09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Max Verstappen abdica vincendo l’ultima gara della stagione, Lando Norris è il nuovo re della F.1…il 35°!!

Yas Marina. Max Verstappen ha messo la firma sull’ottavo successo stagionale ma non è servito a nulla. Per soli due punti il campione olandese deve cedere, dopo quattro anni, lo scettro e deve abdicare a favore di Lando Norris. Il britannico della McLaren con il terzo posto, secondo pronostici, sale sul trono della Formula Uno con pieno merito al termine di una stagione che è vissuta su un continuo testa a testa con Verstappen e con il compagno di squadra, Oscar Piastri che sembrava essere il maggiore indiziato per assicurarsi il titolo. Norris è il degno vincitore del campionato ma è veramente un campione? La risposta al prossimo anno.

Al via, Norris  si è fatto infilare subito dal compagno di squadra Piastri, scivolando in terza posizione. Per quasi 58 giri, Lando ha guidato con il cuore in gola e gli occhi negli specchietti, dovendo gestire la pressione di un Charles Leclerc arrembante con la Ferrari, che ha provato in tutti i modi a rovinargli la festa. Per la verità Norris non si è mai scomposto all’avvicinarsi del ferrarista anzi ogni volta si riportava furi zona DRS rendendo vane le speranze di Leclerc.

Mentre davanti Verstappen doveva passare il testimone di leader a Piastri,  Norris non ha commesso errori, ha mantenuto la terza piazza fino alla bandiera a scacchi quasi snobbando il successo di Verstappen che al 41° giro si riprendeva il comando su un Piastri anche lui perfetto nella strategia McLaren e alla resa dei conti   tutto è andato come previsto: Verstappen ha vinto la gara, ma ha perso la guerra e forse avrebbe perso anche quella se McLaren non avesse tenuto in pista Piastri per ben 42 giri ma la strategia richiedeva di non cadere nella trappola pensata da Verstappen di tenere tutto il gruppo molto compatto per favorire eventuali sorpassi.

Con quel terzo posto, Lando Norris ha totalizzato 423 punti contro i 421 di Max, laureandosi campione del mondo per soli due punti. È stata l'apoteosi per la McLaren, che ha doppiamente festeggiato. titolo costruttori e titolo piloti lasciando tutti a distanza.  Di certo, anche nell’ultima gara, non l’anno infastidita la Mercedes che non è mai riuscita a inserirsi nel range dei protagonisti: Russell per problemi ai freni, Antonelli per un errore di scelta al via delle gomme. Nonostante il quarto posto di Leclerc e l’ottavo di Hamilton tra i protagonisti non è mai stata la Ferrari che deve al più presto chiudere in uno sgabuzzino questa monoposto battezzata per vincente ma guardando classifiche e risultati la peggiore monoposto degli ultimi anni.

 Il quarto posto finale della Ferrari tra i Costruttori è lo smacco più grande, uno smacco che dovrebbe fare riflettere chi è sul ponte di comando, Frederic Vasseur: un team principal  deve stare più vicino alla squadra, per essere veramente il primo tra pari e magari parlare la stessa lingua di molti tecnici e soprattutto dei meccanici e non nascondersi dietro tanti sorrisetti e addossando colpe a desta e a manca quando il maggior colpevole è lui per il ruolo che ricopre.

Ed ora alcune settimane di quasi vacanze. Che Formula Uno troveremo a fine gennaio?  Monoposto del tutto nuove, il debutto di Audi e Cadillac, la McLaren che dovrà difendere due titoli, Norris sarà un campione da essere annoverato nell’Olimpo dei grandi della F.1 ove invece c’è chi gli ha passato lo scettro? Sarà soprattutto l’anno delle conferme dei rookies 2025: i vari Antonelli, Bearman, Hadjar, Bortoleto, Lawson  hanno già dimostrato di avere ottimi profili ma il 2026 sarà la stagione della definitiva promozione o…bocciatura.

