Alla 8 Ore del Bahrain è festa Toyota, titolo a Buemi, Hartley e Hirakawa, solo podio per la Ferrari terza, delusione Peugeot

Sakhir. La 8 Ore del Bahrain 2023, ultima gara del campionato, si è conclusa con una doppietta per Toyota Gazoo Racing. In questo finale di stagione, il team giapponese ha confermato ancora una volta le qualità della sua Toyota GR010 – Hybrid Hypercar, dei suoi piloti, nonché degli uomini componenti il team anche se pesa moltissimo lo schiaffo subito dalla Ferrari alla 24 Ore di Le Mans tutt’altro che digerito sia dal team sia dalla Casa madre in Giappone. Comunque vincendo il round del Bahrain, il trio Buemi, Hartley e Hirakawa (Toyota GR010 – Hybrid n. 8) ha conquistato la corona di campione del mondo WEC 2023.
L'equipaggio della Toyota GR010 – Hybrid n. 7, Mike Conway , Kamui Kobayashi e José Maria Lopez è salito sul secondo gradino del podio. Toyota Gazoo Racing, partner Michelin, ha condotto una gestione esemplare dei suoi pneumatici a Sakhir. Per 6h e 30’, il team ha approfittato delle prestazioni e della costanza degli pneumatici Michelin Pilot Sport Hard, per poi passare agli pneumatici Medium sul lato destro delle vetture, il meno utilizzato, a 1h 30? dalla fine.
Mentre le due Toyota GR010 – Hybrid hanno interpretato nel modo migliore il ruolo di lepre portandosi rapidamente al comando della gara, la terza posizione è stata molto contesa. Da metà gara, la Ferrari AF Corse (Ferrari 499P n°50 del trio Fuoco/Molina/Nielsen) e l'Hertz Team Jota (Porsche 963 n°38 di Da Costa/Stevens/Ye) hanno dato vita ad un bellissimo duello sportivo. Nel corso di giri, pit-stop e cambi pilota, dopo quattro ore di battaglia è stato il trio Ferrari a salire sul terzo gradino del podio, con un margine di solo un secondo sugli avversari.
Il team l'Hertz Jota ha pagato pesantemente un drive through inflitto ad Antonio Felix da Costa, colpevole di un rientro in pista ritenuto pericoloso. Ciò nonostante da Costa, Yifei Ye e Will Stevens sono riusciti ad agguantare il quarto posto inserendosi tra le due Ferrari.
La Ferrari 499P numero 51 è poi stata sorpassata anche dalla Porsche Penske di Estre, Lotterer e Vanthoor. Settima al traguardo, la 963 LMDh gemella di Dane Cameron, Michael Christensen e Frédéric Makowiecki è riuscita ad avere la meglio su entrambe le Peugeot 9X8 che, ancora una volta, hanno rivestito il ruolo di comparse.
La Peugeot 9X8 era stata presentata come la “rivoluzione” nel WEC. Indubbiamente il progetto è molto interessante ma in quanto a risultati la delusione è grande. La Hypercar francese si è dimostrata molto deficitaria in fatto di affidabilità e ancora di più in fatto di velocità pura, troppo spesso ha dovuto inchinarsi a vetture molto meno prestazionali. Di certo a Parigi non sono molto soddisfatti anche a livello gestione piloti troppo spesso distratti da altri impegni. A Christian Deltombe, il team manager di recente nomina, al direttore tecnico Olivier Jansonnie, Carlos Tavares concederà una seconda chance?
L’ultima gara del WEC delle LMP2 si è chiusa nel segno del Team WRT che prima di passare in Hypercar, con le BMW LMDh, ha conquistato una perentoria doppietta con i neo campioni di classe Deletraz, Kubica e Andrade che hanno preceduto i compagni di squadra Gelael, Frijns e Habsburg.
È calato il sipario anche sulle LMGTE con la prima vittoria di un equipaggio tutto al femminile nel WEC. Dopo esserci andate vicine in più di qualche occasione, Sarah Bovy, Michelle Gatting e Rahel Frey sono finalmente riuscire a salire sul gradino più alto del podio. Scattate dalla pole, nella prima parte di gara le Iron Dames hanno coperto le spalle ai compagni di squadra Matteo Cressoni e Alessio Picariello. Purtroppo la coppia Porsche Iron Lynx, dopo aver dominato due terzi di gara, è stata costretta a rientrare mestamente ai box per l’assenza di Claudio Schivoni fisicamente indisposto.
È calato il sipario sulle LMGTE con la prima vittoria di un equipaggio tutto al femminile nel WEC. Dopo avrer più volte sfiorato il successo, Sarah Bovy, Michelle Gatting e Rahel Frey sono finalmente riuscite a salire sul gradino più alto del podio. Scattate dalla pole, nella prima parte di gara le Iron Dames hanno coperto le spalle ai compagni di squadra Matteo Cressoni e Alessio Picariello che dopo essere stati protagonisti per oltre due terzi di gara, sono stati costretti a rientrare mestamente ai box per l’assenza di Claudio Schivoni.
Ritornate al comando, le Iron Dames hanno contenuto fin sotto la bandiera a scacchi la rimonta dell’Aston Martin Vantage del D’Station Racing condotta da Talbot, Stevenson e Fuji. Podio completato dall’equipaggio dell’Heart of Racing composto da Mancinelli, James e Riberas. Quarto posto per la Ferrari 488 GTE AF Corse di Rigon, Thomas e Francesco Castellacci. Non è riuscita la rimonta alla Corvette dei campioni Ben Keating, Nicolas Varrone e Nicky Catsburg che si sono accontentati del settimo posto di classe.
