G.P. Brasile: Norris allunga verso il mondiale, fenomenale Antonelli, strepitoso Verstappen, Ferrari…sprofondo rosso

San Paolo. Lando Norris ha completato un weekend da 10 e lode sul circuito di Interlagos dominando il Gran Premio del Brasile e torna in Inghilterra con un bottino pieno dopo il trionfo nella Sprint di sabato, un allungo in classifica che potrebbe essere decisivo per la conquista del primo titolo iridato. La prima volta di Norris in Brasile che ha riportato la McLaren a un successo che mancava dal 2012.
Per Norris è l’undicesimo successo in carriera, la settima vittoria in questa stagione dopo aver gestito in modo ottimale la gara odierna dalla pole position e ripetendosi senza il minimo errore alla ripartenza della Safety Car per poi far valere la sua superiorità a livello di ritmo sulla lunga distanza. Una safety car entrata in pista già dopo due giri per l’incidente di Bortoleto mentre Hamilton tamponava Colapinto e per lui la gara è praticamente finita lì anche se il ritiro è avvenuto molto più tardi con il box Ferrari d’accordo dopo un vano tentativo di raddrizzare la situazione sostituendo l’ala.
Ancora safety car al settimo giro per una carambola innescata da Piastri che ha mandato Antonelli con la Ferrari di Leclerc che si è trovato senza una ruota e con la sospensione a pezzi. Antonelli usciva indenne ma con la monoposto sconquassata nell’assetto mentre per Piastri è arrivata una penalità di dieci secondi.
Antonelli è stato uno dei protagonisti….partenza a fianco di Norris ed era dal 2009 con Iarno Trulli che un pilota italiano non partiva da quella posizione, il debuttante italiano poi nel finale ha tenuto a bada nientemeno che Verstappen conservando le gomme per il prevedibile rush degli ultimi tre giri e non dando mai al campione del mondo l’opportunità di togliergli il secondo posto, era dal 2003 che un italiano, con Fisichella, che non chiudeva secondo.
Un secondo posto che è rimasto nei sogni di un Verstappen letteralmente scatenato e autore di una rimonta memorabile dalla pit-lane dopo la disastrosa eliminazione in Q1 di sabato. Quarto George Russell con l’altra Mercedes subito davanti alla McLaren di Oscar Piastri costretto ad accontentarsi della quinta piastrella pagando così pesantemente il tentativo di passare all’interno Antonelli ed ora il distacco da Norris dovrebbe cominciare a preoccuparlo
Chiudono la zona punti i comprimari: Bearman (6° con la Haas), le Racing Bulls di Liam Lawson e Isack Hadjar, la Sauber di Nico Hulkenberg e l’Alpine di Pierre Gasly. Con questo risultato, Norris consolida la sua leadership nel Mondiale allungando a +24 su Piastri e a +49 su Verstappen quando mancano tre round alla
Ora Norris può guardare al futuro con più ottimismo ed ha tolto anche forse un bel problema ad Andrea Stella che ha sempre temuto di dover operare una scelta oltretutto la Mclaren sembra essere tornata ad essere la monoposto bulldozer della prima parte del campionato. Come per Piastri anche per Verstappen le chances si sono ridotte, e di molto. Verstappen oggi ha fatto miracoli, si è prodotto in una rimonta incredibile: il campione olandese dovrebbe mettere a muro il suo box che ha letteralmente toppato l’assetto per la qualifica. Un errore che in un top team è inammissibile.
Per la Ferrari continua il periodo nero, era dal 2003 che il team di Maranello non conosceva l’onta di un doppio ritiro che oltretutto è costato la perdita del secondo posto tra i Costruttori a favore nuovamente della Mercedes e superata anche dalla Red Bull. Tra il Team di Toto Wolff e la Ferrari ora il divario è di 36 punti non sono pochi visti i miglioramenti di Antonelli e la regolarità di Russell.
