09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Formula E: Dan Ticktum ( Cupra Kiro ) piega Jake Dennis (Porsche Andretti) nel finale poi la Citroen di Cassidy

Tokyo. La Formula E scopre il fascino della notte giapponese e regala una delle gare più spettacolari della stagione. Sul cittadino di Ariake, illuminato dai riflettori e reso ancora più insidioso dall'umidità dell'estate nipponica, è Dan Ticktum a firmare il colpo grosso. Il pilota della Cupra Kiro costruisce il successo con una gestione perfetta dell'energia e un sorpasso decisivo nelle ultime tornate ai danni di Jake Dennis, partito dalla pole position ma costretto ad arrendersi nel finale.

Dennis aveva confermato in qualifica di essere l'uomo da battere, interrompendo la lunga serie di pole conquistate a Tokyo da Oliver Rowland e regalando ad Andretti la prima casella sullo schieramento. Allo spegnimento dei semafori l'inglese ha imposto subito il proprio ritmo, controllando la corsa nella prima parte e difendendosi con autorità dagli attacchi degli inseguitori.

Ma, come spesso accade in Formula E, la differenza l'hanno fatta la strategia e la gestione dell'energia. Ticktum è rimasto in scia senza forzare, sfruttando al meglio l’Attack Mode e consumi, fino a sferrare l'attacco decisivo quando Dennis non aveva più margine per replicare. Un sorpasso pulito e chirurgico che gli ha consegnato una vittoria tanto prestigiosa quanto meritata.

Alle spalle dei primi due ha chiuso Nick Cassidy, autore di una gara solida e intelligente. Il podio ha assunto anche un forte valore emotivo per il team, che ha dedicato il risultato al compianto team principal Cyril Blais, scomparso pochi giorni prima del weekend giapponese mentre per i cugini della DS Penske è stata veramente un’altra  giornata da dimenticare: un decimo e un quindicesimo posto  è un inferno per un team che in Formula E per anni ha detto la sua.

La corsa è stata caratterizzata dal consueto equilibrio della categoria: pochi decimi hanno separato i protagonisti, con continui cambi di posizione nelle fasi centrali e strategie differenziate che hanno mantenuto l'esito in bilico fino agli ultimi chilometri. Lo scenario notturno ha aggiunto ulteriore spettacolo, trasformando il tracciato di Tokyo in una cornice suggestiva per uno degli appuntamenti più intensi dell'anno.

Sul fronte iridato, il successo permette a Ticktum di rilanciare le proprie ambizioni, mentre la lotta per il titolo resta apertissima. Anche Mitch Evans, grazie a una gara concreta, raccoglie punti pesanti e torna al comando della classifica generale, lasciando presagire un finale di stagione incandescente con i successivi appuntamenti di Tokyo e Londra destinati a decidere il campione del mondo.

Tokyo ha così confermato ancora una volta la propria vocazione allo spettacolo: sorpassi, strategie, colpi di scena e una vittoria costruita con freddezza e intelligenza. Ingredienti perfetti per una Formula E che continua a offrire gare imprevedibili fino all'ultima curva. 

Hanno detto:

Dan Ticktum: "Vorrei innanzitutto ringraziare di cuore il team. Questa è stata una delle stagioni più difficili che ricordi in tutta la mia carriera. La fortuna non è mai stata dalla nostra parte. Abbiamo commesso errori come squadra e anch'io ne ho fatti, ma oggi è successo l'esatto contrario: abbiamo fatto tutto alla perfezione. Ci siamo preparati molto bene prima della gara, persino un'ora prima del via, analizzando tutti gli scenari possibili. Ero convinto della strategia che volevo adottare e alla fine ha funzionato. All'ultimo giro, a dire il vero, temevo di aver consumato troppa energia nel difendere un margine così ampio. Pensavo di averne usata un po' troppa e che gli altri sarebbero riusciti a riprendermi. Invece, quando sono uscito dall'ATTACK MODE, il target energetico era ancora nei limiti. Jake Dennis mi ha superato sfruttando gli ultimi secondi del suo ATTACK MODE e non ho voluto opporre troppa resistenza. In quel momento ero sinceramente soddisfatto anche della seconda posizione, perché fino a quel punto avevamo eseguito la gara in modo impeccabile. È rimasto davanti a me per circa sei giri, permettendomi di risparmiare un po' di energia, probabilmente più di lui. Al penultimo giro ha cercato di creare un piccolo margine, ma sul rettilineo verso Curva 16, nell'ultimo giro, è stato costretto ad alzare il piede in anticipo. Il sorpasso è stato piuttosto semplice, anche se avevo già immaginato che potesse verificarsi una situazione del genere. Vogliamo sempre vincere, ma questo è un circuito davvero complicato su cui sorpassare. Con i target energetici che avevamo, tentare una manovra sarebbe stato piuttosto rischioso, quindi ero comunque felice di regalare al team un podio. Questa vittoria arriva in un momento molto importante della mia carriera. Molti sanno che al momento sono un pilota senza contratto e sinceramente non so cos'altro potrei fare per dimostrare di meritare un posto in Formula E. Spero di esserci anche nell'era GEN4, perché credo che sarà una vettura perfetta per il mio stile di guida."