Situato in mezzo al deserto, il circuito di Sakhir è caratterizzato dalla superficie più abrasiva della stagione. Battuto dal vento, il percorso è ricoperto da un sottile velo di sabbia, che aumenta notevolmente l'usura degli pneumatici. Inoltre, questo tracciato di 5.412 metri è composto da un'alternanza di curve lente e veloci (5 a sinistra e 10 a destra) con frenate potenti e forti accelerazioni in uscita di curva. Una configurazione che esercita forti vincoli sui pneumatici.
"Non sorprende che, su una pista costantemente riscaldata sopra i 30°C, anche di sera, i pneumatici Hard siano stati selezionati dai team per quasi tutta la gara", ha spiegato a fine gara Pierre Alves, responsabile del programma Endurance della Michelin, “Su questa superficie molto abrasiva le prestazioni e la costanza dei tempi sono state notevoli durante le 8 ore di gara. In termini di usura, la gestione dei doppi stint è stata complicata, in particolare sul lato sinistro delle vetture, quello più sollecitato dalla configurazione della pista. I team della categoria Hypercar hanno sistematicamente sostituito gli pneumatici su questo lato. Toyota è l’unico team ad aver utilizzato le gomme Medium nell’ultima ora e mezza, montandole solo sulla destra”.(Guido Pedone)
Così all’arrivo:
1 - Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota GR010) - Toyota - 249 giri - 8h01'25"308
2 - Conway-Kobayashi-Lopez (Toyota GR010) - Toyota - 47.516
3 - Fuoco-Molina-Nielsen (Ferrari 499P) - Ferrari - 1'36"286
4 - Ye-da Costa-Stevens (Porsche 963) - Jota - 1'37"248
5 - Estre-Lotterer-Vanthoor (Porsche 963) - Penske - 1 giro
6 - Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (Ferrari 499P) - Ferrari - 1 giro
7 - Cameron-Christensen-Makowiecki (Porsche 963) - Penske - 2 giri
8 - Duval-Menezes-Müller (Peugeot 9X8) - Peugeot - 2 giri
9 - Di Resta-Jensen-Vergne (Peugeot 9X8) - Peugeot - 2 giri
10 - Bruni-Tincknell-Jani (Porsche 963) - Proton - 2 giri
11 - Bamber-Lynn-Westbrook (Cadillac V-LMDh) - Cadillac - 3 giri
12 - Andrade-Kubica-Delétraz (Oreca 07-Gibson) - WRT - 11 giri
13 - Gelael-Habsburg-Frijns (Oreca 07-Gibson) - WRT - 11 giri
14 - Heinemeier Hansson-Fittipaldi-Rasmussen (Oreca 07-Gibson) - Jota - 11 giri
15 - Ugran-Viscaal-Correa (Oreca 07-Gibson) - Prema - 11 giri
16 - Pin-Bortolotti-Kvyat (Oreca 07-Gibson) - Prema - 12 giri
17 - Smiechowski-Scherer-Costa (Oreca 07-Gibson) - Inter Europol - 12 giri
18 - Vaxiviere-Canal-Milesi (Alpine A470-Gibson) - Alpine - 12 giri
19 - Pierson-Blomqvist-Jarvis (Oreca 07-Gibson) - United AS - 12 giri
20 - Lubin-Hanson-Albuquerque (Oreca 07-Gibson) - United AS - 12 giri
21 - Negrão-Rojas-Caldwell (Alpine A470-Gibson) - Alpine - 13 giri
22 - Bovy-Gatting-Frey (Porsche 911) - Iron Dames - 17 giri
23 - Talbot-Stevenson-Fujii (Aston Martin Vantage) - D'Station - 17 giri
24 - James-Mancinelli-Riberas (Aston Martin Vantage) - Northwest - 17 giri
25 - Flohr-Castellacci-Rigon (Ferrari 488) - Af Corse - 17 giri
26 - Kimura-Masson-Serra (Ferrari 488) - Kessel - 17 giri
27 - Ried-Pedersen-Andlauer (Porsche 911) - Dempsey-Proton - 18 giri
28 - Keating-Varrone-Catsburg (Chevrolet Corvette) - Corvette - 18 giri
29 - Wainwright-Pera-Barker (Porsche 911) - GR Racing - 18 giri
30 - Perez Companc-Wadoux-Rovera (Ferrari 488) - AF Corse - 18 giri
31 - Hyett-Jeannette-Cairoli (Porsche 911) - Project 1 - 19 giri
32 - Dezoteux-Mann-Cozzolino (Ferrari 488) - AF Corse - 20 giri
33 - Guerrieri-Vautier-Briscoe (Vanwall Vandervell 680) - Vanwall - 32 giri
Classifica campionato Hypercar
1.Buemi-Hartley-Hirakawa 172 punti; 2.Conway-Kobayashi-Lopez 145; 3.Fuoco-Molina-Nielsen 120.
Classifica campionato LMP2
1.Andrade-Kubica-Delétraz 173 punti; 2.Smiechowski-Scherer-Costa 114; 3.Lubin-Hanson 104.
Il campionato LMGTE Am
1.Keating-Varrone-Catsburg 173 punti; 2.Bovy-Gatting-Frey 118; 3.Flohr-Castellacci-Rigon 91.