Ribaltone alla Ferrari......salta Binotto, arriva dalla Sauber Vasseur e vince Leclerc

Maranello. Dal 1°gennaio Mattia Binotto non sarà più il team principal della Ferrari, al suo posto Frederic Vasseur, il team principal della Sauber, che già stava preparando l’uscita (a fine 2023) dal team elvetico diventato di proprietà dell’Audi.
La notizia era nell’aria da tempo, di Vasseur si parlava già nello scorso anno m ogni volta la tentazione di John Elkann di fare un repulisti era caduta nel vuoto nella speranza che il 2022 fosse finalmente l’anno buono per un trionfo Ferrari.
In pratica Binotto, che rimane un ottimo progettista, paga una serie di errori e di passi falsi come l ‘indagine FIA sulla power unit delle rosse, indagine conclusa con un accordo rimasto segreto ma certo non favorevole al team di Maranello.
A Binotto quel che è di Binotto !! A Binotto va ascritto il grosso merito di aver ricostruito la squadra, partendo dai dettami di Marchionne, e di aver presentato una monoposto di nuovo competitiva, purtroppo solo per la prima metà del 2022 lasciando poi una prateria aperta per le conquiste della Red Bull e in questo finale di campionato anche della Mercedes.
Che Binotto sia stato, e sia, un ottimo tecnico nessuno lo mette in dubbio, purtroppo è stato chiamato a ricoprire un ruolo che richiede ben altre attitudini e capacità….ne sanno qualcosa prima di lui i vari Maurizio Arrivabene, Marco Mattiazzi, Sante Ghedini, Claudio Lombardi…
Quando Binotto si è trovato a confrontarsi con i media e soprattutto con i piloti ha mostrato i suoi limiti, soprattutto con Leclerc, supportato dal suo manager Nicolas Todt (guarda caso già collaboratore di Vasseur in GP2) ha dimostrato di non avere polso come non ha avuto polso nel gestire le strategie in gara delle sue monoposto ove ha fatto, o avallato, una serie incredibile di errori che hanno penalizzato le prestazioni dei piloti e delle monoposto.
La scelta di Vasseur peraltro lascia alquanto perplessi. Non bisogna dimenticare che è stato il killer della carriera di Antonio Giovinazzi. Certo dei meriti li ha come la conclusione dell’accordo con Alfa Romeo che gli ha permesso di entrare in “sintonia” con i vertici Stellantis a parte il fatto che si dice sia in ottimi rapporti con Carlos Tavares, il capo supremo di Stellantis.
Ingegnere, 54enne, ha un ricco passato nel motorsport nelle categorie minori, ora si appresta a salire sul ponte di comando del team più famoso al mondo e lascia una Sauber, riportata a metà classifica tra i Costruttori, in mano a chi? Magari Audi entrerà subito per far fare esperienza ai suoi uomini che potranno mettere le mani sul propulsore Ferrari marchiato Alfa Romeo.
Con l’arrivo di Vasseur qualche testa in casa Ferrari rotolerà e chi Vasseur si porterà al seguito dei suoi fedelissimi tanto per garantirsi uno zoccolo duro di suo gradimento?
Di certo il primo abbraccio nel mettere piede a Maranello sarà per Charles Leclerc che proprio con Vasseur in Sauber ha iniziato la sua carriera. Al tirare delle somme proprio il pilota monegasco è il vero vincitore della vicenda eliminando Binotto con cui da mesi era anche ai ferri corti a livello personale e sapendo di avere ora un amico sul ponte di comando. Di certo non darà felice Carlos Sainz che con il monegasco sin dall’inizio non ha mai avuto (ricambiato) un grande feeling.(Ale.Fanin.)