09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Verstappen vince in volata a Imola davanti a uno scatenato Norris, Ferrari sul podio con Leclerc ma è troppo poco

Imola. Ancora Max Verstappen ma questa volta il campione del mondo per vincere ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie , in pratica per la prima volta dopo molto tempo si è assistito a un arrivo in volata.  

Il pilota della Red Bull dopo un venerdì molto complicato con una monoposto  impossibile da guidare in curva  è tornato ad essere il cannibale di sempre  e tra qualifiche e gara, ha dimostrato di essere sempre lui l’uomo da battere vincendo il 59° Gran Premio della sua carriera e tornando a scappare in classifica generale. Alle sue spalle uno straordinario Lando Norris che ha provato a mettere in discussione la leadership   di Verstappen  fino alla bandiera a scacchi poi Charles Leclerc che porta la Ferrari sul podio, anche se tutto il pubblico  e gli stessi piloti e tecnici di Maranello si aspettavano, e avevano promesso molto di più a livello di risultato finale.

Per la Ferrari un terzo posto che è un “brodino”, molto probabilmente  Piastri senza la penalità con la retrocessione di tre posizioni  sul terzo gradino del podio ci sarebbe salito lui..

E allora questi  tanto preannunciati aggiornamenti?  Al momento servono per garantire il terzo posto nella classifica dei team. A fine gara Vasseur   ha rimandato la controprova a Monaco o  in Canada ma gli stessi piloti si sono dichiarati alquanto insoddisfatti e  tra le righe delle dichiarazioni  post gara  hanno ammesso di non aver notato un miglioramento sostanziale.

Max Verstappen si è aggiudica la gara con appena 725 millesimi su Lando Norris, mentre è terzo Charles Leclerc a 7.9 secondi,quarto Oscar Piastri a 14.1, quinto Carlos Sainz  a 22.3, mentre è sesto Lewis Hamilton a 35.1,settima posizione per George Russell a 47.1, ottava per Sergio Perez a 54.7, quindi nono Lance Stroll  a 1:19, mentre completa la top10 Yuki Tsunoda ad un giro.

Alle spalle dei primi cinque è buio pesto, continua a fare scalpore  la Mercedes  sulla quale i continui miglioramenti  non danno alcun risultato tangibile: che tristezza a vedere piloti come Hamilton e Russell costretti ad arrancare e a difendersi dagli attacchi  di monoposto di secondo piano. Stroll ha, una volta tanto, portato punti all’Aston Martin vedova del contributo di Alonso che ha conosciuto un week end  negativo mentre sugli scudi il giapponesino  Yuki Tsunoda ma non c’è da stupirsi visto che Imola è un po’ il circuito di casa per il team di Faenza…..

Allo spegnimento dei semafori il via migliore  è di Lando Norris, ma Verstappen non cede  e imbocca  la prima curva già  per primo, poi le due Ferrari con Charles Leclerc davanti a Carlos Sainz e Oscar Piastri. Il campione del mondo prova subito a scappare per uscire dalla zona DRS e mette un buon vuoto su Norris e Leclerc che  a sua volta deve guardarsi da Sainz e Piastri. Le posizioni si cristallizzano con i piloti che fanno notevole fatica a provare il sorpasso anche con DRS ma questa è Imola come tutti i circuiti vecchio stile anche se lo spettacolo non manca di certo.

Verstappen sembra avere già la gara in mano  visto che  prima del pit stop  il suo vantaggio su Norris è di oltre 6 secondi che, a sua volta precede  Leclerc di 2 secondi. Dietro il monegasco, invece, Sainz perde terreno e deve difendersi da Piastri.

Il primo a rientrare è Norris (al 23° giro) che monta le hard  e torna in pista alle spalle di Perez. Nel giro successivo tocca Piastri che ritorna in scena in ottava posizione, proprio mentre viene sventolata la bandiera bianca e nera dopo il terzo track limit a Verstappen che  cambia gomme al 25° giro e torna in scena comodamente davanti a Norris, al 25° giro è la volta di Leclerc che con 2.8 secondi è lento e finisce a sua volta alle spalle.

Dopo il pit stop una volta che le posizioni si sono ristabilizzate nulla sembra cambiato, Verstappen  continua a controllare  la gara con 6.5 secondi su Norris, quindi terzo Leclerc a 2.7 dall’inglese con Piastri in zona DRS, quindi quinto Sainz davanti a Russell, Perez e Hamilton. Il campione del mondo sembra poter  anche aumentare  suo vantaggio per un finale  secondo il suo stile di gara  ma non ha fatto i conti con  Norris .

Gli ultimi venti giri  sono cose d’altri tempi. La McLaren sembra volare di contro Verstappen è la sua Red Bull sembrano in netta difficoltà anche perché forse l’olandese ha chiesto troppo alle gomme. Norris giro dopo giro rosicchia  qualche decimo al leader sella gara sino ad arrivargli in zona DRS  pronto a dare il colpo definitivo ma Verstappen  da gran pilota quale è  riesce a controllare la situazione anche quando  oramai Norris e la sua maestosa McLaren  si apprestano al tentativo  che ha mandato  alle stelle l’entusiasmo degli spettatori  assiepati sulle tribune della Rivazza.

