09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Il week end perfetto di Perez, le Red Bull troppo forti fanno gara a se, Leclerc sul podio

Baku. Dopo il successo in gara sprint di sabato Sergio Perez si è ripetuto nella gara della domenica ed anche Verstappen  ha dovuto inchinarsi al  ritmo del pilota messicano  accontentandosi, a dieci giri dalla fine, di un secondo posto ma provando a ripetizione di aggiudicarsi il punto del giro più veloce fallendo però l’obiettivo  e lo sberleffo  è arrivato proprio da quel Russell che nella sprint race gli aveva fatto perdere ….il lume della ragione.

Doppietta Red Bull e grande vittoria di Perez che si conferma grande specialista  dei circuiti cittadini  avendo già vinto qui e trionfato a Montecarlo, una dimostrazione della superiorità delle monoposto “con le ali”, alla fine la terza classificata  la Ferrari di Leclerc, che partiva in pole position, ha chiuso a oltre 21 secondi minacciata costantemente da Fernando Alonso che sembra essere stato rivitalizzato  da quando è approdato in casa Aston Martin  e aver ritrovato l’entusiasmo e la grinta di quando aveva vent’anni di meno.

All’appello manca ancora la Mercedes. Segni di rinnovata  efficienza si cominciano a intravedere,  Toto Wolff  da manager pragmatico ha rivoltato come un guanto lo staff tecnico  richiamando  Allison a gestire lo sviluppo della monoposto  ma le novità si vedranno non certo a Miami forse a Imola.

Il terzo posto di Leclerc potrebbe  illudere, il cammino per impensierire le Red Bull è ancora molto lungo e non facile. La facilità con cui Verstappen e Perez hanno passato il poleman è stata disarmante e il divario alla fine non è certo da sottovalutare. Ai problemi tecnici, le prime soluzioni si vedranno già nella prossima gara, ora si stanno aggiungendo  altri problemi di struttura: dall’allontanare i fedeli della passata  gestione, al fuggi fuggi  di alcuni top manager  come Sanchez, passato alla McLaren, come Lauren Mekies in procinto di passare all’Alpha Tauri, ( e che ci sta a fare allora ancora  sul ponte di comando?), alle voci , seguite da smentite di prammatica, di contatti di Leclerc e Sainz con altre squadre (Mercedes e Audi).

Mentre Vasseur sta cercando di sistemare le giuste pedine e di compattare la squadra,  la sensazione è che il “buco” maggiore  sia proprio il vertice Ferrari. Il presidente non lo si vede più da tempo mentre prima non faceva mancare la sua presenza, l’amministratore delegato Vigna  non è certo il miglior conoscitore del mondo sportivo, si sono perse anche le tracce di Piero Ferrari  che pur stando nell’ombra,  è sempre stato, anche per la stampa, un punto di riferimento e si mormora che a Maranello stia spingendo per una posizione di prestigio a favore del nipote Enzo, rientrato da tempo dagli Stati Uniti, ed ora in attesa di un incarico….. A oggi la Ferrari è quarta in classifica Costruttori urge  un drastico cambiamento di rotta  per riportare  le monoposto del Cavallino davanti a tutti.

La gara nella capitale azera  è durata ben pochi giri poi è arrivata la sentenza.  La leadership di Leclerc è durata solo tre giri, alla prima occasione di poter utilizzare il DRS Verstappen  si è lasciato alle spalle il monegasco, dopo altri tre giri toccava a Perez avere ragione di Leclerc. Al decimo giro  De Vries finiva contro le barriere e la prima safety car, rimasta l’unica in barba a quanti avevano pronosticato una serie di stop forzati, e al tredicesimo giro  la classifica parlava di due Red Bull, con Perez davanti, in testa e Leclerc in terza posizione. Un ordine di gara che durava poi per i rimanenti 38 giri con le Red Bull che giro dopo giro inesorabili aumentavano il loro vantaggio  ma con Verstappen che non riusciva a ricucire  su Perez mentre alle loro spalle Alonso passava Sainz tentando invano l’aggancio con l’altra Ferrari, con Hamilton, l’unico ad aver pagato il pit stop anticipato un giro prima dell’entrata della safety car, in rimonta dal dodicesimo posto al sesto sdenza mai trovare lo spunto per passare Sainz, con la McLaren di Norris e l’Alpha Tauri di Tsunoda a chiudere la top ten.