Alla pari di McLaren chi sta meglio è forse la Mercedes ove Wolff ha creato un ambiente granitico all’insegna del “tutti per uno e uno per tutti”. Peter Bonnington, detto Bono, sta facendo crescere Antonelli guidandolo alla perfezione come aveva già fatto prima con Schumacher poi con Hamilton. Tra i due si è creato un rapporto di simbiosi particolare. Bono ha dettato il modo di correre ad Antonelli diverse volte poi, lo si è sentito per radio, quando Verstappen si è avvicinato ha chiuso le comunicazioni dicendo….”ora non ho più nulla da dirti, fai tu !!”. Grande psicologo !!
Al calare del sipario mancano ancora tre round arricchiti da una Sprint Race, tra quindici giorni il terzultimo appuntamento nella città della roulette, a Las Vegas quale numero uscirà?
Hanno detto
Lando Norris: “Ho spinto tanto, è stata una gara fantastica. Bellissimo vincere qui, su un tracciato di questo genere. In questo week end ho cercato di concentrarmi su quello che dovevo fare, senza badare alle cavolate che alcuni hanno detto e dicono su di me. Ho spinto e sono contento di essermi portato a casa il successo“.
Oscar Piastri: “No, non credo di avere rimpianti. Ho avuto un’opportunità molto chiara e ci ho provato. Gli altri due all’esterno hanno frenato piuttosto tardi. Ovviamente c’è stato un po’ di bloccaggio in curva, ma questo perché ho capito che Kimi non mi avrebbe lasciato spazio. Non posso sparire, ma la decisione è quella che è. Cerco solo di ottenere il massimo da questa esperienza. Oggi la penalità è stata una cosa, ma non credo che il ritmo fosse al livello che volevo. La seconda metà di gara non è stata male, ma il primo stint è stato un po’ duro. Cerchiamo solo di riprendere il controllo della situazione e di trascorrere il prossimo weekend nel migliore dei modi”.
Kimi Antonelli: “Non so da dove sia sbucato fuori Max, sono sincero. Non mi aspettavo di ritrovarmelo lì. Se devo essere corretto, devo dire che sono stato fortunato ad essere uscito illeso dal contatto avvenuto nella ripartenza. La macchina dopo andava un po’ strana, ma è andata. È stato un po’ stressante fronteggiare Verstappen che aveva le gomme più fresche, ma alla fine con l’aria pulita siamo riusciti ad avere un buon passo. Ho trovato il mio ritmo, quando Verstappen si stava avvicinando ho cercato di velocizzare di più e ho trovato la quadra. Con questa macchina quando hai l’aria sporca è più difficile correre, ho cercato di sfruttare il vantaggio. Questo ha pagato“.
Max Verstappen: “La gara è stata molto movimentata dal mio punto di vista. Ho dovuto fare tanti sorpassi e con i due pit stop ho provato a sparigliare le carte. Con le soft fresche nel finale ho rimontato bene, sfiorando il secondo posto. Non posso che ringraziare tutti. La squadra ha lavorato duramente per cambiare la vettura e modificare ogni componente. Io ho dato tutto quello che avevo e ho fatto il massimo. Sono contento e orgoglioso di tutti”.
Liam Lawson: "Sono super felice del risultato di oggi. È stata molto dura verso la fine perché abbiamo optato per una strategia a una sosta. Le gomme erano in buone condizioni a quel punto, ma qui è super sensibile. Se spingi troppo in una curva, lo paghi nella successiva, perciò la gestione degli pneumatici è stata fondamentale. Oltre a questo, stavo cercando di gestire l'energia per assicurarmi di avere potenza sui rettilinei. La strategia ha funzionato bene per noi, quindi un grande applauso alla squadra - è stato un enorme sforzo avere entrambe le vetture a punti oggi."
