09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

LA RIVOLUZIONE DELLA F.1 PARTE A…… SINGHIOZZO CON RAIKKONEN SUBITO PIU’ VELOCE

 

Jerez. La F.1 ha voltato pagina ma per il momento la rivoluzione non è ancora partita. Il primo giorno di test della nuova era è stato come il giorno dei principianti….pochi giri e run a singhiozzo. Il lavoro per accoppiare il motore a tutto il resto che è elettrico ( da quest’anno non c’è piu’ il KERS ma l’ESR che si potrà usare per ben 33 secondi a giro) è ancora ben lungi da essere completato , per non parlare poi di tutti i problemi aerodinamici.

Se il buon giorno si vede dal mattino, in Australia si assisterà, a metà marzo, a una gara con un elenco di ritiri mai visto: troppo è il lavoro di messa a punto che attende i tecnici e i piloti e troppo pochi sono i giorni previsti per i test.

In parallelo si susseguono le presentazioni delle nuove monoposto e soprattutto la forma dei musetti ha dato la stura a esami tecnici e aerodinamici. Fatica sprecata perché di qui a marzo delle configurazioni viste oggi rimarrà forse poca traccia.

Quanto è credibile, ad esempio il musetto “ a scopa elettrica” della Catarham ? Indubbiamente il più interessante è quello della McLaren e poi quello della Ferrari che , lontanamente, tanto lontanamente, ricorda quello della 639, la famosa “papera” del 1989.

A occhio impressionante nella concezione è la Toro Rosso che presenta una parte posteriore frutto di un disegno e di una progettazione di altissimo livello.

Ovviamente non sono mancate le prime polemiche: la FIA ha subito messo a tacere i primi “rumours” sulla irregolarità, o non conformità, dei materiali usati a protezione di un eventuale scopio del turbo della Ferrari. Gli interrogativi della McLaren e della Red Bull sono stati rispediti al mittente.

Più seria è la contestazione di Adrian Newey che ha puntato il dito contro le monoposto che hanno la parte anteriore troppo bassa: “ In caso di uscita di pista c’è il grave rischio che il muso si infili sotto le protezioni delle gomme vanificando così la loro funzione di assorbimento della forza d’urto a tutto danno del pilota” Vedremo se la FIA avrà il coraggio di affrontare questa patata bollente che coinvolge la sicurezza dei piloti e del pubblico.

Il primo giorno di test ha visto la Ferrari F14 T in cima alla scala dei tempi ovviamente per quello che conta. Kimi Raikkonen al suo ritorno al volante della "rossa" è stato il più veloce, ma alla fine a segnare un tempo valido saranno solo in sei.

Con 1'27"104, il finlandese ha fatto meglio di sette decimi rispetto a Lewis Hamilton con la Mercedes. Ma il campione del mondo 2008 è stato protagonista di una uscita alla prima curva che ha danneggiato l'anteriore della sua monoposto. Fino a quel momento, intorno a mezzogiorno, era nettamente il più veloce. Per i meccanici Mercedes è stato impossibile sistemare la vettura e consentire ad Hamilton di tornare in pista. Per lui alla fine solo 17 giri contro i 31 del ferrarista.

Chi ha fatto solo tre giri di installazione nei minuti finali della giornata è stato Sebastian Vettel con la nuova Red Bull RB10. Non è mai uscita dal box, invece, la McLaren. Problemi anche per Jean-Eric Vergne con la Toro Rosso che non ha girato nelle ore pomeridiane.

Via libera, quindi, per Raikkonen. Ma l'avvio di giornata per l'ex iridato non era stato dei migliori, visto che alla sua prima uscita, dopo sole cinque curve, la F14 si è fermata.

Problemi al primo giro anche per Sergio Perez rimasto bloccato con la sua Force India. Il messicano alla fine ne ha collezionati dieci con un miglior tempo di 1'33"161 ad oltre sei secondi dal ferrarista. Terza prestazione di giornata per Valtteri Bottas che con la Williams è stato più lento di quasi tre secondi. Quinto Vergne, davanti alla Sauber di Esteban Gutierrez, ultimo ad ottenere un tempo cronometrato.

Solo giro d'installazione invece per Marcus Ericsson con la Caterham CT05. Bloccata da problemi di elettronica ed idraulica non ha girato la McLaren, mentre la Marussia è ancora in fabbrica, la si dovrebbe vedere in pista giovedì.(Jorge Caceres)

I MIGLIORI TEMPI DI MARTEDI 28 GENNAIO:

1. Kimi Raikkonen (Ferrari F14-T) - 1’27”104 - 31 giri
2. Lewis Hamilton (Mercedes W05) - 1’27”820 - 18
3. Valtteri Bottas (Williams FW36-Mercedes) - 1’30”082 - 7
4. Sergio Perez (Force India VJM07-Mercedes) - 1’33”161 - 11
5. Jean-Eric Vergne (Toro Rosso STR9-Renault) - 1’36”530 - 16
6. Esteban Gutierrez (Sauber C33-Ferrari) - 1’42”257 - 7
7. Sebastian Vettel (Red Bull RB10-Renault) - 3
8. Marcus Ericsson (Caterham CT04-Renault) - 1