della sessione era quello di testare l’affidabilità, andando alla ricerca dei punti deboli. Ne abbiamo trovati alcuni che ora bisognerà risolvere. E dovremo farlo in fretta, perché il tempo vola: ci restano 100 giorni prima dell’inizio della stagione nel Qatar e abbiamo ancora tantissimo da fare, a livello di affidabilità, ma ancor più di prestazioni. Ora dobbiamo analizzare i dati e trarre tutti gli insegnamenti da questa sessione per poter sfruttare al meglio la prossima, che si svolgerà a Portimao a metà dicembre, per continuare a migliorare l’auto.»

Philippe Sinault, Team Manager di Alpine Endurance Team: «Ci abbiamo tenuto a realizzare questa prima sessione di endurance dell’A424 nelle condizioni il più possibile simili a quelle che incontreremo in gara. Abbiamo simulato tutta una serie di fasi della gara - partenza, safety car, full course yellow - che hanno permesso a tutti - piloti, meccanici, ingegneri - di sviluppare modus operandi per acquisire automatismi. Questo tipo di sessione è sicuramente molto importante per l’auto, ma anche per tutti i membri del team, che devono trovare i loro punti di riferimento. Ora entriamo nella fase di apprendimento attivo. Sappiamo che ci saranno ancora tante cose da imparare, quando arriveremo nel Qatar a fine febbraio, ma facciamo il massimo per essere il più pronti possibile.»

Charles Milesi, pilota di LMP2 Alpine Endurance Team: «Per me è un piacere aver contribuito allo sviluppo dell’auto ormai da qualche mese. Ė sempre interessante assistere ai suoi progressi dai primi giri, ma anche pensare a quanto resta da fare. Abbiamo fatto un buon lavoro sullo sviluppo, è stata una bella sfida per tutto il team e soprattutto una tappa di fondamentale importanza per il prosieguo del progetto.» (Guido Pedone)