Dopo il crash con Verstappen l’ottavo sigillo di Sir Hamilton, seconda la Ferrari di Leclerc

Silverstone. Ottavo successo sulla pista di Silverstone, e vittoria numero novantanove, per Lewis Hamilton al termine di una gara caratterizzata dopo neppure un giro dal crash tra la Red Bull di Verstappen e la Mercedes di Hamilton. Al via l’olandese teneva la prima posizione ma subito in scia una Mercedes incredibilmente veloce e lo si vedeva a occhio. Hamilton tentava subito più volte di passare sino a quando i due si sono presentati ad affrontare la curva Copse. Hamilton si buttava all’interno sino a raggiungere il rivale a metà monoposto poi forse intimorito dalla curva a oltre 300 km/h aveva un attimo di rallentamento, Verstappen da parte sua, si era accorto o no della Mercedes?, non cambiava traiettoria in curva e il contatto era inevitabile con l’olandese che finiva contro le barriere.
Di chi la colpa se colpa c’è stata? Pollice verso per Hamilton da parte dei tifosi non Mercedes e pollice verso per Verstappen da parte dei tifosi non Red Bull. Noi riteniamo che sia stato un normale incidente di gara, sperando che Verstappen non abbia riportato danni. Forse la manovra di Hamilton è stata troppo ardita ma come dare contro a un pilota che “osa” a quella velocità? La F.1 è velocità e coraggio, due elementi che hanno reso leggenda le gesta di tanti piloti del passato da Nuvolari a Senna.
Comunque sia i commissari hanno inflitto a Hamilton ben 10 secondi di penalità alla ripartenza della gara- Una ripartenza che ha visto leader Leclerc che aveva approfittato del rallentamento di Hamilton dopo il crash per passare in testa. E tutta la gara è vissuta con il pilota della Ferrari a dettare il ritmo, un buon ritmo per la verità, inseguito a meno di due secondi da Hamilton con Bottas e Norris più lontani. Una Ferrari che riusciva anche a far segnare giri veloci e una Mercedes che dopo gli sprazzi di velocità del primo giro non sembrava in grado di chiudere il buco.
Al 27° giro pit stop per Hamilton e subito dopo è la volta di Leclerc, al suo rientro in pista la situazione è:Leclerc rimane leader con 7"5 su Bottas, a 11"4 c'è Norris inseguito da Hamilton la cui penalità lo ha fatto scendere in quarta posizione. Quinto è Ricciardo, a 1"9 lo segue Sainz. Con le gomme nuove, le più dure, Hamilton cambia letteralmente marcia mentre Leclerc si lamenta di qualche problema per momenti di cali di potenza cui dal box rimediano con pronti suggerimenti.
I 140.000 spettatori sono ammutoliti quasi a isolare Hamilton nel suo tentativo. La rincorsa del campione del mondo è inesorabile, giro dopo giro, con giri a tempo di record il distacco si riduce e a tre giri dalla bandiera a scacchi l’impresa è compiuta accompagnata dal boato degli spettatori balzati tutti in testa. Comincia pure la festa del box Mercedes cui partecipano pure Tom Cruise, Harrison Ford e Michael Douglas ospiti del team inglese. Una festa che Hamilton ha prolungato poi saltando i guard rail per andare a sventolare la Union Jack sotto le tribune di tifosi in estasi.
La Ferrari esce battuta ma la buona prova di Leclerc ed il secondo posto è un buon viatico. Purtroppo nella gara più bella sono emersi i limiti della rossa che paga un deficit di velocità è pressochè impossibile da colmare quest’anno. Lo stesso Sainz, autore di una bella gara, ha chiuso con un sesto posto che è lo specchio della Ferrari oggi: più di venti giri in scia alla McLaren di Ricciardo senza riuscire a passarla. Alla resa dei conti le due McLaren, quarta e quinta, si portano a casa un bel bottino di punti tenendo la Ferrari al quarto posto dei Costruttori a 15 punti di distacco.
Fuori dal podio ma comunque nella top ten le due Renault con un Alonso già stratosferico sabato e perfetto la domenica: evidentemente la classe non va in pensione e finisce per premiare. Cosa che invece non succede con Vettel fuori dai giochi mentre ancora il “peso” di portare punti è toccato a Stroll, alla fine ottavo.
Fuori dal podio invece le due Alpha Tauri con un Gasly che ha più volte rischiato penalità, George Russell brillantissimo in qualifica ma in gara l’inglesino dimostra ancora poca maturità Nella seconda parte dello schieramento anche l’Alfa Romeo Sauber: ancora una volta Giovinazzi ha fatto meglio di Raikkonen, il suo futuro è ancora da scrivere ma il pilota italiano meriterebbe di certo una riconferma.