Gara da dimenticare per Williams e Alpine ma soprattutto per le due Haas e la Sauber che melanconicamente hanno chiuso agli ultimi posti della classifica.Dall’ Azerbaijan ora il circus si sposta begli Stati Uniti: domenica 7 maggio si corre a Miami, altre sorprese?

Hanno detto:

Sergio Perez: “Oggi ha funzionato tutto alla perfezione per noi, abbiamo superato Charles presto e ho messo subito pressione a Max, si è messa subito bene. Poi è uscita la Safety Car ed è stata un’altra gara sulla gomma dura- Eravamo molto vicini io e Max, abbiamo spinto al massimo e abbiamo baciato i muri entrambi un paio di volte. Lui mi ha messo pressione e mi ha reso la vita difficile. Ho battuto una bella botta contro il muro, ho avuto anche un po’ di fortuna“.

Max Verstappen: “Ho avuto poca fortuna con la Safety Car. Ho cercato di rimontare, ma le gomme si surriscaldavano. L’assetto, poi, non era ideale, solo negli ultimi giri avevo sensazioni migliori, ma ormai era troppo tardi. Ci portiamo a casa questi punti e bene per la squadra. Sul campionato c’è ancora molto da dire, perché ci sono ancora tante cose da imparare. Baku è una pista diversa dalle altre e anche Miami, la prossima, avrà caratteristiche particolari.”

Charles Leclerc: Bull: “Loro sono di un’altra categoria, il nostro ottimo giro è servito per metterci davanti ma dopo non è stato possibile tenerli dietro, avevano molto più passo di noi in gara. Come detto ieri, hanno trovato qualcosa che noi non siamo riusciti a trovare. Su questo dovremmo concentrarci. Ed è quello che stiamo facendo per trovare più prestazione in gara.Onestamente il feeling è migliore, ma loro non hanno spinto al 100% probabilmente, non sappiamo quanto ci siamo avvicinati. Le sensazioni quindi sono migliori. Ma anche l’Aston Martin correva veloce. Abbiamo tanto lavoro da fare. Alonso ha spinto, sapevo quali fossero le sue intenzioni in partenza, cerca di gestire le gomme e spingere alla fine, io ho fatto lo stesso, alla fine è stato vicino, ma non abbastanza”.

Fernando Alonso: “Siamo in una situazione in cui non ci aspettavamo di trovarci e abbiamo molte persone di talento in fabbrica, ma siamo ancora una piccola squadra rispetto al resto. Il lavoro che ognuno ha fatto è straordinario.Credo che la Ferrari sia stata fortunata. La gomma dura ha avuto un degrado minore del previsto. Noi abbiamo montato le dure quando è arrivata la safety car e mancavano 38 giri alla fine. Ha resistito abbastanza bene, poi con le nuvole la temperatura della pista è scesa. Credo che con le medie le Ferrari abbiano avuto un enorme degrado nel primo stint. Quindi, in una normale gara calda, credo faranno più fatica. Oggi per loro è andata bene, ma a Miami sarà diverso. Un fine settimana difficile a Baku a causa dei problemi del DRS e del set-up. Non siamo stati così veloci in nessuna delle sessioni”.

Carlos Sainz: “Alla ripartenza ho cercato di non colpire Charles. Ho staccato prima del solito per non perdere il carico e non finire lungo. A quel punto Fernando mi ha sorpassato bene, pulito ed è stato bravo lui. Io ho difeso bene su di lui ieri, oggi è stato bravo lui a fare quel sorpasso. Avremo tante lotte quest’anno, ma non penso potesse cambiare molto. Alonso oggi aveva molto più passo di me. Con Charles ci stiamo incrociando spesso, ma sono le gare. Abbiamo un passo simile, spesso stiamo vicini, e spesso avremo tante lotte quest’anno. Ma non penso che sarebbe cambiato qualcosa qualora fosse stato davanti, perché abbiamo visto che aveva molto più passo di me“.

