Hamilton penalizzato?… allora ci pensa Bottas ; Vettel doppiato, Leclerc sesto

Sochi. L’appuntamento di Hamilton con il record è rimandato… Sul circuito di Sochi Valtteri Bottas ha colto la sua seconda vittoria stagionale che poi é la terza sul circuito del comprensorio olimpico, un tracciato che quindi è particolarmente affine alle doti del finlandese il cui destino invece, al via, sembrava dover essere il solito ovvero correre per il secondo posto. Invece la sorte ha voluto diversamente.
Al pronti via Hamilton è partito nel migliore dei modi trascinandosi in scia, seconda la strategia studiata ai box, Bottas per chiudere in terza posizione Verstappen. Tutto perfetto e per Hamilton la strada verso il solito successo sembrava spianata ma il campione del mondo non aveva fatto i conti con i commissari FIA che dopo qualche giro gli infliggevano una doppia penalità di 5 secondi per aver effettuato, in zona non consentita, due prove di partenza durante il giro di pista per recarsi in griglia. In più anche 2 punti di ammenda sulla “patente” ( a 12 si è squalificati per una gara e Lewis ora è a 10). Decisione formalmente ineccepibile a termini di regolamento, quella di Hamilton è stata diciamo una leggerezza.
Peccato che la decisione dei commissari sia arrivata dopo ben 40 minuti e forse sarebbe bastata una retrocessione in griglia senza rovinare una gara il cui esito non è certo regolare al 100%. La sensazione è che si voglia fare pagare ad Hamilton qualche aiutino del passato e soprattutto si vede la mano degli americani che nei loro campionati ne inventano di tutte (vedi a Indy) per mantenere l’audience e mantenere in bilico il risultato sino alla fine.
Per la verità Hamilton non si è scomposto più di tanto ed ha commentato dalla monoposto ..” le inventano di tutte per tirarmi giù ma non ci riusciranno”…il riferimento alla penalizzazione ingiusta subita a Monza è chiarissimo.
Subito dopo il via escono di gara Sainz e Stroll che provano l’ebbrezza dell’urto con i muretti dalla carambola esce indenne Leclerc questa volta baciato dalla fortuna.
Per i primi sedici giri Hamilton impone il suo ritmo seguito da Bottas, Verstappen, Ocon, Perez e Ricciardo. La corsa cambia volto con il pit stop di Hamilton che sconta i dieci secondi e rientra 11°. Bottas passa al comando e spinge come un indiavolato ben sapendo di avere a portata di mano la grande occasione da non sprecare…guai se Hamilton riuscisse a recuperare.
E infatti Hamilton tenta di riavvicinarsi ma le gomme, le più dure, non sono per lui il massimo anche se l’obiettivo a quel punto è solo il podio. Tra lui e il terzo scalino ci sono i vari Perez, Ocon, Ricciardo, Leclerc, Kvyat, Gasly. In questa fase bene anche il francesino della Ferrari che però puo’ solo sperare in un quinto posto che invece sarà di Ricciardo nonostante una penalizzazione di 5 secondi inflittagli. La Ferrari è sembrata avere fatto qualche passo avanti ma ancora troppo poco, Leclerc ha visto Ricciardo allontanarsi piano piano senza avere la possibilità di tenere il divario entro i cinque secondi ed anche il ritmo di Perez è ben lontano dalle possibilità della rossa. Almeno Leclerc ci ha provato cosa invece che non è riuscita mai a Vettel che a lungo è stato dietro sia a Giovinazzi che a Raikkonen cedendo anche il passo ad Albon, Russel per chiudere doppiato in una vergognosa tredicesima posizione. Insomma non ci siamo, il cammino è ancora molto lungo e non pare che le modifiche apportate sino ad ora siano state di aiuto.
Bottas ha condotto tutta la gara con estrema autorità , Versttappen ha fatto suo un secondo posto che certo è meglio del terzo sulla carta al via, ma non è mai stato in grado di accorciare , ogni volta che ci provava Bottas rispondeva con un giro monstre..
Tutti altri hanno dovuto subire la legge di Hamilton che, favorito anche dai pit sop, ha raggiunto facilmente la terza posizione. Ottima la gara di Perez il cui destino sembra essere il passaggio a fine anno alla Haas, anche Ricciardo ha trovato una buona giornata , doveva stare davanti a Leclerc e lo ha fatto come brillantì sono stati Kvyat e Gasly al contrario di Ocon che ha persino facilitato il sorpasso di Ricciardo dopo aver percorso ben 5 giri in scia a Leclerc senza mai trovare lo spunto decisivo.
Ora il circus si trasferisce al Nurburgring ove si corre l’11 ottobre. Una trasferta insidiosa soprattutto dal punto di vista meteo. A ottobre non ci sarebbe da stupirsi se le monoposto dovessero correre anche in un paesaggio invernale. In passato è già avvenuto.
Hanno detto:
Sebastian Vettel: "Ho avuto un po’ di sfortuna al primo giro, mi sono trovato bloccato in termini di strategia. È stata una gara un po’ noiosa, ho finito le gomme rapidamente e non avevo il passo. Penso di aver fatto il massimo con la macchina che avevo. Mi sarebbe piaciuto fermarmi prima ma non ha fatto tutta questa differenza".