Jake Dennis: "Prima di tutto, complimenti a Dan Ticktum. Ha disputato una gara straordinaria, il team ha elaborato una strategia eccellente e lui l'ha eseguita alla perfezione. Meritava un grande risultato quest'anno e finalmente è arrivato. Complimenti davvero a Dan e a tutto il team CUPRA Kiro. Dal nostro punto di vista, credo che abbiamo disputato una gara praticamente perfetta fino alle fasi finali. Poi è intervenuto l'auto-cut per la mancanza di energia e sono stato costretto a spostarmi verso sinistra davanti a Dan. Avrei potuto provocare un incidente enorme oppure lasciarlo passare e portare a casa i punti. Abbiamo conquistato 18 punti, riducendo il distacco nella classifica del campionato: ora siamo a soli 14 punti dalla vetta, quindi la lotta è apertissima. La pioggia oggi ci è costata davvero cara. Sul bagnato ho sofferto moltissimo e non avevo il passo necessario, permettendo a Dan e a Nick Cassidy di tornare in corsa. Quando si conduce la gara per il 70-80% del tempo in aria pulita, è inevitabile arrivare nel finale con pochissima energia. È un vero peccato, perché penso che meritassimo la vittoria. Detto questo, la pole position e il secondo posto rappresentano comunque un'ottima giornata. Siamo pienamente rientrati nella lotta per il titolo. Domani possiamo affrontare la gara sapendo di avere una vettura competitiva, anche se resta ancora qualcosa da mettere a punto. In questo momento sono piuttosto deluso e, come sempre, sono molto severo con me stesso: ripenso alla mia gara e mi chiedo cosa avrei potuto fare diversamente. Ma ormai è andata così. Adesso archiviamo questa giornata, ci riposiamo bene stanotte e domani torniamo a dare tutto."

Nick Cassidy: "A dire il vero, concludere la giornata sul podio è quasi incredibile, considerando quanto sia stata dura. Il team ha svolto un lavoro eccezionale fin dalla prima sessione di prove libere, mettendomi a disposizione un'ottima vettura. Mi hanno dato una strategia eccellente e una macchina molto competitiva. In questo momento tutti stiamo soffrendo, ma sono felice che siamo riusciti a dare il massimo in condizioni difficili come quelle di oggi."

Taylor Barnard: «Questo non è certamente il risultato che speravamo di ottenere nella prima gara di Tokyo. Concludere al decimo posto e conquistare un solo punto non rispecchia affatto l'andamento della nostra giornata. Dopo una sessione di prove libere complicata, la squadra ha svolto un lavoro eccellente nel migliorare la vettura. Questo mi ha permesso di qualificarmi quinto e poi di risalire fino al terzo posto in gara prima della sosta per il PIT BOOST. Purtroppo, in seguito abbiamo riscontrato un problema che ha compromesso il resto della corsa. Naturalmente, desidero ringraziare il team per tutto il duro lavoro svolto. Faremo sicuramente tutto il possibile per conquistare più punti nella gara di domani.»

Maximilian Günther: «La prima metà della gara è andata molto bene e abbiamo gestito al meglio la sosta ai box. Avevamo un ottimo passo e credo che fossimo nella posizione giusta per lottare per un piazzamento tra i primi quattro. Purtroppo, il display del mio volante si è spento improvvisamente e non ho più avuto a disposizione i dati necessari per gestire l'energia fino al traguardo. Ho praticamente guidato alla cieca, quindi è quasi un miracolo che siamo riusciti a concludere la gara. Quel problema ha rovinato la nostra corsa. È davvero un peccato, ma lavoreremo duramente per prepararci al meglio al prossimo appuntamento e fare tutto il possibile per disputare una buona gara domani.» (Dan Wolf)

Così all’arrivo:

1 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 36 giri

2 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 0"380

3 - Nick Cassidy (Citroën) - Citroën - 0"617

4 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 4"763

5 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 6"223

6 - Jean-Eric Vergne (Citroën) - Citroën - 6"619

7 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 7"159

8 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 7"516

9 - Antonio Felix Da Costa (Porsche) - Porsche - 7"765

10 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 10"456

11 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 11"411

12 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 14"380

13 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 15"391

14 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 15"808

15 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 19"028

16 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 36"804

17 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 46"973

18 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 1'04"205

19 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 1'11"524

Classifica campionato piloti:

1.Evans 144 punti; 2.Wehrlein 141; 3.Dennis 130; 4.Rowland 120; 5.Da Costa 113; 6.Mortara 113; 7.Müller 96; 8.Cassidy 86; 9.Buemi 75; 10.De Vries 69.