Lewis Hamilton:“Ottimo lavoro di Sainz. Ho cercato di spingerlo all’errore, non l’ha fatto. Quindi complimenti a lui. Erano più veloci in rettilineo. Hanno accorciato la zona DRS e questa cosa non l’ho capita. Si alzano la mattina e decidono che una cosa è sbagliata e la cambiano, le gare erano sempre state straordinarie qui. Va bene così, meno sorpassi. Speriamo che l’anno prossimo ritorni una zona DRS più lunga”.

George Russell: “Sono un po’ deluso da me stesso. Ho fatto una buona partenza ed ero in una posizione decente, e dopo aver passato Stroll in corsia box, dopo la Safety Car ho fatto un pasticcio: mi stavo difendendo proprio da Lance Stroll e per farlo sono quasi andato a sbattere contro Fernando, dopodiché sono andato largo e ho sporcato le gomme.

Alla fine sia lui che Lewis sono passati, e da lì la mia gara è di fatto finita. Ho preso il punto per il giro più veloce, ma solo perché ero in una brutta posizione. Il ritmo era lì con Aston Martin e Ferrari, ma piccoli dettagli possono fare una grande differenza in termini di risultati. Finire al quarto o all’ottavo posto però cambia poco, non parliamo della vittoria, quindi c’è tanto lavoro da fare”.

Yuki Tsunoda: “Oggi è stata una gara difficile, ma la squadra  ha fatto un ottimo lavoro per riparare la vettura dopo la giornata di ieri. Gli ingegneri hanno trovato un buon assetto, anche se abbiamo perso un po’ di tempo nel secondo settore. Non abbiamo avuto molte occasioni per fare dei long run durante questo fine settimana, ma aver mostrato un buon ritmo e aver costruito questa performance lungo tutta la gara è stato fantastico. Sono anche soddisfatto della mia prestazione, sono stato costante. Ero in mezzo alle due McLaren e qualsiasi errore mi sarebbe costato il punto.”

Nyck de Vries: “L’incidente di oggi è stato un mio errore. È stato molto stupido, non necessario e la responsabilità è mia. Sono deluso da me stesso, ma è così che vanno le cose. Ci sono degli aspetti positivi da trarre da questo fine settimana e cercherò di considerarli. Sono felice di poter gareggiare di nuovo la prossima settimana, così mi butterò alle spalle questo weekend il prima possibile”.(John Sturm)

Così all’arrivo:

1 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 51 giri

2 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 2"137

3 - Charles Leclerc (Ferrari) - 21"217

4 - Fernando Alonso (Aston Martin-Mercedes) - 22"024

5 - Carlos Sainz (Ferrari) - 45"491

6 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 46"145

7 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 51"617

8 - George Russell (Mercedes) - 1'14"240

9 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'20"376

10 - Yuki Tsunoda (Alpha Tauri-Honda) - 1'23"862

11 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'26"501

12 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'28"623

13 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1'29"729

14 - Pierre Gasly (Alpine-Renault) - 1'31"332

15 - Esteban Ocon (Alpine-Renault) - 1'37"794

16 - Logan Sargeant (Williams-Mercedes) - 1'40"943

17 - Nico Hulkenberg (Haas-Ferrari) - 1 giro

18 - Valtteri Bottas (Sauber-Ferrari) - 1 giro

Classifica campionato piloti:

1.Verstappen 93; 2.Perez 87; 3.Alonso 61; 4.Hamilton 48; 5.Sainz 34; 6.Leclerc 28; 7.Russell, Stroll 27; 9.Norris 10; 10.Hulkenberg 6; 11.Bottas, Ocon, Piastri, Gasly 4; 15.Zhou, Tsunoda 2; 17.Magnussen, Albon 1

Classifica  campionato costruttori:

1.Red Bull-Honda 180; 2.Aston Martin-Mercedes 87; 3.Mercedes 75; 4.Ferrari 62; 5.McLaren-Mercedes 14; 6.Alpine-Renault 8; 7.Haas-Ferrari 7; 8.Sauber-Ferrari 6; 9.Alpha Tauri-Honda 2; 10.Williams-Mercedes 1