Charles Leclerc: "Dobbiamo rimanere con i piedi per terra ma è stata una sorpresa per tutti noi essere così competitivi in gara ma adesso dobbiamo capire perché. Sono contento di questo week end, venerdì ho guidato abbastanza male. Abbiamo avuto la strategia giusta, abbiamo perso forse un po’ di tempo al pit-stop ma è andata bene. Non credo che il salto sia dovuto ai piccoli aggiornamenti fatti, ora abbiamo un upgrade più importante nel prossimo week end".
Valtteri Bottas:"È bello tornare alla vittoria, devo cercare di mantenere questo slancio: mancano ancora tante gare, devo continuare a spingere e vediamo come andrà. Pensavo che la partenza sarebbe stata la mia prima opportunità ma ho avuto un ape contro la visiera e ho dovuto alzare un po' il piede. Mi sono ritrovato all’improvviso leader, una volta lì penso di aver avuto un bel passo. Ho cercato di gestire la gara, la mia mentalità è quella di non mollare mai".
Lewis Hamilton:”I 10 secondi di penalità? Non importa, non è stata la mia miglior giornata ma ormai è andata così. Prendo i punti di oggi e pensiamo alla prossima. Rimonta? Oggi non ho fatto più di tanto, ho tenuto la mia posizione: congratulazioni a Valtteri”
James Allison, direttore tecnico Mecedes:“Prima della gara Hamilton ha deciso di fare le partenze più avanti rispetto al solito per questo abbiamo ricevuto una penalizzazione. È stato un errore di tutta la squadra, c’era tempo per impedirglielo la seconda volta ma non siamo stati attenti”
Mattia Binotto: “Un passo avanti, almeno rispetto alle ultime gare, sia in termini di risultato che di competitività. Così si può sintetizzare il verdetto di questo fine settimana. Il sesto posto di Charles è arrivato al termine di una gara molto solida in cui ha tirato fuori il possibile dal pacchetto a disposizione: aggressiva nelle primissime battute e poi gestita con grande maturità per un pilota che deve ancora compiere 23 anni. Sebastian non è riuscito a finire in zona punti, rimanendo imbottigliato nel traffico nelle decisive fasi della partenza. Avevamo portato qui a Sochi alcuni piccoli aggiornamenti aerodinamici: niente di trascendentale in termini di prestazione ma un passo nella giusta direzione di sviluppo della vettura. In un campionato in cui i rapporti di forza a centro gruppo sono molto ravvicinati basta poco per progredire. Dobbiamo continuare in questa direzione ed è quello che faremo già dal prossimo appuntamento, fra due settimane al Nürburgring.”
Mario Isola, responsabile Pirelli F.1 Racing: "In una Sochi piuttosto calda, con temperature ambiente superiori ai 30 gradi, abbiamo visto in azione diverse strategie, risultato anche di una nomination più morbida di uno step rispetto allo scorso anno. In passato, Sochi è sempre stata principalmente una gara e una sola sosta, e anche quest’anno ne abbiamo avuto conferma, con tutte e tre le mescole che hanno svolto un ruolo importante nelle diverse tattiche. Gestire il degrado termico è stato fondamentale, soprattutto per quanto riguarda la soft, ma abbiamo anche assistito a alcuni stint particolarmente lunghi su hard. Congratulazioni a Valtteri Bottas e anche a Mercedes che mantiene il suo record di imbattibilità nel Gran Premio di Russia".(Boris Kotov)
Ordine di arrivo:
- Valtteri Bottas (Mercedes) - 53 giri
- Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 7"729
- Lewis Hamilton (Mercedes) - 22"729
- Sergio Perez (Racing Point-Mercedes) - 30"558
- Daniel Ricciardo (Renault) - 52"065
- Charles Leclerc (Ferrari) - 1'02"186
- Esteban Ocon (Renault) - 1'08"006
- Daniil Kvyat (Alpha Tauri-Honda) - 1'08"740
- Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 1'29"766
- Alexander Albon (Red Bull-Honda) - 1'37"860
- Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro
- Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1 giro
- Sebastian Vettel (Ferrari) - 1 giro
- Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro
- Lando Norris (McLaren-Renault) - 1 giro
- Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 1 giro
- Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 1 giro
- George Russell (Williams-Mercedes) - 1 giro
Classifica campionato piloti:
1.Hamilton 205; 2.Bottas 161; 3.Verstappen 128; 4.Norris 65; 5.Albon 64; 6.Ricciardo 63; 7.Leclerc, Stroll 57; 9.Perez 56; 10.Gasly 45; 11.Sainz 41; 12.Ocon 36; 13.Vettel 17; 14.Kvyat 14; 15.Hulkenberg 6; 16.Raikkonen, Giovinazzi 2; 18.Magnussen 1.
Classifica campionato Costruttori:
1.Mercedes 366; 2.Red Bull-Honda 192; 3.McLaren-Renault 106; 4.Racing Point-Mercedes 104; 5.Renault 99; 6.Ferrari 74; 7.Alpha Tauri 59; 8.Alfa Romeo-Ferrari 4; 9.Haas-Ferrari 1.