La bandiera a scacchi però è troppo vicina,  a Norris sfugge la seconda occasione  di vittoria dopo quella di Miami, e Verstappen può finalmente sorridere….ancora una volta.

Hanno detto:

Fred Vasseur: “Nel complesso penso sia stato un bel weekend. Intanto vorrei ringraziare i tifosi perché penso sia stata una bella immagine quella sotto il podio e penso che abbiamo portato una bella energia lungo tutto il weekend. Poi abbiamo delle sensazioni contrastanti per questo fine settimana: credo che oggi fosse impossibile fare meglio di quello che abbiamo fatto perché era molto difficile sorpassare. Quando spingevamo ci avvicinavamo, ma poi surriscaldavamo le gomme e non c’era abbastanza differenza per superare.Ieri avremmo potuto fare un lavoro migliore perché partire davanti sarebbe stata una questione completamente diversa. Prima concentriamoci su Monaco, si ripartirà a zero e non dovremo attendere troppo. Quello che è stato positivo per la Formula 1 è che ci sono stati tre team in soli sei secondi dopo oltre sessanta giri, quindi vuol dire che c’è meno di un decimo di differenza fra le tre scuderie. Siamo adesso in lotta con Max, c’è bisogno di fare un passo avanti, ogni weekend e diverso e spero che a Monaco vada diversamente. Carlos Sainz ha avuto qualche problemino legato al traffico e alla gestione delle gomme, le ha surriscaldate un po’ troppo. Per ora la Mercedes non si è avvicinata, erano a 28 secondi di distanza da Leclerc dopo 60 giri. Di pista in pista le gerarchie saranno diverse: Monaco e Canada sono piste totalmente diverse e quindi ci può essere imprevedibilità. Non voglio fissare degli obiettivi per la stagione, ma voglio fare un lavoro migliore nel prossimo weekend. Non abbiamo sufficienti informazioni per Monaco perché è un circuito atipico, ma abbiamo le caratteristiche per fare un buon lavoro. Possiamo lavorare bene anche in Canada con i cordoli“.

Toto Wolff: “Penso che quello che stiamo vedendo è una macchina che migliora leggermente in maniera fisiologica. Non certo un miglioramento miracoloso che può portare la vettura nella giusta finestra di utilizzo delle gomme oppure per un bilanciamento perfetto. Sono crescite di un decimo o un decimo e mezzo. Gli altri, invece, stanno mettendo in atto progressi superiori.Non abbiamo avuto indicazioni chiare sulla direzione da intraprendere come accaduto nelle ultime gare in cui abbiamo visto davvero che la macchina stava andando molto veloce ad alta oppure a bassa velocità, ma mai entrambe le cose insieme, ed è qualcosa che ora siamo in grado di risolvere anche se lentamente.Ci spostiamo verso quello che pensiamo ci possa dare una direzione migliore, ma proseguiamo negli alti e bassi delle ultime annate. C’è una cosa fondamentale che non abbiamo individuato quando avremmo dovuto, ecco perché c’è più fiducia in questo momento. Detto che nulla in questo sport è scontato, siamo dove siamo, ad un livello non buono. Siamo arrabbiati e dobbiamo fare meglio”.

Max Verstappen:”Ho  dovuto spingere tutta la gara. Con le gomme medie aveva un ottimo passo, mentre con le dure faticavo. È stato molto difficile anche perché non erano ammessi errori, per la regola dei track-limits. Sicuramente, se penso a venerdì, abbiamo fatto un lavoro straordinario e quindi non mi posso lamentare di aver vinto in questo modo“.

Lando Norris:”Con  un giro in più o due penso che l’avrei preso, mi fa male dirlo, ma è così. E’ dura, perché ho combattuto tanto fino alla fine. Purtroppo ho perso troppo tempo all’inizio, nel primo stint lui è andato molto meglio di me. La prima metà di gara è stata difficile, mentre la seconda decisamente migliore. Un paio di giri in più sarebbe stato meglio, ma non era la nostra giornata. Nel corso del weekend pensavamo di poter competere insieme a Max, ora siamo al punto di poter dire di poter lottare con Ferrari e Red Bull. Stiamo facendo un ottimo lavoro, sia noi che il team e ora dobbiamo concentrarci sulle stesse cose e continuare a migliorare. Adesso dobbiamo cominciare ad aspettarci da noi stessi di vincere in tutte le gare“.

