09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Formula E: Dennis e la Porsche-Andretti subito vincenti, a podio anche Nissan e, a sorpresa, la debuttante Citroen

San Paolo. Il Sambodromo della Capitale brasiliana è stato il teatro della prima gara della dodicesima stagione del Campionato Mondiale di Formula E. Una serie, quella delle monoposto elettriche al 100%, che prosegue il cammino nato da una “visione” di Alejandro Agag e che ha avuto l’imprimatur della FIA  con la titolazione mondiale e che la stessa FIA ha già deliberato che “l’elettrico” sarà una esclusiva della Formula E almeno sino al 2048.

Negli anni sono stati molti i Costruttori che hanno aderito, molti sono rimasti, altri come McLaren e Maserati, hanno scelto sfide in altre specialità del motorsport. Negli anni si sono evolute anche le monoposto ma sempre la Formula E è stata imprevedibile e in grado di offrire gare di grande livello e spesso decise proprio nel finale.  Tanti pregi ed anche qualche difetto soprattutto sul versante della comunicazione che continua ad essere il lato debole soprattutto dei protagonisti: team e piloti.

Fedele alla tradizione, la prima gara è stata incredibile, un inizio veramente col botto (in tutti i sensi!).  L'E-Prix di San Paolo ha proposto un mix perfetto di spettacolo, caos e brividi.

 Al via in pole position Dennis dopo la penalità inflitta a Wehrlein e subito il disastro in casa Mahindra, con De Vries e Mortara che sono entrati in contatto tra loro alla prima curva, rovinando la gara del team indiano e coinvolgendo l'incolpevole Ticktum vittima nel contatto di una foratura e di problemi alla sospensione con conseguente rientro definitivo al box.

Secondo le previsioni, essendo il primo round del campionato, prudenza e tatticismo sono stati all’ordine del giorno come se i piloti stessero studiandosi a vicenda. La corsa è stata poi un lungo duello tattico. Ma subito si è visto un Rowland (Nissan) scatenato, capace di prendersi la testa della corsa e dettare il passo per diversi giri, confermandosi un maestro nella gestione dell'energia. Sembrava tutto essere stato per un finale strategico con il trio Dennis, Rowland e Cassidy a giocarsi la vittoria quando a due giri dalla fine, al 28° giro……..

Un incidente spaventoso, che avrebbe potuto avere ben più gravi conseguenze. Tutto è accaduto nel velocissimo rettilineo del Sambodromo, quello che porta alla staccata della Curva 1, il punto più veloce del tracciato dove le Gen3 Evo sfiorano i 260 km/h: Pepe Martí è in lotta per la zona punti e sta difendendo la posizione con le unghie. Improvvisamente, probabilmente per un cedimento della sospensione posteriore  la sua vettura scarta violentemente verso destra in pieno rettilineo. L'auto diventa ingovernabile, colpisce il muro di cemento con un angolo molto brutto e rimbalza in mezzo alla pista come una pallina impazzita.

 Il gruppo dietro di lui arriva a piena velocità. Müller (Porsche), che lo seguiva a pochi metri, riesce ad evitarlo strisciando contro le barriere ma evitando l'impatto pieno, dietro di lui però c'è Da Costa. Il portoghese si trova la vettura di Martí ferma trasversalmente in piena traiettoria e non ha lo spazio fisico per evitarla, la Porsche di Da Costa decolla, si alza di un paio di metri da terra compiendo una mezza piroetta in aria, per poi ricadere pesantemente sulle quattro ruote.

L'impatto violentissimo rompe la batteria o il pacco radiatori della macchina di Martí, innescando subito un principio d'incendio nella zona posteriore. La scena drammatica vede Martí intrappolato per qualche secondo nell'abitacolo con le fiamme che iniziano a lambire il roll-bar. Tuttavia, il giovane spagnolo riesce a sganciarsi rapidamente, salta fuori dall'abitacolo e, invece di scappare, vede un commissario in difficoltà con l'estintore, glielo strappa di mano e inizia a spegnere lui stesso la sua auto prima di essere portato via dai medici per i controlli.

A quel punto la Direzione Gara a esposto subito la bandiera rossa definitiva, poiché non c'erano le condizioni di sicurezza per pulire la pista e riparare le barriere in tempi brevi.

La vittoria è andata quindi a Jake Dennis, che ha gestito il caos da campione. Rowland ha chiuso secondo, mentre il terzo posto è stata la vera sorpresa: Nick Cassidy ha portato subito a podio la debuttante Citroën, essendo subentrata alla Maserati. Una soddisfazione doppia per gli uomini di Cyril Blais: il debutto con podio e primo successo nel confronto diretto con i più blasonati “cugini” della DS Automobiles che non sono andati oltre un settimo posto con Gunther.