Isack Hadjar: "Penso che abbiamo mostrato dei buoni momenti oggi, nonostante una gara complessivamente difficile. Abbiamo faticato durante il primo stint e, in alcuni momenti della corsa, mi sono bloccato nel traffico e ho dovuto concentrarmi sulla limitazione dei danni. Ho iniziato a divertirmi di più da metà gara in poi e negli ultimi giri mi sono avvicinato a Liam. Ho spinto un po' troppo la macchina e ho commesso un errore nel tentativo di superarlo, ma abbiamo portato a casa un P7 e un P8, che è un bel doppio piazzamento a punti per la squadra. Ci riuniremo per analizzare cosa avremmo potuto fare meglio prima di iniziare l'ultimo triple-header dell'anno a Las Vegas tra due settimane."
Lewis Hamilton: “Decisamente una gara da dimenticare. Dopo il contatto al primo giro, i danni riportati ci sono costati molto carico aerodinamico e hanno reso il posteriore molto difficile da gestire. Nonostante i nostri tentativi di trovare una soluzione, la mancanza di competitività unita alla penalità ci hanno alla fine portato a ritirare la vettura. Non è certo il modo in cui avrei voluto concludere la settimana, ma sono grato ai tifosi brasiliani per il loro incredibile supporto, come sempre. Ci rimane l’ultima parte della stagione, e daremo tutto.”
Charles Leclerc:” È un peccato finire con un ritiro. Sono stato una vittima collaterale di un incidente tra Kimi (Antonelli) e Oscar (Piastri), che si sono toccati e hanno colpito la mia vettura di conseguenza. È frustrante, considerando che stiamo lottando per il secondo posto nel campionato costruttori. Ora sarà più difficile assicurarci quella posizione, e dovremo affrontare perfettamente i prossimi tre weekend per avere una possibilità. La reazione di tutto il team, che è riuscito a ribaltare completamente la situazione dal venerdì a oggi, è stata davvero un grande sforzo.” (Dan Wolf)
CLASSIFICA GP BRASILE:
- Lando Norris McLaren 71 giri
- Kimi Antonelli Mercedes +10.388
- Max Verstappen Red Bull Racing +10.750
- George Russell Mercedes +15.267
- Oscar Piastri McLaren +15.749
- Oliver Bearman Haas F1 Team +29.630
- Liam Lawson Racing Bulls +52.642
- Isack Hadjar Racing Bulls +52.873
- Nico Hulkenberg Kick Sauber +53.324
- Pierre Gasly Alpine +53.914
- Alexander Albon Williams +54.184
- Esteban Ocon Haas F1 Team +54.696
- Carlos Sainz Williams +55.420
- Fernando Alonso Aston Martin +55.766
- Franco Colapinto Alpine +57.777
- Lance Stroll Aston Martin +58.247
- Yuki Tsunoda Red Bull Racing +69.176
CLASSIFICA PILOTI (top 15):
1.Lando Norris (McLaren) 390; 2.Oscar Piastri (McLaren) 366; 3.Max Verstappen (Red Bull) 341; 4.George Russell (Mercedes) 276; 5.Charles Leclerc (Ferrari) 214; 6.Lewis Hamilton (Ferrari) 148; 7.Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) 122; 8.Alexander Albon (Williams) 73; 9.Nico Hulkenberg (Kick Sauber) 43;
10.Isack Hadjar (Racing Bulls) 43; 11.Fernando Alonso (Aston Martin) 40; 12.Carlos Sainz (Williams) 38; 13.Liam Lawson (Red Bull / Racing Bulls) 36; 14.Lance Stroll (Aston Martin) 32; 15.Oliver Bearman (Haas) 32
CLASSIFICA COSTRUTTORI:
1.McLaren 756; 2.Mercedes 398; 3.Red Bull 366; 4.Ferrari 362; 5.Williams 111; 6.Racing Bulls 82; 7.Aston Martin 72; 8.Haas 70; 9.Kick Sauber 62; 10.Alpine 22