Charles Leclerc: “Almeno è arrivato il podio.  Sono contento solo quando vinco e oggi non ci siamo riusciti. All’inizio ho cercato di spingere per mettere ulteriore pressione a Lando Norris, ma andando avanti loro erano davvero veloci. Oggi avevamo un buon passo gara, purtroppo è mancato qualcosa in qualifica: dopo aver esaminato ci siamo resi conto che ci mancava tantissimo soprattutto nel primo rettilineo, dobbiamo capire il motivo. Tuttavia siamo messi bene per il resto della stagione.Monaco sarà un appuntamento speciale, così come speciale è Imola. C’è tantissimo rosso, e vederlo è bellissimo.Credo che il mio passo sia stato il più costante, sono gli altri che hanno fatto una gara più strana: sono stato sui venti basso tutta la gara, McLaren volava  con Lando, Oscar spingeva e dovevo spingere sulle hard. Quello che avevo preso all’inizio sulla gomma non potevo usarlo alla fine. Non ho rimorsi. Ho spinto all’inizio ma ci è mancato il passo della Mclaren che era molto forte.Trovo che Imola non sia la pista ideale per giudicare i miglioramenti, così come Monaco. Speriamo di vedere qualcosa in Canada. Io sono venuto qui per vincere, noi dobbiamo presentarci ad ogni gara con l’obiettivo di vincere. A Monaco tutto è possibile, pilota e setup possono fare la differenza-“

Carlos Sainz: “Aver allungato il primo stint non è stata una mossa azzeccata. Oggi comunque non avevo il passo per fare molto di più e penso che anche se fossi uscito davanti a Piastri non avrei potuto difendermi. Allungare lo stint, nel complesso, non mi ha dato niente. Non sono contento della seconda parte di gara, come di tutto il weekend che è risultato molto complicato. Sabato abbiamo trovato un paio di problemi sulla vettura e dobbiamo cancellarli anche in vista di Monaco.

Sergio Perez: “Sapevamo che sarebbe stato difficile con la gomma dura e sognavamo una safety car per tornare a lottare forse con questa saremmo stati più vicini alla Mercedes, ma penso che sia una pista dove non si può sorpassare. Penso che la gomma dura ci abbia fatto male. Stavo giocando con l’equilibrio. Avevo un degrado e grip al posteriore con la dura, ma non avevo lo stesso grip all’anteriore. Non siamo stati così competitivi, ma dobbiamo mantenere il lavoro e lo slancio della squadra”.

Fernando Alonso: “Per noi è stata una giornata e un fine settimana in generale difficile, Siamo partiti dalla pit lane e abbiamo cambiato alcune cose sull’assetto della vettura. Ciò significa che potremmo raccogliere molti dati che dovremo analizzare nei prossimi due giorni. Abbiamo optato per le gomme soft all’inizio della gara e speravamo in una Safety Car per cambiare le cose. Quando non è successo nulla davanti a noi, abbiamo cercato di provare alcune mescole diverse e l’abbiamo utilizzato essenzialmente come una sessione di test. Dovremo riorganizzarci e metterci nella posizione migliore a Monaco”.

Lewis Hamilton:  “Abbiamo fatto dei punti questo è l’aspetto positivo. Diciamo che siamo nel mezzo della terra di nessuno. Non penso che avremmo potuto fare molto di più. Non penso sia dura. Semplicemente siamo a questo livello e lo sappiamo. Non ci rimarrà che fare del nostro meglio per crescere.”(Ales. Fanin.)

Così all’arrivo:

1 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 63 giri

2 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 0"725

3 - Charles Leclerc (Ferrari) - 7"916

4 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 14"132

5 - Carlos Sainz (Ferrari) - 22"325

6 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 35"104

7 - George Russell (Mercedes) - 47"104

8 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 54"776

9 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 1'19"556

10 - Yuki Tsunoda (Racing Bulls-Honda) - 1 giro

11 - Nico Hulkenberg (Haas-Ferrari) - 1 giro

12 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1 giro

13 - Daniel Ricciardo (Racing Bulls) - 1 giro

14 - Esteban Ocon (Alpine-Renault) - 1 giro

15 - Guan Yu Zhou (Sauber-Ferrari) - 1 giro

16 - Pierre Gasly (Alpine-Renault) - 1 giro

17 - Logan Sargeant (Williams-Mercedes) - 1 giro

18 - Valtteri Bottas (Sauber-Ferrari) - 1 giro

19 - Fernando Alonso (Aston Martin-Mercedes) - 1 giro

Classifica  campionato piloti:

1.Verstappen 161; 2.Leclerc 113; 3.Perez 107; 4.Norris 101; 5.Sainz 93; 6.Piastri 53; 7.Russell 44; 8.Hamilton 35; 9.Alonso 33; 10.Tsunoda 15; 11.Stroll 11; 12.Hulkenberg 9; 13.Bearman 6; 14.Ricciardo 5; 15.Magnussen, Ocon 1.

Classifica campionato costruttori:

1.Red Bull-Honda 268; 2.Ferrari 212; 3.McLaren-Mercedes 154; 4.Mercedes 79; 5.Aston Martin-Mercedes 44; 6.Racing Bulls-Honda 20; 7.Haas-Ferrari 7; 8.Alpine-Renault 1.