Bottas e Mercedes subito in cattedra ma con tanti dubbi, Ferrari….manca velocità?

Sakhir. Seconda e penultima giornata di test sul circuito ove a fine mese prenderà il via il campionato di F.1 e fare un’analisi è sempre più difficile: il divario tra le pretendenti al titolo sembra molto ridotto, mancano dati ufficiali sulle condizioni e diario di lavoro di ogni singolo pilota. In generale chi ha girato al pomeriggio ha trovato condizioni migliori mentre è da notare che quasi tutti piloti hanno utilizzato gomme morbide.
Turno del mattino
Dopo la tempesta di sabbia di venerdì pomeriggio finalmente il sole o anche se la pista è rimasta molto sporca ma il vento non ha dato tregua rendendo difficile anche la guidabilità e stabilità delle monoposto e molti sono rimasti vittime delle folate. Lewis Hamilton ha effettuato un testacoda completo, insabbiando la sua Mercedes alla curva 13. Il campione del mondo ha compiuto 58 tornate, senza però mai davvero lasciare il segno dal punto di vista cronometrico anche nella mattinata di sabato la W12 è apparsa molto nervosa e difficile da guidare. Solo problemi di gioventù o alcune soluzioni di nuovo installazione sono stati eccessivamente estremizzati?
Anche Sebastian Vettel, con la verde Aston Martin,ha girato pochissimo a causa della rottura del cambio,lo stesso problema accusato da Valtteri Bottas nella giornata di venerdì. Mal comune visto che Vettel e Stroll hanno lo stesso cambio della Mercedes….? E’ solo un caso o un segnale d’allarme? La preoccupazione è evidente all’interno del team della Stella d’Argento? Lo stesso Wolff ha ammesso che si tratta di un problema inaspettato e che questa debolezza in affatto di affidabilità è abbastanza preoccupante dal momento che non ci sono altre giornate di test prima della gara.
Ad approfittare del momentaneo ko di due pezzi da novanta è stato in primis Daniel Ricciardo che, con una McLaren che sembra girare come un orologio svizzero, ha completato il giro più veloce in 1’32”215 con gomma media, superando di 124 millesimi l’Alpine di Fernando Alonso, che dal canto suo ha utilizzato la gomma più dura . Alonso sembra essere tornato con le migliori …intenzioni e l’Alpine sta confermando quanto Renault aveva già fatto intravedere nel finale del campionato lo scorso anno. Al terzo posto Sergio Perez, al volante della Red Bull, staccato di 263 millesimi dal leader. Il messicano ha a sua volta usato pneumatici duri, per lui ora il probema è prendere confidenza con la nuova vettura per fare il tempo ci saranno altre occasioni. In casa Ferrari Carlos Sainz ha completato 56 giri senza problemi, nel più veloce dei quali ha pagato oltre 8 decimi a parità di mescola alla McLaren di Daniel Ricciardo. E’ un piccolo segnale di allarme? La SF 1 sembra essere affidabile ma in fatto di velocità pura non sembra brillare e questo sarebbe un bel guaio.
TURNO POMERIDIANO
Il pomeriggio non ha riservato particolari problemi. L’attenzione è stata riservata alla Red Bull di Perez che in pieno rettilineo ha perso il cofano motore probabilmente fissato male. Con il calare della temperatura quasi tutti hanno montato, finalmente !, gomme soft per scatenarsi in un “time attack”.
Il migliore tempo è stato firmato da Valtteri Bottas, che ha fermato i cronometri sull’1’30”289. Non un tempo eccezionale ma certo un segnale che ai problemi di venerdì sembra ci sia stata subito una pronta reazione da parte dei tecnici. Il finlandese ha preceduto di 124 millesimi l’Alpha Tauri di Pierre Gasly e di 171 millesimi Lance Stroll, che a sua volta ha dato un importante segno di vitalità della Ston Martin e questo potrebbe anche essere una conferma del fatto che gli uomini di Toto Wolff potrebbero aver trovato una soluzione. Quarto, a quasi 3 decimi, Lando Norris che però ha utilizzato gomme meno soffici dei tre che piloti che lo hanno preceduto.
Alle spalle dei tre con il quarto tempo l’Alfa Romeo di un Antonio Giovinazzi estremamente motivato non solo nelle interviste ma anche nei fatti.Il pilota ’italiano ha pagato 471 millesimi a Bottas ma ha preceduto Charles Leclerc che si è attestato al sesto posto staccato di quasi 6 decimi. Anche con Leclerc la stessa preoccupazione emersa al mattino con Sainz: la Ferrari ha pagato oltre un secondo sul alla Red Bull nel corso di un long run fatto in parallelo con la monoposto di Perez. Insomma una momentanea conferma che la SF21 è carente in fatto di ritmo elevato e di velocità di punta.
Tutti guardano ai principali attori, sulla carta, del prossimo campionato ma attenzione agli altri…guastatori, e tra questi soprattutto alla Alpha Tauri di Gasly e del debuttante Yuki Tsunoda e oggi il francese ha fatto segnare il secondo tempo mentre il giovane giapponese sta andando meglio del previsto. Al contrario la Haas sta pagando lo scotto di avere in pista due giovani debuttanti di peso: Mick Schumacher per il nome e dal quale si aspetta tutto e subito e Nikita Mazepin che in pratica ha contribuito a dipingere la monoposto con i colori della bandiera russa…..Si dia loro il tempo di maturare poi si vedrà.
Hanno detto:
Lewis Hamilton: “Oggi non è andata molto diversamente rispetto a ieri - ha detto al termine della sua seconda giornata - il bilanciamento un po’ meglio rispetto a ieri, però ci sono tanti dettagli da vedere e verificare. Oggi la pista era diversa il vento era un po’ fastidioso, la polvere dava problemi in curva 13, dobbiamo trovare il giusto compromesso nell’assetto, abbiamo fatto 60 giri, ma sono solo test. Abbiamo fatto meno km rispetto ad altri come la Red Bull, continuiamo col nostro programma e pensiamo a migliorare l’efficienza complessiva. Inizio difficile o preoccupati? Siamo solo concentrati sul nostro lavoro e sui giri da fare”.
Sebastian Vettel: “La differenza tra motore Ferrari e Mercedes? Diversi, ma non faccio paragoni per rispetto per i costruttori. Peccato per il problema al cambio che mi ha fermato stamattina, cose che capitano. Per il resto siamo soddisfatti, mi sto abituando a una nuova monoposto, nuovo motore. È una stagione lunga e non sono preoccupato dai problemi adesso. Conta fare chilometri e accumulare dati. L’ambientamento col team procede bene, sarà cruciale trovare l’intesa il prima possibile, ma è anche vero che servono soprattutto chilometri in pista”
Charles Leclerc:“È ancora presto per dare giudizi, ma i primi dati sono promettenti. Le comparazioni sono complicate, comunque, anche perché le condizioni della pista cambiano parecchio tra il mattino e il pomeriggio. Il motore? Tutto molto bene, ma devo ripetermi, non è facile fare paragoni ora, stiamo lavorando per portare i sistemi al limite e per ora va tutto bene. Io il leader? Non c’è un vero n.1 come ha detto Mattia Binotto, Carlos è veloce e ha talento, io ho solo un po’ di esperienza in più di lui in Ferrari”.
Lauren Mikies, Direttore Sportivo Ferrari:“Ancora una giornata di prove molto intensa in Bahrain, con quasi 700 chilometri percorsi durante le otto ore di prove a disposizione. Le condizioni meteorologiche sono migliorate rispetto a ieri, anche se il vento è stato ancora protagonista, soprattutto nella prima parte. Abbiamo lavorato molto sulla gestione degli pneumatici Pirelli sulla lunga distanza, raccogliendo un’importante mole di dati che ora dovrà essere attentamente analizzata. Nell’ultima ora abbiamo anche iniziato a verificare il comportamento della SF21 in termini di prestazione assoluta: pure in questo caso abbiamo portato a casa tante indicazioni che ci saranno utili. Questi sono tre giorni cruciali, che vanno affrontati con metodo perché il lavoro che stiamo facendo ora sarà fondamentale per la stagione. La cosa più importante è quindi riuscire a completare il programma prefissato ed è quello che abbiamo fatto. Alla concorrenza cominceremo a pensare fra due settimane, nella qualifica del Gran Premio del Bahrain”
Fernando Alonso:” “Oggi abbiamo completato molti giri e seguito il programma che era stato pianificato ma ora dobbiamo sederci e analizzare tutto. La macchina è andata bene oggi, ma penso che dobbiamo ancora capire un po 'meglio le caratteristiche del nuovo pacchetto aerodinamico. Oggi abbiamo girato con le mescole più dure e domani abbiamo abbiamo molto da fare, quindi tra me ed Esteban mireremo a raccogliere ancora più dati e mettere a punto il pacchetto complessivo ".
Pierre Gasly:“È stata un’altra giornata davvero positiva per me, oggi pomeriggio ho fatto tanti giri. Nella prima parte della sessione abbiamo completato l’intero programma che prevedeva dei run con alto carico di carburante a bordo, poi verso la fine abbiamo fatto dei giri focalizzati sulle performance, usando gomme a mescola più morbida. Mi trovo molto bene con la macchina, soprattutto rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, quindi è davvero positivo. Ovviamente ci sono ancora delle aree nelle quali è necessario migliorare, ma penso che siamo in una buona posizione a un giorno dalla fine di questo test. La power unit Honda ha lavorato molto bene finora e non abbiamo avuto problemi di affidabilità, il che è fantastico. Non vedo l’ora che arrivi il giorno della gara. Con soli tre giorni di test – divisi tra i due piloti – sapevo che sarebbe stato complicato. Ma, considerando quanti giri siamo riusciti a completare finora, mi sento davvero a mio agio con la vettura in vista del Gran Premio del Bahrain”.
Yuki Tsunoda: “Sotto il profilo della guida, penso che io stia migliorando ogni volta che scendo in pista. Anche oggi il meteo è stato determinante, in particolare con i continui cambiamenti della direzione del vento, quindi la curva d’apprendimento è stata davvero ripida. Sto iniziando a capire davvero la macchina e le sue reazioni con le diverse mescole di pneumatici. La mia prestazione non è ancora perfetta, ma sono contento per come sta andando questo test. Sto anche acquisendo maggiore fiducia nella percorrenza delle curve ad alta velocità, poiché a ogni run continuo a capire sempre di più i livelli di downforce della macchina. È una buona occasione di imparare sia per me che per la squadra, quindi speriamo di poter mettere tutto insieme domani”.(John Sturm)
I tempi di sabato 13 marzo:
1 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 1'30"289 - 57 giri - soft
2 - Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 1'30"413 - 87 - soft
3 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 1'30"460 - 71 - soft
4 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'30"586 - 52 - soft
5 - Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'30"760 - 125
6 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'30"886 - 73 - soft
7 - Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 1'31"672 - 132 soft
8 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 1'31"682 - 117 - dura
9 - Daniel Ricciardo (McLaren-Mercedes) - 1'32"215 - 52 - media
10 - Fernando Alonso (Alpine-Renault) - 1'32"339 - 128 - dura
11 - Yuki Tsunoda (Alpha Tauri-Honda) - 1'32"684 - 57 - soft
12 - Mick Schumacher (Haas-Ferrari) - 1'32"883 - 88 - soft
13 - Carlos Sainz (Ferrari) - 1'33"072 - 56 - media
14 - Nikita Mazepin (Haas-Ferrari) - 1'33"101 - 76 - soft
15 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 1'33"399 - dura
16 - Sebastian Vettel (Aston Martin-Mercedes) - 1'38"849 - 10