Ed ora ai primi di agosto il circus si trasferisce in Ungheria. Sul tortuoso circuito dell’Hungaroring ci sarà un nuovo faccia a faccia tra Verstappen ed Hamilton ora divisi da soli otto punti ma tanti sono gli outsiders… Ferrari, McLaren, Renault e Alpha Tauri.
Hanno detto:
Toto Wolff: “Abbiamo visto una gara splendida e ricca di colpi di scena che Lewis ha vinto ancora . Alla fine è stato in grado di raggiungere Leclerc e lo ha passato alla Copse, la stessa curva del contatto con Verstappen al primo giro.Si tratta di una curva che si prende ad alta velocità.Di sicuro un incidente simile non è mai bello da vedere, ma ci sono delle regole da rispettare. Dovresti sapere che chi mette il naso avanti ha il vantaggio in entrata, non in uscita. Gli steward hanno comminato a Lewis una penalità di 10 secondi, forse a causa della velocità. Non è mai semplice decidere da fuori della pista. Conosciamo la curva e sappiamo quanto sia veloce. Dipende tutto da chi ha la gomma anteriore davanti e nell’incidente. Questa è una battaglia per il titolo molto intensa tra il miglior pilota di sempre e uno che è meno bravo. Ora si scontrano in pista, come successo nelle ere precedenti da altri piloti. Per fortuna, comunque, Max sta bene”.
Mattia Binotto: “Ieri avevo detto che sognare era possibile, ma che bisognava anche essere realisti: se non succede niente quelli davanti sono più veloci. Hamilton è stato più veloce, un peccato perché il sorpasso è successo a due giri dal termine, ma bisogna essere realisti. La squadra ha lavorato bene dopo la Francia, abbiamo avuto un buon ritmo di gara, per noi è stata la cosa più importante. Venire a Silverstone, una pista ostica, e fare un secondo posto ci dà enorme piacere.Leclerc è stato bravissimo in tutto il weekend, anche Sainz ma è stato un po’ sfortunato, peccato anche per il pit-stop e il problema alla pistola che gli è costato una posizione. Partire davanti e fare ritmo è fondamentale, per non trovarsi intrappolati. L’incidente tra Verstappen e Hamilton? Un peccato, credo che ci sia stata aggressività da parte di entrambi nel primo giro, giusta la penalizzazione. Verstappen forse non si giocava la sua gara al primo giro.Sappiamo che l’Ungheria è una pista che si può adattare alla nostra macchina, farà caldo e le gomme saranno un tema. Credo che non bisogna arrivare in Ungheria e pensare di essere più forti di Verstappen e Hamilton, proveremo a partire davanti e fare una buona gara. Questa squadra può fare il terzo posto in classifica costruttori, è una nostra ambizione ma il nostro obiettivo principale è migliorare sotto ogni aspetto e la terza posizione non è altro che l’espressione del lavoro fatto“.
Lewis Hamilton: “Davvero qualcosa di travolgente, gara incredibilmente difficile, meteo bellissimo con il pubblico migliore del mondo: grazie mille ragazzi. Grazie a Dio abbiamo questo pubblico e sono molto grato ai fan, è stata una giornata fantastica e non avrei potuto fare tutto questo senza il grande lavoro di squadra: grazie a Bottas e al team. Io ho dato tutto in questo weekend. In settimana sono andato in fabbrica per estrarre quei decimi in più di prestazione, siamo indietro quest’anno e dobbiamo recuperare. Sapevo che dovevo essere molto aggressivo, oggi mi sono affiancato a Verstappen e gli ho dato spazio. Penalità giusto o meno non so, ma nonostante questo non mi sono abbattuto e ho continuato a combattere“.
Carlos Sainz: “Peccato, oggi è stata una bella gara. Siamo sempre stati all’attacco e quando avevamo pista libera e aria pulita, avevamo a disposizione un passo davvero notevole. Incredibile come la macchina filasse oggi, un vero piacere guidarla con un bilanciamento così positivo. Avevo provato l’overcut sull’australiano e ce la stavo facendo. Quindi è arrivato quel guaio ai box che mi è costato a caro prezzo. Peccato, proprio oggi è arrivato il primo intoppo ai box, cose che possono capitare. Non ho nulla da dire al mio team che, anche in questa occasione, ha compiuto un ottimo lavoro.Noi contiamo di fare bene a Budapest, con rinnovata fiducia dopo questo weekend inglese”.
Charles Leclerc: “E’ difficile godermi questo momento, ho dato il 200% ma non è stato sufficiente. Congratulazioni a Lewis ed è fantastico vedere tanti tifosi. Mi mancava qualcosina nella macchina, ma ero comunque veloce. Non mi aspettavo di lottare per la vittoria, abbiamo fatto un lavoro incredibile, purtroppo con le gomme dure non eravamo così veloci. Il team sta lavorando duro, sono orgoglioso della squadra e questa gara dimostra che stiamo facendo percorrendo la strada giusta“.
Lando Norris: “Ho avuto alti e bassi quest’oggi. Purtroppo al pit-stop ho perso del tempo e questo mi ha impedito di lottare per il podio come avrei potuto con Valtteri Bottas. Quest’anno siamo stati molto costanti, è un peccato quanto è accaduto nella sosta. Probabilmente, se fossi rientrato davanti a Valtteri avrei potuto lottare con lui per la terza posizione, anche se le Mercedes con le gomme dure erano molto più veloci di noi e di tutti. Una velocità dettata dal loro rendimento in curva che su questa pista è stata ancor più favorevole alle W12“
Antonio Giovinazzi: “È stata una gara lunga e non eccessivamente entusiasmante per me, avevamo un buon ritmo ma non siamo riusciti a metterlo insieme quando contava. Eravamo davanti a Tsunoda prima del pit stop, ma siamo rimasti bloccati dietro Russell e non siamo riusciti a passare. Questa non era una pista dove sorpassare è facile, ed è piuttosto una delusione quando vedi che Yuki alla fine è arrivato a punti. Dovremo imparare da questa gara e concentrarci sull’Ungheria. È una pista con curve lente e senza lunghi rettilinei, quindi dovrebbe adattarsi un po’ meglio a noi“.
Kimi Raikkonen: “Non è stata una brutta gara fino al contatto con Perez. Sapevamo che sarebbe stato un pomeriggio difficile, ma siamo partiti bene e siamo riusciti a rimanere tra i primi dieci per un po’. Ho messo in scena una bella battaglia con Sergio, siamo finiti fianco a fianco in un bel po’ di curve ma, all’improvviso, non ho più avuto spazio: non so cosa sia successo ma mi sono girato e basta. Alla fine abbiamo dovuto correre in difesa, ci mancava ancora qualcosa per essere in zona punti fino alla bandiera a scacchi. Speriamo che i prossimi tracciati giochino un po’ di più a nostro favore e potremo essere più competitivi”.
Fernando Alonso: “Sono contento, a dire il vero. Contento perché sono partito settimo, ho guadagnato una posizione su Max dopo l’incidente e l’ho persa da Carlos, ma le Ferrari erano in un’altra gara oggi. Ma sono buoni punti, bei combattimenti, buona gestione delle gomme, perché oggi c’è stato del blistering..Hanno detto che era il giorno più caldo dell’anno in Inghilterra, quindi la verità è che faceva molto caldo e le gomme erano al limite. Dopo tre o quattro giri hanno raggiunto temperature molto alte, 130º o 135ºC, che è il limite per il blister, e penso che oggi abbiamo dovuto tenere tutti d’occhio le gomme.Nel primo stint, vicino alle soste, abbiamo tirato un po’ e ci siamo presi tre secondi di vantaggio su Stroll ma poi abbiamo visto, quando Checo (Perez, ndr) era arrivato dietro, che la nostra migliore difesa era dargli il DRS, e abbiamo cercato di usarla fino alla fine.Volevamo avere Stroll vicino, perché era la nostra miglior difesa su Checo quando era dietro. Non volevo prendere le distanze troppo, avevo un po’ più di ritmo ma così Stroll bloccava un po’ gli avversari“. (John Sturm)
Ordine di arrivo:
1 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 52 giri
2 - Charles Leclerc (Ferrari) - 3"871
3 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 11"125
4 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 28"573
5 - Daniel Ricciardo (McLaren-Mercedes) - 42"624
6 - Carlos Sainz (Ferrari) - 43"454
7 - Fernando Alonso (Alpine-Renault) - 1'12"093
8 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 1'14"289
9 - Esteban Ocon (Alpine-Renault) - 1'16"162
10 - Yuki Tsunoda (Alpha Tauri-Honda) - 1'22"065
11 - Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 1'25"327
12 - George Russell (Williams-Mercedes) - 1 giro
13 - Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro
14 - Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 1 giro
15 - Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro
16 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 1 giro
17 - Nikita Mazepin (Haas-Ferrari) - 1 giro
18 - Mick Schumacher (Haas-Ferrari) - 1 giro
Classifica campionato piloti:
1.Verstappen 185; 2.Hamilton 177; 3.Norris 113; 4.Bottas 108; 5.Perez 104; 6.Leclerc 80; 7.Sainz 68; 8.Ricciardo 50; 9.Gasly 39; 10.Vettel 30; 11.Alonso 26; 12.Stroll 18; 13.Ocon 14; 14.Tsunoda 10; 15.Raikkonen, Giovinazzi 1.
Campionato Costruttori:
1.Red Bull-Honda 289; 2.Mercedes 285; 3.McLaren-Mercedes 163; 4.Ferrari 148; 5.Alpha Tauri-Honda 49; 6.Aston Martin-Mercedes 48; 7.Alpine-Renault 40; 8.Alfa Romeo-Ferrari 2.