G.P del Bahrain: di nuovo McLaren, Oscar Piastri domina dal via all’arrivo, sul podio Russell e Norris, Ferrari ancora …”a secco”

Sakhir. Una gara senza storia …al semaforo verde Piastri ha preso la testa e in testa è rimasto per tutta la gara superando anche indenne tutti i rischi dei pit stop . Sul podio ancora George Russell che continua la serie di piazzamenti a conferma di una Mercedes in continua crescita anche se il top in fatto di velocità è ancora lontano e un Lando Norris che ha pagato duramente il sesto posto in qualifica e non è stato certo esente da alcune sbavature in gara che hanno tolto al team di Andrea Stella la soddisfazione di una doppietta che non sarebbe stata certo sgradita agli azionisti quatariani proprietari del team inglese. Solo un quarto e quinto posto per la Ferrari che in partenza ha giocato la sorpresa di partire con gomme più dure di tutti i concorrenti al via con l’obiettivo di posticipare il più possibile la sosta e magari farne una sola. Alla resa dei conti l’azzardo non ha pagato dal momento che sono stati solo 6 i giri di differenza di rientro al box e in più al 32* giro c’è stato anche un intervento della safety car che ha ulteriormente rimescolato le carte inducendo persino la Mercedes a montare per i restanti 25 giri gomme soffici (rosse).
La morale è che dopo quattro Gran Premi la Ferrari non solo non ne ha ancora vinto uno ma neppure è mai salita sul podio e la classifica piloti vede Leclerc con 32 punti, due più del debuttante Antonelli ma 45 in meno di Norris, mentre Hamilton è fermo a 25. Indubbiamente la Ferrari vista in Bahrain è sembrata avere già qualcosa di meglio ma non basta anche perché gli altri, gli avversari non stanno certo a dormire.
E gli altri si chiamano McLaren, Mercedes, Red Bull che precedono abbondantemente in classifica il team di Fred Vasseur. La Mc Laren è molto più avanti di quanto appaia: è velocissima, affidabile, si adatta alle basse temperature come alle alte e ci avviamo verso l’estate. Ha due piloti giovani e affamati:Piastri non guarda in faccia nessuno, Norris mentalmente non è al massimo ma se ci arriva.. e soprattutto hanno un Andrea Stella che la F.1 la mastica da venti anni e non ama troppo i giochetti di corridoio e gli interessi particolari.
Al momento la seconda forza è la Mercedes che ha trovato in Russell il pilota giusto che sembra non commettere più gli errori del passato e si è caricato sulle spalle lo sviluppo della monoposto, ora è in fase di rinnovo contrattuale, di certo Toto Wolff non lo vuole perdere ma vuole tenersi aperta ogni soluzione alternativa (Verstappen?) e soprattutto vuole capire quali solo le prospettive di Antonelli che anche oggi è stato sempre nel gruppo di testa facendo anche venire i brividi al suo ingegnere, Peter Bonnington, meglio noto come Bono, con il sorpasso di forza e irriverente a Max Verstappen. Poi la safety car ha spento ogni ambizione di Antonelli che si è trovato invischiato in un gruppo che non gli ha mai offerto prospettive di rimonta.
Un Vestappen che dopo il trionfo in Giappone era atteso con i favori dei pronostici invece Max ha chiuso solo sesto con una gara anonima mentre ha corretto i primi giudizi negativi Yuki Tsunoda. Oggi la Red Bull è una monoposto ancora più difficile da guidare e da mettere a punto rispetto a quelle degli ultimi anni. Sino ad ora la classe di Verstappen ha messo una toppa a tutti i problemi ma anche la pazienza del campione del mondo ha un limite e potrebbe portare anche a drastiche decisioni.
In compenso si è rivista una Alpine e una Haas nella top ten. Difficilmente sempre esserlo ma almeno i vari Gasly, Ocon , Bearman hanno spesso degli spunti per cercare di mettersi in evidenza pur nei loro limiti, sempre meglio di quanto fanno vedere i vari Hajar, Doohan, Lawson, Bortoleto per non parlare di Alonso e Stroll che stanno pagando clamorosamente gli errori gestionali del team e anche le difficoltà di mercato della Aston Martin.
Già domenica si torna in pista con il Gran Premio dell’Arabia Saudita, il pronostico è sempre a favore di McLaren ma il caldo e qualche altra trappola potrebbero riservare sorprese.
Hanno detto:
Fred Vasseur: “Con una strategia media-media eravamo in una posizione più flessibile, pronti a reagire in base all’evoluzione della gara. Non so se partire con la gialla sia stata una scelta altrettanto aggressiva quanto quella di Mercedes, ma sicuramente ci ha dato più margine: in caso di alto degrado avremmo potuto passare alle hard, altrimenti optare per le soft. Non so se abbiamo fatto la scelta migliore. Avevamo deciso di allungare il primo stint per avere gomme più fresche nella parte finale della gara, ma la Safety Car ha cambiato tutto. Non è una scusa: è andata così e non possiamo lamentarci, né era qualcosa che potevamo prevedere. La McLaren al momento ha un passo superiore in certe condizioni. Nel secondo stint, ad esempio, eravamo lì, ma nel complesso hanno due o tre decimi di vantaggio a giro, forse di più in alcuni frangenti e meno in altri. Attualmente siamo in lotta con Mercedes e Red Bull, ma è evidente che la situazione può variare molto da pista a pista o anche da una sessione all’altra“
Oscar Piastri: “Un gran risultato e un weekend incredibile iniziato con le qualifiche di ieri. Oggi ho completato il lavoro e direi anche in bello stile. Non posso ringraziare abbastanza il team per la vettura che mi hanno messo a disposizione. Sono molto fiero di quanto ho fatto oggi in gara. Era molto importante vincere qui, una pista che non ci aveva mai visto brillare nella storia. Senza dubbio l’ingresso della Safety Car. …..Avrei preferito non ci fosse ma ero comunque piuttosto fiducioso. Sapevo di avere un passo molto buono. Tutto dipendeva dalla ripartenza nella giusta maniera. Lando Norris a sua volta aveva le gomme medie e sapevamo che fosse la gomma giusta per noi. Anche per questo tutto è andato in maniera lineare dopo la ripartenza”.