Hanno detto:

Florian Modlinger, Team Principal Porsche: "Lasciamo San Paolo con sentimenti contrastanti. La buona notizia è che la nostra GEN3 Evo è nata bene: abbiamo fatto la Pole con Pascal e vinto la gara con la nostra vettura cliente. Questo conferma che a Weissach hanno fatto un lavoro eccezionale durante l'inverno. Tuttavia, non possiamo ignorare l'errore che ci è costato la partenza in prima fila con Pascal. In un campionato così serrato, questi dettagli fanno la differenza tra vincere e piazzarsi. Nico è stato bravissimo, solido e concreto. Ora resettiamo e andiamo in Messico con la consapevolezza di essere forti."

Cyril Blais, Team Principal Citroen Racing: “Iniziare un capitolo completamente nuovo per Citroën Racing con un podio è un risultato straordinario per la squadra. Nick ha sfoderato una guida fenomenale e, sebbene siamo dispiaciuti per JEV perché ha fatto un ottimo lavoro per tutto il fine settimana, si è trattato di un problema tecnico e siamo fiduciosi che torneremo più forti. È stato un risultato positivo ed è fantastico iniziare la stagione così, con uno slancio così positivo. Questo fine settimana dimostra che il posto di Citroën è sul palcoscenico mondiale delle corse completamente elettriche.”

Eugenio Franzetti, Direttore DS Performance: "È stato un primo round ricco di azione, con molti incidenti di gara e sorprese. Abbiamo conquistato punti preziosi grazie a una bella rimonta di Max, ma avremmo potuto ottenerne molti di più se non fosse stato per la sfortuna che ha colpito Taylor. La Formula E è sempre imprevedibile! Ora lavoreremo su alcune regolazioni per tornare ancora più forti in Messico."

Jake Dennis:" Avevamo una buona strategia, una buona vettura e un'ottima posizione in pista nel momento del bisogno. Quel primo Attack Mode è stato cruciale quando l'abbiamo preso, e sembrava fatta: eravamo comodamente al comando poco prima della Bandiera Rossa e poi non ero troppo sicuro di come sarebbe andata a finire. Ma sono felicissimo, non ho vinto la scorsa stagione, quindi tornare alla vittoria nella prima gara è la dimostrazione del nostro lavoro durante la pre-stagione. Oggi è il compleanno del 'grande capo' e domani è quello del mio ingegnere, quindi doppio colpo: ora non devo comprargli un regalo! Sono state un paio di stagioni difficili dopo la Stagione 9, quindi ottenere la vittoria è fantastico."

Oliver Rowland: "Sono molto soddisfatto, soprattutto dopo questa mattina. Non abbiamo avuto la qualifica migliore e ci portavamo dietro una penalità di tre posizioni in griglia da Londra, quindi penso che ottenere il secondo posto sia un grande risultato. Oggi siamo stati un po' fortunati con alcune Safety Car e Full Course Yellow durante l'Attack Mode degli altri, ma sono contentissimo del risultato e mi prendo i punti. Saranno molto importanti: penso che quest'anno sarà estremamente combattuto, quindi ogni punto che si riesce a prendere è tutto di guadagnato. Sono 18 punti in più rispetto a quelli ottenuti qui l'anno scorso, quindi è un inizio migliore."

Nick Cassidy:“Sono sbalordito e felicissimo per tutti in Citroën Racing: ottenere un podio alla nostra prima gara insieme è qualcosa di molto speciale. Siamo stati così concentrati su questa vettura e abbiamo lavorato così duramente durante la pre-stagione per arrivare qui pronti, e dopo le prove libere pensavo che avremmo avuto una giornata davvero solida. Ero molto deluso dalle qualifiche, perché qui abbiamo una macchina davvero ottima sul giro secco e non sono riuscito a mostrare quel potenziale durante le qualifiche, ma in gara tutto ha funzionato e il duro lavoro ha dato i suoi frutti!”

Jean-Eric Vergne:“Gara difficile per me, con il problema tecnico alla fine che mi ha impedito di ripartire dopo la bandiera rossa. Penso che avrebbe potuto essere un settimo posto  per noi ed è un peccato non aver preso quei punti. Non è stato facile dalla mia parte del box, ma siamo riusciti a fare una qualifica solida. Dobbiamo solo indagare sulle difficoltà avute in gara. La nota positiva è che Nick ha portato il primo podio per la squadra, il che è fantastico, specialmente alla prima gara della stagione. Quindi, è stata una buona giornata per il team su quel fronte, e spero davvero che potremo continuare così, preferibilmente con una gara migliore per me la prossima volta in Messico!”