Hanno detto:

Andrea Stella: “Sicuramente è stato un cammino molto duro. 24 gare rendono un campionato una vera e propria maratona. Aver affrontato questa maratona rimanendo coerenti con un approccio che potesse dare ad entrambi i piloti perché entrambi meritavano di partecipare alla contesa finché la matematica non avesse detto il contrario è stato impegnativo. Il volume di lavoro e l’attenzione richiesta è stato molto importante. Siamo tutti molto soddisfatti ed orgogliosi. Talvolta vincere o perdere è una questione di piccoli dettagli. Bisogna stare attenti ad attore dei comportamenti che possono distruggere la continuità del percorso verso il futuro. Tre anni fa eravamo ultimi ed oggi siamo campioni. La volontà di costruire è stata fondamentale. Sono particolarmente felice per Lando. Questo risultato lo ripaga di un percorso personale che quest’anno ha avuto un’accelerazione importante a seguito anche delle difficoltà di inizio stagione. Un campione deve evolversi rimanendo se stesso. Lando ha retto le pressioni del mondo di oggi. Abbiamo fatto tanti piccoli accorgimenti sulla macchina e sul modo di guidare. Un percorso fatto di tanti elementi, grande volontà ed una certa voglia di crederci”.

Fred Vasseur: “Charles ha centrato un buon quarto posto, Lewis ha saputo risalire la china e ha chiuso ottavo. Non male. Perchè siamo passati alla strategia a due soste? L’abbiamo fatto per provare a costringere gli avversari a commettere un errore. Uno dei tratti distintivi della Ferrari è l’intensità emotiva che non ha eguali. Se facciamo una buona sessione di prove, tutti ci dichiarano campioni; se ne facciamo una brutta, veniamo trattati come se dovessimo licenziare metà della squadra. Il mio compito è calmare tutte queste emozioni.Il 2026 sarà una stagione completamente diversa. Ciò che sarà fondamentale l’anno prossimo sarà la capacità dei team di sviluppare la vettura durante tutta la stagione, piuttosto che il potenziale che avrà a Melbourne”.

Lando Norris: “Era tempo che non piangevo, non pensavo di piangere, ma l’ho fatto. E’ stato un percorso lungo, voglio ringraziare il mio team, i miei genitori. Mia mamma, mio papà, loro mi hanno sostenuto fin dall’inizio; è una sensazione fantastica, voglio congratularmi con Oscar e Max: è stato un piacere correre contro di loro, ho imparato moltissimo da entrambi, mi sono divertito. E’ stata un’annata lunga, sono orgoglioso di tutti quanti. E’ stata una gara lunga, sapevo che poteva succedere di tutto. Io ho spinto fino agli ultimi giri, poi ho alzato il piede. Max ci ha inseguito fino alla fine, Oscar ha guadagnato punti nelle ultime gare. Non mi hanno mai reso le cose facili, sono davvero felice. Se mi hanno detto che sono finito sotto investigazione per il sorpasso su Tsunoda? No, non ne avevo idea, ma sapevo di avere eseguito una manovra corretta. Sono in McLaren da nove anni, insieme abbiamo attraversato momento difficili, ma anche molto belli. Finalmente posso restituire qualcosa: penso di avere fatto la mia parte. Sono fiero di me stesso, e fiero di tutte le persone che stanno piangendo di gioia con me in questo momento. Ho dimostrato quanto valgo, sono riuscito a recuperare il distacco e confezionare delle prestazioni vincenti per il mio obiettivo. Non voglio imbarazzare nessuno della mia famiglia, sono solo fiero di averli fatti sorridere e di avere avuto un ruolo in questo“.

Max Verstappen: “Congratulazioni ragazzi per la rimonta nella seconda parte della stagione. Potete essere veramente orgogliosi. Non siate troppo delusi, io certamente non sono deluso. Sono molto orgoglioso di tutti per non aver mai mollato e aver continuato a spingere. Grazie anche a Honda per tutti questi anni insieme e questi incredibili successi che abbiamo avuto. Abbiamo chiuso con stile, grazie per questo.Sono molto fiero di quello che abbiamo fatto, soprattutto del modo in cui abbiamo reagito ai momenti difficili. Non ci siamo fatti prendere dal panico quando le cose non andavano e abbiamo trovato la nostra strada. Miglior stagione di sempre per me? Credo di sì. Non mi sono mai arreso, ho dato sempre il 100%, anche quando la macchina non era così facile da guidare. È difficile accettare di aver perso per due punti, ma lezione più importante di questo campionato è quella di essere rimasto lì e di averci sempre creduto“.

Oscar Piastri: “Sapevo già in partenza che avrei avuto bisogno di molta fortuna per vincere il campionato. Ho fatto del mio meglio per vincere comunque la gara. Alla fine, non era destino. Tuttavia, posso essere molto orgoglioso della mia stagione. Non è stato il finale che speravo, ma nel complesso abbiamo fatto molti progressi rispetto allo scorso anno.La macchina sarà completamente diversa nel 2026, ma è comunque bello concludere questa stagione con buoni risultati. È stato bello ritrovare la forma; sarebbe stato molto doloroso se avessi concluso la stagione al livello di Austin, Brasile e Messico. Ma ci sono ancora molti anni davanti a noi e spero che arriveranno molte altre opportunità”

George Russell: “È stata una gara molto difficile per noi stasera. Abbiamo faticato a trovare il ritmo per insidiare i piloti davanti a noi per tutto il Gran Premio. Ho avuto una brutta partenza e sono sceso in sesta posizione; sono riuscito a superare Alonso e a finire quinto, ma da quel momento in poi è stata una serata solitaria. Sapevamo che, in circostanze normali, probabilmente non avremmo avuto il ritmo per lottare per il podio, ma anche così è stato frustrante. Sebbene la stagione non si sia conclusa come speravamo, possiamo essere soddisfatti del secondo posto nel Campionato Costruttori. Sono stati quattro anni impegnativi in ​​quest’era di effetto suolo per noi come squadra, e finire secondi era sicuramente il nostro obiettivo dalla fine della pausa estiva. Abbiamo raggiunto quell’obiettivo, ma in definitiva vogliamo di più, ed è su questo che ci concentreremo pienamente nel 2026, con il cambiamento delle regole antisismiche. Infine, voglio congratularmi con Lando per essere diventato Campione del Mondo. Abbiamo corso insieme per così tanto tempo e lui merita ampiamente il titolo. Spero che potremo sfidarci in pista l’anno prossimo per la corona del 2026!”

Lewis Hamilton: “In questo momento, tutto ciò che voglio è andare in vacanza. Voglio allontanarmi da tutto e parlare con nessuno. Non risponderò al telefono, sarò completamente isolato. Ho ricevuto un supporto incredibile da parte di tante persone che viaggiano in tutto il mondo e questo mi dà la motivazione per continuare a spingere. Vincere il tuo primo Mondiale è davvero speciale e il Regno Unito continua a sfornare grandi piloti. So anche cosa si prova ad arrivare a questa gara e a lottare per il tuo primo iride; è snervante e, sì, sono molto orgoglioso di lui. Gli ho detto prima del week end che quello che stava facendo stava funzionando, quindi di non cambiare nulla. E penso che sia quello che ha fatto“

Charles Leclerc: “Noi non possiamo fare altro che rimanere uniti, spingere al massimo e rimanere motivati, proprio come siamo ora. Però, ovviamente, guardare alla classifica fa male. Vedere che la Ferrari chiude a 400 punti dalla McLaren è davvero brutto. Speriamo che tutto questo possa cambiare nel prossimo anno. Vedremo come andranno le cose. Siamo tutti davanti ad un foglio bianco, non sappiamo chi partirà meglio”.

Fernando Alonso: “Quest’anno non possiamo essere molto soddisfatti. Abbiamo avuto una macchina estremamente difficile da guidare, abbiamo concluso settimi nel Campionato costruttori, quindi c’è poco di cui essere orgogliosi. Apprezziamo il fatto che le nostre prestazioni personali siano state buone, che abbiamo terminato bene il Campionato vicini a piloti e vicino a macchine con cui avremmo dovuto lottare e competere. Ma qui o vinci o non vinci, e noi non ci siamo andati nemmeno vicino. Sono un po’ stanco per queste ultime trasferte: Austin, Messico, Brasile, Las Vegas, Qatar e Abu Dhabi, ci sono stati molti voli, molti cambi di fuso orario. A questo punto vuoi solo che finisca tutto per poterti riposare e prepararti per l’anno prossimo. Sono comunque contento. Settimo in Qatar e sesto qui, sono arrivati più punti di quanto mi aspettassi. A volte non avevamo la velocità di staccarci dal gruppo, quindi abbiamo cercato di correre in modo intelligente per non farci superare, ricorrendo al DRS quando necessario, prendendoci cura delle gomme fino alla fine. In gara non è successo nulla, non so se sia stata noiosa. Dalla macchina è stata sicuramente lunga e noiosa, ma dall’esterno non saprei. Ho visto che Piastri era in testa per gran parte della gara, ma suppongo perché non si era ancora fermato ai box”.