Lando Norris: “È stata una gara dura, ho commesso tanti errori anche nei sorpassi, ero fuori posizione. È stata una gara molto confusionaria per me, deludente non aver portato a casa una doppietta per la McLaren, sarebbe stato davvero bello. Gara difficile ma comunque c’è qualche aspetto positivo.Non credevo di essere andato fuori pista nella battaglia con Lewis, il team mi ha detto di restituire la posizione. È stata comunque una gara divertente con dei bei sorpassi. Tutti hanno corso duramente ma nel limite. George ha fatto un ottimo lavoro nel finale, pensavo che sarei riuscito a superarlo però si è tenuto qualcosa per la fine. Grande lavoro anche di Oscar e di tutto il team”
George Russell: “Un po’ di pressione alla fine con Lando vicino l’ho sentita. Ho sempre tenuto tutto sotto controllo anche se una piccola problematica alla vettura non mi ha aiutato. Sono quindi contento del secondo. Ho provato ad attaccare Oscar in curva 1 ma ha fatto una gara a parte: tre podi in piste molto diverse ci dà fiducia. Soft nello stint finale? Temevo Leclerc dietro ma ha tenuto molto bene. Problema con DRS? Ho spinto per la radio ma si è aperto. Non volevo. Errore mio”
Charles Leclerc: “La strategia? Sinceramente è quella che volevamo dall’inizio. Si pensava se fosse possibile chiudere la gara con una sosta ma come si è visto è uscita la Safety Car, che non si poteva prevedere, per cui è stato giusto effettuare due pit-stop. La gomma soft? Impossibile. Nelle simulazioni di passo gara avevamo visto enorme degrado, per cui siamo stati costretti a montare le hard. Gli altri hanno una macchina più completa. Noi abbiamo fatto il massimo oggi, mi sono battuto al massimo ma non ho potuto fare di più. La vettura l’ho sentita bene soprattutto nel secondo stint con le medie, fino a quando sono arrivato alle spalle di George Russell. A quel punto è sopraggiunto il surriscaldamento delle gomme e sono finito fuori bilanciamento. Poi, nel finale, le hard non hanno funzionato. Il prossimo weekend a Jeddah? Spero veramente che gli aggiornamenti possano essere utili. Al momento è deludente dare tutto e finire quarto. Non sorrido ma siamo al livello in cui siamo. Ho fatto il massimo, ma non è abbastanza”.
Lewis Hamilton: “Non mi aspettavo che la gara andasse così male, la mia capacità di adattamento a questa macchina è molto incostante. Non mollerò e continuerò a spingere. Oggi spero di aver dimostrato di avere ancora qualcosa dentro di me. Ho guidato per tutta la vita la stessa macchina per lo stesso team. Qui è tutto diverso: il motore, le impostazioni. Devo riuscire a rendermi la vita più semplice, Charles ha un set up che funziona, io devo cercare di fare lo stesso. Sono comunque grato di aver fatto progressi oggi, ho molto lavoro da fare” (John Sturm)
COSI’ ALL’ARRIVO:
1 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 57 giri
2 - George Russell (Mercedes) - 15"499
3 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 16"273
4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 19"679
5 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 27"993
6 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 34"395
7 - Pierre Gasly (Alpine-Renault) - 36"002
8 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 44"244
9 - Yuki Tsunoda (Red Bull-Honda) - 45"061
10 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 47"594
11 - Kimi Antonelli (Mercedes) - 48"016
12 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 48"839
13 - Nico Hulkenberg (Sauber-Ferrari) - 53"472
14 - Isack Hadjar (Racing Bulls-Honda) - 56"314
15 - Jack Doohan (Alpine-Renault) - 57"806 **
16 - Fernando Alonso (Aston Martin-Mercedes) - 1'00"340
17 - Liam Lawson (Racing Bulls-Honda) - 1'04"435 ***
18 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 1'05"489
19 - Gabriel Bortoleto (Sauber-Ferrari) - 1'06"872
** 5" di penalità per track limits
*** 15" di penalità per contatti
Classifica campionato piloti:
1.Norris 77; 2.Piastri 74; 3.Verstappen 69; 4.Russell 63; 5.Leclerc 32; 6.Antonelli 30; 7.Hamilton 25; 8.Albon 18; 9.Ocon 14; 10.Stroll 10; 11.Hulkenberg, Gasly, Bearman 6; 12.Bearman 5; 14.Tsunoda 5; 15.Hadjar 4; 16.Sainz 1.
Classifica campionato costruttori:
1.McLaren-Mercedes 151; 2.Mercedes 93; 3.Red Bull-Honda 71; 4.Ferrari 57; 5.Haas-Ferrari 20; 6.Williams-Mercedes 19; 7.Aston Martin-Mercedes 10; 8.Racing Bulls-Honda 7; 9.Sauber-Ferrari, Alpine-Renault 6.