Maximilian Günther:"È importante aver conquistato punti preziosi fin dall'inizio della stagione. Grazie a una grande rimonta, siamo riusciti a ottenere il sesto posto. In qualifica le cose non sono andate esattamente come volevamo, ma abbiamo mantenuto la calma e abbiamo portato a termine questa prima gara. Anche se abbiamo sofferto nel finale senza 'Attack Mode', abbiamo tenuto duro e siamo stati premiati portando a casa dei punti."

Taylor Barnard:"Il primo weekend della stagione non si è concluso esattamente come speravamo. È piuttosto frustrante, dato che eravamo in un'ottima posizione per andare a punti. Credo che avremmo potuto chiudere al sesto posto se l'auto non si fosse fermata in pit lane durante la bandiera rossa. Detto questo, ora dobbiamo dare il massimo e concentrarci solo sulla prossima gara."

Dan Ticktum:"I ragazzi hanno messo l'auto in un'ottima finestra operativa per le prove libere e le qualifiche. Mi sono sentito a mio agio fin da subito. Io e Pascal [Wehrlein] eravamo nello stesso duello in semifinale, quindi sapevo che sarebbe stata una lotta serrata, ma siamo stati piuttosto competitivi e siamo partiti secondi in gara. Come ho già detto, c'è molta fortuna in gioco su questa pista e, purtroppo, oggi non ne ho avuta affatto. Ho subito una foratura a causa di De Vries in partenza, che poi si è scontrato con il suo stesso compagno di squadra ma non ha ricevuto alcuna penalità. Quindi è andata così… Sono dovuto rientrare ai box per cambiare la gomma, ma il cric ha ceduto facendoci perdere altro tempo. Quando sono ripartito con gomme freddissime, ho avuto pattinamento e ho ricevuto un drive-through. Non era la mia giornata, ma la cosa promettente è che siamo più forti qui rispetto alla scorsa stagione e sembra che il nostro duro lavoro stia dando i suoi frutti. L'auto era in un'ottima finestra oggi e sono sicuro che porteremo questo slancio nelle altre gare di quest'anno."

Pepe Martí:"Oggi eravamo in lizza per un buon risultato. Non abbiamo disputato le FP1 ieri e questa mattina ho rotto il braccetto della sospensione all'inizio delle prove ma, nonostante ciò, penso che abbiamo raddrizzato bene il weekend. Eravamo messi molto bene prima dell'incidente e, con il vantaggio di energia e un Attack Mode extra, avremmo potuto facilmente finire tra i primi cinque. Voglio chiedere scusa alla squadra per come è finita la nostra gara. È stato un incidente spaventoso, ma sto bene e questo è tutto merito della FIA. Non vedo l'ora di tornare in macchina a Città del Messico."

Pascal Wehrlein: "Non posso dire di essere completamente soddisfatto. Quando fai la Pole Position e sai di avere la macchina più veloce, partire quarto per un errore tecnico è difficile da digerire. In gara ho dato tutto, l'auto era fantastica e siamo riusciti a risalire, ma su questa pista, con queste temperature e la gestione dell'energia, recuperare posizioni senza compromettere il finale è complicatissimo. Il quarto posto sono punti buoni, ma oggi il potenziale era molto più alto. Dobbiamo essere perfetti se vogliamo difendere il titolo."

Nico Muller: "Sono felice di aver rotto il ghiaccio. Per me era fondamentale iniziare con il piede giusto, senza commettere errori e portando la macchina al traguardo in zona punti. Finire quinto alla prima gara con un team nuovo è un ottimo segnale. Ho ancora molto da imparare sulle procedure e sulla gestione fine della 99X Electric rispetto al mio vecchio team, ma la base è incredibile. Mi sento già a casa e so che possiamo solo crescere da qui." (Dan Wolf)

Ordine d'Arrivo:

1 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 30 giri

2 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 1"349

3 - Nick Cassidy (Citroën Racing ) - Citroën - 1"876

4 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 2"449

5 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 3"187

6 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 3"775

7 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 4"436

8 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 4"832

9 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 5"289

10 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 5"370

11 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 6"095

12 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 6"581

13 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 1 giro

Giro più veloce: Norman Nato 1'12"239

Ritirati

Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro

Jean-Eric Vergne (Citroën Racing) - Citroën

Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar

Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt

Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra

Norman Nato (Nissan) - Nissan

Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro