10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

La McLaren MCL35M: dopo 26 anni ancora motore Mercedes, a Ricciardo e Norris il ruolo di ….guastafeste

Woking. Si è alzato il sipario sulla McLaren in versione 2021. si chiama McLaren MCL35M ed è la monoposto che segna il ritorno dello storico binomio McLaren-Mercedes, 26 anni dopo la prima volta allora era la MP4-10 La MCL35M è una “staffetta”  tra la fine di un ciclo tecnico cominciato nel 2017 e  un secondo tempo  con i cavalli del Mercedes, un’evoluzione che guarda al futuro cioè al 2022 quando arriveranno le nuove regolamentazioni che almeno in teoria  potrebbero anche capovolgere gli attuali valori in campo.

In ogni caso è il frutto di un lavoro che durerò solo un anno dal momento che sono ridotti all’osso  gli studi e il lavoro che potranno essere riversati sulla monoposto 2022………quasi tutto finirà inevitabilmente nel  tritatutto  eccetto i le ambizioni e i risultati raccolti in gara. Per ospitare la nuova power unit è stato necessario ottenere innanzitutto una deroga speciale poi si è dovuto lavorare sulla modifica del telaio  nella zona posteriore e nuovo è  anche nuovo il retrotreno ,la scatola del cambio ,il sistema di raffreddamento senza dimenticare  il nuovo fondo: il regolamento 2021 infatti impone una “riduzione”  del fondo per ridurre il carico aerodinamico delle nuove vetture.  Sull'anteriore si è lavorato per l’ottimizzazione del  nuovo muso che aveva creato tanti problemi nel finale della scorsa stagione  e il risultato  è un musetto, guarda caso,    molto simile, per non quasi identico, al muso  della Mercedes dello scorso anno.

Certo, almeno per le prime gare, il rischio per la McLaren è l’affidabilità, i test  pre stagione di soli tre giorni  non sono certo la medicina sicura  dal momento che ci sono troppi nuovi elementi da valutare se però il primo responso sarà positivo  allora in casa McLaren si potrà guardare al campionato  almeno con un moderato  ottimismo : Ricciardo è apparso già carico a palla , Norris è chiamato a migliorarsi ancora. L’obiettivo è perlomeno di confermare il terzo posto dello scorso anno nella classifica Costruttori  mentre la mission per i piloti è una sola: non sprecare ma lottare sempre per un gradino del podio e spingere sempre per cercare di  essere sempre  pronti ad approfittare delle situazioni per puntare al successo.

Il più convinto è proprio Daniel Ricciardo  che si è raccontato : "Penso che questa sia la mia migliore possibilità per raggiungere quello che ho sempre detto essere il mio obiettivo. Non ho mai voluto essere in F1 solo per il gusto di esserci, volevo diventare campione del mondo e lo voglio ancora. La McLaren, per il modo in cui sta progredendo, mi sembra la migliore opportunità per riuscirci, forse la migliore che abbia mai avuto. In questo sport non si può mai sapere, ma sono fiducioso di essere nel posto giusto. Posso sedermi qui e dire che posso lottare per un campionato del mondo il prossimo anno? Chissà, ma sono fiducioso di essere nel posto giusto per dare a me stesso una buona possibilità. Non è stato facile dire alla Renault che me ne sarei andato, ma questo è uno sport in cui devi pensare prima di tutto a te stesso. Sentivo che la McLaren mi avrebbe dato una migliore opportunità negli anni a venire, semplice. Può darsi che un team si aspetti che un pilota in partenza non dia il massimo, ma io ho giurato che avrei dato tutto fino alla fine. Ho dato loro tutto quello che avevo, poi ci siamo salutati. La Renault oggi è migliore di quella  che ho trovato al mio arrivo, ma nessun rimpianto. Sono arrivato alla Red Bull l'anno dopo che avevano vinto quattro campionati consecutivi con Seb, ma le regole sono cambiate per il 2014 e all'improvviso la Mercedes ha cominciato a dominare. Vero, la Renault è migliorata nel tempo in cui sono stato lì, ed era nel momento migliore proprio alla fine dell'anno. Ma non si può ragionare lamentandomi di essere nei posti giusti ma mai al momento giusto. Non puoi cadere in certe trappole mentali. Venire alla fabbrica McLaren in queste ultime due settimane, incontrando i meccanici e gli ingegneri, è stata un'emozione magnifica. C'è la sensazione di una squadra affamata, che ha attraversato momenti difficili, ma la rinascita sta avvenendo, è reale, e sanno che potrebbero ritrovare il successo nel breve termine. L'ho avvertito dal primo giorno in cui ho varcato la porta. La sensazione di poterli aiutare a raggiungere la vittoria è l'unica motivazione di cui ho bisogno. Arrivare terzi nel campionato costruttori è stato importante lo scorso anno e hanno un po 'di risorse in più, cosa che mi piace molto. Vogliono di più, sono pronti a fare il prossimo salto in avanti e sembra possibile. È emozionante far parte di questo team".(Mark Fisher)