Kimi Antonelli: “Oggi non c’era passo. Ho fatto tanta fatica in macchina, forse è stato uno dei momenti più duri di questa stagione. Avevo poco margine per progredire, è stato complicato. La strategia migliore forse sarebbe stata partire con le rosse, ma dirlo adesso è facile. La mia partenza non è stata delle migliori, e la mancanza di passo non ha aiutato. Questo fine settimana non mi sono mai sentito al top, ma sono pronto a riposarmi e a tornare più forte il prossimo anno. In gomma dura spingevo per mantenere la posizione, l’obiettivo era il secondo posto nella classifica Costruttori. Anche Russell ha faticato, quindi abbiamo parlato e ci siamo detti di non rischiare. La stagione? Ho imparato tanto, è stata incredibile. Adesso abbiamo un mese per rifiatare, abbiamo tutto per tornare più forti”.

Isack Hadgjar: "È stata una domenica molto dura. Non abbiamo avuto abbastanza passo per tutto il weekend per lottare per le nostre solite posizioni, e ieri è stata una sorpresa per me piazzare la macchina in P9. Siamo partiti in zona punti, ma sapevamo che sarebbe stato difficile mantenere quella posizione. Guardando ai lati positivi e riflettendo sulla mia prima stagione in F1, è stato un viaggio fantastico e sono orgoglioso di tutti in VCARB per tutto quello che abbiamo raggiunto insieme. Non è l'ultima gara che volevamo, ma conquistare la P6 nel Campionato Costruttori era il nostro obiettivo ed è una grande ricompensa per tutti noi."

Liam Lawson: "Congratulazioni al team per la P6 nel Campionato Costruttori. Anche se oggi abbiamo faticato con la strategia e il passo, abbiamo disputato una stagione solida e raggiunto il nostro obiettivo in questo fine settimana. Non vedo l'ora di tornare al lavoro dopo la breve pausa invernale. L'anno prossimo sarà una grande opportunità con la squadra, ne sono molto entusiasta e grato."(John Sturm)

Ordine di arrivo G.P. Abu Dhabi:

1 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 58 giri

2 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 12"594

3 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 16"572

4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 23"279

5 - George Russell (Mercedes) - 48"563

6 - Fernando Alonso (Aston Martin-Mercedes) - 1'07"562

7 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'09"876

8 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'12"670

9 - Nico Hulkenberg (Sauber-Ferrari) - 1'19"014

10 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 1'19"523 *

11 - Gabriel Bortoleto (Sauber-Ferrari) - 1'21"043

12 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'21"166 *

13 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'22"158

14 - Yuki Tsunoda (Red Bull-Honda) - 1'23"794

15 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'24"399

16 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'30"327 *

17 - Isack Hadjar (Racing Bulls-Honda) - 1 giro

18 - Liam Lawson (Racing Bulls-Honda) - 1 giro

19 - Pierre Gasly (Alpine-Renault) - 1 giro *

20 - Franco Colapinto (Alpine-Renault) - 1 giro

* 5" di penalità

Classifica campionato piloti:

1.Norris 423; 2.Verstappen 421; 3.Piastri 410; 4.Russell 319; 5.Leclerc 242; 6.Hamilton 156; 7.Antonelli 150; 8.Albon 73; 9.Sainz 64; 10.Alonso 56; 11.Hadjar, Hulkenberg 51; 13.Bearman 41; 14.Lawson, Ocon 38; 16.Tsunoda, Stroll 33; 18.Gasly 22; 19.Bortoleto 19.

Classifica campionato costruttori:

1.McLaren-Mercedes 833; 2.Mercedes 469; 3.Red Bull-Honda 451; 4.Ferrari 398; 5.Williams-Mercedes 137; 6.Racing Bulls-Honda 92; 7.Aston Martin-Mercedes 89; 8.Haas-Ferrari 79; 9.Sauber-Ferrari 70; 10.Alpine-Renault 22.